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  • Carnevale in Liguria: Tra Coriandoli, Salsedine e Antiche Tradizioni

    Carnevale in Liguria: Tra Coriandoli, Salsedine e Antiche Tradizioni

    Dimenticate per un attimo il rigore del Carnevale di Venezia o l’imponenza di Viareggio. In Liguria, il Carnevale ha tutto un altro sapore: quello della salsedine che si mescola allo zucchero a velo e di una festa che si snoda tra i carruggi stretti e le piazze affacciate sul mare.

    Se state cercando un modo per colorare l’inverno ligure, ecco una guida agli appuntamenti e alle tradizioni da non perdere.


    🎭 Le Maschere Celebri: Cicciolin e non solo

    Ogni Carnevale che si rispetti ha il suo re. A Savona, il sovrano indiscusso è Cicciolin. Creato dal pittore Romeo Bevilacqua nel 1953, è un marinaio un po’ rozzo ma dal cuore d’oro, che approda dal mare ogni anno per ricevere le chiavi della città.

    Curiosità: Cicciolin è l’unica maschera ligure ufficialmente riconosciuta insieme a Capitan Spaventa. È un simbolo di orgoglio per i savonesi e vederlo sbarcare al porto è un’esperienza che unisce grandi e piccini.


    🎡 Dove festeggiare: I borghi in festa

    In Liguria il Carnevale si festeggia ovunque, ma ci sono alcune tappe che meritano un cerchietto rosso sul calendario:

    • CarnevaLoa (Loano): È probabilmente il Carnevale più grande della regione. Carri allegorici spettacolari, realizzati con maestria artigianale, sfilano sul lungomare. L’atmosfera è vibrante e i dettagli dei carri nulla hanno da invidiare ai giganti toscani.
    • Diano Marina: Qui si festeggia il Carnevale Dianese, noto per i suoi gruppi mascherati e le sfilate che attirano migliaia di persone da tutta la Riviera dei Fiori.
    • Chiavari e il levante: Qui la tradizione si fa più intima, con sfilate che attraversano i portici medievali, creando un contrasto affascinante tra i costumi moderni e l’architettura storica.

    🍩 Il lato dolce: Le Bugie

    Non è Carnevale in Liguria senza le Bugie. Che siano fritte, al forno, ripiene di marmellata o cioccolato, queste sfoglie croccanti sono il cuore pulsante (e zuccherino) della festa.

    • Il trucco dei locali: Accompagnatele con un bicchiere di Sciacchetrà o di Moscatello di Taggia per un’esperienza di degustazione autenticamente ligure.

    💡 Consigli per il tuo viaggio

    1. Attenzione al vento: Siamo pur sempre in Liguria. Se soffia la tramontana, i vostri coriandoli potrebbero finire direttamente in Corsica! Tenetevi pronti a tutto.
    2. Muoversi in treno: Durante i grandi eventi come il CarnevaLoa, trovare parcheggio può essere una sfida epica. Il treno rimane il modo più rilassato per godersi la giornata.
    3. Oltre i carri: Approfittate delle giornate di sole (che in Liguria non mancano mai a febbraio) per una passeggiata sulla spiaggia tra una sfilata e l’altra.

    Il Carnevale ligure è un invito a rallentare, sorridere e godersi la bellezza dei nostri borghi sotto una luce diversa. Che siate amanti della confusione festosa o cercatori di tradizioni antiche, la Liguria vi aspetta con la sua maschera migliore.

    E tu, hai già scelto il tuo travestimento o preferisci nasconderti dietro un vassoio di Bugie?

  • Bugie Liguri: La Storia, la Ricetta e il Segreto di un Dolce che mente con Gusto

    Bugie Liguri: La Storia, la Ricetta e il Segreto di un Dolce che mente con Gusto

    Se il Carnevale in Liguria avesse un profumo, sarebbe senza dubbio quello dello zucchero a velo mescolato all’olio bollente. Le Bugie sono le regine incontrastate di questa festa: croccanti, leggere come una piuma e irresistibilmente dorate. Ma perché si chiamano così? E cosa le rende diverse dalle “cugine” del resto d’Italia?


    📜 Un pizzico di storia: Perché proprio “Bugie”?

    Le origini di questo dolce risalgono addirittura all’epoca romana, quando venivano preparati i frictilia, dolci fritti nel grasso di maiale per celebrare i Saturnali (l’antico Carnevale).

    In Liguria, però, la tradizione ha preso una piega tutta sua. Il nome “Bugie” è un omaggio alla loro natura ingannevole:

    1. L’aspetto vs la sostanza: Sembrano grandi e gonfie, ma una volta addentate rivelano un cuore pieno d’aria. Una vera e propria “bugia” gastronomica!
    2. La leggenda della Regina: Una versione ligure (ma contesa con altre regioni) narra di una nobildonna che, avendo ospiti improvvisi durante il Carnevale e poche provviste, chiese al suo cuoco di inventarsi qualcosa. Il cuoco creò queste sfoglie fritte e le chiamò “bugie” per mascherare la semplicità degli ingredienti.

    A differenza delle varianti piemontesi o lombarde, in Liguria la sfoglia tende a essere sottilissima, quasi trasparente, per garantire una friabilità estrema che ricorda la delicatezza della nostra pasticceria secca.


    👨‍🍳 La Ricetta Tradizionale delle Bugie Liguri

    Per ottenere delle bugie perfette, con le classiche “bolle” in superficie, il segreto sta tutto nella lavorazione e nel riposo dell’impasto.

    Ingredienti

    • Farina 00: 500g
    • Zucchero: 70g
    • Burro (morbido): 50g
    • Uova: 3 medie
    • Scorza grattugiata: 1 limone della Riviera (non trattato)
    • Liquore: un bicchierino di Grappa ligure o di Pigato (aiuta la formazione delle bolle)
    • Sale: un pizzico
    • Olio per friggere: Olio di semi di arachide (o olio d’oliva leggero, come si faceva un tempo)
    • Zucchero a velo: a volontà

    Procedimento

    1. L’impasto: Su una spianatoia, crea la classica fontana con la farina. Al centro aggiungi uova, zucchero, burro, liquore, scorza di limone e il pizzico di sale.
    2. Lavorazione: Impasta energicamente fino a ottenere un panetto liscio ed elastico. Se l’impasto è troppo duro, aggiungi un cucchiaio di vino bianco.
    3. Il riposo (fondamentale): Avvolgi il panetto nella pellicola e lascialo riposare per almeno 30-60 minuti a temperatura ambiente. Questo passaggio permette al glutine di rilassarsi, rendendo la sfoglia facile da tirare.
    4. La Sfoglia: Stendi la pasta il più sottile possibile (usa la macchina per la pasta se ce l’hai, arrivando all’ultima o penultima tacca).
    5. Il Taglio: Con una rotella dentellata, ricava dei rettangoli o dei rombi. Fai un piccolo taglio centrale su ogni pezzo: aiuterà la cottura uniforme.
    6. La Frittura: Tuffale in olio caldo (170-175°C) per pochi secondi per lato. Devono appena dorarsi, non scurirsi.
    7. Il tocco finale: Scolale su carta assorbente e, ancora calde, cospargile con una pioggia di zucchero a velo.

    🕒 Quando mangiarle?

    In Liguria, le bugie appaiono nelle vetrine delle pasticcerie subito dopo l’Epifania, ma il loro momento d’oro è la settimana di Giovedì Grasso fino al Martedì Grasso.

    Il consiglio dell’esperto: Se vuoi fare come i veri liguri, gustale a merenda accompagnate da un bicchiere di Passito dei Cinque Terre o, per i più piccoli, con una cioccolata calda densa.


    💡 Varianti Moderne

    Sebbene la bugia “vuota” sia la preferita dai puristi, negli ultimi anni sono diventate popolarissime le Bugie Ripiene. Dopo la frittura (o la cottura al forno), vengono farcite con:

    • Confettura di albicocche o pesche.
    • Crema pasticcera.
    • Crema spalmabile alle nocciole.

    Attenzione però: se sono ripiene, tecnicamente smettono di essere “bugie” (perché il contenuto c’è davvero!) e si avvicinano di più alle offelle. Ma a Carnevale, ogni peccato di gola vale!