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  • Liguria a Fine Marzo 2026: Un Itinerario tra Fiori, Vele e Sentieri Fioriti

    Liguria a Fine Marzo 2026: Un Itinerario tra Fiori, Vele e Sentieri Fioriti

    La fine di marzo è uno dei momenti più suggestivi per visitare la Liguria. L’inverno è ormai alle spalle, le giornate si allungano, il clima diventa mite e la natura esplode in un tripudio di colori e profumi. Le mimose sono ancora in fiore, i primi asparagi selvatici spuntano nei prati e le città costiere si animano con eventi unici che segnano l’arrivo della bella stagione.

    Abbiamo pensato per voi un itinerario di 4 giorni, dal 28 al 31 marzo 2026, che unisce natura, cultura, eventi e gastronomia, per scoprire il meglio di ciò che la Liguria offre in questo periodo speciale.

    Perché Fine Marzo?

    Scegliere l’ultima settimana di marzo per una vacanza in Liguria significa godere di numerosi vantaggi:

    • Clima ideale: temperature massime intorno ai 15-18°C, perfette per camminare e stare all’aria aperta senza il caldo afoso estivo .
    • Fioriture spettacolari: la natura è nel suo risveglio più intenso, con prati fioriti e alberi in boccio .
    • Turismo slow: le mete più gettonate non sono ancora affollate, regalando un’esperienza autentica e rilassata .
    • Eventi esclusivi: la fine del mese coincide con appuntamenti imperdibili come il Corso Fiorito di Sanremo e la Primavera Street Food.

    Itinerario di 4 Giorni: Da Ponente a Levante

    Giorno 1 – 28 marzo: Sanremo, tra Fiori e Street Food

    Iniziamo il nostro viaggio dal Ponente, a Sanremo, dove il fine settimana è all’insegna della tradizione floreale e del buon cibo.

    Mattina: Corso Fiorito
    Domenica 29 marzo si terrà la spettacolare parata del Corso Fiorito, ma già sabato 28 la città si anima con eventi collaterali e installazioni floreali. Approfittate della giornata per visitare il centro storico, la Pigna con i suoi caruggi medievali, e per respirare l’atmosfera di attesa per la grande sfilata .

    Pomeriggio: Passeggiata sul Lungomare
    Godetevi una passeggiata sul celebre lungomare di Sanremo, tra palme eleganti e ville liberty. Se siete appassionati di giardinaggio, vale la pena una deviazione ai Giardini Hanbury di Ventimiglia, a pochi chilometri di distanza, per ammirare le prime fioriture primaverili in uno scenario da favola.

    Sera: Primavera Street Food
    Dal 19 al 22 marzo si è tenuta la Primavera Street Food a Imperia, ma le serate di fine mese offrono comunque numerose opportunità per gustare le specialità locali. A Sanremo, cercate le tradizionali focaccerie per assaggiare la farinata calda o i frisceu (frittelle di verdure) .

    Giorno 2 – 29 marzo: Dalla Riviera dei Fiori al Finalese

    Mattina: Corso Fiorito (giornata clou)
    Dedicatela mattinata al Corso Fiorito di Sanremo, se siete in zona. Undici carri allegorici, interamente decorati con fiori, sfileranno lungo il lungomare in un’esplosione di colori e petali. Un’eredità della storica “Festa della Dea Flora” del 1904 che rende omaggio alla tradizione floricola della città .

    Pomeriggio: Trasferimento a Finale Ligure
    Nel primo pomeriggio, spostatevi verso est fino a Finale Ligure (circa un’ora di treno o auto). Questo centro è rinomato per la sua varietà paesaggistica e la sua storia. Dopo il check-in, dedicatevi alla scoperta di Finalborgo, uno dei borghi più belli d’Italia. Passeggiate tra le sue mura medievali, le stradine acciottolate, le botteghe artigiane e la vivace piazza principale. Salite fino al Forte San Giovanni per una vista panoramica mozzafiato sulla città e sul mare .

    Giorno 3 – 30 marzo: Tra Storia Romana e Borghi Marinari

    Mattina: Sulla Via Julia Augusta
    Dedicatela mattina a un’escursione lungo un tratto dell’antica Via Julia Augusta, la strada romana costruita nel 13 a.C. che collegava Ventimiglia ad Albenga. Il percorso offre un mix affascinante di bellezze storiche (resti romani) e panorami mozzafiato sul mare. Una tappa perfetta è una sosta con vista sull’Isola Gallinara per un assaggio di prodotti tipici .

    Pomeriggio: Alla scoperta di Varigotti e Noli
    Nel pomeriggio, scendete verso la costa per visitare due gioielli del savonese. Prima tappa: Varigotti, un villaggio di pescatori unico nel suo genere, con case colorate dai tetti piatti che ricordano uno stile nordafricano, direttamente affacciate su una splendida spiaggia di ciottoli . Proseguite poi per Noli, antica Repubblica Marinara e uno dei borghi più affascinanti della Liguria, con le sue torri medievali e l’atmosfera autentica . Concludete la giornata con un aperitivo in uno dei suoi caratteristici locali.

    Giorno 4 – 31 marzo: Cammini Letterari tra Noli e Spotorno

    Mattina: La Passeggiata di Dante
    Per l’ultimo giorno, vi proponiamo un’esperienza unica: il percorso che collega Noli a Spotorno, noto come la “passeggiata di Dante”. Secondo la tradizione, questo itinerario costiero, tra uliveti secolari e antiche chiese con vista mare, sarebbe stato percorso da Dante Alighieri durante il suo viaggio verso la Francia. Un cammino facile e suggestivo, ideale per concludere il viaggio con un’esperienza lenta e meditativa, immersi nei panorami che hanno ispirato il Sommo Poeta .

    Pomeriggio: Rientro
    Dal comodo snodo ferroviario di Spotorno o rientrando a Finale Ligure, potrete agevolmente raggiungere la stazione e prendere un treno per il rientro a casa, portando con voi i profumi e i colori della primavera ligure.

    Consigli Utili per il Tuo Viaggio

    • Come muoversi: La rete ferroviaria ligure è eccellente per spostarsi lungo la costa. Per le escursioni nell’entroterra, valutate l’auto o gli autobus locali .
    • Cosa mettere in valigia: Abbigliamento a strati (maglie termiche, pile, giacca antivento), scarpe da trekking comode e già collaudate, zaino leggero per le escursioni giornaliere. A fine marzo le temperature diurne sono miti, ma le sere possono essere fresche .
    • Prenotazioni: Per gli eventi come il Corso Fiorito o per eventuali visite guidate (ad esempio ai forti di Finale), è consigliabile informarsi e prenotare in anticipo.
    • Gastronomia: Non perdete l’occasione di assaggiare i prodotti di stagione: le fave fresche con salame, le erbette spontanee nei ripieni, le acciughe e, naturalmente, il pesto, che in questo periodo ha un sapore particolarmente intenso grazie al basilico novello .

    Conclusione

    Fine marzo in Liguria è un segreto ben custodito da chi ama viaggiare con calma, assaporando i luoghi senza fretta e cogliendo i primi, timidi segnali della primavera. Tra i fiori di Sanremo, i borghi medievali del Finalese e i sentieri letterari che abbracciano il mare, questo itinerario vi regalerà emozioni autentiche e ricordi indelebili. Buon viaggio!

  • Sapori di Marzo in Liguria: Le Ricette della Tradizione tra Inverno e Primavera

    Sapori di Marzo in Liguria: Le Ricette della Tradizione tra Inverno e Primavera

    Marzo è un mese di transizione in Liguria, e la tavola lo racconta perfettamente. Gli ultimi prodotti invernali salutano i primi germogli primaverili, il mare offre il meglio di sé e le tradizioni religiose portano in cucina piatti unici e saporiti. Ecco una selezione di ricette tipiche liguri da provare in questo periodo.

    I Grandi Classici di Marzo

    1. Frisceu de Leituga (Frittelle di Lattuga per San Giuseppe)

    Il 19 marzo, giorno di San Giuseppe, in Liguria è tradizione preparare i frisceu, frittelle salate che i falegnami (il santo è il loro patrono) offrivano ad amici e clienti nella bottega rinnovata . La versione più tipica è quella con la lattuga, ma esistono varianti con altre verdure di stagione come borragine, carciofi o anche con pesce (bianchetti o pezzetti di baccalà) .

    Ingredienti tipici:

    • Farina
    • Lievito di birra
    • Uova
    • Un cespo di lattuga
    • Olio extravergine d’oliva per friggere
    • Sale

    Preparazione: Si prepara una pastella con farina, lievito sciolto in acqua tiepida, uova e sale, e si lascia riposare almeno tre ore. Si aggiunge la lattuga lavata e tagliata a listarelle sottili, poi si friggono cucchiaiate di composto in olio bollente. Si servono calde, spolverizzate di sale .

    2. Torta Pasqualina

    Simbolo della primavera e delle scampagnate di Pasquetta, la Torta Pasqualina si prepara già a marzo, quando le bietole sono tenere e saporite . Nata come piatto per la domenica di Pasqua, veniva conservata per il picnic del lunedì dell’Angelo .

    Ingredienti tipici:

    • Sfoglia sottile (tradizionalmente 33 fogli, come gli anni di Cristo)
    • Bietole o spinaci
    • Prescinsêua (formaggio fresco ligure, sostituibile con ricotta)
    • Uova (intere, da aggiungere nel ripieno)
    • Parmigiano, maggiorana, sale e pepe

    Preparazione: Si lessano le bietole, si strizzano e si mescolano con la prescinsêua, il parmigiano e la maggiorana. Si stendono metà delle sfoglie in una teglia unta, si versa il ripieno, si creano con un cucchiaio delle fossette dove si adagiano le uova intere (uno o più, a seconda della grandezza della torta), si copre con le rimanenti sfoglie, si bucherella la superficie e si cuoce in forno fino a doratura .

    Primi Piatti di Stagione

    3. Vellutata di Asparagi e Gamberetti

    Marzo segna l’inizio della raccolta dell’asparago violetto di Albenga, un ortaggio pregiato che tutto il mondo ci invidia per il suo sapore fine e delicato . La vellutata con asparagi e gamberetti è un piatto raffinato che unisce la dolcezza dell’ortaggio alla freschezza del mare .

    Ingredienti:

    • Asparagi violetti di Albenga
    • Gamberetti freschi
    • Brodo vegetale
    • Scalogno, olio, sale
    • (Opzionale) Panna o patate per vellutare

    Preparazione: Si puliscono gli asparagi, si lessano le punte a parte e si cuoce il resto con lo scalogno e il brodo. Si frulla, si aggiungono i gamberetti saltati in padella e si serve con le punte tenute intere come decorazione .

    4. Pansoti di Magro con Salsa di Noci

    pansoti (o pansotti) sono la pasta fresca della tradizione quaresimale ligure: “di magro” perché senza carne, in osservanza del periodo di astinenza . La loro forma a “panciotto” racchiude un ripieno di erbette selvatiche e formaggio, e il condimento classico è la salsa di noci .

    Ingredienti per il ripieno:

    • Ricotta
    • Spinaci o bietole (e altre erbette come borragine)
    • Uova
    • Parmigiano
    • Maggiorana fresca (imprescindibile) e aglio 

    Per la salsa di noci:

    • Gherigli di noce
    • Pinoli
    • Aglio
    • Mollica di pane imbevuta nel latte
    • Prescinsêua o ricotta
    • Parmigiano
    • Maggiorana

    Preparazione: Si prepara un ripieno con le erbette lessate e strizzate, la ricotta, le uova, il formaggio e la maggiorana. Si chiude la pasta in triangoli o mezzelune. Per la salsa, si pestano al mortaio noci, pinoli e aglio, si aggiunge la mollica strizzata, il formaggio e la prescinsêua, diluendo con olio fino a crema .

    5. Spaghetti con Salsa di Zucca e Sgombri Freschi

    Lo sgombro (in ligure laxerto) viene pescato nel Mar Ligure proprio tra marzo e giugno, anche se il momento migliore è da fine aprile in poi . Questo piatto unisce l’ultima zucca della stagione (in uscita a marzo) al pesce fresco, in un connubio di “arrivi e partenze” tipico di questo mese .

    Ingredienti (per 4 persone):

    • 320 g di spaghetti
    • 350 g di zucca (varietà Delica)
    • 16 filetti ricavati da 8 sgombri freschi
    • Pinoli, olive taggiasche, timo, prezzemolo
    • Scalogno, vino bianco, olio extravergine ligure

    Preparazione: Si cuoce la zucca al forno con timo, poi si frulla con brodo vegetale. Si tostano i pinoli. In padella si rosolano i filetti di sgombro con lo scalogno, si sfuma col vino e si cuociono pochi minuti. Si saltano gli spaghetti nella salsa di zucca, si uniscono gli sgombri spezzettati e i pinoli, e si serve .

    Secondi e Piatti Unici

    6. Brandacujun (Stoccafisso e Patate)

    Piatto tipico del Ponente Ligure, in particolare della zona imperiese, il brandacujun è una mantecatura di stoccafisso e patate, letteralmente “brandato” (scuotuto) nella pentola per amalgamare gli ingredienti . È un piatto nutriente ma leggero, perfetto per le giornate di marzo ancora fresche.

    Ingredienti:

    • 1 kg di stoccafisso già ammollato
    • 700 g di patate a pasta soda
    • Aglio, prezzemolo, limone
    • Olio extravergine ligure

    Preparazione: Si lessano insieme lo stoccafisso a pezzi e le patate sbucciate. Si scolano, si intiepidiscono, poi si sfiletta il pesce e si schiacciano le patate. Si prepara un trito di aglio, prezzemolo, olio e limone, e si condisce il tutto nella pentola, “brandando” energicamente con un cucchiaio di legno fino a ottenere una crema dove si distinguano ancora i pezzetti di stoccafisso. Si serve caldo .

    7. Pesce alla Ligure

    Un grande classico che a marzo trova la sua massima espressione grazie alla freschezza del pesce appena pescato. Branzino, orata o spigola vengono cotti al forno con ingredienti semplici ma fondamentali: olive taggiasche, olio extravergine ligure, e spesso patate o pomodorini .

    Preparazione: Si pulisce il pesce, si tagliano delle incisioni sul dorso, si inserisce aglio e rosmarino. Si adagia in teglia con patate a spicchi, olive, capperi (facoltativi) e un filo d’olio. Si cuoce in forno fino a doratura, bagnando ogni tanto col fondo di cottura .

    8. Le Fave: Pesto di Fave (Marò) e Fave e Salame

    Marzo è il mese delle fave fresche, un legume che in Liguria è quasi un rito sociale: si sbucciano in compagnia, magari durante una scampagnata, e si accompagnano con salame di Sant’Olcese o pecorino sardo fresco . Con le fave si prepara anche un pesto antico, il Marò (o pestun de fave), nato nelle famiglie contadine per insaporire il pane secco .

    Pesto di fave (Marò): Si pestano al mortaio fave fresche sgusciate, aglio, olio, sale e menta o maggiorana. Si usa per condire la pasta o come salsa per carni arrosto .

    I Formati di Pasta della Tradizione

    A marzo, in Liguria, si gustano anche formati di pasta tipici come le trofiette (irresistibili con il pesto, le patate e i fagiolini) e i croxetti (o corzetti), medaglioni di pasta ricamati con antichi stampi in legno, perfetti con il toccu, la salsa di noci o il pesto .

    Consigli per la Spesa di Marzo

    Per preparare queste ricette, cercate questi ingredienti di stagione:

    • Ortaggi: Asparagi (soprattutto il violetto di Albenga), fave fresche, bietole, spinaci, lattuga, borragine, carciofi, erbette spontanee .
    • Pesce: Sgombro (laxerto), acciughe (ancora piccole), gamberetti, branzino, orata, spigola .
    • Formaggi: Prescinsêua (tipica ligure, simile alla giuncata), ricotta fresca .
    • Frutta secca: Noci, pinoni (pinoli liguri) .

    Buon appetito e buona primavera in tavola!

  • Marzo in Bici e in Moto: Percorsi sulla Costa e nell’Entroterra ligure

    Marzo in Bici e in Moto: Percorsi sulla Costa e nell’Entroterra ligure

    Marzo è il mese della rinascita, e per chi ama viaggiare su due ruote rappresenta un’occasione imperdibile per riscoprire la Liguria. Le giornate si allungano, il clima diventa mite e le strade si liberano dalla calca estiva, regalando ai motociclisti e ai ciclisti emozioni purissime. Che siate amanti del rombo del motore o del fruscio silenzioso dei copertoncini sull’asfalto, questa regione offre un ventaglio di percorsi capaci di soddisfare ogni desiderio: dalla panoramica costa ligure, con i suoi scorci mozzafiato, alle sfide dell’entroterra, tra tornanti e borghi medievali.

    Abbiamo selezionato per voi i migliori itinerari da percorrere a marzo, quando la natura si risveglia e i colori esplodono in tutto il loro splendore.

    Perché Marzo è il Mese Ideale per un Tour su Due Ruote

    Prima di partire, è bene sapere che marzo in Liguria ha alcuni vantaggi innegabili:

    • Clima ideale: Temperature fresche ma piacevoli, perfette per viaggiare senza il caldo afoso estivo.
    • Strade libere: Niente traffico e niente code. Potrete godervi le curve in tutta tranquillità.
    • Natura in fiore: La vegetazione si risveglia e i colori della primavera iniziano a tingere il paesaggio .
    • Prezzi bassi: La bassa stagione significa anche costi più contenuti per eventuali pernottamenti.

    In Bicicletta: Pedalando tra Mare e Monti

    La Liguria è una regione “verticale”, e in bicicletta questo si traduce in percorsi che sanno regalare grandi emozioni, alternando tratti costieri pianeggianti a salite impegnative nell’entroterra. Ecco i migliori itinerari per marzo.

    1. La Ciclovia del Ponente Ligure (San Lorenzo al Mare – Ospedaletti): Un Fiore all’Occhiello

    Se cercate un percorso facile e adatto a tutti, questo è quello che fa per voi. Ricavata dal sedime della vecchia ferrovia, questa ciclovia è una vera e propria gemma . Si snoda per circa 24 km costeggiando il mare, offrendo panorami mozzafiato sulla Riviera dei Fiori.

    • Difficoltà: Facile 
    • Lunghezza: Circa 24 km (lineare) 
    • Dislivello: Minimo 
    • Bici consigliata: City bike, bici da trekking o gravel 
    • Punti di interesse: San Lorenzo al Mare, Santo Stefano al Mare, Arma di Taggia, Sanremo, Ospedaletti .
    • Il consiglio in più: A marzo, la fioritura della mimosa rende il paesaggio ancora più suggestivo. Una particolarità? La galleria che collega Sanremo a Ospedaletti, lunga 1800 metri, è decorata con grandi cartelli che ricordano le imprese dei ciclisti vincitori della Milano-Sanremo .

    2. L’Anello del Monte di Portofino: Natura e Viste Spettacolari

    Un percorso ad anello che vi immergerà nel cuore del Parco Naturale Regionale di Portofino. Tra salite e discese, vi muoverete tra borghi esclusivi come Portofino e Santa Margherita Ligure, con scorci indimenticabili sul Golfo del Tigullio .

    • Difficoltà: Media (alcuni tratti in salita e sterrati leggeri) 
    • Lunghezza: 20-30 km (variabile) 
    • Dislivello: 500-700 metri 
    • Bici consigliata: Mountain bike o bici da trekking 
    • Punti di interesse: Santa Margherita Ligure, Portofino, San Fruttuoso (raggiungibile anche in battello) .
    • Il consiglio in più: Evitate i fine settimana se possibile, o partite presto la mattina per godervi la tranquillità del parco.

    3. La Ciclovia Levanto-Framura-Bonassola: Un’Alternativa Panoramica

    Questo percorso collega alcune delle località più belle del Levante ligure, attraversando antiche gallerie ferroviarie trasformate in ciclovie con vista mozzafiato sul mare . Un’esperienza unica che vi farà scoprire angoli di paradiso come Framura, uno dei borghi più belli d’Italia .

    • Difficoltà: Facile/Media (brevi saliscendi) 
    • Lunghezza: Circa 6 km (lineare, con possibilità di estensioni) 
    • Dislivello: Moderato 
    • Bici consigliata: City bike, bici da trekking o gravel 
    • Punti di interesse: Levanto, Framura, Bonassola, le gallerie ciclabili .
    • Il consiglio in più: Approfittatene per una sosta a Framura, un mosaico di frazioni (Anzo, Castagnola, Costa, Ravecca, Setta e Fornaci) che conserva un’atmosfera autentica e lontana dal turismo di massa .

    4. La Ciclovia della Val di Vara: Nell’Entroterra Sconosciuto

    Per chi desidera addentrarsi nell’entroterra più autentico, la Val di Vara è la scelta giusta. Il percorso segue il corso del fiume Vara, attraversando borghi rurali, paesaggi verdi e regalando la tranquillità di una valle ancora incontaminata .

    • Difficoltà: Facile/Media (prevalentemente pianeggiante con saliscendi) 
    • Lunghezza: Circa 60 km (percorribile a tappe) 
    • Dislivello: Moderato 
    • Bici consigliata: Bici da trekking o gravel 
    • Punti di interesse: La Spezia, i borghi della Val di Vara (Brugnato, Varese Ligure) .
    • Il consiglio in più: Varese Ligure, con le sue case rotonde e la certificazione ambientale, merita assolutamente una visita.

    In Moto: Curve, Panorami e Libertà

    Per i motociclisti, la Liguria è un vero e proprio paradiso. Le strade che si arrampicano dalle coste verso l’entroterra offrono curve e tornanti in grado di regalare emozioni uniche, con panorami che spaziano dal mare alle Alpi Liguri . Marzo è il momento perfetto per godersele.

    1. Il Classico: La Strada della Costa (Aurelia)

    La mitica SS1 Aurelia è un must per ogni motociclista. A marzo, libera dal traffico estivo, permette di godersi appieno il panorama e di fermarsi in ogni località senza stress. Da Ventimiglia a La Spezia, è un susseguirsi di scenari mozzafiato.

    • Percorso consigliato: Da Savona a Sanremo (circa 140 km) .
    • Tappe imperdibili:
      • Borgio Verezzi: Una località che unisce la costa (Borgio, Bandiera Blu 2024) al borgo arroccato di Verezzi, con le sue casette in stile arabo e le viste sul mare .
      • Alassio: Fermatevi per un caffè sul famoso Muretto, adornato con le piastrelle dei personaggi famosi, e fate un giro nel “Budello” .
      • Bussana Vecchia: Il borgo degli artisti, rinato dopo il terremoto del 1887. Raggiungibile solo a piedi, è un luogo magico dove l’arte e la natura convivono tra i ruderi .

    2. Tra Piemonte e Liguria: Il Passo del Faiallo e Sassello

    Un itinerario che unisce le terme piemontesi ai panorami liguri, perfetto per una giornata di curve. Si parte da Acqui Terme (Piemonte) e si procede verso sud, superando il Passo del Faiallo, un valico che offre splendidi panorami, per poi scendere verso Sassello, borgo medievale immerso nel Parco Regionale del Beigua .

    • Percorso: Acqui Terme -> SP456, SP204, SP73 -> Passo del Faiallo -> SP40, SP49 -> Sassello -> SP334 e A10/E80 -> Finale Ligure .
    • Lunghezza: Circa 130 km .
    • Il consiglio in più: A Sassello, oltre a godervi il borgo, non dimenticate di assaggiare gli omonimi biscotti, una vera delizia.

    3. L’Anello della Val Bormida: Medioevo e Natura

    La Val Bormida, tra Liguria e Piemonte, è una zona ancora poco conosciuta ma che vale assolutamente un viaggio in moto . Un percorso ad anello che risale il corso del fiume, toccando borghi medievali, castelli e paesaggi naturali incontaminati .

    • Percorso consigliato: Alessandria -> SP244 -> Acqui Terme -> SP30 -> Spigno Monferrato -> Merana (panchina gigante lilla) -> SP29 -> Cairo Montenotte -> SP28bis -> Millesimo (uno dei “Borghi più belli d’Italia”) .
    • Il consiglio in più: Millesimo merita una sosta per il suo centro storico, e nelle vicinanze potete visitare il Castello di Castelvecchio di Rocca Barbena, un imponente edificio del XIII secolo .

    4. Sfida tra i Tornanti: Il Passo della Bocchetta

    Per i motociclisti più esperti e amanti delle curve strette, il Passo della Bocchetta è una tappa obbligata. Un percorso di circa 110 km nell’entroterra genovese, al confine con il Piemonte, che parte dalla Lanterna di Genova e si inerpica tra tornanti e dislivelli importanti .

    • Percorso: Genova (Lanterna) -> torrente Polcevera -> Pontedecimo -> SP5 -> Passo della Bocchetta -> SP160 -> SP170 -> SP165 -> Baita Rio Gorzente (sosta) -> SP167 -> Monte Orditano -> SP4 -> Pro Park Genova .
    • Il consiglio in più: Il panorama dalla cima del Monte Orditano (oltre 800 metri) è mozzafiato. Una volta a valle, se siete appassionati di enduro, il Pro Park di Genova offre una pista dedicata .

    5. Alla Scoperta delle Cinque Terre… in Moto

    Anche se i borghi delle Cinque Terre non sono direttamente accessibili in moto, un itinerario sulle strade dell’entroterra permette di godere di viste spettacolari sui paesi patrimonio dell’UNESCO . Un percorso ad anello di circa 47 km che tocca Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore, attraverso strade provinciali come la SP38 e la SP51 .

    • Percorso: Un anello che collega i borghi via terra (con tratti interni) .
    • Il consiglio in più: A marzo, l’affollamento è minimo, e potrete parcheggiare più facilmente per visitare i borghi a piedi. Non perdetevi la vista su Vernazza dal Sentiero Azzurro .

    Consigli Pratici per il Tuo Tour di Marzo

    • Abbigliamento a strati: Il clima di marzo è variabile. Portate sempre un antivento e un antitraverso nello zaino.
    • Pneumatici: Controllate la pressione e lo stato di usura. Le strade di montagna potrebbero essere ancora umide o avere qualche residuo di inverno.
    • Pianificazione: Marzo è un mese di bassa stagione, ma è sempre bene verificare l’apertura di rifugi, bar e ristoranti lungo i percorsi, specialmente nell’entroterra.
    • Info utili: Per chi viaggia in bici, il Geoportale di Regione Liguria offre mappe interattive dettagliate con tutti i percorsi ciclabili e le aree di interesse .

    Marzo in Liguria è un segreto sussurrato tra gli appassionati delle due ruote. È il momento in cui la natura si risveglia e le strade tornano a essere un piacere da percorrere. Che scegliate il fruscio della bici o il rombo della moto, questa regione saprà regalarvi emozioni uniche, tra panorami mozzafiato, borghi senza tempo e la libertà di un viaggio tutto da scoprire. Accendete i motori, o iniziate a pedalare: la Liguria vi aspetta.

  • Camminare tra i Fiori: I Percorsi Più Belli della Riviera Ligure a Marzo

    Camminare tra i Fiori: I Percorsi Più Belli della Riviera Ligure a Marzo

    Marzo è il mese in cui la Liguria si risveglia in un tripudio di colori e profumi. Le colline terrazzate, gli uliveti secolari e i borghi arroccati si tingono di giallo grazie alla fioritura della mimosa, mentre l’aria si riempie di sentori mediterranei e il clima mite invita a calzare gli scarponcini e mettersi in cammino.

    Se amate la natura e volete vivere lo spettacolo della primavera in anteprima, ecco i percorsi più belli da non perdere a marzo, dal Ponente al Levante, tra sentieri costieri e panorami mozzafiato.

    Il “Sentiero Arcobaleno”: Ventimiglia-Ospedaletti, un Tuffo nel Giallo della Mimosa

    Iniziamo il nostro viaggio dal Ponente ligure, nel cuore della Riviera dei Fiori, con uno dei percorsi più affascinanti per chi ama le fioriture primaverili. Il Sentiero Arcobaleno collega Ventimiglia a Ospedaletti ed è una vera e propria immersione nella natura più rigogliosa .

    A marzo, questo sentiero regala emozioni uniche. La vegetazione circostante esplode in un tripudio di colori, ma la vera protagonista è la mimosa, il cui giallo intenso e il profumo inebriante si intrecciano con le fasce degli ulivi secolari . Camminando, lo sguardo spazia dall’orizzonte blu del mare ai pendii fioriti, in un contrasto cromatico indimenticabile.

    Dettagli del percorso:

    • Partenza: Ventimiglia, nei pressi della chiesetta di San Secondo .
    • Arrivo: Ospedaletti, con vista sulla baia e sul santuario di Porrine .
    • Durata: Circa 4 ore .
    • Dislivello: 800 metri .
    • Tappe suggestive: Si attraversano Camporosso, Sant’Andrea, San Biagio della Cima, Vallebona (dove il profumo delle mimose si fa più intenso) e lo spettacolare borgo di Sasso di Bordighera .
    • Il consiglio in più: Portate la macchina fotografica: i panorami dal crinale tra Bordighera e Ospedaletti sono da cartolina.

    Bordighera e dintorni: Sui Passi di Monet tra Ulivi e Fiori

    Bordighera, con il suo clima mite e la sua eleganza senza tempo, è un’altra meta imperdibile per gli amanti delle camminate primaverili. Qui, la coltivazione della mimosa è di casa, soprattutto nei dintorni tra Vallebona e Perinaldo, dove il paesaggio di uliveti e vigneti si macchia di giallo a marzo .

    Da non perdere è il sentiero del Beodo, un percorso di circa 2 chilometri (180 metri di dislivello) che regala scorci suggestivi e un tuffo nella storia locale . Lungo il cammino si incontrano due ulivi gemelli secolari, la bella chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena e l’antica “auriva” di San Giuseppe . Una curiosità: questo sentiero fu frequentato anche dal celebre pittore impressionista Claude Monet, che amava questi luoghi e li immortalò in diverse opere .

    Tra le Cinque Terre: Panorami Mozzafiato e Borghi Segreti

    Spostandoci nel Levante, marzo è il mese ideale per esplorare le Cinque Terre lontano dalla folla estiva. Il clima è già mite e i sentieri sono percorribili in tutta tranquillità, regalando viste spettacolari sul mare e sulle terrazze coltivate a vigneto .

    L’itinerario consigliato: Un percorso di quattro giorni che da Portovenere porta a Levanto, toccando alcune delle zone più autentiche e meno battute, come le borgate di Tramonti, con le loro scalinate vertiginose e i vigneti a picco sul mare dove nasce lo Sciacchetrà . Si cammina su sentieri a mezza costa, tra saliscendi panoramici, e si visitano tutti e cinque i borghi e i loro antichi santuari.

    Dettagli del percorso:

    • Tappe principali: Portovenere – Biassa – Volastra – Soviore – Levanto .
    • Difficoltà: Per camminatori allenati. Nessuna difficoltà tecnica, ma i dislivelli sono sensibili e richiedono piede sicuro .
    • Dislivelli giornalieri: Tra i 500 e i 750 metri di salita/discesa al giorno .
    • Il consiglio in più: A marzo la piazzetta di Vernazza è tornata al suo antico splendore e godersela con poca calca è un vero privilegio .

    Il Parco del Beigua: Tra Mare e Montagna, un Geoparco UNESCO

    Per chi cerca un’esperienza a contatto con una natura più aspra e selvaggia, il Parco del Beigua è la meta perfetta. Questo Geoparco UNESCO si estende tra la provincia di Genova e quella di Savona ed è lo spartiacque tirrenico-padano più vicino al mare, offrendo un paesaggio unico che unisce le due anime della Liguria .

    A marzo, il parco si risveglia con i primi colori e i profumi del bosco. La biodiversità è straordinaria e, con un po’ di fortuna e un buon binocolo, si possono osservare gli uccelli migratori in transito . I sentieri si sviluppano per circa 500 km su entrambi i versanti, con pannelli informativi che indicano difficoltà, tempi di percorrenza e punti di interesse (naturalistico, faunistico, storico) .

    Alcune idee per escursioni:

    • Prato Rotondo e le zone sopra Alpicella e il Monte Beigua sono ideali per una sosta pic-nic immersi nella natura .
    • L’Alta Via dei Monti Liguri, che attraversa il parco, offre scorci che spaziano dal mare alla pianura Padana e alle Alpi .

    Piani di Praglia: I Laghi del Gorzente tra Storia e Natura

    A due passi da Genova, i Piani di Praglia (alle spalle di Pontedecimo) sono una meta classica per le gite fuori porta. Raggiungibili in mezz’ora dal centro, offrono aree attrezzate con panche, tavoli e barbecue in pietra, perfette per una scampagnata di marzo .

    Da qui parte il “Sentiero naturalistico dei Laghi del Gorzente”, un percorso ad anello di grande interesse che conduce ai tre laghi (Lago Lungo, Lago Lavezze e Lago Badana) al confine tra Liguria e Piemonte .

    Dettagli del percorso:

    • Durata: Circa 5 ore .
    • Lunghezza: 13,37 km .
    • Dislivello: 500 metri .
    • Punti di interesse storico: Lungo il cammino si incontrano il Sacrario dei Martiri di Passo Mezzano, la “Pietra del Grano” (antico luogo di scambio tra mercanti liguri e padani) e una antica neviera .

    Un’Alternativa per Principianti: Il Sentiero dei Fiori da Santo Stefano al Mare

    Se cercate un percorso più agevole ma ugualmente affascinante, il Sentiero dei Fiori che da Santo Stefano al Mare si snoda lungo la costa è la scelta giusta. Conosciuto anche come il “Sentiero dei Fiori” (da non confondere con l’omonima via ferrata in Trentino), collega San Lorenzo al Mare a Ospedaletti e corre lungo la linea di costa, offrendo viste mozzafiato sul mare e sulla macchia mediterranea .

    A marzo, il percorso è punteggiato da fiori selvatici in piena fioritura. Alcuni tratti sono relativamente facili e adatti a diversi livelli di escursionisti, rendendolo perfetto per una passeggiata rilassante a contatto con la natura . Dal paese, si può anche optare per una deviazione verso l’entroterra, raggiungendo il caratteristico villaggio di Cipressa e godendo di splendide viste sia sulla costa che sulle colline circostanti .

    Consigli Utili per le Escursioni di Marzo

    • Abbigliamento a strati: Marzo è un mese variabile. Meglio vestirsi a strati, con una maglia tecnica, un pile e una giacca impermeabile nello zaino.
    • Scarpe adatte: Scarponcini da trekking collaudati, possibilmente alti alla caviglia per proteggersi da eventuali scivolamenti su sentieri umidi o sassosi .
    • Acqua e viveri: Portare sempre una scorta d’acqua e un pranzo al sacco, soprattutto se si affrontano percorsi lunghi lontani dai centri abitati .
    • Info e prenotazioni: Per alcuni percorsi guidati o aree protette, è bene informarsi presso gli uffici turistici o le guide del territorio. Nel Parco delle Alpi Liguri, ad esempio, vengono organizzate escursioni gratuite con navetta in questo periodo (prenotazione obbligatoria) .

    Conclusione

    Marzo in Liguria è un mese magico per chi ama camminare immerso nella natura. I sentieri si risvegliano, i colori esplodono e i profumi si fanno inebrianti. Che siate escursionisti esperti o semplici appassionati, troverete il percorso adatto a voi. Allora, cosa aspettate? Calzate gli scarponi e partite alla scoperta della Riviera in fiore!

  • Marzo in Liguria 2026: Tutti gli Eventi da non Perdere tra Fiori, Vele e Tradizioni

    Marzo in Liguria 2026: Tutti gli Eventi da non Perdere tra Fiori, Vele e Tradizioni

    Marzo è il mese del risveglio. La Liguria si libera dagli ultimi freddi invernali e si prepara ad accogliere la primavera con un calendario fittissimo di eventi che spaziano dalle tradizioni floreali secolari ai festival marinari, passando per appuntamenti culturali ed enogastronomici. Che siate amanti dei fiori, appassionati di vela o curiosi di scoprire luoghi solitamente inaccessibili, ecco una guida completa a cosa fare in Liguria a marzo 2026.

    Inizio Mese: Tra Cultura e Birra Artigianale

    La prima metà di marzo offre già diverse opportunità per chi vuole vivere la regione.

    Mostre da non perdere


    Prima di tuffarvi negli eventi primaverili, segnatevi due mostre che chiudono i battenti proprio nei primi giorni di marzo:

    • “Nel tempo del Déco. Albisola 1925” al Museo della Ceramica di Savona. Un viaggio affascinante nel periodo d’oro della ceramica albisolese .
    • “Fotosintesi | Fotografie dalla collezione Carla Sozzani” al CAMeC della Spezia. Una straordinaria selezione di scatti che resterà visibile fino al 22 marzo 2026, un’occasione per gli amanti della fotografia contemporanea .

    Italy Beer Week (16-22 marzo)


    Dal 16 al 22 marzo 2026, la Italy Beer Week anima l’Italia e anche la Liguria con un evento diffuso dedicato alla birra artigianale. Per un’intera settimana, i birrifici, i pub e gli locali aderenti organizzeranno iniziative speciali, degustazioni e promozioni. Un’occasione perfetta per scoprire le eccellenze brassicole del territorio ligure e non solo .

    Metà Mese: Velieri e Giornate FAI (20-22 marzo)

    Il fine settimana centrale di marzo è probabilmente il più ricco e variegato, con due appuntamenti di grande richiamo.

    Velarìa 2026: il Festival dei Grandi Velieri a La Spezia (20-22 marzo)
    Dal 20 al 22 marzo 2026, il Molo Italia di La Spezia ospita la prima edizione di Velarìa, il nuovo Festival Internazionale dei Grandi Velieri e delle Tradizioni Marinare . Un evento imperdibile per chi ama il mare e la sua storia.

    Durante il festival, si potranno ammirare da vicino imponenti velieri storici, osservare le manovre degli equipaggi e scoprire i segreti delle antiche alberature. Non mancheranno dimostrazioni di antichi mestieri del mare, dalla lavorazione delle corde alla cura del legno nautico, insieme a incontri dedicati alla storia della navigazione e alla sostenibilità .

    A completare l’esperienza, un villaggio animato con street food, artigianato locale e momenti musicali ispirati alle tradizioni mediterranee. Un’occasione perfetta per trasformare la visita in un percorso sensoriale fatto di memoria, identità e scoperta .

    Giornate FAI di Primavera (21-22 marzo)


    Il 21 e 22 marzo 2026 tornano le Giornate FAI di Primavera, l’attesissimo appuntamento con i tesori nascosti della Liguria . In tutte e quattro le province, ville, palazzi storici, aree naturalistiche e luoghi di interesse culturale solitamente inaccessibili apriranno le loro porte ai visitatori, con visite guidate dedicate.

    Un’opportunità unica per scoprire angoli segreti della regione, guidati dai volontari del Fondo per l’Ambiente Italiano. Per gli amanti delle due ruote, grazie alla collaborazione con FIAB, saranno organizzate anche pedalate per raggiungere i beni FAI in bicicletta, unendo arte, natura e sport .

    Primavera Street Food a Imperia (19-22 marzo)
    Sempre nello stesso weekend, dal 19 al 22 marzo, Piazza delle Feste a Imperia si anima con Primavera Street Food. Cucina di strada, birre artigianali, cocktail e intrattenimento musicale per quattro giorni all’insegna del gusto e del divertimento all’aria aperta .

    Fine Mese: Sanremo si Veste a Festa (23-29 marzo)

    L’ultima settimana di marzo è dedicata alla regina dei fiori: Sanremo.

    Sanremo Flower Festival – Corso Fiorito (23-29 marzo)
    Dal 23 al 29 marzo 2026, Sanremo diventa scenario del Sanremo Flower Festival, che culmina domenica 29 marzo con la spettacolare parata del Corso Fiorito . Nato nel 1904 come Festa della Dea Flora, questo evento ha contribuito a fare di Sanremo la “città dei fiori” per eccellenza.

    L’edizione 2026 sarà un omaggio alla televisione italiana: undici carri allegorici, interamente decorati con fiori, sfileranno lungo il lungomare ispirandosi a programmi televisivi che hanno segnato generazioni, dal Festival di Sanremo a Rischiatutto, da Portobello a Quark .

    Ogni carro, realizzato dai vari comuni partecipanti, sarà accompagnato da bande musicali e gruppi folcloristici, in un’esplosione di colori e petali che invade tutta la città. Nei giorni precedenti, dal 26 marzo, eventi collaterali e installazioni floreali animeranno vari angoli di Sanremo, mentre sabato 28 sarà dedicato a sfilate di gruppi musicali .

    Fine Mese: La Farinata di Pegli

    Sagra della Farinata a Pegli (28-29 marzo)


    Nel weekend del 28 e 29 marzo, e poi in diverse altre date primaverili e autunnali, il borgo di Pegli (Genova) ospita la Sagra della Farinata, un evento autentico organizzato dalla Pro Loco che celebra uno dei simboli della tradizione culinaria genovese . Un’occasione perfetta per assaggiare la vera farinata, calda e fragrante, in un’atmosfera di festa popolare.

    Altri Appuntamenti da Segnare in Agenda

    Oltre ai grandi eventi, marzo 2026 offre anche altre iniziative:

    • Didacta 2026 a Firenze per i docenti liguri: il 12 marzo, l’USR Liguria organizza un seminario sull’insegnamento della letteratura italiana alla fiera Didacta di Firenze, dedicato ai docenti .
    • Eventi in preparazione: sebbene non siano ancora state confermate le date per il 2026, tradizionalmente marzo potrebbe vedere il ritorno di appuntamenti come il Carnevale di Sanremo (che spesso si sovrappone al Corso Fiorito) e altre sagre minori. Per rimanere aggiornati, vale la pena consultare periodicamente i calendari delle Pro Loco locali .

    Conclusione

    Marzo 2026 in Liguria si preannuncia un mese vibrante e ricco di opportunità. Che siate appassionati di tradizioni marinare a Velarìa, cultori dell’arte e della storia con le Giornate FAI, amanti dei fiori e della musica a Sanremo o semplicemente in cerca di una gita all’insegna del buon cibo, la regione offre un ventaglio di eventi capace di soddisfare tutti i gusti. Non vi resta che segnare le date in agenda e prepararvi a vivere il risveglio della primavera ligure!

  • Liguria Low Cost a Marzo: Weekend e Gite sul Mare senza la Folla

    Liguria Low Cost a Marzo: Weekend e Gite sul Mare senza la Folla

    Marzo è il mese perfetto per riscoprire la Liguria in una veste inedita: quella autentica, rilassata e sorprendentemente economica. Con l’inverno alle spalle e l’estate ancora lontana, la regione si risveglia lentamente, offrendo ai viaggiatori un’esperienza unica, lontana dal caos e dai prezzi dell’alta stagione.

    Le giornate si allungano, il clima diventa mite e i borghi tornano a vivere al ritmo dei loro abitanti. È il momento ideale per una fuga low cost, all’insegna della scoperta, della buona tavola e di panorami mozzafiato. Ecco una guida completa con idee, consigli e strategie per organizzare un weekend perfetto.

    Perché Marzo è il Mese Ideale per una Vacanza Low Cost in Liguria?

    Marzo in Liguria è un mese di transizione, e proprio in questa sua natura risiede il suo fascino (e il suo risparmio). Ecco i vantaggi principali:

    1. Prezzi Bassi: Finita la stagione invernale e non ancora iniziata quella estiva, i prezzi di hotel, B&B e case vacanza sono ai minimi storici. Potrete dormire in strutture che d’estate avrebbero prezzi proibitivi, spendendo una frazione.
    2. Niente Code, Niente Folla: Le Cinque Terre, Portofino, Sanremo e le altre mete gettonate sono finalmente vivibili. Potrete passeggiare per i caruggi, scattare foto e godervi i panorami senza essere travolti dalla folla.
    3. Clima Mite e Piacevole: Le temperature sono ideali per camminare, visitare e stare all’aperto. Non fa né il caldo afoso dell’estate né il freddo pungente dell’inverno. Perfetto per il trekking e le visite culturali.
    4. Autenticità: Incontrerete più liguri che turisti. Potrete respirare la vita di provincia, fermarvi nei mercati locali e assaporare la cucina tipica nei posti frequentati dagli abitanti del posto.

    Idee per Weekend e Gite Low Cost

    Ecco alcune proposte per diverse zone della Liguria, con consigli su cosa fare e come risparmiare.

    1. Weekend alle Cinque Terre… Da Soli (o Quasi)

    Visitare le Cinque Terre a marzo è un’esperienza quasi mistica. I sentieri sono percorribili, i borghi sono silenziosi e il mare ha colori incredibili. Dimenticate le resse estive: qui potrete finalmente godervi la magia di questi luoghi.

    • Cosa Fare:
      • Trekking low cost: Il biglietto per il Sentiero Azzurro (quello che collega i borghi) si paga, ma ci sono tantissimi altri sentieri gratuiti e meno battuti che offrono viste spettacolari. Chiedete all’ufficio turistico o informatevi sui percorsi dell’entroterra.
      • Treno e battello: Con la Cinque Terre Card, che a marzo costa meno che in estate, avrete accesso illimitato ai treni regionali nella tratta Levanto-La Spezia e a tutti i sentieri. Potete anche valutare di fare un giro in battello da La Spezia o Levanto per ammirare i borghi dal mare: i prezzi sono calmierati e non dovrete lottare per un posto a prua.
      • Pic-nic con vista: Approfittate del bel tempo e organizzate un pranzo al sacco con prodotti tipici acquistati nei negozi di alimentari dei borghi (focaccia, formaggi, olive). Vi godrete un panorama da cartolina risparmiando sul ristorante.
    • Dove Dormire:
      • Cercate B&B e affittacamere nei paesi limitrofi come Levanto o La Spezia, che hanno collegamenti ferroviari rapidi con le Cinque Terre e offrono spesso prezzi più vantaggiosi rispetto ai borghi stessi.

    2. Weekend a Genova: Tra Musei e Caruggi

    Genova è una città infinita, tutta da scoprire, e marzo è il mese ideale per visitarla a piedi, senza l’afa estiva.

    • Cosa Fare:
      • Genova City Card: Se volete visitare molti musei, valutate l’acquisto della Genova City Card. Include l’ingresso a molti musei (compreso l’Acquario, ma attenzione: per l’Acquario la prenotazione è obbligatoria e il biglietto va acquistato a parte, anche se scontato) e l’uso illimitato dei mezzi pubblici. Fate due conti: se avete intenzione di fare almeno 2-3 ingressi, conviene.
      • Musei gratis: La prima domenica del mese molti musei statali sono gratuiti (come il rinnovato Palazzo Reale o la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola). Informatevi sull’iniziativa “Domenica al Museo”.
      • Passeggiate low cost: Perdetevi nei caruggi del centro storico (Patrimonio UNESCO), salite con l’ascensore gratuito di Castelletto per una vista mozzafiato sulla città, passeggiate sul Boccadasse (il borgo di pescatori) o sul rinnovato Waterfront di Levante (il “Panoramica”).
      • Mercati storici: Visitate il Mercato Orientale in Via XX Settembre per un tuffo nei sapori genovesi. Potrete fare uno spuntino con specialità locali a prezzi popolari.
    • Mangiare Low Cost:
      • La focaccia (al taglio, calda e fragrante) è il pasto più economico e buono che possiate desiderare.
      • La farinata, da mangiare in piedi al banco di una focacceria storica.
      • La pasta al pesto in una trattoria popolare lontana dalle vie turistiche.

    3. Weekend tra Ponente e Riviera: Mare e Borghi

    Il Ponente ligure, con le sue cittadine eleganti e l’entroterra ricco di borghi, offre infinite possibilità per una fuga di marzo.

    • Cosa Fare a Sanremo e dintorni:
      • Passeggiata sul Lungomare: Il lungomare di Sanremo (quello dell’Imperatrice) o quello di Ospedaletti sono perfetti per una passeggiata rilassante con vista mare.
      • La Pigna: Esplorate la Pigna, il caratteristico centro storico medievale di Sanremo, con le sue stradine strette e le piazzette nascoste. Ingresso gratuito.
      • Giardini e Ville: A marzo potete visitare i Giardini Hanbury a Ventimiglia (biglietto d’ingresso, ma ne vale la pena) o i giardini di Villa della Pergola ad Alassio (visita guidata a pagamento), quando le fioriture primaverili iniziano a regalare spettacoli unici.
    • Cosa Fare a Savona e dintorni:
      • Il Priamar: Visitate la Fortezza del Priamar a Savona, un’imponente fortezza sul mare che ospita mostre ed eventi. L’ingresso all’area esterna è gratuito.
      • Noli e Finale Ligure: Passeggiate nei bellissimi centri storici medievali di Noli (Bandiera Blu e Arancione) e Finalborgo (uno dei borghi più belli d’Italia). Entrambi sono gratuiti e di una bellezza sconvolgente.
      • Trekking low cost: Da Finale Ligure partono innumerevoli sentieri per tutti i gusti, molti dei quali gratuiti e segnalati.
    • Dove Mangiare:
      • Cercate le “focaccerie” e le “paninerie” locali per un pranzo veloce ed economico.
      • La farinata con la cipolla è una specialità del ponente. Provatela!

    4. Gite nell’Entroterra: Borghi e Castelli

    Se il mare vi sta stretto, marzo è perfetto per esplorare l’entroterra ligure, dove i borghi arroccati e i castelli offrono panorami mozzafiato.

    • Dove Andare:
      • Apricale e Dolceacqua (IM): Due perle dell’entroterra imperiese. Apricale con i suoi murales e Dolceacqua con il suo castello e il ponte a schiena d’asino dipinto da Monet. Entrambi sono gratuiti e suggestivi.
      • Triora (IM): Il famoso “paese delle streghe”, nell’entroterra di Sanremo. Un borgo medievale affascinante e ricco di mistero.
      • Castelvecchio di Rocca Barbena e Zuccarello (SV): Due borghi medievali da favola nel savonese, con castelli e viste spettacolari.
      • Varese Ligure (SP): Considerato uno dei borghi più belli d’Italia, è famoso per le sue case colorate e la sua forma circolare. È il primo comune in Europa a ricevere la certificazione ambientale ISO 14001 ed EMAS.

    Come Risparmiare: Consigli Pratici

    • Viaggio: Arrivare in treno è spesso la scelta più economica e comoda, soprattutto per visitare le località costiere. Regione Lombardia e Piemonte offrono spesso pacchetti “treno + servizi” per la Liguria. In auto, organizzatevi per condividere il viaggio e risparmiare sul carburante.
    • Alloggio: Cercate su portali come Booking o Airbnb, ma non dimenticate di dare un’occhiata anche agli agriturismi dell’entroterra, spesso più economici e immersi nella natura. Marzo è bassa stagione, quindi avete un ottimo potere contrattuale.
    • Mangiare: La formula vincente è: colazione in B&B, pranzo al sacco con prodotti del territorio (focaccia, farinata, pane e formaggio, olive) e cena in trattoria, possibilmente lontano dalle principali mete turistiche. Scegliete i menu fissi o i piatti del giorno, spesso più convenienti.
    • Cosa portare: Un buon paio di scarpe da trekking o da passeggiata sono l’investimento migliore. Vestitevi a strati per affrontare gli sbalzi di temperatura. E non dimenticate una macchina fotografica: i panorami di marzo, con la luce limpida e i colori accesi, sono indimenticabili.

    Conclusione

    Marzo in Liguria è un segreto ben custodito da chi ama viaggiare con calma e autenticità. È il momento di scoprire una regione che si risveglia, di godere dei suoi tesori senza fretta e di portare a casa ricordi preziosi senza svuotare il portafoglio. Che aspettate? La primavera ligure vi aspetta a braccia aperte… e a prezzi low cost!

  • Focaccia, Farinata e… Mimosa: Il Menu di Marzo Ligure tra Ricette e Curiosità

    Focaccia, Farinata e… Mimosa: Il Menu di Marzo Ligure tra Ricette e Curiosità

    Marzo è un mese di transizione, un ponte sospeso tra il freddo dell’inverno e la dolcezza della primavera. In Liguria, questo passaggio si celebra in tavola con un’esplosione di sapori che raccontano la terra e il mare. Il giallo della mimosa, che tinge le colline, si riflette nei piatti, mentre gli ultimi scampi e le prime erbette selvatiche si incontrano in ricette che sanno di tradizione e di territorio.

    Oggi vi porto in un viaggio gastronomico attraverso il menu ideale di marzo in Liguria. Un percorso che inizia con i grandi classici (ma con qualche segreto in più), prosegue con i sapori autentici di questo mese e si conclude con un dolce che è un omaggio al fiore simbolo di questa stagione. Pronti a mettere le mani in pasta?

    Antipasto: La Regina Focaccia e le sue Sorelle

    Non si può parlare di cucina ligure senza iniziare dalla focaccia. Ma a marzo, la classica focaccia genovese, con la sua morbidezza e la sua crosticina salata, può lasciare il posto a varianti che esaltano i prodotti del momento.

    Focaccia con Rosmarino e Olio Novello
    Se avete ancora una scorta di olio extravergine d’oliva ligure novello, marzo è l’ultimo mese buono per gustarlo in tutto il suo splendore. Preparate la vostra focaccia preferita e, appena sfornata, bagnatela generosamente con un filo d’olio novello e una spolverata di rosmarino fresco tritato. Il sapore erbaceo e leggermente piccante dell’olio si sposa alla perfezione con il profumo del rosmarino, creando un antipasto semplice ma divino.

    Focaccia di Recco col Formaggio
    Più a sud, verso il levante, marzo è il momento perfetto per concedersi una Focaccia di Recco IGP. Se la classica focaccia è bassa e morbida, quella di Recco è una sottilissima sfoglia di pasta tirata a mano che racchiude un cuore filante di formaggetta fresca (oggi spesso sostituita dallo stracchino). Perfetta da spezzare in compagnia, magari con un bicchiere di Vermentino, è un rito sociale oltre che gastronomico.

    Il Primo Piatto: La Torta Pasqualina, Regina di Primavera

    Se c’è un piatto che incarna perfettamente la transizione di marzo, quello è la Torta Pasqualina. Nata come piatto povero della tradizione contadina, era il cibo che le famiglie preparavano per il picnic di Pasquetta, ma la sua stagione inizia già a marzo, quando le campagne liguri offrono le erbette più tenere.

    È una torta salata antica, dalla storia secolare. Si dice che le sue sfoglie fossero originariamente 33, come gli anni di Cristo, anche se oggi ci si ferma a un più gestibile numero tra 6 e 10. La particolarità? All’interno, nascosto tra gli strati di bietole o spinaci e la ricotta, si aggiunge un uovo intero che, cuocendo, diventa sodo con il tuorlo ancora morbido. Un vero capolavoro di semplicità.

    Curiosità: Le “erbette” utilizzate nella Pasqualina autentica non sono solo spinaci. Spesso si tratta di un mix di bietole, borragine e cicoria selvatica, raccolte proprio in questo periodo, che donano alla torta un sapore più deciso e amarognolo, tipico della tradizione.

    La Reginetta di Strada: La Farinata

    A metà mattina o come spuntino pomeridiano, la farinata è la regina indiscussa dello street food ligure. Preparata con soli tre ingredienti (farina di ceci, acqua, olio e sale), è un piatto antichissimo, probabilmente nato per caso durante una tempesta, quando alcuni marinai genovesi rovesciarono olio e farina di ceci sulle casse della nave e, per non sprecare nulla, esposero il tutto al sole, creando una sorta di “frittella” primordiale.

    A marzo, la farinata è perfetta fumante, tagliata a pezzi e servita nel classico cartoccio. Provatela accompagnata da una spolverata di pepe nero o, per i più golosi, con un po’ di cipolla tagliata sottile fatta appassire in padella prima di versare l’impasto. Il connubio tra la dolcezza della cipolla e il sapore deciso dei ceci è semplicemente perfetto.

    Secondo Piatto di Marzo: Il Cima alla Genovese

    Per chi cerca qualcosa di più sostanzioso, marzo è il mese in cui si prepara uno dei piatti più iconici e complessi della tradizione genovese: la Cima alla Genovese. Un piatto unico, nato per riciclare gli avanzi e trasformarli in una prelibatezza.

    Si tratta di una tasca di carne di vitello (solitamente la pancia) farcita con un ripieno ricchissimo che varia da famiglia a famiglia, ma che tradizionalmente include: cervella, animelle, piselli, uova sode, formaggio grana, pinoli e maggiorana. Il tutto viene cucito, lessato a lungo e poi servito freddo, tagliato a fette, accompagnato da insalata e magari da un contorno di fagiolini. Un piatto che richiede pazienza e manualità, ma che ripaga con un sapore unico e inconfondibile.

    Il Tocco di Mare: Lo Scampo alla Ligure

    Marzo è l’ultimo mese utile per gustare gli scampi nel loro periodo migliore, prima che la riproduzione estiva li porti a essere meno presenti. La ricetta più classica e amata è lo Scampo alla Ligure.

    Dimenticate le cotture complesse: qui la semplicità la fa da padrona. Gli scampi freschissimi vengono aperti a libro, puliti e disposti su una teglia con un trito di prezzemolo, aglio, pangrattato, un giro d’olio extravergine e un pizzico di sale e pepe. Una gratinatura veloce in forno caldo per pochi minuti e il gioco è fatto. Il sapore dolce e delicato della polpa si sposa alla perfezione con la crosticina aromatica del pangrattato.

    Il Dolce: La Torta Mimosa, un’Ode alla Primavera

    Infine, non potevamo non concludere con il dolce che più di tutti rappresenta questo mese: la Torta Mimosa. Nata nel 1962 a Sanremo, in un concorso di pasticceria, da un’idea del pasticciere Adelmo Renzi, voleva essere un omaggio alla città dei fiori e alla sua principale produzione.

    L’idea geniale fu quella di ricoprire una soffice torta farcita di crema diplomatica con tanti piccoli cubetti di pan di Spagna, in modo da ricordare proprio i fiori piumosi della mimosa. Il giallo dello zafferano o del liquore all’albicocca nell’impasto e il contrasto con la crema bianca all’interno ne fanno un dolce scenografico e delicato.

    Curiosità: La vera Torta Mimosa deve essere umida e cremosa all’interno, ma con una copertura esterna “secca” e profumata, che al taglio crei un bell’effetto visivo. È il dolce perfetto per l’8 marzo, ma anche per tutte le domeniche di questo mese di festa.

    Il Menu di Marzo in Sintesi

    Per aiutarvi a organizzare un pranzo o una cena a tema ligure, ecco una sintesi del nostro menu:

    • Aperitivo: Un calice di Pigato o Vermentino con olive taggiasche e un crocchetto di farinata.
    • Antipasto: Focaccia classica o focaccia di Recco.
    • Primo: Una bella fetta di Torta Pasqualina tiepida.
    • Secondo: Scampi alla Ligure (se amate il pesce) o fette di Cima alla Genovese lessata (per i palati più tradizionalisti).
    • Contorno: Magari una semplice insalata di campo con le prime erbette selvatiche.
    • Dolce: Una soffice e gialla Torta Mimosa.

    Marzo in Liguria è tutto qui: un tripudio di profumi, colori e sapori che aspettano solo di essere scoperti. Buon appetito e… buona primavera!