Attività

  • 66° Salone Nautico Internazionale di Genova: l’edizione 2026 è alle porte

    66° Salone Nautico Internazionale di Genova: l’edizione 2026 è alle porte

    Dal 1 al 6 ottobre 2026, Genova si trasformerà nel cuore pulsante della nautica mondiale con la 66ª edizione del Salone Nautico Internazionale, uno degli appuntamenti più importanti del settore a livello globale .

    Un ritorno alle origini

    Dopo oltre dieci anni, il Salone torna al suo tradizionale posizionamento autunnale, dal 1 al 6 ottobre, per rispondere alle esigenze del mercato e liberarsi dalla “stretta” tra i saloni di Cannes e Montecarlo, che si tengono a settembre . Questa scelta, dettata dall’ascolto delle imprese, sta già dando i suoi frutti: il Salone è in overbooking con liste d’attesa, un segnale di grande fiducia da parte degli espositori .

    Un Waterfront in evoluzione

    La kermesse si svolge nel suggestivo scenario del Waterfront di Levante, il nuovo polo fieristico progettato da Renzo Piano che ha rivoluzionato il volto del porto antico di Genova . Per l’edizione 2026, gli spazi si ampliano ulteriormente con il completamento degli interventi e l’utilizzo del nuovo Palasport .

    Il Palasport, con i suoi 74 esercizi commerciali e un intero piano dedicato al food & beverage, non sarà solo un’area espositiva. Ospiterà iniziative dedicate all’innovazione, alla cultura del mare, alla formazione e alla “nautica per tutti”, con un’area a ingresso libero dedicata alla piccola nautica, ai giovani e alle professioni del mare .

    La location offre un rapporto unico con il mare: i canali che si snodano tra gli spazi espositivi e la possibilità di effettuare migliaia di prove in mare rendono il Salone Nautico di Genova unico nel panorama internazionale .

    Cosa vedere: cinque aree specialistiche

    La manifestazione si articola in cinque aree specialistiche che coprono l’intera filiera nautica :

    • Yachts & Superyachts: il segmento dei grandi yacht, il motore del mercato, che conferma la leadership del Made in Italy . La presenza di imbarcazioni oltre i 24 metri è in forte crescita .
    • Sailing World: il mondo della vela, con cantieri come Dufour che presenteranno alcuni dei loro modelli .
    • Boating Discovery: per chi cerca la barca giusta, dai gommoni ai multiscafi.
    • Tech Trade: dedicato alla componentistica, ai servizi e all’innovazione tecnologica .
    • Living the Sea: esperienze e soluzioni per la vita in mare.

    TechTrade Days e Design Innovation Award

    Il Salone non è solo esposizione, ma anche un importante palcoscenico per il business e l’innovazione.

    TechTrade Days, giunto alla seconda edizione, è il format B2B dedicato all’accessoristica e alla componentistica nautica. Oltre 400 brand si daranno appuntamento nell’area del Padiglione Blu per fare networking, creare nuove relazioni commerciali e presentare le ultime innovazioni del settore .

    Il Design Innovation Award, alla sua settima edizione, celebra la creatività, l’ingegneria e l’eccellenza del design italiano e internazionale, premiando i progetti che uniscono design, funzionalità e sostenibilità .

    Sostenibilità e America’s Cup al centro del dibattito

    La sostenibilità è un tema centrale. Il Salone opera secondo i principi della certificazione ISO 20121 per la gestione sostenibile degli eventi e ospiterà la quinta edizione del World Yachting Sustainability Forum, un appuntamento di riferimento per discutere le sfide ambientali, tecnologiche ed economiche del settore .

    Lo sport avrà un ruolo di primo piano. L’America’s Cup sarà uno dei temi centrali, grazie alla collaborazione tra Confindustria Nautica e gli organizzatori della 38ª Louis Vuitton America’s Cup. La Federazione Italiana Vela e i protagonisti internazionali del mondo della vela saranno presenti a Genova .

    La Nautica in Cifre e il patentino D1

    Durante il Salone verrà presentato il rapporto statistico “La Nautica in Cifre”, un report annuale riconosciuto come punto di riferimento per il settore .

    Grande attenzione è riservata alle nuove generazioni. Confindustria Nautica promuove il patentino nautico D1, conseguibile già a partire dai 16 anni, e organizza attività di orientamento per avvicinare i giovani alle professioni del mare .

    Biglietti e prezzi

    I biglietti per la 66ª edizione sono già disponibili online. L’acquisto anticipato è consigliato, oltre che per evitare code, anche per usufruire di un prezzo più conveniente .

    • Online: 23 € + 1 € di prevendita 
    • In biglietteria: 28 € 
    • Under 25: 13 € (previo esibizione di documento d’identità) 
    • Ingresso gratuito: per bambini nati dopo il 1° gennaio 2014 (accompagnati da un adulto) e per persone con disabilità 

    È possibile acquistare i biglietti tramite lo shop ufficiale del Salone, con carte di credito (Visa, Mastercard, American Express), Google Pay, Apple Pay e altri metodi di pagamento digitale .

    Un evento imperdibile

    Il Salone Nautico Internazionale di Genova è molto più di una fiera: è un’esperienza che fonde business, design, innovazione, sport e cultura del mare in una città che del mare ha fatto la sua storia. Per sei giorni, Genova diventa la capitale mondiale della nautica, un luogo di incontro per appassionati, professionisti e curiosi di tutto il mondo .


  • Sagra della Farinata di Genova Pegli: gli appuntamenti di fine settembre e ottobre

    Sagra della Farinata di Genova Pegli: gli appuntamenti di fine settembre e ottobre

    Il lungomare di Pegli si prepara ad accogliere uno degli eventi gastronomici più amati della Liguria: la Sagra della Farinata, un’istituzione che celebra il piatto simbolo della cucina genovese. Organizzata dalla Pro Loco Pegli APS, la manifestazione si svolge in diversi weekend nell’arco dell’anno ed è riconosciuta come Evento Autentico di Regione Liguria .

    Per chi desidera programmare una visita a fine settembre, le date da segnare in agenda sono il weekend del 26 e 27 settembre 2026. La sagra proseguirà poi con altri due appuntamenti autunnali: il 10 e 11 ottobre e il 24 e 25 ottobre 2026 .

    La farinata: leggenda e tradizione

    La farinata, con il suo caratteristico colore dorato e la superficie croccante, è molto più di una semplice pietanza. La sua origine si perde nella storia e nella leggenda. Una delle narrazioni più affascinanti la vuole nata quasi per caso dopo una vittoria navale della Repubblica di Genova: si racconta che durante una tempesta, alcune navi genovesi videro mescolarsi accidentalmente farina di ceci e olio con l’acqua di mare. Una volta sbarcato, quel composto venne cotto al sole e successivamente nei forni, dando vita a una preparazione destinata a diventare uno dei simboli della città .

    Altri studiosi fanno risalire le prime tracce della “scripilita” – così veniva chiamata – a un decreto del 1400. Di certo, nel Settecento, un buongustaio ligure compose un vero e proprio inno alla farinata, custodito ancora oggi nell’archivio comunale, che recita: “Un dei cibi più graditi / che da noi furo inventati / per dar gusto alli palati / a me par la farinata” .

    I segreti della farinata “P.O.P.”

    La Sagra della Farinata di Pegli non è una semplice festa paesana, ma la celebrazione di un prodotto che può fregiarsi della sigla P.O.P., ovvero Prodotto di Origine Pegliese . Il segreto della sua bontà risiede nella qualità delle materie prime e nella maestria dei “fainotti”, gli esperti cuochi locali che tramandano l’arte della preparazione di generazione in generazione .

    Ingredienti semplici e genuini: solo farina di ceci, acqua, olio extravergine di oliva e sale . La farina utilizzata proviene dallo storico mulino di Pegli, situato in Val Varenna, l’unico in Liguria dedicato esclusivamente alla macinazione dei ceci, una garanzia di purezza che rende la farinata adatta anche ai celiaci .

    La miscela viene versata in teglie di rame stagnato e cotta in forni a legna a temperature altissime, intorno ai 350 gradi, per circa 15 minuti . Il risultato è una delizia dalla superficie dorata e croccante e dal cuore morbido e cremoso, che va gustata rigorosamente appena sfornata e calda, perché raffreddata perde tutto il suo sapore .

    L’evento a Pegli

    La sagra si svolge sul lungomare di Pegli, in Largo Calasetta . Durante i weekend, i forni a legna vengono allestiti all’aperto e i “fainotti” sfornano ininterrottamente, dalle 12:00 alle 20:00 circa, la farinata per i visitatori . Oltre alla versione classica, non mancano varianti arricchite con cipolle, rosmarino o salsiccia .

    L’evento è un’occasione di festa e convivialità che unisce famiglie, turisti e appassionati di gastronomia in un’atmosfera calorosa e autentica, con la suggestiva cornice del mare .

    Come arrivare a Pegli

    Pegli è facilmente raggiungibile da Genova e dal resto della Liguria.

    • In auto: Pegli si trova a circa 15-20 minuti dal centro di Genova .
    • In treno: La stazione di Genova Pegli è servita da treni regionali con partenze frequenti da Genova Brignole e Genova Piazza Principe. Il viaggio dura mediamente circa 25-30 minuti .
    • In autobus: Diverse linee di autobus collegano Pegli al centro di Genova. La fermata più vicina al lungomare è “Lungomare 1/Fs Musei Pallavicini” .
    • In battello: Nei periodi estivi, è possibile raggiungere Pegli anche con il battello che parte dal Porto Antico di Genova .
  • Festival dello Stoccafisso a Badalucco: il 20 e 21 settembre 2026 vince il sapore

    Festival dello Stoccafisso a Badalucco: il 20 e 21 settembre 2026 vince il sapore

    Nel cuore della Valle Argentina, a pochi chilometri dal mare, si svolge uno degli eventi gastronomici più attesi e autentici della Liguria: il Festival dello Stoccafisso di Badalucco. Giunto alla sua 54ª edizione, si terrà il 20 e 21 settembre 2026 e trasformerà il borgo medievale in un palcoscenico di sapori, tradizione e musica .

    Lo Stoccafisso: un pesce che profuma di storia

    Per comprendere l’anima del Festival, bisogna partire dal protagonista: lo stoccafisso. Si tratta di merluzzo norvegese essiccato all’aria proveniente dalle lontane Isole Lofoten, un prodotto che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta) .

    Il legame tra Badalucco e questo pesce è più che secolare. Un tempo, lo stoccafisso giungeva via mare fino a Porto Maurizio, per poi essere trasportato dai mulattieri fino al borgo di Badalucco, che all’epoca era un importante centro mercantile per la media Valle Argentina .

    A tramandare l’importanza di questo alimento è anche una leggenda: si narra che gli abitanti di Badalucco riuscirono a resistere a un lungo assedio dei Saraceni grazie alle abbondanti scorte di stoccafisso, che permisero loro di non uscire dalle mura e di contrattaccare . Fu proprio in quell’occasione che, per mancanza d’acqua per l’ammollo, gli abitanti iniziarono a cuocere il pesce nell’olio d’oliva, dando origine alla ricetta che oggi si celebra .

    La ricetta: lo “Stocafissu a Baücogna”

    Il piatto simbolo del festival è lo “Stocafissu a Baücogna” (stoccafisso alla badalucchese), un’antica ricetta gelosamente custodita. La sua preparazione richiede tempo e dedizione: i volontari della Pro Loco iniziano i lavori già dal venerdì, mettendo il pesce a bagno per reidratarlo .

    La ricetta prevede l’utilizzo di ingredienti semplici ma ricchi di sapore: stoccafisso, olio extravergine di oliva, acciughe salate, aglio, pinoli, nocciole, funghi secchi e prezzemolo . Il tutto viene cotto lentamente per ore, fino a 5 o 6 ore, in enormi paioli di rame . Una lunga e paziente cottura che sprigiona un aroma irresistibile in tutto il borgo e che rende il pesce tenero e saporito .

    Il programma del Festival 2026

    Il weekend del 20 e 21 settembre è ricco di eventi e intrattenimento .

    Sabato 20 settembre

    La serata di sabato è all’insegna della musica. A partire dalle 21.00, in Piazza Marconi si esibiranno i Rocket Roulette e la Royal Party Band, gruppi musicali che faranno ballare il pubblico sotto le stelle . La serata proseguirà con l’animazione del DJ Feet Dj .

    Domenica 21 settembre

    La giornata clou inizia alle 10.30 con la sfilata della Banda Musicale Santa Cecilia che inaugura la festa. Alle 11.00, il taglio del nastro ufficiale con la delegazione norvegese e le autorità locali sancisce l’apertura della grande degustazione .

    Da quel momento, nelle tre piazze principali del paese – Piazza Marconi, Piazza Umberto Eco e Piazza Gaetano Rodi – i volontari inizieranno a servire i piatti di “Stocafissu a Baücogna” . A ogni piazza sarà dedicato un angolo musicale con esibizioni live.

    Oltre al cibo, il festival offre un programma ricco di intrattenimento:

    • Spettacoli per tutte le età: in Piazza Marconi, il pubblico potrà assistere a esibizioni di danza, acrobazie e bike trial fino al pomeriggio inoltrato .
    • Mercatini e cultura: in Piazza Duomo sarà allestito un mercato dell’artigianato e sarà possibile visitare la mostra d’arte “Visioni di Radici” presso l’Art Gallery .
    • Visita guidata: alle 17.00, è prevista una visita guidata gratuita per scoprire i vicoli e la storia del borgo medievale .
    • Gran finale: la serata di domenica si concluderà in bellezza con la musica dell’orchestra spettacolo di Luca Canali .

    Come arrivare a Badalucco

    In auto
    Badalucco si trova a circa 26 km da Imperia. La soluzione più comoda è percorrere la SP548 della Valle Argentina. L’auto permette di raggiungere il paese in circa 25 minuti .

    In autobus
    La soluzione più economica è l’autobus. La linea 16 di Riviera Trasporti collega la stazione di Taggia a Badalucco in circa 20 minuti . Dalla stazione ferroviaria di Taggia, durante il festival, sarà attivo anche un servizio navetta gratuito per agevolare l’accesso al borgo .

    In taxi
    La corsa in taxi da Imperia a Badalucco ha un costo indicativo tra 85 e 110 euro e impiega circa 25 minuti .

  • Sagra della Lumaca a Molini di Triora: il 13 settembre 2026 il gusto incontra la terra.

    Sagra della Lumaca a Molini di Triora: il 13 settembre 2026 il gusto incontra la terra.

    Nel suggestivo entroterra ligure, tra le valli della provincia di Imperia, si nasconde un piccolo borgo che ogni anno si anima per celebrare uno dei protagonisti più umili ma amati della cucina contadina: la lumaca. Molini di Triora, con le sue case in pietra e i vicoli acciottolati, ospita domenica 13 settembre 2026 la Sagra della Lumaca, giunta quest’anno alla 50ª edizione.

    Un borgo nato dall’acqua

    Per comprendere appieno il fascino di questo evento, bisogna partire dal nome del paese. Molini di Triora deve la sua esistenza ai 23 mulini ad acqua che un tempo sfruttavano la forza del fiume Argentina per macinare grano e castagne, trasformandoli in farina. Oggi di quei mulini ne sono visibili solo due, ma il legame con la tradizione e la cultura rurale è rimasto intatto e si manifesta ogni settembre in questa festa che celebra la cucina povera e autentica.

    Le vie del borgo si trasformano in un percorso sensoriale dove il cibo diventa narrazione e memoria collettiva, e la comunità apre le porte ai visitatori per condividere un momento di autentica convivialità ligure.

    Le lumache, regine della tavola

    Protagoniste indiscusse sono le lumache, cucinate secondo ricette tramandate di generazione in generazione. Durante la sagra vengono preparati oltre 250 chili di lumache in un grande paiolo, che compaiono in molteplici varianti:

    • In umido con pomodoro
    • Con aglio e prezzemolo
    • In zuppe corpose e saporite
    • Aromatizzate con le erbe tipiche della Liguria

    Ogni preparazione racchiude il sapere di chi ha appreso questi segreti gastronomici all’interno delle proprie famiglie. Accompagnano il tutto vini locali, formaggi di malga e dolci della tradizione ligure, trasformando la tavola in un’esperienza conviviale autentica.

    Attività e intrattenimento

    La festa coinvolge l’intero borgo con attività per tutte le età:

    • Stand gastronomici e mercatini di prodotti locali e artigianato
    • Giochi gonfiabili per i più piccoli
    • Gara delle lumache, l’appuntamento più divertente per bambini e adulti
    • Concorso gastronomico “Lumaca d’Oro” (Golden Snail), che premia le migliori preparazioni
    • Musica popolare che anima le serate

    Un territorio da scoprire

    Molini di Triora si trova a 460 metri sul livello del mare, circondato da boschi di castagni e querce. Il paese, con i suoi caratteristici carrugi (vicoli stretti), custodisce un patrimonio architettonico di pregio, con portali in pietra lavorati e case che raccontano secoli di storia.

    Il territorio offre numerose opportunità per gli escursionisti, con sentieri che si inoltrano nella Valle Argentina e collegano il borgo alle frazioni vicine. A pochi chilometri si trova Triora, il celebre “borgo delle streghe”, meta imperdibile per chi visita la zona.

    Come arrivare a Molini di Triora

    In auto

    Molini di Triora si trova nell’entroterra della provincia di Imperia, nella Valle Argentina. L’accesso più comodo è dall’autostrada A10 (direzione Ventimiglia), uscendo a Taggia o Sanremo e proseguendo verso l’interno sulla SP548 della Valle Argentina.

    Il paese si trova a circa 26 km da Imperia e il viaggio in auto impiega circa 25-30 minuti.

    In autobus

    La soluzione più economica per raggiungere il borgo è l’autobus. La linea 16 di Riviera Trasporti collega Sanremo e Arma di Taggia a Molini di Triora con corse regolari, con fermata in Via Argentina. Il tragitto da Arma di Taggia dura circa 59 minuti.

    In treno

    La stazione ferroviaria più vicina è Taggia-Arma, sulla linea Genova-Ventimiglia. Dalla stazione, è possibile proseguire con l’autobus linea 16 per Molini di Triora.

    Da Milano (per i foresti più golosi)

    • In auto: circa 267 km, 3 ore di viaggio
    • In treno + autobus: circa 6 ore e 30 minuti, con prezzi a partire da 22-30 €

    Un’esperienza che unisce gastronomia, cultura e paesaggi autentici, per scoprire la Liguria più vera, quella che si trova al di là del mare, tra colline e vallate dove le tradizioni resistono al tempo.

  • La Repubblica del Gusto a Noli: XXI edizione dal 4 al 6 settembre 2026

    La Repubblica del Gusto a Noli: XXI edizione dal 4 al 6 settembre 2026

    Dal 4 al 6 settembre 2026, l’antico borgo marinara di Noli si trasforma nel palcoscenico della XXI edizione de “La Repubblica del Gusto”, una rassegna enogastronomica che celebra i sapori del mare e la cultura della pesca . L’evento, organizzato dalla Pro Loco di Noli con il patrocinio del Comune e dei presidi Slow Food, si svolge sulla suggestiva Passeggiata dei Pescatori ed è riconosciuto come Evento Autentico di Regione Liguria 2026 .

    Oltre venti stand tra mare e tradizione

    La manifestazione trasforma il lungomare in un grande villaggio del gusto dove oltre venti stand animano la scena . Protagonisti sono i prodotti a chilometro zero, le eccellenze marinare e le specialità della tradizione ligure, con la partecipazione dei presidi Slow Food delle condotte del Savonese, Albenga, Finale e Alassio .

    Passeggiando tra i profumi del mare e le bancarelle, si ha la sensazione di entrare in una vera e propria “repubblica del gusto”, dove ogni assaggio racconta una storia fatta di pescatori, reti e antiche ricette tramandate nel tempo .

    La pesca sciabica: un rito dal mare alla tavola

    L’elemento più affascinante e unico della manifestazione è la possibilità di assistere alla pesca sciabica (o “Sciàbeca”), un’antica tecnica di pesca artigianale ormai rara . Si tratta di una rete a strascico per pesce piccolo, usata sotto costa, in bassi fondali e azionata manualmente .

    Due pescatori, a bordo di un piccolo gozzo, si allontanano nel golfo e calano in mare una grande rete a sacco . Sulla riva, altri uomini attendono il segnale per iniziare il recupero: quando arriva, la rete viene tirata a terra solo con la forza delle braccia, in uno sforzo collettivo che rievoca gesti antichi e autentici . Il pubblico può assistere a questo rito affascinante e, subito dopo, gustare il pescato appena tirato fuori dal mare, in un’esperienza che unisce spettacolo e sapore .

    Non solo cibo: storia e intrattenimento

    La Repubblica del Gusto non è solo una festa gastronomica, ma anche un’occasione per riscoprire l’identità marinara di Noli, uno dei borghi più suggestivi della Liguria .

    Durante le tre giornate, l’evento si arricchisce di :

    • Intrattenimento musicale e attività per i giovani
    • Degustazioni di vini locali
    • La possibilità di visitare il Castello di Monte Ursino a Noli

    Noli: un borgo tra storia e mare

    Noli, antica Repubblica Marinara, custodisce un patrimonio storico e architettonico di grande fascino, con il suo centro medievale e la caratteristica Passeggiata dei Pescatori che fa da cornice alla manifestazione. Il territorio offre anche numerose opportunità per gli amanti del trekking, con oltre 70 chilometri di sentieri nell’immediato entroterra nolese .

    Un appuntamento imperdibile per chi ama la cucina autentica, le storie di territorio e le atmosfere genuine dei borghi italiani .

  • Sagra della Carpasina 2026: a Montalto Carpasio il gusto della tradizione pastorale

    Sagra della Carpasina 2026: a Montalto Carpasio il gusto della tradizione pastorale

    Domenica 30 agosto 2026, il borgo di Carpasio, frazione del comune di Montalto Carpasio nell’entroterra imperiese, ospita la Sagra della Carpasina . Un evento che celebra uno dei pani più antichi e affascinanti della Liguria, la “carpasina” appunto, in un’atmosfera di festa, musica e sapori autentici.


    Cos’è la Carpasina?

    La carpasina è un pane d’orzo dalla storia antica, legato al mondo della pastorizia. I pastori della Valle Argentina lo consumavano durante la transumanza perché, grazie alla sua doppia cottura, era in grado di durare molti giorni senza deteriorarsi .

    La sua preparazione segue un rituale preciso:

    • La farina di orzo viene macinata a pietra, perché i cilindri metallici dei mulini moderni ossiderebbero la farina, rendendola amara .
    • L’impasto, lavorato con acqua e lievito, viene formato in pagnotte e cotto .
    • Una volta sfornato, il pane ancora caldo viene tagliato a fette con uno spago e rimesso in forno per una seconda cottura. Questo processo lo rende duro, asciutto e perfetto per essere conservato a lungo .

    Come si mangia?

    La carpasina non si mangia così com’è. Per essere gustata, va ammorbidita nell’acqua . Una volta rinvenuta, viene condita con ingredienti semplici ma saporiti: olio d’oliva, aglio, pomodoro, acciughe e basilico . Un piatto povero ma ricco di storia, che ricorda le “friselle” del Sud Italia .

    Proprio per preservare questa ricetta e la sua storia, la carpasina ha ottenuto la De.Co. (Denominazione Comunale di Origine), un riconoscimento che ne tutela l’autenticità e ne promuove la valorizzazione turistica .


    Il programma della Sagra 2026

    Il programma dell’edizione 2026 non è stato ancora pubblicato nei dettagli, ma basandosi sulle edizioni passate, la sagra offre una giornata ricca di iniziative .

    Domenica 30 agosto 2026 

    • Ore 16:00 – Inizio degustazioni: apertura degli stand gastronomici dove gustare la carpasina e altri piatti tipici liguri .
    • Tutto il giorno – Apertura del Museo della Lavanda e del Museo della Resistenza, per un tuffo nella storia e nella cultura del territorio .
    • Mercatino artigianale tra le vie del borgo, con prodotti tipici locali .
    • Pomeriggio e serata danzante con musica dal vivo per ballare fino a tardi .
    • Servizio navetta disponibile per la località Costa, per agevolare l’accesso al borgo .

    Come arrivare a Montalto Carpasio

    Montalto Carpasio si trova nella Valle Argentina, in provincia di Imperia .

    • In auto: dall’Autostrada A10, uscita di Imperia, si prosegue verso l’interno seguendo le indicazioni per la Valle Argentina e Montalto Carpasio.
    • In treno: la stazione più vicina è quella di Imperia (sulla linea Genova-Ventimiglia). Da lì è necessario proseguire in autobus o con un breve tragitto in auto.
    • Navetta: durante la sagra, è attivo un servizio di bus navetta da località Costa per raggiungere il borgo senza problemi di parcheggio .

    Un consiglio per vivere al meglio la festa

    Arriva con un po’ di anticipo per esplorare il borgo medievale di Carpasio e goderti l’atmosfera prima dell’apertura degli stand. E non dimenticare di visitare i musei aperti per l’occasione: il Museo della Lavanda e il Museo della Resistenza raccontano storie affascinanti di questo lembo di Liguria .

  • 50° Festa dell’Uva a Pornassio: mezzo secolo di tradizione tra vino e cultura

    50° Festa dell’Uva a Pornassio: mezzo secolo di tradizione tra vino e cultura

    Dal 29 al 31 agosto 2026, il suggestivo borgo di Pornassio, incastonato nell’alta Valle Arroscia, si prepara a celebrare un traguardo importante: la 50ª edizione della Festa dell’Uva . Un evento che da cinquant’anni rappresenta un appuntamento fisso per produttori, operatori enogastronomici e turisti amanti della buona tavola e del buon vino .

    L’Ormeasco di Pornassio: un vino che racconta la storia di un territorio

    Cuore pulsante della manifestazione è l’Ormeasco di Pornassio, un vino che incarna l’identità autentica dell’entroterra ligure . Si tratta di un vitigno nobile, con una storia antica e documentata, le cui prime testimonianze scritte risalgono al 1299, quando i Marchesi di Clavesana lo introdussero in Valle Arroscia .

    Geneticamente appartiene alla stessa famiglia del Dolcetto piemontese, ma il clima e il territorio dell’entroterra imperiese lo hanno reso un vino diverso: maturazioni più lunghe, profilo tannico più fine e acidità più marcata . La sua coltivazione si concentra tra i 400 e i 700 metri sul livello del mare, su terrazzamenti che si affacciano sulla Valle Arroscia .

    Le tipologie dell’Ormeasco di Pornassio DOC

    La Denominazione di Origine Controllata, istituita nel 2003, si declina in diverse tipologie :

    • Rosso: colore rubino vivo, odore persistente e vinoso, dal sapore asciutto e gradevole 
    • Rosso Superiore: affinamento di almeno 12 mesi, dal profilo più complesso ed elegante 
    • Sciac-trà (rosato): dal colore rosa corallo, il nome deriva dal dialetto “sciac” (pigiare) e “trà” (tirare via) 
    • Passito e Passito Liquoroso: espressione meditativa del vitigno, ottenuti da uve appassite 

    Un vino “rivoluzionario”

    L’Ormeasco ha anche un’anima ribelle. Fu l’ingegner Nicola Guglierame, nel 1958, a decidere che quel vino che la sua famiglia commercializzava in damigiane doveva essere nobilitato e imbottigliato con il suo nome. Un gesto che alcuni hanno definito “ispiratore della rivoluzione del ’68” .

    Il programma della 50ª Festa dell’Uva 2026

    Il programma dell’edizione del cinquantenario non è ancora stato pubblicato nei dettagli, ma basandosi sulle edizioni passate, la festa offre tre giornate ricche di iniziative .

    Venerdì 29 agosto 2026

    • Apertura stand gastronomici con degustazione dei vini tipici della Valle Arroscia guidata dai sommelier F.I.S.A.R. 
    • “Wine Night” con musica, DJ set e intrattenimento 
    • Tutto il ricavato della serata sarà devoluto alla C.B.P. Croce Bianca di Pornassio 

    Sabato 30 agosto 2026

    • Apertura stand gastronomici con accompagnamento musicale dell’orchestra spettacolo 
    • Degustazioni dei vini DOC Ormeasco di Pornassio 

    Domenica 31 agosto 2026

    • Apertura stand gastronomici a pranzo e cena 
    • Pomeriggio con intrattenimento per bambini 
    • Serata danzante con orchestra spettacolo 

    Tutte le giornate

    • Esposizione di artisti locali 
    • Degustazioni di piatti tipici della cucina ligure abbinati ai vini DOC 

    Cosa gustare: tra tradizione e innovazione

    La Festa dell’Uva non è solo vino, ma anche un viaggio nei sapori della tradizione ligure. Negli anni passati, il menu ha proposto specialità come il brandacujun (un piatto a base di stoccafisso) e i ravioli, accompagnati naturalmente da Ormeasco e Sciac-trà . Da non perdere anche il “cocktail” a base di Ormeasco e Sciac-trà .

    L’importanza della Confraternita dell’Ormeasco

    A dare nuova linfa alla Festa dell’Uva e alla promozione del territorio è la Confraternita dell’Ormeasco, nata nel 1998 e recentemente rilanciata . Come spiega uno dei soci della prima ora, Giuliano Ferrari, la Confraternita è “basilare per fare rete” e può essere “veicolo di promozione tout court” del territorio, sull’esempio delle Langhe di qualche decina di anni fa .

    Come arrivare a Pornassio

    Pornassio si trova nell’alta Valle Arroscia, in provincia di Imperia, a circa 28,5 km dal capoluogo .

    • In auto: dall’Autostrada A10, uscita Imperia, si prosegue verso l’interno in direzione di Pieve di Teco/Torino . In alternativa, uscita Albenga se si arriva da Genova .
    • In autobus: la linea 202 collega Pornassio a Imperia con corse giornaliere .
    • In agriturismo: la zona offre strutture immerse nella natura, come l’agriturismo U Teja a Ponti di Pornassio .

    Un consiglio per vivere al meglio la festa

    La Festa dell’Uva di Pornassio è un’occasione unica per immergersi nella cultura enologica e gastronomica dell’entroterra ligure. Per goderti al meglio l’esperienza, ti consigliamo di arrivare presto, soprattutto la sera, per trovare parcheggio e gustare le specialità locali senza fretta. E se sei un appassionato di vino, non perdere l’occasione di partecipare alle degustazioni guidate dai sommelier F.I.S.A.R. per scoprire tutti i segreti dell’Ormeasco di Pornassio!

  • Sagra della Fràndura a Montalto Ligure: il gusto autentico della tradizione contadina

    Sagra della Fràndura a Montalto Ligure: il gusto autentico della tradizione contadina

    Nell’entroterra della Riviera Ligure di Ponente, arroccato sulle sponde del torrente Argentina, si trova il piccolo borgo di Montalto Ligure. Ogni anno, nella seconda metà di agosto, questo paese si anima per celebrare il suo piatto più identitario: la Sagra della Fràndura .

    Cos’è la Fràndura?

    La fràndura è una torta salata a base di patate, semplice ma dal sapore inconfondibile. Un piatto antico, nato intorno al 1800 dalla tradizione contadina: le donne preparavano per i propri mariti, al ritorno dai campi, una torta bassa con farina, patate e pecorino . Con il tempo la ricetta si è evoluta, sostituendo l’acqua con il latte e aggiungendo formaggio grattugiato per renderla più sostanziosa .

    Oggi la fràndura è riconosciuta come ricetta De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) di Montalto Ligure . Si prepara disponendo sottili fette di patate a “spina di pesce” in una teglia, coprendole con una pastella liquida di farina, latte, sale e spezie (pepe, noce moscata e maggiorana), per poi gratinare il tutto in forno fino a ottenere una crosticina dorata e croccante .

    La Sagra: un’esperienza tra gusto e tradizione

    La sagra, che si tiene il 23 agosto a Montalto Ligure, è l’occasione perfetta per vivere una serata di festa, musica e convivialità . L’evento è organizzato dalla Pro Loco Montalto-Carpasio e trasforma il borgo in un percorso del gusto e della memoria .

    🍽️ Cosa si gusta

    • La protagonista è ovviamente la fràndura, preparata secondo l’antica ricetta e cotta, per un risultato ottimale, nei forni a legna del paese .
    • Non mancano stand gastronomici con altri piatti tipici liguri, vini locali e dolci artigianali .

    🎭 Cosa si vive

    • Musica dal vivo e spettacoli folkloristici animano il centro storico per tutta la giornata . In passato si sono esibiti il coro “I Cantauu”, il giullare “Sorzo lo Giullare” e band musicali .
    • Concorso della patata più grossa, piccola e strana, un evento divertente per grandi e piccini .
    • Visite guidate a chiese e monumenti del borgo, per scoprire la storia di Montalto Ligure .
    • Mercatini artigianali con prodotti tipici del territorio .

    Come arrivare a Montalto Ligure

    Montalto Ligure si trova nell’entroterra della provincia di Imperia, a circa 30 km dal capoluogo, nella Valle Argentina .

    • In auto: dall’Autostrada A10, uscita di Imperia, si prosegue verso l’interno seguendo le indicazioni per la Valle Argentina e Montalto Ligure .
    • Navetta: durante la sagra è disponibile un servizio navetta da Loc. Desteglio per agevolare l’accesso al borgo .
    • In vespa: per i più avventurosi, un tour in Vespa da Sanremo a Montalto Ligure è un modo perfetto per esplorare i paesaggi della Liguria e concludere la giornata alla sagra .

    💡 Un consiglio in più

    Per vivere al meglio l’esperienza, ti consigliamo di arrivare in mattinata, in modo da esplorare il borgo medievale prima del pranzo. Passeggia tra i carrugi, scopri le tracce del suo passato (il comune conta solo 168 abitanti nel 2017, ma è ricco di storia) e preparati a gustare la fràndura appena sfornata .

  • Ferragosto last minute in Liguria: 5 idee per chi non ha prenotato

    Ferragosto last minute in Liguria: 5 idee per chi non ha prenotato

    Il 15 agosto è domani e non hai ancora organizzato niente? Niente panico. La Liguria, con la sua straordinaria varietà di paesaggi, è la destinazione perfetta anche per chi decide all’ultimo momento. Tra borghi da scoprire, sentieri panoramici e iniziative last minute, ecco 5 idee per un Ferragosto senza stress.


    🏞️ 1. Fuga dal caldo: trekking e picnic nell’entroterra

    Se l’idea di passare Ferragosto tra ombrelloni e calca non ti entusiasma, l’entroterra ligure offre un rifugio fresco e rigenerante. E la buona notizia? Non serve prenotare nulla.

    Val d’Aveto: il polmone verde della Liguria

    La Val d’Aveto è un’oasi di pace e tranquillità, perfetta per chi scappa dal caldo e dalla confusione delle spiagge . Qui si trovano passeggiate per tutti i tipi di escursionisti e attività che mettono d’accordo tutta la famiglia .

    • Lago delle Lame: location ideale per un picnic in riva al lago. Porta un telo, un cesto e goditi il fresco della montagna .
    • Sentiero Natura di Ventarola: un comodo percorso pianeggiante di 6 km con pannelli didattici su flora e fauna del parco. Adatto anche ai bambini, con aree picnic attrezzate .
    • Cascata della Ravezza: dal Lago delle Lame parte un sentiero che in circa un’ora conduce a questa suggestiva cascata .

    Altre escursioni da fare senza prenotazione

    • Foresta della Barbottina (Colle del Melogno): una faggeta secolare con alberi alti oltre 50 metri. L’anello di circa 10 km è quasi completamente pianeggiante .
    • Lago di Osiglia: una comoda strada sterrata di circa 4 km gira intorno al lago artificiale. Percorso pianeggiante, adatto a passeggini e con aree picnic attrezzate .

    Consiglio pratico: parti presto al mattino per evitare il caldo e goderti la frescura dei boschi.


    🏘️ 2. Borghi e tradizioni autentiche (senza code)

    Il Ferragosto in Liguria non è solo mare. I borghi dell’entroterra si animano con feste, rievocazioni storiche e tradizioni uniche che raccontano la vera anima di questa regione.

    Le bocce quadre a Realdo

    Un’esperienza davvero fuori dal comune: a Ferragosto, il borgo di Realdo (in provincia di Imperia, vicino a Triora) ospita il tradizionale Torneo di Bocce quadre . Si tratta di speciali bocce cubiche, perfette per giocare a petanque tra le pendenze e le pietre dei carrugi . Un’occasione per scoprire le terre brigasche e la loro cultura di confine.

    La Michetta di Dolceacqua

    A Dolceacqua, il borgo immortalato da Monet, Ferragosto è l’occasione giusta per assaggiare la Michetta, il dolce tipico del paese . Una storia romantica (e un po’ tragica) si nasconde dietro questo nome: fu creato dalle donne del paese per ricordare il sacrificio di Lucrezia, una sposa vittima dello Jus Primae Noctis . Dopo aver attraversato il celebre ponte medievale, concediti una pausa golosa.

    La Torta dei Fieschi (13-14 agosto)

    Se sei in zona, il 13 e 14 agosto, non perdere l’Addiu du Fantin e la Torta dei Fieschi a Cogorno e Lavagna . Una rievocazione storica che celebra il matrimonio tra Opizzo Fieschi e Bianca dei Bianchi, con banchetti medievali, danze e la gigantesca torta di nozze . E chissà che non trovi anche l’anima gemella: con la torta si assegnano cartoncini colorati per un originale gioco di coppie .


    🌊 3. Mare “low cost”: le spiagge libere meno note

    Sì, è possibile andare al mare a Ferragosto anche senza aver prenotato un ombrellone. Basta scegliere le giuste località e seguire qualche accorgimento.

    Le spiagge libere in Liguria: un dato da conoscere

    In Liguria solo il 22% delle coste è costituito da spiagge libere, contro il 70% occupato da stabilimenti balneari . Questo significa che le spiagge libere sono poche e spesso affollate. Ma non disperare: esistono alternative.

    Punta Crena, Varigotti

    Una delle spiagge più belle della Liguria, perfetta per chi cerca un posto più appartato . Si raggiunge via mare (consigliato) o attraverso un sentiero che prevede un po’ di arrampicata . L’ideale per chi ama l’avventura e non teme un po’ di fatica.

    I consigli dei “locali”

    • Parti prestissimo: la mattina presto è il momento migliore per trovare parcheggio e un posto in spiaggia.
    • Scegli località meno battute: invece di Santa Margherita o Rapallo (dove le spiagge libere sono solo il 15-16% del totale), opta per località minori .
    • Porta tutto con te: ombrellone, sdraio, acqua e cibo. Alle spiagge libere non troverai servizi.

    🎨 4. Città e cultura: Genova e i suoi musei

    Se il meteo non è dei migliori o se preferisci una giornata culturale, Genova offre un’ampia scelta di musei e mostre, molti aperti anche a Ferragosto.

    Acquario di Genova

    Il più grande acquario d’Europa, aperto con orario prolungato fino alle 22:30 durante la settimana di Ferragosto . Un’immersione nel mondo marino perfetta per famiglie e appassionati.

    Musei e mostre

    In città sono aperti numerosi musei: il Galata Museo del Mare, i Musei di Strada Nuova, Villa Croce, il Museo di Storia Naturale, Castello D’Albertis, la Casa di Colombo, e molti altri . A Palazzo Ducale sono in corso mostre dedicate a grandi artisti .

    Consiglio: controlla gli orari di apertura, che possono variare nei giorni festivi.


    🎶 5. Eventi di Ferragosto: musica e fuochi d’artificio

    Per chi cerca un Ferragosto all’insegna del divertimento, diverse località liguri organizzano eventi e celebrazioni.

    Santa Margherita Ligure: concerto di Ferragosto

    La serata di Ferragosto a Villa Durazzo sarà all’insegna della musica classica con il concerto di Wolfgang Redik (violino) e Andrea Bacchetti (pianoforte) . Un evento clou per gli amanti della musica.

    Rapallo: Festa Patronale dell’Assunta

    Il 15 agosto a Rapallo si svolge la Festa Patronale dell’Assunta, la più attesa dell’anno . La statua della Santa viene portata in processione e la serata si conclude con uno spettacolo pirotecnico .

    Cinque Terre: feste e celebrazioni

    • Manarola: l’11 agosto si celebra San Lorenzo con bancarelle, cibo e barche illuminate sul mare .
    • Riomaggiore: il 15 agosto è la volta della festa della Confraternita dell’Assunta, tra cibo, danze e fuochi d’artificio .

    💡 Consigli finali per un Ferragosto last minute di successo

    1. Parti presto: il 15 agosto cade di sabato, quindi il fine settimana sarà particolarmente affollato. Partire all’alba ti garantirà meno traffico e più tranquillità.
    2. Scegli l’entroterra: se vuoi evitare il caos, opta per le valli e i borghi dell’entroterra. Sono meno battuti e offrono esperienze autentiche.
    3. Porta tutto con te: se scegli le spiagge libere, non contare sui servizi. Ombrellone, acqua e cibo sono essenziali.
    4. Consulta le previsioni: il meteo di agosto può essere imprevedibile. Avere un piano B (musei, borghi) è sempre una buona idea.

    Ferragosto in Liguria è possibile anche senza prenotazione. Basta scegliere la giusta destinazione e partire con lo spirito giusto: quello dell’avventura e della scoperta!

  • Sagra del Raviolo a Vallebona: il gusto di una tradizione unica

    Sagra del Raviolo a Vallebona: il gusto di una tradizione unica

    Nel cuore della Riviera dei Fiori, il piccolo borgo di Vallebona si prepara a vivere uno dei weekend più attesi dell’estate: la Sagra del Raviolo, in programma da venerdi 7 a lunedi 11 agosto . Un evento che celebra il piatto simbolo del paese, i famosi “raviöi cu pesigu”, in un’atmosfera di festa, musica e convivialità.

    Cosa sono i “Raviöi cu Pesigu”?

    Il nome di questo piatto tradizionale racchiude il suo segreto più autentico. “Pesigu” in dialetto vallebonasco significa “pizzico”, ed è proprio il gesto con cui le donne del paese chiudono uno per uno questi ravioli, sigillando un ripieno di erbette o carne . Un prodotto che ha ottenuto la Denominazione Comunale, a testimonianza del suo legame profondo con il territorio e la sua storia .

    Come raccontano gli organizzatori, i raviöi cu pesigu non sono solo un piatto, ma un simbolo della tradizione culinaria di Vallebona, che celebra la semplicità e la passione delle proprie radici . Ogni boccone rappresenta il legame con il territorio, le persone e il senso di convivialità che da sempre anima le famiglie e la comunità .

    Il programma dell’evento

    Le serate si svolgeranno nel centro storico di Vallebona, a partire dalle ore 19:30 . Ecco il programma nel dettaglio:

    Venerdi 8 agosto

    • Apertura stand gastronomici ore 19:30 

    Sabato 9 agosto

    • Musica dal vivo con l’Orchestra Sorrisi e Musica 

    Domenica 10 agosto

    • Musica dal vivo con l’Orchestra Laura Fiori 

    Lunedi 11 agosto

    • Apertura stand gastronomici ore 19:30 

    La serata del 10 agosto coincide anche con i festeggiamenti patronali in onore di San Lorenzo, patrono di Vallebona , rendendo l’atmosfera ancora più speciale.

    Cosa gustare

    Oltre ai protagonisti assoluti, i ravioli cu pesigu (che potrete assaporare con salvia o al tocco, come preferite ), sugli stand troverete altre specialità locali. In passato, durante la sagra, sono state servite anche le rostelle, spiedini di carne di pecora, accompagnati dalla musica da ballo . Un’esperienza che unisce la tradizione culinaria a quella festosa delle sagre di paese.

    Come arrivare a Vallebona

    Vallebona si trova nell’entroterra della provincia di Imperia, nella Valle del torrente Verbone, a pochi chilometri dalla costa .

    • In auto: dall’Autostrada A10, uscita di Vallecrosia, si prosegue verso l’interno seguendo le indicazioni per Vallebona .
    • In treno: la stazione più vicina è quella di Vallecrosia (sulla linea Genova-Ventimiglia). Da lì, è necessario proseguire con un bus o con un breve tragitto in auto.
    • Coordinate: latitudine 43.81328065, longitudine 7.66683606 .

    💡 Un consiglio in più

    Trattandosi di un evento molto frequentato, ti consigliamo di arrivare con un po’ di anticipo per trovare parcheggio e goderti l’atmosfera del borgo prima dell’apertura degli stand. E non dimenticare di esplorare il centro storico di Vallebona, con i suoi carrugi e le sue viste mozzafiato sulla Riviera dei Fiori!

    Per ulteriori dettagli, consulta la pagina ufficiale della Pro Loco di Vallebona .