corzetti

  • Capodanno in Liguria: Tradizioni, Portafortuna e Cenoni tra Mare e Monti

    Capodanno in Liguria: Tradizioni, Portafortuna e Cenoni tra Mare e Monti

    La Notte dei Cento Fuochi

    Quando l’ultimo sole dell’anno tramonta sul Golfo dei Poeti e il cielo invernale si tinge di viola sulle colline dell’entroterra, la Liguria si prepara a salutare l’anno nuovo con un patrimonio di tradizioni che uniscono sacro e profano in un mix unico. Il Capodanno ligure è una festa sentita, intrisa di rituali di buon augurio e convivialità autentica.

    Il Cenone di San Silvestro: Piatti Portafortuna

    Il Menù Tradizionale

    Il cenone ligure segue un preciso rituale gastronomico, dove ogni piatto racchiude un augurio per l’anno nuovo:

    Le Lenticchie – Onnipresenti in tutta Italia, in Liguria si preparano spesso “in umido” con salsiccia, simbolo di abbondanza e prosperità.

    Il Cotechino o Zampone – Servito con le lenticchie, rappresenta la continuità e la pienezza.

    Il Baccalà – In molte famiglie della costa, non può mancare il baccalà in umido o fritto, simbolo di fertilità e abbondanza dal mare.

    I Ravioli di Magro – Ripieni di bietole, uova e prescinsoea, rappresentano la chiusura dell’anno vecchio e l’apertura del nuovo.

    Il Cappon Magro – Nelle versioni più ricche, questo monumento della cucina ligure (insalata di mare e verdure su gallette) rappresenta l’abbondanza del mare.

    I Dolci dell’Ultimo Dell’Anno

    • Pandolce Genovese – Il re indiscusso delle feste, spesso preparato in casa secondo antiche ricette. La forma a cupola simboleggia il monte su cui sorge Genova.
    • Panettone – Ormai diffuso in tutta la regione, spesso accompagnato da un bicchiere di Sciacchetrà o passito ligure.
    • Biscotti della Fortuna – In alcune zone dell’entroterra si preparano biscotti a forma di moneta o di scala (per salire verso un anno migliore).

    I Riti di Mezzanotte: Tra Superstizione e Devozione

    Il Lancio degli Oggetti Vecchi

    Una delle tradizioni più vive, soprattutto a Genova, è quella di gettare dalla finestra oggetti vecchi o inutilizzati. Questo gesto simbolico rappresenta il liberarsi delle cose negative dell’anno passato. Oggi, per ovvie ragioni di sicurezza, spesso si limita a piccoli oggetti o si sostituisce con la pulizia simbolica della casa.

    I 12 Acini d’Uva

    Come in molte regioni italiane, anche in Liguria si mangiano 12 acini d’uva allo scoccare della mezzanotte, uno per ogni rintocco, augurandosi un mese prospero per ciascuno dei dodici mesi dell’anno nuovo.

    Il Primo Piede

    Particolare attenzione si riserva al “primo piede”, la prima persona che varca la soglia di casa dopo la mezzanotte. Secondo la tradizione, dovrebbe essere un uomo (preferibilmente bruno) e portare con sé simboli di abbondanza: soldi, pane, vino o sale.

    Il Bacio Sotto il Vischio

    Diffuso in tutta la regione, il bacio sotto il vischio garantisce amore e protezione per l’anno nuovo.

    Il Primo Gennaio: Riti Mattutini e Pranzi della Fortuna

    L’Acqua Nuova

    In molte famiglie liguri, specialmente nell’entroterra, la prima azione del nuovo anno è attingere “l’acqua nuova” da una fonte. Quest’acqua, considerata portatrice di salute e purezza, viene usata per preparare il caffè della mattina o per lavarsi il viso.

    Il Pranzo di Capodanno

    Il pranzo del 1° gennaio continua la ritualità del cenone:

    • Corzetti alla genovese – La forma rotonda simboleggia il ciclo che si rinnova
    • Torta Pasqualina – Nonostante il nome pasquale, è spesso presente anche a Capodanno come augurio di rinascita
    • Focaccia con le cipolle – In molte zone della Riviera

    Tradizioni Locali: Un Mosaico di Usanze

    Genova

    La città celebra con concerti in Piazza De Ferrari e lo spettacolo pirotecnico sul Porto Antico. Tradizionale è il brindisi con il “chinotto”, il liquore simbolo della città.

    Riviera di Ponente

    Ad Albenga e altre cittadine, si organizzano spesso falò sulla spiaggia dove bruciare simbolicamente l’anno vecchio.

    Entroterra e Valli

    Nelle valli dell’Appennino Ligure, come in Val di Vara o Val Graveglia, persistono antichi riti contadini come la benedizione delle stalle e degli animali, considerati portatori di fortuna per il raccolto nuovo.

    Cinque Terre

    Nei borghi delle Cinque Terre, molti gettano in mare un sasso con scritto sopra una parola negativa da lasciarsi alle spalle.

    I Proverbi Liguri per l’Anno Nuovo

    La saggezza popolare ligure si esprime in proverbi che ancora oggi vengono ricordati:

    “Anno nuovo, vita nova, san e soldi a cà se trovan”
    (Anno nuovo, vita nuova, salute e soldi in casa si trovano)

    “Primma a cena, poeu a dan-a”
    (Prima la cena, poi la danza) – A ricordare l’importanza della sobrietà e dell’ordine nelle celebrazioni

    “O mâ o mâximo, o mâ o minimo, o mâ o mezo”
    (O il male massimo, o il male minimo, o il male mezzo) – Riflessione tipicamente ligure sul nuovo anno che verrà

    Capodanno Sostenibile Ligure

    Negli ultimi anni, molte comunità liguri stanno recuperando tradizioni ecocompatibili:

    • Fuochi d’artificio “silenziosi” per non disturbare la fauna
    • Cenoni a km zero con prodotti locali
    • Scambio di doni “utili” invece di regali commerciali

    Un Augurio dalla Liguria

    Il Capodanno ligure insegna che ogni fine è un nuovo inizio, e che la fortuna va non solo attesa ma anche costruita, con gesti concreti, condivisione e rispetto per le tradizioni. Come dice un antico brindisi genovese:

    “Che o nêuvo anno o ne porti salute,
    un po’ de fortuna e tanta serenitæ,
    e che a nêuva lucë o l’illümini i nostri passi
    sciù pe o sentê da vita.”

    (Che il nuovo anno ci porti salute, un po’ di fortuna e tanta serenità, e che la nuova luce illumini i nostri passi sul sentiero della vita.)

    Buon Anno dalla Liguria, terra di luce e di speranza!

  • Cucina Ligure: sapori autentici tra mare e terra

    Cucina Ligure: sapori autentici tra mare e terra

    La Cucina Ligure è un trionfo di sapori semplici ma genuini, frutto di una tradizione culinaria che unisce i prodotti del mare e della terra. Con ingredienti freschi e ricette tramandate di generazione in generazione, la cucina ligure è un viaggio gastronomico che conquista il palato di chiunque la provi. Ecco una guida ai piatti e ai prodotti tipici da non perdere durante un viaggio in Liguria.

    1. Il Pesto alla Genovese

    Il pesto alla genovese è senza dubbio il simbolo della cucina ligure. Preparato con basilico fresco, pinoli, aglio, Parmigiano-Reggiano, Pecorino Sardo e olio extravergine d’oliva, il pesto è una salsa versatile che si sposa perfettamente con pasta, gnocchi o minestre. La ricetta originale prevede l’uso del mortaio, ma oggi si può preparare anche con un frullatore. Provalo con le trofie o le trenette, due tipi di pasta tipici della regione.

    2. La Focaccia

    La focaccia ligure è una delizia semplice ma irresistibile. Preparata con farina, acqua, lievito, olio d’oliva e sale, la focaccia può essere gustata in diverse varianti: focaccia al formaggiofocaccia con le cipolle o focaccia dolce. È perfetta per uno spuntino veloce, una colazione o un antipasto.

    3. La Farinata

    La farinata è una torta salata a base di farina di ceci, acqua, olio d’oliva e sale. Cotta in forno a legna, ha una crosta croccante e un interno morbido. È un piatto povero ma ricco di sapore, ideale da gustare come street food o accompagnato da un bicchiere di vino bianco.

    4. Le Acciughe

    Le acciughe sono uno dei prodotti del mare più utilizzati nella cucina ligure. Si possono gustare in diverse preparazioni: sotto saleripienefritte o come ingrediente principale di piatti come la pissalandrea (una sorta di pizza con cipolle e acciughe). Le acciughe di Camogli e Portofino sono particolarmente rinomate.

    5. Il Cappon Magro

    Il cappon magro è un piatto tradizionale ligure, una sorta di insalata di mare ricca e saporita. Preparato con pesce, crostacei, verdure e gallette di mare, il cappon magro è un piatto complesso e laborioso, spesso servito durante le festività.

    6. I Corzetti

    corzetti sono una pasta tipica ligure, a forma di dischi stampati con motivi decorativi. Si servono generalmente con un condimento a base di pinoli, noci, erbe aromatiche e formaggio. Sono un piatto semplice ma ricco di sapore, perfetto per chi vuole assaggiare qualcosa di autentico.

    7. Il Coniglio alla Ligure

    Il coniglio alla ligure è un secondo piatto tipico della regione, preparato con carne di coniglio, olive taggiasche, pinoli, erbe aromatiche e vino bianco. È un piatto saporito e profumato, che riflette l’influenza della cucina mediterranea.

    8. I Dolci Liguri

    La cucina ligure offre anche una varietà di dolci tradizionali. Tra i più famosi ci sono la torta di riso, la torta pasqualina (una torta salata con ricotta e bietole) e i canestrelli, biscotti croccanti a base di farina, burro e zucchero. Durante il periodo natalizio, non perderti i baci di Alassio, dolcetti al cioccolato e nocciole.

    9. I Vini Liguri

    La Liguria è una regione vinicola di nicchia, con vini pregiati come il Vermentino, un vino bianco fresco e aromatico, e lo Sciacchetrà, un vino dolce prodotto nelle Cinque Terre. Altri vini da provare sono il Pigato e il Rossese di Dolceacqua.

    10. Dove mangiare

    Per assaggiare la cucina ligure, puoi scegliere tra trattorie tipicheosterie e ristoranti gourmet. Alcuni dei posti migliori per gustare i piatti tipici sono i borghi di CamogliPortofinoSanta Margherita Ligure e Genova. Non dimenticare di visitare i mercati locali, dove potrai acquistare prodotti freschi e genuini.

    11. Curiosità

    • Il basilico utilizzato per il pesto deve essere coltivato in Liguria, preferibilmente nella zona di Prà, per ottenere il marchio DOP.
    • La farinata è un piatto antichissimo, che risale al Medioevo.
    • Le olive taggiasche, utilizzate in molti piatti liguri, sono una varietà autoctona della regione.

    La cucina ligure è un viaggio nel gusto, tra sapori autentici e tradizioni antiche. Che tu sia un gourmet o semplicemente curioso, i piatti della Liguria sapranno conquistarti.