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  • Festival dello Stoccafisso a Badalucco: il 20 e 21 settembre 2026 vince il sapore

    Festival dello Stoccafisso a Badalucco: il 20 e 21 settembre 2026 vince il sapore

    Nel cuore della Valle Argentina, a pochi chilometri dal mare, si svolge uno degli eventi gastronomici più attesi e autentici della Liguria: il Festival dello Stoccafisso di Badalucco. Giunto alla sua 54ª edizione, si terrà il 20 e 21 settembre 2026 e trasformerà il borgo medievale in un palcoscenico di sapori, tradizione e musica .

    Lo Stoccafisso: un pesce che profuma di storia

    Per comprendere l’anima del Festival, bisogna partire dal protagonista: lo stoccafisso. Si tratta di merluzzo norvegese essiccato all’aria proveniente dalle lontane Isole Lofoten, un prodotto che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta) .

    Il legame tra Badalucco e questo pesce è più che secolare. Un tempo, lo stoccafisso giungeva via mare fino a Porto Maurizio, per poi essere trasportato dai mulattieri fino al borgo di Badalucco, che all’epoca era un importante centro mercantile per la media Valle Argentina .

    A tramandare l’importanza di questo alimento è anche una leggenda: si narra che gli abitanti di Badalucco riuscirono a resistere a un lungo assedio dei Saraceni grazie alle abbondanti scorte di stoccafisso, che permisero loro di non uscire dalle mura e di contrattaccare . Fu proprio in quell’occasione che, per mancanza d’acqua per l’ammollo, gli abitanti iniziarono a cuocere il pesce nell’olio d’oliva, dando origine alla ricetta che oggi si celebra .

    La ricetta: lo “Stocafissu a Baücogna”

    Il piatto simbolo del festival è lo “Stocafissu a Baücogna” (stoccafisso alla badalucchese), un’antica ricetta gelosamente custodita. La sua preparazione richiede tempo e dedizione: i volontari della Pro Loco iniziano i lavori già dal venerdì, mettendo il pesce a bagno per reidratarlo .

    La ricetta prevede l’utilizzo di ingredienti semplici ma ricchi di sapore: stoccafisso, olio extravergine di oliva, acciughe salate, aglio, pinoli, nocciole, funghi secchi e prezzemolo . Il tutto viene cotto lentamente per ore, fino a 5 o 6 ore, in enormi paioli di rame . Una lunga e paziente cottura che sprigiona un aroma irresistibile in tutto il borgo e che rende il pesce tenero e saporito .

    Il programma del Festival 2026

    Il weekend del 20 e 21 settembre è ricco di eventi e intrattenimento .

    Sabato 20 settembre

    La serata di sabato è all’insegna della musica. A partire dalle 21.00, in Piazza Marconi si esibiranno i Rocket Roulette e la Royal Party Band, gruppi musicali che faranno ballare il pubblico sotto le stelle . La serata proseguirà con l’animazione del DJ Feet Dj .

    Domenica 21 settembre

    La giornata clou inizia alle 10.30 con la sfilata della Banda Musicale Santa Cecilia che inaugura la festa. Alle 11.00, il taglio del nastro ufficiale con la delegazione norvegese e le autorità locali sancisce l’apertura della grande degustazione .

    Da quel momento, nelle tre piazze principali del paese – Piazza Marconi, Piazza Umberto Eco e Piazza Gaetano Rodi – i volontari inizieranno a servire i piatti di “Stocafissu a Baücogna” . A ogni piazza sarà dedicato un angolo musicale con esibizioni live.

    Oltre al cibo, il festival offre un programma ricco di intrattenimento:

    • Spettacoli per tutte le età: in Piazza Marconi, il pubblico potrà assistere a esibizioni di danza, acrobazie e bike trial fino al pomeriggio inoltrato .
    • Mercatini e cultura: in Piazza Duomo sarà allestito un mercato dell’artigianato e sarà possibile visitare la mostra d’arte “Visioni di Radici” presso l’Art Gallery .
    • Visita guidata: alle 17.00, è prevista una visita guidata gratuita per scoprire i vicoli e la storia del borgo medievale .
    • Gran finale: la serata di domenica si concluderà in bellezza con la musica dell’orchestra spettacolo di Luca Canali .

    Come arrivare a Badalucco

    In auto
    Badalucco si trova a circa 26 km da Imperia. La soluzione più comoda è percorrere la SP548 della Valle Argentina. L’auto permette di raggiungere il paese in circa 25 minuti .

    In autobus
    La soluzione più economica è l’autobus. La linea 16 di Riviera Trasporti collega la stazione di Taggia a Badalucco in circa 20 minuti . Dalla stazione ferroviaria di Taggia, durante il festival, sarà attivo anche un servizio navetta gratuito per agevolare l’accesso al borgo .

    In taxi
    La corsa in taxi da Imperia a Badalucco ha un costo indicativo tra 85 e 110 euro e impiega circa 25 minuti .

  • Sagra della Lumaca a Molini di Triora: il 13 settembre 2026 il gusto incontra la terra.

    Sagra della Lumaca a Molini di Triora: il 13 settembre 2026 il gusto incontra la terra.

    Nel suggestivo entroterra ligure, tra le valli della provincia di Imperia, si nasconde un piccolo borgo che ogni anno si anima per celebrare uno dei protagonisti più umili ma amati della cucina contadina: la lumaca. Molini di Triora, con le sue case in pietra e i vicoli acciottolati, ospita domenica 13 settembre 2026 la Sagra della Lumaca, giunta quest’anno alla 50ª edizione.

    Un borgo nato dall’acqua

    Per comprendere appieno il fascino di questo evento, bisogna partire dal nome del paese. Molini di Triora deve la sua esistenza ai 23 mulini ad acqua che un tempo sfruttavano la forza del fiume Argentina per macinare grano e castagne, trasformandoli in farina. Oggi di quei mulini ne sono visibili solo due, ma il legame con la tradizione e la cultura rurale è rimasto intatto e si manifesta ogni settembre in questa festa che celebra la cucina povera e autentica.

    Le vie del borgo si trasformano in un percorso sensoriale dove il cibo diventa narrazione e memoria collettiva, e la comunità apre le porte ai visitatori per condividere un momento di autentica convivialità ligure.

    Le lumache, regine della tavola

    Protagoniste indiscusse sono le lumache, cucinate secondo ricette tramandate di generazione in generazione. Durante la sagra vengono preparati oltre 250 chili di lumache in un grande paiolo, che compaiono in molteplici varianti:

    • In umido con pomodoro
    • Con aglio e prezzemolo
    • In zuppe corpose e saporite
    • Aromatizzate con le erbe tipiche della Liguria

    Ogni preparazione racchiude il sapere di chi ha appreso questi segreti gastronomici all’interno delle proprie famiglie. Accompagnano il tutto vini locali, formaggi di malga e dolci della tradizione ligure, trasformando la tavola in un’esperienza conviviale autentica.

    Attività e intrattenimento

    La festa coinvolge l’intero borgo con attività per tutte le età:

    • Stand gastronomici e mercatini di prodotti locali e artigianato
    • Giochi gonfiabili per i più piccoli
    • Gara delle lumache, l’appuntamento più divertente per bambini e adulti
    • Concorso gastronomico “Lumaca d’Oro” (Golden Snail), che premia le migliori preparazioni
    • Musica popolare che anima le serate

    Un territorio da scoprire

    Molini di Triora si trova a 460 metri sul livello del mare, circondato da boschi di castagni e querce. Il paese, con i suoi caratteristici carrugi (vicoli stretti), custodisce un patrimonio architettonico di pregio, con portali in pietra lavorati e case che raccontano secoli di storia.

    Il territorio offre numerose opportunità per gli escursionisti, con sentieri che si inoltrano nella Valle Argentina e collegano il borgo alle frazioni vicine. A pochi chilometri si trova Triora, il celebre “borgo delle streghe”, meta imperdibile per chi visita la zona.

    Come arrivare a Molini di Triora

    In auto

    Molini di Triora si trova nell’entroterra della provincia di Imperia, nella Valle Argentina. L’accesso più comodo è dall’autostrada A10 (direzione Ventimiglia), uscendo a Taggia o Sanremo e proseguendo verso l’interno sulla SP548 della Valle Argentina.

    Il paese si trova a circa 26 km da Imperia e il viaggio in auto impiega circa 25-30 minuti.

    In autobus

    La soluzione più economica per raggiungere il borgo è l’autobus. La linea 16 di Riviera Trasporti collega Sanremo e Arma di Taggia a Molini di Triora con corse regolari, con fermata in Via Argentina. Il tragitto da Arma di Taggia dura circa 59 minuti.

    In treno

    La stazione ferroviaria più vicina è Taggia-Arma, sulla linea Genova-Ventimiglia. Dalla stazione, è possibile proseguire con l’autobus linea 16 per Molini di Triora.

    Da Milano (per i foresti più golosi)

    • In auto: circa 267 km, 3 ore di viaggio
    • In treno + autobus: circa 6 ore e 30 minuti, con prezzi a partire da 22-30 €

    Un’esperienza che unisce gastronomia, cultura e paesaggi autentici, per scoprire la Liguria più vera, quella che si trova al di là del mare, tra colline e vallate dove le tradizioni resistono al tempo.

  • La Repubblica del Gusto a Noli: XXI edizione dal 4 al 6 settembre 2026

    La Repubblica del Gusto a Noli: XXI edizione dal 4 al 6 settembre 2026

    Dal 4 al 6 settembre 2026, l’antico borgo marinara di Noli si trasforma nel palcoscenico della XXI edizione de “La Repubblica del Gusto”, una rassegna enogastronomica che celebra i sapori del mare e la cultura della pesca . L’evento, organizzato dalla Pro Loco di Noli con il patrocinio del Comune e dei presidi Slow Food, si svolge sulla suggestiva Passeggiata dei Pescatori ed è riconosciuto come Evento Autentico di Regione Liguria 2026 .

    Oltre venti stand tra mare e tradizione

    La manifestazione trasforma il lungomare in un grande villaggio del gusto dove oltre venti stand animano la scena . Protagonisti sono i prodotti a chilometro zero, le eccellenze marinare e le specialità della tradizione ligure, con la partecipazione dei presidi Slow Food delle condotte del Savonese, Albenga, Finale e Alassio .

    Passeggiando tra i profumi del mare e le bancarelle, si ha la sensazione di entrare in una vera e propria “repubblica del gusto”, dove ogni assaggio racconta una storia fatta di pescatori, reti e antiche ricette tramandate nel tempo .

    La pesca sciabica: un rito dal mare alla tavola

    L’elemento più affascinante e unico della manifestazione è la possibilità di assistere alla pesca sciabica (o “Sciàbeca”), un’antica tecnica di pesca artigianale ormai rara . Si tratta di una rete a strascico per pesce piccolo, usata sotto costa, in bassi fondali e azionata manualmente .

    Due pescatori, a bordo di un piccolo gozzo, si allontanano nel golfo e calano in mare una grande rete a sacco . Sulla riva, altri uomini attendono il segnale per iniziare il recupero: quando arriva, la rete viene tirata a terra solo con la forza delle braccia, in uno sforzo collettivo che rievoca gesti antichi e autentici . Il pubblico può assistere a questo rito affascinante e, subito dopo, gustare il pescato appena tirato fuori dal mare, in un’esperienza che unisce spettacolo e sapore .

    Non solo cibo: storia e intrattenimento

    La Repubblica del Gusto non è solo una festa gastronomica, ma anche un’occasione per riscoprire l’identità marinara di Noli, uno dei borghi più suggestivi della Liguria .

    Durante le tre giornate, l’evento si arricchisce di :

    • Intrattenimento musicale e attività per i giovani
    • Degustazioni di vini locali
    • La possibilità di visitare il Castello di Monte Ursino a Noli

    Noli: un borgo tra storia e mare

    Noli, antica Repubblica Marinara, custodisce un patrimonio storico e architettonico di grande fascino, con il suo centro medievale e la caratteristica Passeggiata dei Pescatori che fa da cornice alla manifestazione. Il territorio offre anche numerose opportunità per gli amanti del trekking, con oltre 70 chilometri di sentieri nell’immediato entroterra nolese .

    Un appuntamento imperdibile per chi ama la cucina autentica, le storie di territorio e le atmosfere genuine dei borghi italiani .

  • Sagra della Carpasina 2026: a Montalto Carpasio il gusto della tradizione pastorale

    Sagra della Carpasina 2026: a Montalto Carpasio il gusto della tradizione pastorale

    Domenica 30 agosto 2026, il borgo di Carpasio, frazione del comune di Montalto Carpasio nell’entroterra imperiese, ospita la Sagra della Carpasina . Un evento che celebra uno dei pani più antichi e affascinanti della Liguria, la “carpasina” appunto, in un’atmosfera di festa, musica e sapori autentici.


    Cos’è la Carpasina?

    La carpasina è un pane d’orzo dalla storia antica, legato al mondo della pastorizia. I pastori della Valle Argentina lo consumavano durante la transumanza perché, grazie alla sua doppia cottura, era in grado di durare molti giorni senza deteriorarsi .

    La sua preparazione segue un rituale preciso:

    • La farina di orzo viene macinata a pietra, perché i cilindri metallici dei mulini moderni ossiderebbero la farina, rendendola amara .
    • L’impasto, lavorato con acqua e lievito, viene formato in pagnotte e cotto .
    • Una volta sfornato, il pane ancora caldo viene tagliato a fette con uno spago e rimesso in forno per una seconda cottura. Questo processo lo rende duro, asciutto e perfetto per essere conservato a lungo .

    Come si mangia?

    La carpasina non si mangia così com’è. Per essere gustata, va ammorbidita nell’acqua . Una volta rinvenuta, viene condita con ingredienti semplici ma saporiti: olio d’oliva, aglio, pomodoro, acciughe e basilico . Un piatto povero ma ricco di storia, che ricorda le “friselle” del Sud Italia .

    Proprio per preservare questa ricetta e la sua storia, la carpasina ha ottenuto la De.Co. (Denominazione Comunale di Origine), un riconoscimento che ne tutela l’autenticità e ne promuove la valorizzazione turistica .


    Il programma della Sagra 2026

    Il programma dell’edizione 2026 non è stato ancora pubblicato nei dettagli, ma basandosi sulle edizioni passate, la sagra offre una giornata ricca di iniziative .

    Domenica 30 agosto 2026 

    • Ore 16:00 – Inizio degustazioni: apertura degli stand gastronomici dove gustare la carpasina e altri piatti tipici liguri .
    • Tutto il giorno – Apertura del Museo della Lavanda e del Museo della Resistenza, per un tuffo nella storia e nella cultura del territorio .
    • Mercatino artigianale tra le vie del borgo, con prodotti tipici locali .
    • Pomeriggio e serata danzante con musica dal vivo per ballare fino a tardi .
    • Servizio navetta disponibile per la località Costa, per agevolare l’accesso al borgo .

    Come arrivare a Montalto Carpasio

    Montalto Carpasio si trova nella Valle Argentina, in provincia di Imperia .

    • In auto: dall’Autostrada A10, uscita di Imperia, si prosegue verso l’interno seguendo le indicazioni per la Valle Argentina e Montalto Carpasio.
    • In treno: la stazione più vicina è quella di Imperia (sulla linea Genova-Ventimiglia). Da lì è necessario proseguire in autobus o con un breve tragitto in auto.
    • Navetta: durante la sagra, è attivo un servizio di bus navetta da località Costa per raggiungere il borgo senza problemi di parcheggio .

    Un consiglio per vivere al meglio la festa

    Arriva con un po’ di anticipo per esplorare il borgo medievale di Carpasio e goderti l’atmosfera prima dell’apertura degli stand. E non dimenticare di visitare i musei aperti per l’occasione: il Museo della Lavanda e il Museo della Resistenza raccontano storie affascinanti di questo lembo di Liguria .

  • 50° Festa dell’Uva a Pornassio: mezzo secolo di tradizione tra vino e cultura

    50° Festa dell’Uva a Pornassio: mezzo secolo di tradizione tra vino e cultura

    Dal 29 al 31 agosto 2026, il suggestivo borgo di Pornassio, incastonato nell’alta Valle Arroscia, si prepara a celebrare un traguardo importante: la 50ª edizione della Festa dell’Uva . Un evento che da cinquant’anni rappresenta un appuntamento fisso per produttori, operatori enogastronomici e turisti amanti della buona tavola e del buon vino .

    L’Ormeasco di Pornassio: un vino che racconta la storia di un territorio

    Cuore pulsante della manifestazione è l’Ormeasco di Pornassio, un vino che incarna l’identità autentica dell’entroterra ligure . Si tratta di un vitigno nobile, con una storia antica e documentata, le cui prime testimonianze scritte risalgono al 1299, quando i Marchesi di Clavesana lo introdussero in Valle Arroscia .

    Geneticamente appartiene alla stessa famiglia del Dolcetto piemontese, ma il clima e il territorio dell’entroterra imperiese lo hanno reso un vino diverso: maturazioni più lunghe, profilo tannico più fine e acidità più marcata . La sua coltivazione si concentra tra i 400 e i 700 metri sul livello del mare, su terrazzamenti che si affacciano sulla Valle Arroscia .

    Le tipologie dell’Ormeasco di Pornassio DOC

    La Denominazione di Origine Controllata, istituita nel 2003, si declina in diverse tipologie :

    • Rosso: colore rubino vivo, odore persistente e vinoso, dal sapore asciutto e gradevole 
    • Rosso Superiore: affinamento di almeno 12 mesi, dal profilo più complesso ed elegante 
    • Sciac-trà (rosato): dal colore rosa corallo, il nome deriva dal dialetto “sciac” (pigiare) e “trà” (tirare via) 
    • Passito e Passito Liquoroso: espressione meditativa del vitigno, ottenuti da uve appassite 

    Un vino “rivoluzionario”

    L’Ormeasco ha anche un’anima ribelle. Fu l’ingegner Nicola Guglierame, nel 1958, a decidere che quel vino che la sua famiglia commercializzava in damigiane doveva essere nobilitato e imbottigliato con il suo nome. Un gesto che alcuni hanno definito “ispiratore della rivoluzione del ’68” .

    Il programma della 50ª Festa dell’Uva 2026

    Il programma dell’edizione del cinquantenario non è ancora stato pubblicato nei dettagli, ma basandosi sulle edizioni passate, la festa offre tre giornate ricche di iniziative .

    Venerdì 29 agosto 2026

    • Apertura stand gastronomici con degustazione dei vini tipici della Valle Arroscia guidata dai sommelier F.I.S.A.R. 
    • “Wine Night” con musica, DJ set e intrattenimento 
    • Tutto il ricavato della serata sarà devoluto alla C.B.P. Croce Bianca di Pornassio 

    Sabato 30 agosto 2026

    • Apertura stand gastronomici con accompagnamento musicale dell’orchestra spettacolo 
    • Degustazioni dei vini DOC Ormeasco di Pornassio 

    Domenica 31 agosto 2026

    • Apertura stand gastronomici a pranzo e cena 
    • Pomeriggio con intrattenimento per bambini 
    • Serata danzante con orchestra spettacolo 

    Tutte le giornate

    • Esposizione di artisti locali 
    • Degustazioni di piatti tipici della cucina ligure abbinati ai vini DOC 

    Cosa gustare: tra tradizione e innovazione

    La Festa dell’Uva non è solo vino, ma anche un viaggio nei sapori della tradizione ligure. Negli anni passati, il menu ha proposto specialità come il brandacujun (un piatto a base di stoccafisso) e i ravioli, accompagnati naturalmente da Ormeasco e Sciac-trà . Da non perdere anche il “cocktail” a base di Ormeasco e Sciac-trà .

    L’importanza della Confraternita dell’Ormeasco

    A dare nuova linfa alla Festa dell’Uva e alla promozione del territorio è la Confraternita dell’Ormeasco, nata nel 1998 e recentemente rilanciata . Come spiega uno dei soci della prima ora, Giuliano Ferrari, la Confraternita è “basilare per fare rete” e può essere “veicolo di promozione tout court” del territorio, sull’esempio delle Langhe di qualche decina di anni fa .

    Come arrivare a Pornassio

    Pornassio si trova nell’alta Valle Arroscia, in provincia di Imperia, a circa 28,5 km dal capoluogo .

    • In auto: dall’Autostrada A10, uscita Imperia, si prosegue verso l’interno in direzione di Pieve di Teco/Torino . In alternativa, uscita Albenga se si arriva da Genova .
    • In autobus: la linea 202 collega Pornassio a Imperia con corse giornaliere .
    • In agriturismo: la zona offre strutture immerse nella natura, come l’agriturismo U Teja a Ponti di Pornassio .

    Un consiglio per vivere al meglio la festa

    La Festa dell’Uva di Pornassio è un’occasione unica per immergersi nella cultura enologica e gastronomica dell’entroterra ligure. Per goderti al meglio l’esperienza, ti consigliamo di arrivare presto, soprattutto la sera, per trovare parcheggio e gustare le specialità locali senza fretta. E se sei un appassionato di vino, non perdere l’occasione di partecipare alle degustazioni guidate dai sommelier F.I.S.A.R. per scoprire tutti i segreti dell’Ormeasco di Pornassio!

  • Sagra della Fràndura a Montalto Ligure: il gusto autentico della tradizione contadina

    Sagra della Fràndura a Montalto Ligure: il gusto autentico della tradizione contadina

    Nell’entroterra della Riviera Ligure di Ponente, arroccato sulle sponde del torrente Argentina, si trova il piccolo borgo di Montalto Ligure. Ogni anno, nella seconda metà di agosto, questo paese si anima per celebrare il suo piatto più identitario: la Sagra della Fràndura .

    Cos’è la Fràndura?

    La fràndura è una torta salata a base di patate, semplice ma dal sapore inconfondibile. Un piatto antico, nato intorno al 1800 dalla tradizione contadina: le donne preparavano per i propri mariti, al ritorno dai campi, una torta bassa con farina, patate e pecorino . Con il tempo la ricetta si è evoluta, sostituendo l’acqua con il latte e aggiungendo formaggio grattugiato per renderla più sostanziosa .

    Oggi la fràndura è riconosciuta come ricetta De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) di Montalto Ligure . Si prepara disponendo sottili fette di patate a “spina di pesce” in una teglia, coprendole con una pastella liquida di farina, latte, sale e spezie (pepe, noce moscata e maggiorana), per poi gratinare il tutto in forno fino a ottenere una crosticina dorata e croccante .

    La Sagra: un’esperienza tra gusto e tradizione

    La sagra, che si tiene il 23 agosto a Montalto Ligure, è l’occasione perfetta per vivere una serata di festa, musica e convivialità . L’evento è organizzato dalla Pro Loco Montalto-Carpasio e trasforma il borgo in un percorso del gusto e della memoria .

    🍽️ Cosa si gusta

    • La protagonista è ovviamente la fràndura, preparata secondo l’antica ricetta e cotta, per un risultato ottimale, nei forni a legna del paese .
    • Non mancano stand gastronomici con altri piatti tipici liguri, vini locali e dolci artigianali .

    🎭 Cosa si vive

    • Musica dal vivo e spettacoli folkloristici animano il centro storico per tutta la giornata . In passato si sono esibiti il coro “I Cantauu”, il giullare “Sorzo lo Giullare” e band musicali .
    • Concorso della patata più grossa, piccola e strana, un evento divertente per grandi e piccini .
    • Visite guidate a chiese e monumenti del borgo, per scoprire la storia di Montalto Ligure .
    • Mercatini artigianali con prodotti tipici del territorio .

    Come arrivare a Montalto Ligure

    Montalto Ligure si trova nell’entroterra della provincia di Imperia, a circa 30 km dal capoluogo, nella Valle Argentina .

    • In auto: dall’Autostrada A10, uscita di Imperia, si prosegue verso l’interno seguendo le indicazioni per la Valle Argentina e Montalto Ligure .
    • Navetta: durante la sagra è disponibile un servizio navetta da Loc. Desteglio per agevolare l’accesso al borgo .
    • In vespa: per i più avventurosi, un tour in Vespa da Sanremo a Montalto Ligure è un modo perfetto per esplorare i paesaggi della Liguria e concludere la giornata alla sagra .

    💡 Un consiglio in più

    Per vivere al meglio l’esperienza, ti consigliamo di arrivare in mattinata, in modo da esplorare il borgo medievale prima del pranzo. Passeggia tra i carrugi, scopri le tracce del suo passato (il comune conta solo 168 abitanti nel 2017, ma è ricco di storia) e preparati a gustare la fràndura appena sfornata .

  • Ferragosto last minute in Liguria: 5 idee per chi non ha prenotato

    Ferragosto last minute in Liguria: 5 idee per chi non ha prenotato

    Il 15 agosto è domani e non hai ancora organizzato niente? Niente panico. La Liguria, con la sua straordinaria varietà di paesaggi, è la destinazione perfetta anche per chi decide all’ultimo momento. Tra borghi da scoprire, sentieri panoramici e iniziative last minute, ecco 5 idee per un Ferragosto senza stress.


    🏞️ 1. Fuga dal caldo: trekking e picnic nell’entroterra

    Se l’idea di passare Ferragosto tra ombrelloni e calca non ti entusiasma, l’entroterra ligure offre un rifugio fresco e rigenerante. E la buona notizia? Non serve prenotare nulla.

    Val d’Aveto: il polmone verde della Liguria

    La Val d’Aveto è un’oasi di pace e tranquillità, perfetta per chi scappa dal caldo e dalla confusione delle spiagge . Qui si trovano passeggiate per tutti i tipi di escursionisti e attività che mettono d’accordo tutta la famiglia .

    • Lago delle Lame: location ideale per un picnic in riva al lago. Porta un telo, un cesto e goditi il fresco della montagna .
    • Sentiero Natura di Ventarola: un comodo percorso pianeggiante di 6 km con pannelli didattici su flora e fauna del parco. Adatto anche ai bambini, con aree picnic attrezzate .
    • Cascata della Ravezza: dal Lago delle Lame parte un sentiero che in circa un’ora conduce a questa suggestiva cascata .

    Altre escursioni da fare senza prenotazione

    • Foresta della Barbottina (Colle del Melogno): una faggeta secolare con alberi alti oltre 50 metri. L’anello di circa 10 km è quasi completamente pianeggiante .
    • Lago di Osiglia: una comoda strada sterrata di circa 4 km gira intorno al lago artificiale. Percorso pianeggiante, adatto a passeggini e con aree picnic attrezzate .

    Consiglio pratico: parti presto al mattino per evitare il caldo e goderti la frescura dei boschi.


    🏘️ 2. Borghi e tradizioni autentiche (senza code)

    Il Ferragosto in Liguria non è solo mare. I borghi dell’entroterra si animano con feste, rievocazioni storiche e tradizioni uniche che raccontano la vera anima di questa regione.

    Le bocce quadre a Realdo

    Un’esperienza davvero fuori dal comune: a Ferragosto, il borgo di Realdo (in provincia di Imperia, vicino a Triora) ospita il tradizionale Torneo di Bocce quadre . Si tratta di speciali bocce cubiche, perfette per giocare a petanque tra le pendenze e le pietre dei carrugi . Un’occasione per scoprire le terre brigasche e la loro cultura di confine.

    La Michetta di Dolceacqua

    A Dolceacqua, il borgo immortalato da Monet, Ferragosto è l’occasione giusta per assaggiare la Michetta, il dolce tipico del paese . Una storia romantica (e un po’ tragica) si nasconde dietro questo nome: fu creato dalle donne del paese per ricordare il sacrificio di Lucrezia, una sposa vittima dello Jus Primae Noctis . Dopo aver attraversato il celebre ponte medievale, concediti una pausa golosa.

    La Torta dei Fieschi (13-14 agosto)

    Se sei in zona, il 13 e 14 agosto, non perdere l’Addiu du Fantin e la Torta dei Fieschi a Cogorno e Lavagna . Una rievocazione storica che celebra il matrimonio tra Opizzo Fieschi e Bianca dei Bianchi, con banchetti medievali, danze e la gigantesca torta di nozze . E chissà che non trovi anche l’anima gemella: con la torta si assegnano cartoncini colorati per un originale gioco di coppie .


    🌊 3. Mare “low cost”: le spiagge libere meno note

    Sì, è possibile andare al mare a Ferragosto anche senza aver prenotato un ombrellone. Basta scegliere le giuste località e seguire qualche accorgimento.

    Le spiagge libere in Liguria: un dato da conoscere

    In Liguria solo il 22% delle coste è costituito da spiagge libere, contro il 70% occupato da stabilimenti balneari . Questo significa che le spiagge libere sono poche e spesso affollate. Ma non disperare: esistono alternative.

    Punta Crena, Varigotti

    Una delle spiagge più belle della Liguria, perfetta per chi cerca un posto più appartato . Si raggiunge via mare (consigliato) o attraverso un sentiero che prevede un po’ di arrampicata . L’ideale per chi ama l’avventura e non teme un po’ di fatica.

    I consigli dei “locali”

    • Parti prestissimo: la mattina presto è il momento migliore per trovare parcheggio e un posto in spiaggia.
    • Scegli località meno battute: invece di Santa Margherita o Rapallo (dove le spiagge libere sono solo il 15-16% del totale), opta per località minori .
    • Porta tutto con te: ombrellone, sdraio, acqua e cibo. Alle spiagge libere non troverai servizi.

    🎨 4. Città e cultura: Genova e i suoi musei

    Se il meteo non è dei migliori o se preferisci una giornata culturale, Genova offre un’ampia scelta di musei e mostre, molti aperti anche a Ferragosto.

    Acquario di Genova

    Il più grande acquario d’Europa, aperto con orario prolungato fino alle 22:30 durante la settimana di Ferragosto . Un’immersione nel mondo marino perfetta per famiglie e appassionati.

    Musei e mostre

    In città sono aperti numerosi musei: il Galata Museo del Mare, i Musei di Strada Nuova, Villa Croce, il Museo di Storia Naturale, Castello D’Albertis, la Casa di Colombo, e molti altri . A Palazzo Ducale sono in corso mostre dedicate a grandi artisti .

    Consiglio: controlla gli orari di apertura, che possono variare nei giorni festivi.


    🎶 5. Eventi di Ferragosto: musica e fuochi d’artificio

    Per chi cerca un Ferragosto all’insegna del divertimento, diverse località liguri organizzano eventi e celebrazioni.

    Santa Margherita Ligure: concerto di Ferragosto

    La serata di Ferragosto a Villa Durazzo sarà all’insegna della musica classica con il concerto di Wolfgang Redik (violino) e Andrea Bacchetti (pianoforte) . Un evento clou per gli amanti della musica.

    Rapallo: Festa Patronale dell’Assunta

    Il 15 agosto a Rapallo si svolge la Festa Patronale dell’Assunta, la più attesa dell’anno . La statua della Santa viene portata in processione e la serata si conclude con uno spettacolo pirotecnico .

    Cinque Terre: feste e celebrazioni

    • Manarola: l’11 agosto si celebra San Lorenzo con bancarelle, cibo e barche illuminate sul mare .
    • Riomaggiore: il 15 agosto è la volta della festa della Confraternita dell’Assunta, tra cibo, danze e fuochi d’artificio .

    💡 Consigli finali per un Ferragosto last minute di successo

    1. Parti presto: il 15 agosto cade di sabato, quindi il fine settimana sarà particolarmente affollato. Partire all’alba ti garantirà meno traffico e più tranquillità.
    2. Scegli l’entroterra: se vuoi evitare il caos, opta per le valli e i borghi dell’entroterra. Sono meno battuti e offrono esperienze autentiche.
    3. Porta tutto con te: se scegli le spiagge libere, non contare sui servizi. Ombrellone, acqua e cibo sono essenziali.
    4. Consulta le previsioni: il meteo di agosto può essere imprevedibile. Avere un piano B (musei, borghi) è sempre una buona idea.

    Ferragosto in Liguria è possibile anche senza prenotazione. Basta scegliere la giusta destinazione e partire con lo spirito giusto: quello dell’avventura e della scoperta!

  • Sagra del Raviolo a Vallebona: il gusto di una tradizione unica

    Sagra del Raviolo a Vallebona: il gusto di una tradizione unica

    Nel cuore della Riviera dei Fiori, il piccolo borgo di Vallebona si prepara a vivere uno dei weekend più attesi dell’estate: la Sagra del Raviolo, in programma da venerdi 7 a lunedi 11 agosto . Un evento che celebra il piatto simbolo del paese, i famosi “raviöi cu pesigu”, in un’atmosfera di festa, musica e convivialità.

    Cosa sono i “Raviöi cu Pesigu”?

    Il nome di questo piatto tradizionale racchiude il suo segreto più autentico. “Pesigu” in dialetto vallebonasco significa “pizzico”, ed è proprio il gesto con cui le donne del paese chiudono uno per uno questi ravioli, sigillando un ripieno di erbette o carne . Un prodotto che ha ottenuto la Denominazione Comunale, a testimonianza del suo legame profondo con il territorio e la sua storia .

    Come raccontano gli organizzatori, i raviöi cu pesigu non sono solo un piatto, ma un simbolo della tradizione culinaria di Vallebona, che celebra la semplicità e la passione delle proprie radici . Ogni boccone rappresenta il legame con il territorio, le persone e il senso di convivialità che da sempre anima le famiglie e la comunità .

    Il programma dell’evento

    Le serate si svolgeranno nel centro storico di Vallebona, a partire dalle ore 19:30 . Ecco il programma nel dettaglio:

    Venerdi 8 agosto

    • Apertura stand gastronomici ore 19:30 

    Sabato 9 agosto

    • Musica dal vivo con l’Orchestra Sorrisi e Musica 

    Domenica 10 agosto

    • Musica dal vivo con l’Orchestra Laura Fiori 

    Lunedi 11 agosto

    • Apertura stand gastronomici ore 19:30 

    La serata del 10 agosto coincide anche con i festeggiamenti patronali in onore di San Lorenzo, patrono di Vallebona , rendendo l’atmosfera ancora più speciale.

    Cosa gustare

    Oltre ai protagonisti assoluti, i ravioli cu pesigu (che potrete assaporare con salvia o al tocco, come preferite ), sugli stand troverete altre specialità locali. In passato, durante la sagra, sono state servite anche le rostelle, spiedini di carne di pecora, accompagnati dalla musica da ballo . Un’esperienza che unisce la tradizione culinaria a quella festosa delle sagre di paese.

    Come arrivare a Vallebona

    Vallebona si trova nell’entroterra della provincia di Imperia, nella Valle del torrente Verbone, a pochi chilometri dalla costa .

    • In auto: dall’Autostrada A10, uscita di Vallecrosia, si prosegue verso l’interno seguendo le indicazioni per Vallebona .
    • In treno: la stazione più vicina è quella di Vallecrosia (sulla linea Genova-Ventimiglia). Da lì, è necessario proseguire con un bus o con un breve tragitto in auto.
    • Coordinate: latitudine 43.81328065, longitudine 7.66683606 .

    💡 Un consiglio in più

    Trattandosi di un evento molto frequentato, ti consigliamo di arrivare con un po’ di anticipo per trovare parcheggio e goderti l’atmosfera del borgo prima dell’apertura degli stand. E non dimenticare di esplorare il centro storico di Vallebona, con i suoi carrugi e le sue viste mozzafiato sulla Riviera dei Fiori!

    Per ulteriori dettagli, consulta la pagina ufficiale della Pro Loco di Vallebona .

  • Festa dei Gunbi a Toirano: un tuffo nelle antiche tradizioni liguri

    Festa dei Gunbi a Toirano: un tuffo nelle antiche tradizioni liguri

    Nel cuore dell’estate, il borgo medievale di Toirano, incastonato nell’entroterra savonese, si anima con uno degli eventi più autentici e attesi della Riviera Ligure: la Festa dei Gunbi . Una manifestazione che non è solo una sagra, ma un vero e proprio viaggio nelle radici più profonde di questo territorio, tra sapori genuini, storia e spirito di comunità.

    Cosa sono i “Gunbi”?

    Il nome stesso dell’evento racchiude il suo significato più autentico. “Gunbi” (si scrive e si pronuncia con la N, non con la M) è il termine dialettale ligure che indica gli antichi frantoi in pietra . Queste costruzioni, che conservano vecchie macine e ingranaggi in legno di rovere, sono il simbolo di un passato rurale in cui l’economia locale era incentrata sulla preziosa produzione dell’olio extravergine d’oliva . Durante la festa, alcune di queste cantine e frantoi vengono riaperti, diventando luoghi di incontro e condivisione .

    Una storia di passione e volontariato

    La Festa dei Gunbi non è nata come un grande evento commerciale. È una creatura del volontariato locale, nata oltre trent’anni fa da un gruppo di amici appassionati con l’obiettivo di far conoscere il paese, i suoi prodotti tipici e, soprattutto, di raccogliere fondi per sostenere le associazioni e le iniziative solidali del territorio . In dieci anni, dal 2003 al 2013, la festa ha donato oltre 411.000 euro a queste realtà . Un impegno sociale che ha reso questo appuntamento un “momento di gioia e di aggregazione”, come lo definiscono gli stessi organizzatori, capace di mettere d’accordo grandi e piccini .

    Cosa si gusta: un viaggio nei sapori liguri

    La vera protagonista della festa è la cucina ligure più genuina. Per soddisfare tutti i palati, l’organizzazione allestisce diverse cucine tematiche: quella di carne, quella di pesce e una dedicata ai vegetariani . Passeggiando per le vie del borgo, si incontrano innumerevoli punti di street food dove assaporare le specialità locali . Ecco alcune delle golosità da non perdere:

    • Trofie al pesto e torte di verdure, classici intramontabili della tradizione .
    • Ravioli di borragine e coniglio alla ligure .
    • Farinata e panissa, cibo di strada per eccellenza .
    • I famosi “michettin” e le fragranti bruschette .
    • Fritto di calamari e spiedini per gli amanti del mare .
    • Per concludere in dolcezza, le immancabili frittelle di mele .

    Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino del territorio, come il Vermentino o il Pigato, o da birre artigianali locali .

    Non solo cibo: musica, mercato e cultura

    La Festa dei Gunbi è un’esperienza a 360 gradi. Le serate sono animate da musica dal vivo e spettacoli che coinvolgono l’intero paese, creando un clima di festa contagioso . Per chi ama lo shopping, c’è un vivace mercato con prodotti tipici locali e artigianato . Inoltre, il Museo Etnografico della Val Varatella apre le sue porte in orario serale, offrendo uno sguardo privilegiato sulla vita contadina di un tempo .

    Come arrivare e informazioni pratiche

    Raggiungere Toirano durante la festa è semplice, ma viste le grandi folle, è consigliabile utilizzare il servizio di navetta dedicato .

    • In auto: Toirano si trova nell’entroterra savonese, facilmente raggiungibile dall’Autostrada A10 (uscita Borghetto Santo Spirito).
    • Navetta: un servizio navetta a pagamento (circa 3 euro per l’intera serata, andata e ritorno; gratuito per i bambini sotto i 12 anni) collega Borghetto Santo Spirito al Parco Rosciano di Toirano . Le corse sono attive dalle 18:30 alle 00:45 .
    • Parcheggio: per chi arriva in auto, è disponibile un parcheggio in località La Giaire .

    🌟 Un consiglio in più

    Per vivere al meglio l’esperienza, ti consigliamo di arrivare sul presto, soprattutto se sei con bambini, per evitare le lunghe code agli stand gastronomici. E non dimenticare di esplorare il borgo: Toirano, con le sue mura medievali e le famose grotte preistoriche, merita una visita che va oltre la festa !

  • Noli Musica Festival 2026: la musica incanta l’Antica Repubblica Marinara

    Noli Musica Festival 2026: la musica incanta l’Antica Repubblica Marinara

    Agosto è il mese in cui Noli, uno dei borghi più belli d’Italia, si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto per la diciassettesima edizione del Noli Musica Festival . Un evento che ormai è diventato uno dei festival più prestigiosi e internazionali della Liguria, capace di unire lirica, musica classica e world music in un’atmosfera unica e suggestiva .

    Una rassegna tra storia e musica

    Il festival non è solo una semplice rassegna di concerti. Come raccontano gli organizzatori, è una vera e propria fucina di eventi culturali che coinvolge l’intera comunità e i turisti che scelgono Noli per le loro vacanze estive . Le location sono parte integrante dello spettacolo: le piazze, gli oratori, le chiese e il Castello di Monte Ursino si trasformano in scenografie naturali che esaltano ogni performance .

    Il programma di agosto

    Il mese di agosto si apre con un omaggio alla musica leggendaria:

    Giovedì 6 agosto – “Trapunto di Stelle”

    In Piazza Chiappella, alle ore 21, andrà in scena lo spettacolo “Trapunto di Stelle – Omaggio a Domenico Modugno” a cura dei Radicanto. Un viaggio emozionante nella musica del celebre cantautore pugliese, interpretato da Maria Giaquinto (canto e narrazione), Giuseppe De Trizio (chitarra classica) e un ensemble di musicisti d’eccezione .

    Lunedì 10 agosto – Trio Hérmes

    Sempre alle 21, in Piazza Stettini, si esibirà il Trio Hérmes con un programma dedicato a “Intrecci romantici”: musiche di Fanny e Felix Mendelssohn e Mel Bonis, tra passione e virtuosismo cameristico. Il trio, nato sotto la guida del Trio di Parma e perfezionatosi presso le più prestigiose accademie italiane, è considerato una delle realtà più folgoranti della nuova generazione cameristica italiana .

    18 e 19 agosto – Gran Finale Disney

    A chiudere il festival in bellezza, due serate evento al Castello di Monte Ursino (alle 20,45) con “I sogni son desideri”, un concerto dedicato alle celebri musiche di Walt Disney. Un vero e proprio spettacolo che coinvolge soprano, attori, ballerini e un mago illusionista, con i costumi del Teatro della Tosse di Genova .

    Un’edizione dedicata a Renata Scotto

    Il festival dedica un momento speciale alla memoria del soprano Renata Scotto, cittadina onoraria di Noli e madrina storica della rassegna. Già a luglio, nella Sala Consiliare del Comune, sarà allestita la mostra “I costumi della diva”, con i bozzetti e i costumi indossati dalla Scotto al Metropolitan Opera House di New York .

    Come partecipare

    I biglietti sono disponibili presso l’Ufficio Manifestazioni del Comune di Noli (Piazza Milite Ignoto, 6 – piano terra, dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00) e presso la Libreria Feltrinelli di Savona. La prevendita è attiva anche un’ora prima di ogni concerto presso la sede dell’evento . Per informazioni: 019 7499531 – ufficio.manifestazioni@comune.noli.sv.it.

    In caso di maltempo, gli spettacoli si terranno nella Chiesa di Sant’Anna .

    Non perdete l’occasione di vivere l’emozione della grande musica in uno dei borghi più affascinanti della Liguria. Il Noli Musica Festival vi aspetta!