Rossese di Dolceacqua

  • I Vini Rossi della Liguria da Sorseggiare Davanti al Camino

    I Vini Rossi della Liguria da Sorseggiare Davanti al Camino

    Quando il maestrale sferza la costa e l’umidità sale dall’entroterra, nelle case liguri si accende il camino. È il momento del raccoglimento, del silenzio rotto solo dal crepitio della legna, della conversazione a bassa voce. E in questo quadro perfetto, un elemento non può mancare: un calice di vino rosso. Ma non un rosso qualunque. Stiamo parlando dei rossi della Liguria, vini di carattere, minerali e schietti, spesso poco conosciuti fuori dai confini regionali, ma capaci di incarnare come pochi altri l’anima aspro-dolce di questa terra tra mare e monti. Ecco una guida per scoprire i compagni ideali per una serata davanti al fuoco.

    L’Identità di un Territorio “Difficile”

    Produrre vino rosso in Liguria è una sfida eroica. I vigneti sono spesso aggrappati a terrazzamenti (le famose fasce) sospesi tra il cielo e il mare, raggiungibili solo a piedi e lavorati a mano. Il terreno è magro, pietroso, drenante. È proprio questa difficoltà, però, a forgiare vini di grande personalità: non sono vini di potenza o di struttura monumentale, ma di eleganza nervosa, sapidità e persistenza aromatica. Bevendoli, si assapora il sole catturato dalle pietre, la brezza salmastra e il profumo della macchia mediterranea.

    I Protagonisti: Vitigni e Vini da Conoscere

    1. Il Principe del Ponente: Rossese di Dolceacqua (o Rossese)

    • Zona: Estremo Ponente, in particolare i comuni di Dolceacqua, Ventimiglia, Camporosso.
    • Vitigno: Rossese. Produce un vino di un rubino chiaro, quasi trasparente, che inganna l’occhio.
    • Al naso e in bocca: È un’esplosione di fragola selvatica, lampone, viola mammola e spezie bianche (pepe rosa). Al palato è freschissimo, agile, con una tannicità setosa e una sapidità vibrante che richiama il vicino mare. Nonostante la finezza, ha un’acidità vivace che lo rende irresistibile.
    • Perfetto con: La sua eleganza lo rende eccezionale con salumi locali (soprattutto il salame di Sant’Olcese), con il coniglio alle olive, con paste al pesto e, sorprendentemente, con il cappon magro. Davanti al camino, rivela tutta la sua profumazione seducente quando leggermente fresco (14-16°C).

    2. Il Forte dell’Entroterra: Ormeasco di Pornassio (Dolcetto)

    • Zona: Valle Arroscia e Valle Impero, nell’entroterra di Imperia. Comune di Pornassio.
    • Vitigno: Dolcetto (qui chiamato Ormeasco).
    • Carattere: È il rosso più strutturato e caldo della Liguria. Colore granato intenso, profumi di prugna matura, amarena, viola appassita e sentori terrosi. In bocca è avvolgente, con tannini rotondi ma presenti, e una notevole morbidezza che lo differenzia dai più austeri cugini piemontesi.
    • Perfetto con: È il vino della carne stracotta, della polenta concia con funghi o brasato, dei formaggi stagionati dell’entroterra. Davanti al camino, è il vino della meditazione e del conforto, da sorseggiare lentamente per coglierne l’evoluzione nel bicchiere. Temperatura ideale: 16-18°C.

    3. Il Gioiello del Levante: Colline di Levanto Rosso (Ciliegiolo e altri)

    • Zona: Levante ligure, intorno a Levanto e le Cinque Terre.
    • Vitigni principali: Ciliegiolo, Sangiovese, Canaiolo.
    • Carattere: Un rosso meno noto ma di grande fascino. Spesso di colore rubino vivace, ha profumi fruttati e floreali (ciliegia, viola) con un sottobosco erbaceo. In bocca è medium-bodied, fresco, con una tannicità gentile e una finale sapida e lievemente ammandorlata.
    • Perfetto con: Pasta al sugo di cinghiale, torte di verdure, frittate con erbe di campo e formaggi semi-stagionati. Davanti al fuoco, è un vino conversazionale e amichevole, che non stanca e si lascia bere con piacevole facilità.

    4. L’Intrigante Rivale: Granaccia (o Grenache)

    • Zona: Soprattutto nella provincia di Savona (Quiliano, Finale Ligure).
    • Vitigno: Granaccia (il Grenache francese).
    • Carattere: Un vino in riscoperta, che sta dando grandi soddisfazioni. Colore granato carico, profumi intensi di frutta rossa matura, spezie, pepe nero e macchia mediterranea. Al palato è caldo, speziato, con tannini maturi e una vena alcolica ben integrata.
    • Perfetto con: Arrosti di maiale, agnello al forno, formaggi piccanti. Davanti al camino, è il vino per chi cerca calore e generosità in un rosso ligure. Sa di tradizione e di futuro.

    L’Abbinamento Camino-Cibo-Consiglio

    Immaginate questa scena: il fuoco scoppietta, un piatto di ravioli al tocco di carne è finito, e avete davanti un tagliere di formaggi liguri (il sardo di pecora, la toma di latte vaccino, il prescinseua stagionato). La scelta è tra:

    • Un Rossese di Dolceacqua Superiore per un contrasto elegante e pulito.
    • Un Ormeasco Sciac-trà (leggermente passito) per un abbinamento di forza e dolcezza salata.

    Il consiglio della nonna: In Liguria, davanti al camino, il vino si serve nella “mescita”, la tipica bottiglia di vetro blu o verde da mezzo litro, e spesso si accompagna a castagne arrosto, nocciole tostate o a un pezzetto di pan dolce avanzato dalle feste.

    Dove Trovare Questi Tesori

    • Le Cantine Sociali: La Cooperativa di Dolceacqua è un tempio del Rossese.
    • I Piccoli Produttori: Cercate le aziende a conduzione familiare nelle valli dell’entroterra. Spesso vendono solo in loco o tramite passaparola.
    • Le Enoteche Storiche a Genova, Imperia o Savona: qui troverete una selezione curata e un consiglio esperto.

    Sorseggiare un vino rosso ligure davanti al camino non è un semplice atto di consumo. È un rito di appartenenza. È assaporare il sudore del vignaiolo che ha scalato i pendii, il sole riflesso sul mare, il vento che asciuga le uve. È ascoltare, in un sorso, la voce aspra e poetica di una terra di confine. Un calice che non riscalda solo le mani, ma anche la memoria.

  • Vini liguri da provare: dai bianchi di Cinque Terre al Rossese

    Vini liguri da provare: dai bianchi di Cinque Terre al Rossese

    La Liguria, con i suoi terrazzamenti a picco sul mare e il clima mediterraneo, produce vini unici, spesso poco conosciuti fuori dalla regione. Tra uvaggi autoctoni e piccole produzioni artigianali, la viticoltura ligure è una scoperta continua per gli appassionati di enologia.

    Ecco una selezione dei vini liguri da provare assolutamente, con abbinamenti e cantine da visitare.


    1. Cinque Terre DOC – Il Vino delle Scogliere

    Caratteristiche:

    • Vitigni principali: Bosco, Albarola, Vermentino
    • Colore: Giallo paglierino con riflessi dorati
    • Sapore: Fresco, minerale, con note agrumate e di macchia mediterranea

    Abbinamenti ideali:

    • Acciughe al limone
    • Pasta al pesto
    • Frittura di pesce

    Dove assaggiarlo:

    • Cantine Possa (Monterosso al Mare)
    • Azienda Agricola Forlini Capellini (Riomaggiore)

    2. Vermentino Ligure – L’Elegante Bianco della Riviera

    Zone di produzione:

    • Riviera di Ponente (Albenga, Andora)
    • Riviera di Levante (Portofino, Sestri Levante)

    Stile:

    • Freschezza e sapidità grazie alla brezza marina
    • Note di pesca bianca, ginestra e mandorla

    Perché piace: È perfetto come aperitivo al mare.


    3. Pigato – Il Vino Aromatico per il Pesce

    Cosa lo rende speciale:

    • Uva autoctona ligure (parente del Vermentino)
    • Profumi intensi di fiori bianchi e frutta esotica
    • Finale leggermente ammandorlato

    Abbinamenti top:

    • Buridda di pesce
    • Torta di verdure ripiena

    Cantine consigliate:

    • Bruna (Albenga)
    • Terre Bianche (Pietra Ligure)

    4. Rossese di Dolceacqua – Il Vino Rosso da Meditazione

    Un rosso leggero ma complesso

    • Vitigno: Rossese (autoctono)
    • Colore: Rubino chiaro
    • Sapore: Fragoline di bosco, violetta, pepe rosa

    Curiosità:

    • Amato da Napoleone
    • Abbinamento perfetto con la cucina ligure di montagna (coniglio alle olive, ravioli al sugo di carne)

    Dove assaggiarlo:

    • EnoRiva (Dolceacqua)
    • Ka’Manciné (Ventimiglia)

    5. Sciacchetrà – Il Vino Passito delle Cinque Terre

    Il “gioiello” dolce della Liguria

    • Come si produce: Uve appassite al sole
    • Gusto: Miele, albicocca secca, spezie dolci

    Ideale con:

    • Biscotti secchi liguri
    • Formaggi stagionati

    Produzione rara: Solo 2.000 bottiglie l’anno!


    6. Granaccia e Ormeasco – I Rossi dell’Entroterra

    Vitigni da scoprire:

    • Granaccia (corposo, da abbinare a selvaggina)
    • Ormeasco (versione ligure del Dolcetto, più fresco)

    Zona: Valle Arroscia e Alta Val Tanaro


    Mappa delle Cantine da Visitare

    📍 Ponente:

    • Bruna (Albenga – Pigato)
    • EnoRiva (Dolceacqua – Rossese)

    📍 Levante:

    • Cantine Possa (Cinque Terre)
    • Bisson (Portofino – Vermentino)

    Consigli per Degustare i Vini Liguri

    ✔ Servire il Vermentino a 10-12°C
    ✔ Il Rossese va bevuto giovane (entro 3-4 anni)
    ✔ Visitare le cantine in primavera per vedere le vigne in fiore


    Conclusione

    I vini liguri, nati tra il mare e le montagne, sono espressione di un territorio unico. Dal minerale Cinque Terre al fruttato Rossese, ogni bottiglia racconta una storia di passione e fatica.

    Quale di questi vini vuoi assaggiare per primo? 

  • Rossese di Dolceacqua: Il Vino Rubino della Riviera di Ponente tra Storia e Territorio

    Rossese di Dolceacqua: Il Vino Rubino della Riviera di Ponente tra Storia e Territorio

    Il Rossese di Dolceacqua è un vino rosso DOC che incarna l’essenza della Riviera di Ponente ligure. Prodotto nei terrazzamenti a picco sul mare tra Ventimiglia e Vallecrosia, questo vino dal colore rubino e dal profumo fragrante rappresenta una vera eccellenza enologica ligure, perfetto accompagnamento per la cucina tipica locale.


    Storia e Territorio

    Origini Antiche

    • Le prime testimonianze risalgono al XIV secolo, quando i Doria promossero la coltivazione del vitigno
    • Citato già nel 1600 come vino pregiato delle colline intorno a Dolceacqua
    • Ottenne la DOC nel 1972, prima denominazione ligure per un vino rosso

    Zona di Produzione

    📍 Comuni principali:

    • Dolceacqua (cuore storico della produzione)
    • Ventimiglia
    • Vallecrosia
    • Camporosso
    • San Biagio della Cima

    🌄 Terroir unico:

    • Vigneti terrazzati tra 100-400 metri s.l.m.
    • Terreni calcareo-marnosi con ottima esposizione al sole
    • Influenze marine che mitigano il clima

    Vitigno e Produzione

    Il Rossese: Un Vitigno Autoctono

    • Unico al mondo, diverso dal Rossese del Piemonte
    • Grappoli piccoli con acini dalla buccia spessa
    • Maturazione precoce (prima settimana di settembre)

    Metodo di Vinificazione

    1. Vendemmia manuale (per la natura scoscesa dei terreni)
    2. Fermentazione in acciaio a temperatura controllata
    3. Affinamento per 6 mesi (in acciaio o legno per le riserve)
    4. Alcune cantine praticano l’invecchiamento in botti di rovere

    Caratteristiche Organolettiche

    🎨 Aspetto:

    • Colore rubino vivace con riflessi violacei
    • Poco consistente all’invecchiamento

    👃 Bouquet:

    • Note di piccoli frutti rossi (lampone, ribes)
    • Sentori floreali (violetta)
    • Leggera speziatura nei vini più strutturati

    👄 Gusto:

    • Freschezza tipica dei vini di montagna
    • Tannini setosi e ben integrati
    • Gradazione alcolica 12-13%
    • Ottima bevibilità

    Abbinamenti Gastronomici

    Piatti Tradizionali Liguri

    🍝 Con i classici della cucina ligure:

    • Ravioli al tocco di carne
    • Coniglio alla ligure
    • Torta verde (sformato di bietole)

    🐟 Con il pesce “robusto”:

    • Stoccafisso accomodato
    • Buridda di seppie

    🧀 Con i formaggi:

    • Formaggetta della Val Nervia
    • Tomini di pecora

    Abinamenti Innovativi

    • Tartare di tonno
    • Sushi (per la sua freschezza)
    • Pizza con salsiccia e friarielli

    Dove Trovare e Degustare

    Cantine Storiche

    • Tenuta Giuncheo (Dolceacqua)
    • Cantina Terre Bianche (Camporosso)
    • Azienda Agricola Ka’ Manciné (San Biagio)

    Eventi

    • Palio del Rossese (maggio)
    • Festa della Michetta (agosto, abbinamento perfetto)

    Curiosità

    🔹 Il vino preferito del Principe Andrea Doria
    🔹 Prodotto in solo 500.000 bottiglie/anno
    🔹 Servito alla Casa Bianca durante la visita di Obama in Italia


    Perché Bere il Rossese di Dolceacqua?

    ✅ Vitigno autoctono unico al mondo
    ✅ Perfetto equilibrio tra freschezza e struttura
    ✅ Abinamento versatile dalla cucina ligure al sushi
    ✅ Storia affascinante legata al territorio

    Un vino che racconta il cuore della Liguria di Ponente!

  • Valle del Nervia: Scopri Apricale, Isolabona e Ventimiglia tra Borghi Medievali e Profumi di Liguria

    Valle del Nervia: Scopri Apricale, Isolabona e Ventimiglia tra Borghi Medievali e Profumi di Liguria

    La Valle del Nervia, incastonata tra le Alpi Marittime e il mare, è un gioiello dell’entroterra ligure al confine con la Francia. Con i suoi borghi medievali arroccati, uliveti terrazzati e un’atmosfera senza tempo, questa valle offre un mix perfetto di storia, natura e autenticità. Tra Apricale, Isolabona e Ventimiglia, scoprirai una Liguria fatta di pietra antica, tradizioni vivaci e panorami mozzafiato.


    Breve Storia della Valle del Nervia

    La valle, attraversata dal torrente Nervia, è stata per secoli un crocevia strategico tra Liguria, Provenza e Piemonte. I suoi borghi, fondati in epoca medievale, conservano ancora oggi:

    • Castelli e fortificazioni (testimonianze delle lotte tra feudatari e Repubblica di Genova)
    • Architetture in pietra e portali scolpiti
    • Tradizioni occitane ancora vive in alcuni paesi

    Con Ventimiglia come porta d’accesso verso la Costa Azzurra, la valle unisce influenze italiane e francesi, visibili anche nella gastronomia.


    Cosa Vedere in Valle del Nervia: Itinerario tra i Borghi

    1. Apricale – Il Borgo Medievale Sospeso

    • “Uno dei borghi più belli d’Italia”, abbarbicato su una collina con case in pietra e stretti carruggi.
    • Castello della Lucertola (X secolo) – Ospita mostre e offre una vista spettacolare.
    • Chiesa di Sant’Antonio – Affreschi medievali e un campanile romanico.
    • Eventi: “Apricale in Fiaba” (a giugno, con spettacoli teatrali per le vie).

    2. Isolabona – Il Paese dei Portali in Ardesia

    • Piccolo borgo attraversato dal torrente Nervia, con ponti antichi e un’atmosfera fiabesca.
    • Palazzo dei Doria – Residenza nobiliare del XVI secolo.
    • Chiesa di San Mauro – Facciata barocca e interni ricchi di stucchi.
    • Passeggiate: Lungo il torrente o verso gli uliveti circostanti.

    3. Ventimiglia – Dove la Valle Incontra il Mare

    • Città di confine con un centro storico ricco di storia:
      • Cattedrale di Santa Maria Assunta (romanica, con cripta affrescata)
      • Area archeologica di Albintimilium (rovine romane)
      • Mercato dei Balzi Rossi (il venerdì, uno dei più grandi della Liguria)
    • Giardini Hanbury – Orto botanico con piante esotiche e vista sul mare.

    Natura e Attività all’Aperto

    • Trekking: Sentieri verso Monte Grammondo o lungo la Via del Sale.
    • Cicloturismo: Percorsi nella piana del Nervia, ideali per bici da strada e gravel.
    • Rafting e canyoning: Sul torrente Roia, al confine con la Francia.

    Prodotti Tipici e Dove Mangiare

    • Olive taggiasche e olio DOP Riviera Ligure
    • Barbagiuai (fagottini fritti ripieni di zucca e erbette)
    • Piatti a base di pesce a Ventimiglia (come la buridda di seppie)
    • Vini Rossese e Pigato

    Dove assaggiarli:

    • Osteria “Ai Torchi” (Apricale) – Cucina tradizionale in un frantoio antico.
    • Trattoria “Da Peppin” (Isolabona) – Specialità di carne e funghi.
    • Ristorante “Balzi Rossi” (Ventimiglia) – Vista mare e pesce fresco.

    Itinerario Consigliato per 1-2 Giorni

    1. Mattina: Esplora Apricale e il suo castello.
    2. Pranzo: Degustazione di prodotti locali in un’osteria.
    3. Pomeriggio: Passeggia per Isolabona, poi visita Ventimiglia (centro storico o Giardini Hanbury).
    4. Sera: Cena con vista mare a Ventimiglia.

    Perché Visitare la Valle del Nervia?

    ✅ Borghi medievali intatti e poco turistici
    ✅ Natura selvaggia tra monti e mare
    ✅ Influenze culturali italo-francesi
    ✅ Gastronomia genuina e vini eccellenti

    Pronto a scoprire questa valle segreta? Apricale, Isolabona e Ventimiglia ti aspettano con il loro fascino senza tempo!