Parco del Beigua

  • Camminare tra i Fiori: I Percorsi Più Belli della Riviera Ligure a Marzo

    Camminare tra i Fiori: I Percorsi Più Belli della Riviera Ligure a Marzo

    Marzo è il mese in cui la Liguria si risveglia in un tripudio di colori e profumi. Le colline terrazzate, gli uliveti secolari e i borghi arroccati si tingono di giallo grazie alla fioritura della mimosa, mentre l’aria si riempie di sentori mediterranei e il clima mite invita a calzare gli scarponcini e mettersi in cammino.

    Se amate la natura e volete vivere lo spettacolo della primavera in anteprima, ecco i percorsi più belli da non perdere a marzo, dal Ponente al Levante, tra sentieri costieri e panorami mozzafiato.

    Il “Sentiero Arcobaleno”: Ventimiglia-Ospedaletti, un Tuffo nel Giallo della Mimosa

    Iniziamo il nostro viaggio dal Ponente ligure, nel cuore della Riviera dei Fiori, con uno dei percorsi più affascinanti per chi ama le fioriture primaverili. Il Sentiero Arcobaleno collega Ventimiglia a Ospedaletti ed è una vera e propria immersione nella natura più rigogliosa .

    A marzo, questo sentiero regala emozioni uniche. La vegetazione circostante esplode in un tripudio di colori, ma la vera protagonista è la mimosa, il cui giallo intenso e il profumo inebriante si intrecciano con le fasce degli ulivi secolari . Camminando, lo sguardo spazia dall’orizzonte blu del mare ai pendii fioriti, in un contrasto cromatico indimenticabile.

    Dettagli del percorso:

    • Partenza: Ventimiglia, nei pressi della chiesetta di San Secondo .
    • Arrivo: Ospedaletti, con vista sulla baia e sul santuario di Porrine .
    • Durata: Circa 4 ore .
    • Dislivello: 800 metri .
    • Tappe suggestive: Si attraversano Camporosso, Sant’Andrea, San Biagio della Cima, Vallebona (dove il profumo delle mimose si fa più intenso) e lo spettacolare borgo di Sasso di Bordighera .
    • Il consiglio in più: Portate la macchina fotografica: i panorami dal crinale tra Bordighera e Ospedaletti sono da cartolina.

    Bordighera e dintorni: Sui Passi di Monet tra Ulivi e Fiori

    Bordighera, con il suo clima mite e la sua eleganza senza tempo, è un’altra meta imperdibile per gli amanti delle camminate primaverili. Qui, la coltivazione della mimosa è di casa, soprattutto nei dintorni tra Vallebona e Perinaldo, dove il paesaggio di uliveti e vigneti si macchia di giallo a marzo .

    Da non perdere è il sentiero del Beodo, un percorso di circa 2 chilometri (180 metri di dislivello) che regala scorci suggestivi e un tuffo nella storia locale . Lungo il cammino si incontrano due ulivi gemelli secolari, la bella chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena e l’antica “auriva” di San Giuseppe . Una curiosità: questo sentiero fu frequentato anche dal celebre pittore impressionista Claude Monet, che amava questi luoghi e li immortalò in diverse opere .

    Tra le Cinque Terre: Panorami Mozzafiato e Borghi Segreti

    Spostandoci nel Levante, marzo è il mese ideale per esplorare le Cinque Terre lontano dalla folla estiva. Il clima è già mite e i sentieri sono percorribili in tutta tranquillità, regalando viste spettacolari sul mare e sulle terrazze coltivate a vigneto .

    L’itinerario consigliato: Un percorso di quattro giorni che da Portovenere porta a Levanto, toccando alcune delle zone più autentiche e meno battute, come le borgate di Tramonti, con le loro scalinate vertiginose e i vigneti a picco sul mare dove nasce lo Sciacchetrà . Si cammina su sentieri a mezza costa, tra saliscendi panoramici, e si visitano tutti e cinque i borghi e i loro antichi santuari.

    Dettagli del percorso:

    • Tappe principali: Portovenere – Biassa – Volastra – Soviore – Levanto .
    • Difficoltà: Per camminatori allenati. Nessuna difficoltà tecnica, ma i dislivelli sono sensibili e richiedono piede sicuro .
    • Dislivelli giornalieri: Tra i 500 e i 750 metri di salita/discesa al giorno .
    • Il consiglio in più: A marzo la piazzetta di Vernazza è tornata al suo antico splendore e godersela con poca calca è un vero privilegio .

    Il Parco del Beigua: Tra Mare e Montagna, un Geoparco UNESCO

    Per chi cerca un’esperienza a contatto con una natura più aspra e selvaggia, il Parco del Beigua è la meta perfetta. Questo Geoparco UNESCO si estende tra la provincia di Genova e quella di Savona ed è lo spartiacque tirrenico-padano più vicino al mare, offrendo un paesaggio unico che unisce le due anime della Liguria .

    A marzo, il parco si risveglia con i primi colori e i profumi del bosco. La biodiversità è straordinaria e, con un po’ di fortuna e un buon binocolo, si possono osservare gli uccelli migratori in transito . I sentieri si sviluppano per circa 500 km su entrambi i versanti, con pannelli informativi che indicano difficoltà, tempi di percorrenza e punti di interesse (naturalistico, faunistico, storico) .

    Alcune idee per escursioni:

    • Prato Rotondo e le zone sopra Alpicella e il Monte Beigua sono ideali per una sosta pic-nic immersi nella natura .
    • L’Alta Via dei Monti Liguri, che attraversa il parco, offre scorci che spaziano dal mare alla pianura Padana e alle Alpi .

    Piani di Praglia: I Laghi del Gorzente tra Storia e Natura

    A due passi da Genova, i Piani di Praglia (alle spalle di Pontedecimo) sono una meta classica per le gite fuori porta. Raggiungibili in mezz’ora dal centro, offrono aree attrezzate con panche, tavoli e barbecue in pietra, perfette per una scampagnata di marzo .

    Da qui parte il “Sentiero naturalistico dei Laghi del Gorzente”, un percorso ad anello di grande interesse che conduce ai tre laghi (Lago Lungo, Lago Lavezze e Lago Badana) al confine tra Liguria e Piemonte .

    Dettagli del percorso:

    • Durata: Circa 5 ore .
    • Lunghezza: 13,37 km .
    • Dislivello: 500 metri .
    • Punti di interesse storico: Lungo il cammino si incontrano il Sacrario dei Martiri di Passo Mezzano, la “Pietra del Grano” (antico luogo di scambio tra mercanti liguri e padani) e una antica neviera .

    Un’Alternativa per Principianti: Il Sentiero dei Fiori da Santo Stefano al Mare

    Se cercate un percorso più agevole ma ugualmente affascinante, il Sentiero dei Fiori che da Santo Stefano al Mare si snoda lungo la costa è la scelta giusta. Conosciuto anche come il “Sentiero dei Fiori” (da non confondere con l’omonima via ferrata in Trentino), collega San Lorenzo al Mare a Ospedaletti e corre lungo la linea di costa, offrendo viste mozzafiato sul mare e sulla macchia mediterranea .

    A marzo, il percorso è punteggiato da fiori selvatici in piena fioritura. Alcuni tratti sono relativamente facili e adatti a diversi livelli di escursionisti, rendendolo perfetto per una passeggiata rilassante a contatto con la natura . Dal paese, si può anche optare per una deviazione verso l’entroterra, raggiungendo il caratteristico villaggio di Cipressa e godendo di splendide viste sia sulla costa che sulle colline circostanti .

    Consigli Utili per le Escursioni di Marzo

    • Abbigliamento a strati: Marzo è un mese variabile. Meglio vestirsi a strati, con una maglia tecnica, un pile e una giacca impermeabile nello zaino.
    • Scarpe adatte: Scarponcini da trekking collaudati, possibilmente alti alla caviglia per proteggersi da eventuali scivolamenti su sentieri umidi o sassosi .
    • Acqua e viveri: Portare sempre una scorta d’acqua e un pranzo al sacco, soprattutto se si affrontano percorsi lunghi lontani dai centri abitati .
    • Info e prenotazioni: Per alcuni percorsi guidati o aree protette, è bene informarsi presso gli uffici turistici o le guide del territorio. Nel Parco delle Alpi Liguri, ad esempio, vengono organizzate escursioni gratuite con navetta in questo periodo (prenotazione obbligatoria) .

    Conclusione

    Marzo in Liguria è un mese magico per chi ama camminare immerso nella natura. I sentieri si risvegliano, i colori esplodono e i profumi si fanno inebrianti. Che siate escursionisti esperti o semplici appassionati, troverete il percorso adatto a voi. Allora, cosa aspettate? Calzate gli scarponi e partite alla scoperta della Riviera in fiore!

  • Funghi in Liguria: Una Guida alla Ricerca, al Gusto e alle Tradizioni dell’Autunno

    Funghi in Liguria: Una Guida alla Ricerca, al Gusto e alle Tradizioni dell’Autunno

    L’autunno in Liguria non significa solo mare calmo e colori pastello. Per molti, è la stagione del profumo dei boschi umidi, del fruscio delle foglie sotto i piedi e dell’emozione della caccia al tesoro più gustosa dell’anno: la ricerca dei funghi.

    Il territorio ligure, con il suo 73% di superficie boschiva (la più alta in Italia!), si trasforma in un paradiso per i fungaioli, offrendo una straordinaria varietà di specie e paesaggi incredibili. Ecco la tua guida essenziale per orientarti in questo affascinante mondo.

    Dove Andare: I Boschi d’Oro della Liguria

    La tradizione della raccolta funghi è profondamente radicata in tutta la regione. Ecco alcune delle zone più rinomate, da Ponente a Levante:

    1. Alpi Liguri (Pigna, Triora): L’estremo ponente offre foreste sterminate e una concorrenza… più italiana che francese! I boschi attorno ai borghi medievali di Pigna e Triora (il paese delle streghe) sono ricchissimi di faggi, larici e pascoli alpini che regalano porcini, finferli e gallinacci.
    2. Valle Argentina e Valle Arroscia: Nell’entroterra di Imperia, le valli nascondono boschi antichi. La foresta di Gerbonte (Triora) e la magnifica faggeta di Rezzo sono luoghi ideali. Ad Aquila di Arroscia sono famosi i pregiati ovuli, mentre a Mendatica spuntano le mazze di tamburo.
    3. Alta Val Bormida (Bardineto, Calizzano): Zona di confine tra Liguria e Piemonte, celebre per le sue faggete secolari. Bardineto organizza addirittura la “Festa nazionale del Fungo d’Oro”, mentre i boschi del Colle del Melogno a Calizzano sono leggendari.
    4. Parco del Beigua (Sassello, Urbe): I valloni umidi e ombrosi del versante settentrionale del Beigua sono perfetti per lo sviluppo dei funghi. I boschi di castagni e querce di Sassello e Urbe sono meta di appassionati da tutta la regione.
    5. L’Entroterra di Genova (Valli Scrivia, Stura, Fontanabuona): Un reticolo infinito di valli ricche di sorprese.
      • Valle Scrivia (Busalla, Ronco Scrivia): boschi profumati di porcini.
      • Valle Stura (Campo Ligure, Rossiglione): castagneti dove cercare ovuli e porcini.
      • Val Fontanabuona (Lumarzo, Ne): zona selvatica e poco frequentata, ideale per chi cerca tranquillità.
    6. Val d’Aveto: Un vero polmone verde. Le Foreste demaniali delle Lame e le pendici del Monte Penna e Monte Zatta offrono boschi sconfinati per i fungaioli più esperti. Attenzione alle norme del Parco dell’Aveto!
    7. Val di Vara (Sesta Godano, Varese Ligure): Il cuore del biologico spezzino. Qui si impara a distinguere il porcino di faggio (più chiaro) da quello di castagno (più scuro). Un’area incontaminata che regala gusti eccezionali.
    8. Le Cinque Terre (Volastra, Campiglia): Anche il Parco Nazionale nasconde sorprese! Nelle sugherete e tra i lecci dei versanti più umidi e riparati dei borghi alti come Volastra e Campiglia, possono spuntare colombine e, con fortuna, anche porcini neri.

    Rispetto e Sicurezza: Le Regole d’Oro del Fungaiolo

    La raccolta funghi è un piacere che va praticato con responsabilità.

    • Controllo Obbligatorio: Appena raccolti, i funghi devono essere controllati gratuitamente dagli esperti dell’ASL (Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione – SIAN). Non affidarti al fai-da-te: un errore può essere fatale.
    • Tesserino e Limitazioni: In molte delle 34 aree consortili della Liguria è necessario il tesserino per la raccolta. Il limite massimo è di 3 kg a persona al giorno.
    • Attrezzatura Giusta: Usa sempre un cestino di vimini (per disperdere le spore e far crescere nuovi funghi) e un coltello. Sono vietati rastrelli e uncini.
    • Raccogli solo ciò che conosci: Lascia sul posto gli esemplari troppo giovani (cappello inferiore a 4 cm), vecchi o che non riconosci con certezza.

    Come Gustarli: I Piatti della Tradizione Ligure

    Una volta controllati e dichiarati commestibili, il vero spettacolo è in cucina. La tradizione ligure li valorizza in piatti semplici e gustosi.

    • I Porcini: Sono i re della tavola. Trifolati con aglio, prezzemolo e olio extravergine ligure sono un piatto sublime. Ottimi anche per condire un risotto cremoso o per arricchire taglieri di carne.
    • I Finferli (Galletti): Il loro colore giallo e il sapore leggermente pepato li rendono perfetti per un condimento per pasta fresca (trofie o tagliatelle) o per un contorno che accompagna salumi e formaggi.
    • Le Colombine: Dal cappello violaceo, sono ottime fritte in pastella o trifolate.
    • Il Barbexin (Grifola): Un fungo raro e prelibato della Valtrebbia, dalla forma a cespuglio. Si presta benissimo alla conservazione sott’olio.
    • Le Mazze di Tamburo: Impanate e fritte, diventano delle fettine croccanti che piacciono a tutti, soprattutto ai bambini.

    Cosa Abbinarli? Vini della Terra

    Il sapore terreo e intenso dei funghi chiede vini strutturati ma non invasivi.

    • Con i porcini trifolati o il risotto: Un Rossese di Dolceacqua (rosso) della Riviera di Ponente, fruttato e speziato, o un Ciliegiolo dell’entroterra spezzino.
    • Con funghi in umido o su crostini: Un Vermentino dei Colli di Luni, più strutturato e minerale, regge bene l’intensità del piatto.
    • Con i funghi fritti: Uno spumante metodo classico Granaccia o un Pigato giovane e fresco, per pulire il palato tra una frittura e l’altra.

    Andare per funghi in Liguria è più di una semplice passeggiata: è un’immersione totale nella cultura e nei sapori autentici dell’entroterra. È l’emozione della ricerca, il rispetto per la natura e la gioia di portare in tavola il profumo del bosco.

    Hai mai partecipato a una “caccia al fungo” in Liguria? Qual è il tuo piatto preferito?

  • Sassello: Il Borgo del Biscotto in Liguria

    Sassello: Il Borgo del Biscotto in Liguria

    Nell’entroterra ligure, tra verdi vallate e boschi rigogliosi, sorge Sassello, un borgo incantevole noto come il Borgo del Biscotto. Conosciuto per i suoi famosi amaretti e per la sua natura incontaminata, Sassello è una meta perfetta per chi cerca autenticità, tradizione e relax. Se stai pianificando un viaggio in Liguria, questo borgo è una tappa da non perdere. In questo articolo, scoprirai la sua storia, le attività da fare e come organizzare al meglio la tua visita.


    La Storia di Sassello: Tra Tradizione e Natura

    Sassello ha origini antiche, legate alla sua posizione strategica tra le montagne dell’Appennino Ligure. Il borgo fu un importante centro commerciale e artigianale durante il Medioevo, grazie alla sua vicinanza alle vie di comunicazione tra la Liguria e il Piemonte.

    Ma è nel XIX secolo che Sassello conquista la sua fama gastronomica, grazie alla produzione degli amaretti, biscotti a base di mandorle che ancora oggi sono il simbolo del borgo. Oltre alla tradizione culinaria, Sassello è famoso per il suo patrimonio naturale: il territorio circostante è parte del Parco Naturale Regionale del Beigua, un’area protetta riconosciuta dall’UNESCO.


    Cosa Fare a Sassello: Attività e Luoghi da Visitare

    1. Assaggiare i Famosi Amaretti
      Una visita a Sassello non può dirsi completa senza aver assaggiato i suoi celebri amaretti. Questi biscotti, morbidi e fragranti, sono prodotti da secoli con una ricetta segreta tramandata di generazione in generazione. Visita una delle pasticcerie locali per acquistare amaretti freschi e altri dolci tipici.
    2. Esplorare il Centro Storico
      Sassello è un borgo medievale ricco di fascino. Passeggia tra le sue vie acciottolate, ammira le case in pietra e visita la Chiesa di San Giovanni Battista, con il suo campanile imponente e gli affreschi interni.
    3. Scoprire il Parco del Beigua
      Sassello è la porta d’accesso al Parco Naturale Regionale del Beigua, un paradiso per gli amanti della natura. Qui puoi fare escursioni a piedi o in mountain bike, osservare la fauna selvatica e goderti panorami mozzafiato. Non perderti il Percorso Botanico di Badia, un sentiero adatto a tutti che attraversa boschi e torrenti.
    4. Visitare il Museo Perrando
      Il Museo Civico Archeologico e di Scienze Naturali “Perrando” è un piccolo gioiello che racconta la storia e la natura di Sassello. Qui troverai reperti archeologici, fossili e una sezione dedicata alla flora e alla fauna locale.
    5. Partecipare alle Sagre e agli Eventi
      Sassello è un borgo vivo, che organizza numerosi eventi durante l’anno. Tra i più famosi ci sono la Sagra degli Amaretti (a settembre) e la Festa della Castagna (in autunno), occasioni perfette per scoprire le tradizioni locali e assaggiare i prodotti tipici.

    Come Arrivare a Sassello

    Sassello si trova a circa 30 km da Savona e 80 km da Genova. Ecco come raggiungerlo:

    • In auto: Da Genova, prendi l’autostrada A10 e esci a Arenzano o Varazze. Segui le indicazioni per Sassello lungo la SP 542.
    • In treno: La stazione ferroviaria più vicina è quella di Savona. Da lì, puoi noleggiare un’auto o prendere un autobus per Sassello.
    • In autobus: Ci sono collegamenti regolari da Savona e altri paesi vicini. Verifica gli orari in anticipo per organizzare al meglio il tuo viaggio.

    Quando Visitare Sassello

    Sassello è una meta adatta tutto l’anno, ma ogni stagione offre un’esperienza diversa:

    • Primavera ed Estate: Ideali per escursioni nel Parco del Beigua e per godersi il clima mite.
    • Autunno: Il periodo perfetto per assaggiare le castagne e partecipare alla Festa della Castagna.
    • Inverno: L’atmosfera tranquilla e le montagne innevate rendono Sassello un luogo ideale per una fuga rilassante.

    Se vuoi vivere il borgo nel suo massimo splendore, visita Sassello durante la Sagra degli Amaretti (a settembre), quando il borgo si anima di bancarelle, degustazioni e spettacoli.


    Sassello è un borgo che conquista per la sua tradizione gastronomica, la sua storia e la sua natura incontaminata. Che tu sia un goloso, un amante della natura o semplicemente in cerca di un’esperienza autentica, questo piccolo paese ligure saprà regalarti momenti indimenticabili. Organizza la tua visita e preparati a scoprire uno dei borghi più genuini e affascinanti della Liguria.

    Buona scoperta di Sassello, il borgo che ti conquisterà con i suoi sapori e la sua bellezza!