Val di Vara

  • Marzo in Bici e in Moto: Percorsi sulla Costa e nell’Entroterra ligure

    Marzo in Bici e in Moto: Percorsi sulla Costa e nell’Entroterra ligure

    Marzo è il mese della rinascita, e per chi ama viaggiare su due ruote rappresenta un’occasione imperdibile per riscoprire la Liguria. Le giornate si allungano, il clima diventa mite e le strade si liberano dalla calca estiva, regalando ai motociclisti e ai ciclisti emozioni purissime. Che siate amanti del rombo del motore o del fruscio silenzioso dei copertoncini sull’asfalto, questa regione offre un ventaglio di percorsi capaci di soddisfare ogni desiderio: dalla panoramica costa ligure, con i suoi scorci mozzafiato, alle sfide dell’entroterra, tra tornanti e borghi medievali.

    Abbiamo selezionato per voi i migliori itinerari da percorrere a marzo, quando la natura si risveglia e i colori esplodono in tutto il loro splendore.

    Perché Marzo è il Mese Ideale per un Tour su Due Ruote

    Prima di partire, è bene sapere che marzo in Liguria ha alcuni vantaggi innegabili:

    • Clima ideale: Temperature fresche ma piacevoli, perfette per viaggiare senza il caldo afoso estivo.
    • Strade libere: Niente traffico e niente code. Potrete godervi le curve in tutta tranquillità.
    • Natura in fiore: La vegetazione si risveglia e i colori della primavera iniziano a tingere il paesaggio .
    • Prezzi bassi: La bassa stagione significa anche costi più contenuti per eventuali pernottamenti.

    In Bicicletta: Pedalando tra Mare e Monti

    La Liguria è una regione “verticale”, e in bicicletta questo si traduce in percorsi che sanno regalare grandi emozioni, alternando tratti costieri pianeggianti a salite impegnative nell’entroterra. Ecco i migliori itinerari per marzo.

    1. La Ciclovia del Ponente Ligure (San Lorenzo al Mare – Ospedaletti): Un Fiore all’Occhiello

    Se cercate un percorso facile e adatto a tutti, questo è quello che fa per voi. Ricavata dal sedime della vecchia ferrovia, questa ciclovia è una vera e propria gemma . Si snoda per circa 24 km costeggiando il mare, offrendo panorami mozzafiato sulla Riviera dei Fiori.

    • Difficoltà: Facile 
    • Lunghezza: Circa 24 km (lineare) 
    • Dislivello: Minimo 
    • Bici consigliata: City bike, bici da trekking o gravel 
    • Punti di interesse: San Lorenzo al Mare, Santo Stefano al Mare, Arma di Taggia, Sanremo, Ospedaletti .
    • Il consiglio in più: A marzo, la fioritura della mimosa rende il paesaggio ancora più suggestivo. Una particolarità? La galleria che collega Sanremo a Ospedaletti, lunga 1800 metri, è decorata con grandi cartelli che ricordano le imprese dei ciclisti vincitori della Milano-Sanremo .

    2. L’Anello del Monte di Portofino: Natura e Viste Spettacolari

    Un percorso ad anello che vi immergerà nel cuore del Parco Naturale Regionale di Portofino. Tra salite e discese, vi muoverete tra borghi esclusivi come Portofino e Santa Margherita Ligure, con scorci indimenticabili sul Golfo del Tigullio .

    • Difficoltà: Media (alcuni tratti in salita e sterrati leggeri) 
    • Lunghezza: 20-30 km (variabile) 
    • Dislivello: 500-700 metri 
    • Bici consigliata: Mountain bike o bici da trekking 
    • Punti di interesse: Santa Margherita Ligure, Portofino, San Fruttuoso (raggiungibile anche in battello) .
    • Il consiglio in più: Evitate i fine settimana se possibile, o partite presto la mattina per godervi la tranquillità del parco.

    3. La Ciclovia Levanto-Framura-Bonassola: Un’Alternativa Panoramica

    Questo percorso collega alcune delle località più belle del Levante ligure, attraversando antiche gallerie ferroviarie trasformate in ciclovie con vista mozzafiato sul mare . Un’esperienza unica che vi farà scoprire angoli di paradiso come Framura, uno dei borghi più belli d’Italia .

    • Difficoltà: Facile/Media (brevi saliscendi) 
    • Lunghezza: Circa 6 km (lineare, con possibilità di estensioni) 
    • Dislivello: Moderato 
    • Bici consigliata: City bike, bici da trekking o gravel 
    • Punti di interesse: Levanto, Framura, Bonassola, le gallerie ciclabili .
    • Il consiglio in più: Approfittatene per una sosta a Framura, un mosaico di frazioni (Anzo, Castagnola, Costa, Ravecca, Setta e Fornaci) che conserva un’atmosfera autentica e lontana dal turismo di massa .

    4. La Ciclovia della Val di Vara: Nell’Entroterra Sconosciuto

    Per chi desidera addentrarsi nell’entroterra più autentico, la Val di Vara è la scelta giusta. Il percorso segue il corso del fiume Vara, attraversando borghi rurali, paesaggi verdi e regalando la tranquillità di una valle ancora incontaminata .

    • Difficoltà: Facile/Media (prevalentemente pianeggiante con saliscendi) 
    • Lunghezza: Circa 60 km (percorribile a tappe) 
    • Dislivello: Moderato 
    • Bici consigliata: Bici da trekking o gravel 
    • Punti di interesse: La Spezia, i borghi della Val di Vara (Brugnato, Varese Ligure) .
    • Il consiglio in più: Varese Ligure, con le sue case rotonde e la certificazione ambientale, merita assolutamente una visita.

    In Moto: Curve, Panorami e Libertà

    Per i motociclisti, la Liguria è un vero e proprio paradiso. Le strade che si arrampicano dalle coste verso l’entroterra offrono curve e tornanti in grado di regalare emozioni uniche, con panorami che spaziano dal mare alle Alpi Liguri . Marzo è il momento perfetto per godersele.

    1. Il Classico: La Strada della Costa (Aurelia)

    La mitica SS1 Aurelia è un must per ogni motociclista. A marzo, libera dal traffico estivo, permette di godersi appieno il panorama e di fermarsi in ogni località senza stress. Da Ventimiglia a La Spezia, è un susseguirsi di scenari mozzafiato.

    • Percorso consigliato: Da Savona a Sanremo (circa 140 km) .
    • Tappe imperdibili:
      • Borgio Verezzi: Una località che unisce la costa (Borgio, Bandiera Blu 2024) al borgo arroccato di Verezzi, con le sue casette in stile arabo e le viste sul mare .
      • Alassio: Fermatevi per un caffè sul famoso Muretto, adornato con le piastrelle dei personaggi famosi, e fate un giro nel “Budello” .
      • Bussana Vecchia: Il borgo degli artisti, rinato dopo il terremoto del 1887. Raggiungibile solo a piedi, è un luogo magico dove l’arte e la natura convivono tra i ruderi .

    2. Tra Piemonte e Liguria: Il Passo del Faiallo e Sassello

    Un itinerario che unisce le terme piemontesi ai panorami liguri, perfetto per una giornata di curve. Si parte da Acqui Terme (Piemonte) e si procede verso sud, superando il Passo del Faiallo, un valico che offre splendidi panorami, per poi scendere verso Sassello, borgo medievale immerso nel Parco Regionale del Beigua .

    • Percorso: Acqui Terme -> SP456, SP204, SP73 -> Passo del Faiallo -> SP40, SP49 -> Sassello -> SP334 e A10/E80 -> Finale Ligure .
    • Lunghezza: Circa 130 km .
    • Il consiglio in più: A Sassello, oltre a godervi il borgo, non dimenticate di assaggiare gli omonimi biscotti, una vera delizia.

    3. L’Anello della Val Bormida: Medioevo e Natura

    La Val Bormida, tra Liguria e Piemonte, è una zona ancora poco conosciuta ma che vale assolutamente un viaggio in moto . Un percorso ad anello che risale il corso del fiume, toccando borghi medievali, castelli e paesaggi naturali incontaminati .

    • Percorso consigliato: Alessandria -> SP244 -> Acqui Terme -> SP30 -> Spigno Monferrato -> Merana (panchina gigante lilla) -> SP29 -> Cairo Montenotte -> SP28bis -> Millesimo (uno dei “Borghi più belli d’Italia”) .
    • Il consiglio in più: Millesimo merita una sosta per il suo centro storico, e nelle vicinanze potete visitare il Castello di Castelvecchio di Rocca Barbena, un imponente edificio del XIII secolo .

    4. Sfida tra i Tornanti: Il Passo della Bocchetta

    Per i motociclisti più esperti e amanti delle curve strette, il Passo della Bocchetta è una tappa obbligata. Un percorso di circa 110 km nell’entroterra genovese, al confine con il Piemonte, che parte dalla Lanterna di Genova e si inerpica tra tornanti e dislivelli importanti .

    • Percorso: Genova (Lanterna) -> torrente Polcevera -> Pontedecimo -> SP5 -> Passo della Bocchetta -> SP160 -> SP170 -> SP165 -> Baita Rio Gorzente (sosta) -> SP167 -> Monte Orditano -> SP4 -> Pro Park Genova .
    • Il consiglio in più: Il panorama dalla cima del Monte Orditano (oltre 800 metri) è mozzafiato. Una volta a valle, se siete appassionati di enduro, il Pro Park di Genova offre una pista dedicata .

    5. Alla Scoperta delle Cinque Terre… in Moto

    Anche se i borghi delle Cinque Terre non sono direttamente accessibili in moto, un itinerario sulle strade dell’entroterra permette di godere di viste spettacolari sui paesi patrimonio dell’UNESCO . Un percorso ad anello di circa 47 km che tocca Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore, attraverso strade provinciali come la SP38 e la SP51 .

    • Percorso: Un anello che collega i borghi via terra (con tratti interni) .
    • Il consiglio in più: A marzo, l’affollamento è minimo, e potrete parcheggiare più facilmente per visitare i borghi a piedi. Non perdetevi la vista su Vernazza dal Sentiero Azzurro .

    Consigli Pratici per il Tuo Tour di Marzo

    • Abbigliamento a strati: Il clima di marzo è variabile. Portate sempre un antivento e un antitraverso nello zaino.
    • Pneumatici: Controllate la pressione e lo stato di usura. Le strade di montagna potrebbero essere ancora umide o avere qualche residuo di inverno.
    • Pianificazione: Marzo è un mese di bassa stagione, ma è sempre bene verificare l’apertura di rifugi, bar e ristoranti lungo i percorsi, specialmente nell’entroterra.
    • Info utili: Per chi viaggia in bici, il Geoportale di Regione Liguria offre mappe interattive dettagliate con tutti i percorsi ciclabili e le aree di interesse .

    Marzo in Liguria è un segreto sussurrato tra gli appassionati delle due ruote. È il momento in cui la natura si risveglia e le strade tornano a essere un piacere da percorrere. Che scegliate il fruscio della bici o il rombo della moto, questa regione saprà regalarvi emozioni uniche, tra panorami mozzafiato, borghi senza tempo e la libertà di un viaggio tutto da scoprire. Accendete i motori, o iniziate a pedalare: la Liguria vi aspetta.

  • Brugnato, il Borgo Antico della Val di Vara: Un Gioiello Silenzioso sulla Via Francigena

    Brugnato, il Borgo Antico della Val di Vara: Un Gioiello Silenzioso sulla Via Francigena

    Nell’entroterra ligure della Spezia, dove le colline si fanno più dolci e il fiume Vara scorre lento, sorge un borgo che sembra essersi fermato nel Medioevo. Benvenuti a Brugnato, un gioiello di pietra e storia, antica sede vescovile e tappa fondamentale per i pellegrini lungo la Via Francigena.

    Dimenticate il frastuono della costa: qui regnano una pace profonda e un’atmosfera autentica. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere per visitare questo angolo segreto di Liguria.

    Come Arrivare a Brugnato

    Brugnato è strategicamente collocato nel cuore della Val di Vara, spesso definita “la valle del biologico” per la sua forte vocazione all’agricoltura sostenibile.

    • In auto: È il modo più comodo. Dall’autostrada A12 (Genova-Livorno), si esce al casello di Brugnato, che si trova proprio a pochi minuti dal centro storico. È un caso raro di borgo medievale con un casello autostradale dedicato!
    • In bus: Sono attivi bus interurbani da Genova e da La Spezia, che servono anche il vicino Outlet Village, cosi come le navette per lo shopping che lo collegano con i maggiori centri di Liguria e Toscana, considerando la breve distanza del centro commerciale dal borgo.

    Cosa Vedere: Un Tuffo nel Medioevo

    Il centro storico di Brugnato, a forma ovale, è piccolo e compatto, ma ricchissimo di storia. Una piacevole passeggiata vi porterà alla scoperta dei suoi tesori.

    1. La Concattedrale dei Santi Pietro, Lorenzo e Colombano: Questo è il cuore spirituale e storico del borgo. L’edificio, di origine longobarda, è un affascinante esempio di architettura romanica. All’interno, non perdetevi la cripta dell’IX secolo, che conserva pregevoli capitelli e un’atmosfera di grande misticismo. Accanto sorge l’alto campanile cilindrico, un punto di riferimento visivo per tutta la valle.
    2. Il Chiostro dell’Antico Monastero: Attiguo alla concattedrale, si trova un chiostro duecentesco. Con le sue colonne binate e i capitelli decorati, è un angolo di serenità perfetto per una sosta contemplativa.
    3. Piazza dei Vescovi e i “Carrugi”: La piazza principale, su cui si affaccia la concattedrale, era il centro del potere civile e religioso. Da qui, perdetevi nei vicoli lastricati (i tipici “carrugi” liguri) che si snodano a spirale, tra case in pietra, archi e portali antichi. La forma ovale del borgo è un chiaro segno dell’antico insediamento fortificato.
    4. Il Ponte Medievale: Poco fuori dal centro, un grazioso ponte in pietra ad arcata unica scavalca il fiume Vara. È un punto perfetto per scattare fotografie e ammirare il borgo nella sua interezza, immerso nel verde.

    Cosa Assaggiare: I Sapori della Val di Vara Biologica

    Brugnato si trova nel cuore della prima “Bio-Distretto” d’Italia. La cucina qui è genuina, legata al territorio e ai suoi prodotti di qualità.

    • I Funghi Porcini: I boschi circostanti sono ricchissimi di funghi. In autunno, sono i protagonisti indiscussi delle tavole: trifolati, nelle tagliatelle o come condimento per la polenta.
    • I Testaroli: Sono una specialità lunigianese e della Val di Vara. Si tratta di una sorta di pancake di farina, acqua e sale, cotti tradizionalmente tra due testi (piastre) di terracotta. Vengono bolliti al momento e serviti al pesto o con sugo di funghi. Un piatto antichissimo e delizioso.
    • I Prodotti del Biologico: Non perdete l’occasione di acquistare o assaggiare i formaggi di malga (come il formaggetta della Val di Vara), i salumi locali, il miele e le verdure coltivate nelle aziende agricole del territorio.
    • I Vini dei Colli di Luni: A due passi dalla zona di produzione dei vini DOC Colli di Luni, potrete degustare ottimi Vermentini bianchi e rossi come il Pollera.

    Cosa Fare nei Dintorni: Tra Borghi, Natura e Pellegrinaggi

    Brugnato è una base perfetta per esplorare le meraviglie della provincia della Spezia, lontano dal cao delle mete più turistiche.

    • Seguire le Orme dei Pellegrini: Brugnato è una tappa ufficiale della Via Francigena. Potete percorrere a piedi il tratto che porta a Calice al Cornoviglio o verso Sesta Godano, immergendovi completamente nello spirito lento del cammino.
    • Esplorare la Val di Vara: Visitate altri borghi caratteristici della valle come Varese Ligure, con il suo celebre centro circolare, e Pignone, arroccato su uno sperone di roccia.
    • Un Tuffo nella Preistoria: A pochi minuti di auto, nel comune di Borghetto di Vara, si trova il Parco delle Incisioni Rupestri di Boccaccio. Un sito archeologico all’aperto con misteriose incisioni preistoriche.
    • Raggiungere il Golfo dei Poeti: In meno di 30 minuti d’auto potete raggiungere La Spezia e da lì esplorare le Cinque Terre e Portovenere, ideali per una gita in una giornata di bel tempo, soprattutto in bassa stagione quando sono meno affollate.
    • Fare shopping : Brugnato è anche sede di un grande outlet village , distante poche centinaia di metri dal centro del paese, con oltre 80 negozi di grandi marchi dove acquistare abbigliamento, calzature e accessori a prezzi di realizzo.

    Perché Visitare Brugnato?

    Perché è il luogo ideale per una gita rigenerante, lontano dalla folla. È un borgo che non ha bisogno di grandi sforzi per mostrare il suo fascino discreto. A Brugnato si respira storia, spiritualità e un’autenticità rara. È la Liguria che non ti aspetti, quella che sa accogliere con il silenzio e la bellezza semplice delle cose ben fatte.

  • Funghi in Liguria: Una Guida alla Ricerca, al Gusto e alle Tradizioni dell’Autunno

    Funghi in Liguria: Una Guida alla Ricerca, al Gusto e alle Tradizioni dell’Autunno

    L’autunno in Liguria non significa solo mare calmo e colori pastello. Per molti, è la stagione del profumo dei boschi umidi, del fruscio delle foglie sotto i piedi e dell’emozione della caccia al tesoro più gustosa dell’anno: la ricerca dei funghi.

    Il territorio ligure, con il suo 73% di superficie boschiva (la più alta in Italia!), si trasforma in un paradiso per i fungaioli, offrendo una straordinaria varietà di specie e paesaggi incredibili. Ecco la tua guida essenziale per orientarti in questo affascinante mondo.

    Dove Andare: I Boschi d’Oro della Liguria

    La tradizione della raccolta funghi è profondamente radicata in tutta la regione. Ecco alcune delle zone più rinomate, da Ponente a Levante:

    1. Alpi Liguri (Pigna, Triora): L’estremo ponente offre foreste sterminate e una concorrenza… più italiana che francese! I boschi attorno ai borghi medievali di Pigna e Triora (il paese delle streghe) sono ricchissimi di faggi, larici e pascoli alpini che regalano porcini, finferli e gallinacci.
    2. Valle Argentina e Valle Arroscia: Nell’entroterra di Imperia, le valli nascondono boschi antichi. La foresta di Gerbonte (Triora) e la magnifica faggeta di Rezzo sono luoghi ideali. Ad Aquila di Arroscia sono famosi i pregiati ovuli, mentre a Mendatica spuntano le mazze di tamburo.
    3. Alta Val Bormida (Bardineto, Calizzano): Zona di confine tra Liguria e Piemonte, celebre per le sue faggete secolari. Bardineto organizza addirittura la “Festa nazionale del Fungo d’Oro”, mentre i boschi del Colle del Melogno a Calizzano sono leggendari.
    4. Parco del Beigua (Sassello, Urbe): I valloni umidi e ombrosi del versante settentrionale del Beigua sono perfetti per lo sviluppo dei funghi. I boschi di castagni e querce di Sassello e Urbe sono meta di appassionati da tutta la regione.
    5. L’Entroterra di Genova (Valli Scrivia, Stura, Fontanabuona): Un reticolo infinito di valli ricche di sorprese.
      • Valle Scrivia (Busalla, Ronco Scrivia): boschi profumati di porcini.
      • Valle Stura (Campo Ligure, Rossiglione): castagneti dove cercare ovuli e porcini.
      • Val Fontanabuona (Lumarzo, Ne): zona selvatica e poco frequentata, ideale per chi cerca tranquillità.
    6. Val d’Aveto: Un vero polmone verde. Le Foreste demaniali delle Lame e le pendici del Monte Penna e Monte Zatta offrono boschi sconfinati per i fungaioli più esperti. Attenzione alle norme del Parco dell’Aveto!
    7. Val di Vara (Sesta Godano, Varese Ligure): Il cuore del biologico spezzino. Qui si impara a distinguere il porcino di faggio (più chiaro) da quello di castagno (più scuro). Un’area incontaminata che regala gusti eccezionali.
    8. Le Cinque Terre (Volastra, Campiglia): Anche il Parco Nazionale nasconde sorprese! Nelle sugherete e tra i lecci dei versanti più umidi e riparati dei borghi alti come Volastra e Campiglia, possono spuntare colombine e, con fortuna, anche porcini neri.

    Rispetto e Sicurezza: Le Regole d’Oro del Fungaiolo

    La raccolta funghi è un piacere che va praticato con responsabilità.

    • Controllo Obbligatorio: Appena raccolti, i funghi devono essere controllati gratuitamente dagli esperti dell’ASL (Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione – SIAN). Non affidarti al fai-da-te: un errore può essere fatale.
    • Tesserino e Limitazioni: In molte delle 34 aree consortili della Liguria è necessario il tesserino per la raccolta. Il limite massimo è di 3 kg a persona al giorno.
    • Attrezzatura Giusta: Usa sempre un cestino di vimini (per disperdere le spore e far crescere nuovi funghi) e un coltello. Sono vietati rastrelli e uncini.
    • Raccogli solo ciò che conosci: Lascia sul posto gli esemplari troppo giovani (cappello inferiore a 4 cm), vecchi o che non riconosci con certezza.

    Come Gustarli: I Piatti della Tradizione Ligure

    Una volta controllati e dichiarati commestibili, il vero spettacolo è in cucina. La tradizione ligure li valorizza in piatti semplici e gustosi.

    • I Porcini: Sono i re della tavola. Trifolati con aglio, prezzemolo e olio extravergine ligure sono un piatto sublime. Ottimi anche per condire un risotto cremoso o per arricchire taglieri di carne.
    • I Finferli (Galletti): Il loro colore giallo e il sapore leggermente pepato li rendono perfetti per un condimento per pasta fresca (trofie o tagliatelle) o per un contorno che accompagna salumi e formaggi.
    • Le Colombine: Dal cappello violaceo, sono ottime fritte in pastella o trifolate.
    • Il Barbexin (Grifola): Un fungo raro e prelibato della Valtrebbia, dalla forma a cespuglio. Si presta benissimo alla conservazione sott’olio.
    • Le Mazze di Tamburo: Impanate e fritte, diventano delle fettine croccanti che piacciono a tutti, soprattutto ai bambini.

    Cosa Abbinarli? Vini della Terra

    Il sapore terreo e intenso dei funghi chiede vini strutturati ma non invasivi.

    • Con i porcini trifolati o il risotto: Un Rossese di Dolceacqua (rosso) della Riviera di Ponente, fruttato e speziato, o un Ciliegiolo dell’entroterra spezzino.
    • Con funghi in umido o su crostini: Un Vermentino dei Colli di Luni, più strutturato e minerale, regge bene l’intensità del piatto.
    • Con i funghi fritti: Uno spumante metodo classico Granaccia o un Pigato giovane e fresco, per pulire il palato tra una frittura e l’altra.

    Andare per funghi in Liguria è più di una semplice passeggiata: è un’immersione totale nella cultura e nei sapori autentici dell’entroterra. È l’emozione della ricerca, il rispetto per la natura e la gioia di portare in tavola il profumo del bosco.

    Hai mai partecipato a una “caccia al fungo” in Liguria? Qual è il tuo piatto preferito?

  • Cosa vedere nei dintorni di La Spezia

    Cosa vedere nei dintorni di La Spezia

    La Spezia è una città affascinante situata in una posizione privilegiata, circondata da bellezze naturali e culturali che vale la pena esplorare. Ecco alcune idee interessanti su cosa vedere nei dintorni di La Spezia.

    • Le Cinque Terre: Queste cinque pittoresche cittadine costiere sono patrimonio dell’umanità UNESCO e offrono paesaggi mozzafiato, sentieri panoramici e deliziosi piatti di pesce fresco. Un giro in barca lungo la costa è un’esperienza da non perdere.
    • Porto Venere: Questo incantevole borgo marinaro è dominato da una maestosa chiesa gotica e offre una vista spettacolare sul Golfo dei Poeti. Le sue stradine strette e i colorati edifici rendono Porto Venere un luogo perfetto per una passeggiata romantica.
    • Lerici: Questa pittoresca cittadina sul mare è famosa per il suo castello medievale e le sue spiagge di sabbia dorata. Un giro in kayak lungo la costa permette di esplorare grotte nascoste e calette appartate.
    • Sarzana: Questa antica città fortificata vanta un ricco patrimonio storico e artistico, con monumenti come la Cattedrale di Santa Maria Assunta e il Forte di Sarzanello. Il mercato settimanale è un ottimo posto per scoprire prodotti locali e artigianato tradizionale.
    • La Val di Vara: Questa valle verde e selvaggia è ideale per escursioni a piedi o in bicicletta alla scoperta di antichi borghi, castelli e mulini ad acqua. Il Parco Naturale Regionale di Montemarcello-Magra offre panorami mozzafiato e la possibilità di avvistare la fauna locale.
    • La Lunigiana: Questa regione montuosa e ricca di storia è famosa per i suoi castelli medievali, i borghi in pietra e le tradizioni gastronomiche autentiche. Un tour enogastronomico permette di assaggiare vini locali, formaggi e salumi tipici.
    • Le Alpi Apuane: Queste maestose montagne di marmo offrono numerose opportunità per escursioni, arrampicate e visite alle cave di estrazione. Il Museo del Marmo di Carrara è un luogo interessante per conoscere la storia e la lavorazione di questo pregiato materiale.

    Esplorare i dintorni di La Spezia è un’esperienza indimenticabile che permette di scoprire la bellezza e la ricchezza culturale della regione. Che tu sia appassionato di storia, amante della natura o semplicemente alla ricerca di relax, c’è qualcosa per tutti in questa terra di meraviglie. Buon viaggio!

  • Val di Vara: Scopri la “Valle del Biologico” tra Borghi, Natura e Tradizioni

    Val di Vara: Scopri la “Valle del Biologico” tra Borghi, Natura e Tradizioni

    La Val di Vara, conosciuta come la “Valle del Biologico” per la sua forte vocazione all’agricoltura sostenibile, è uno dei segreti meglio custoditi della Liguria. Situata nell’entroterra della provincia della Spezia, questa valle offre un mix perfetto di natura incontaminata, borghi medievali e prodotti tipici. Se ami il turismo slow, i paesaggi verdi e la genuinità, questa guida ti porterà alla scoperta di una Liguria autentica e lontana dal caio turistico.


    Breve Storia della Val di Vara

    La Val di Vara è stata per secoli un’importante via di comunicazione tra la Liguria e la Toscana, grazie alla presenza del fiume Vara e della Via Francigena. I suoi borghi, spesso arroccati su colline, conservano ancora oggi un fascino medievale, con chiese in pietra e antichi portali in ardesia.

    Negli ultimi decenni, la valle si è distinta per la sua produzione biologica, diventando un modello di sostenibilità in Italia. Qui si trovano fattorie didattiche, agriturismi bio e mercati a km zero.


    Cosa Vedere in Val di Vara: Itinerario tra Borghi e Natura

    1. Borghi Caratteristici

    • Varese Ligure – Il cuore della valle, famoso per il suo borgo rotondo e la certificazione biologica. Da non perdere:
      • Il Ponte Grecinino (medievale)
      • Il Santuario della Madonna di Roverano
    • Brugnato – Antica abbazia benedettina e un delizioso centro storico.
    • Sesta Godano – Ideale per gli amanti del trekking, con sentieri verso le Alpi Apuane.
    • Maissana – Piccolo borgo con tradizioni rurali ancora vive.

    2. Natura e Attività all’Aperto

    • Fiume Vara – Perfetto per rafting, kayak e pic-nic lungo le sue sponde.
    • Parco Naturale Regionale di Montemarcello-Magra – Escursioni tra boschi e panorami mozzafiato.
    • Sentieri della Via Francigena – Percorsi storici per trekking e bike.

    3. Prodotti Tipici e Gusti Autentici

    • Formaggi di malga (come il formaggetta della Val di Vara)
    • Miele biologico
    • Funghi e castagne (raccolti nei boschi circostanti)
    • Vini locali (Colline di Levanto DOC)

    4. Eventi e Tradizioni

    • Festa del Fungo Porcino (autunno, a Sesta Godano)
    • Sapori Bio (mercati contadini a Varese Ligure)
    • Presepe Vivente (a dicembre a Brugnato)

    Dove Mangiare e Dormire

    • Agriturismo Bio – Molti offrono cene con prodotti a km zero.
    • Trattorie tipiche – Per assaggiare i testaroli al pesto o i tortelli di patate.
    • B&B in borghi antichi – Per un’esperienza immersiva nella quiete della valle.

    Itinerario Consigliato per 1-2 Giorni

    1. Mattina: Visita a Varese Ligure e passeggiata nel borgo.
    2. Pranzo: Degustazione di prodotti bio in un agriturismo.
    3. Pomeriggio: Escursione lungo il fiume Vara o visita a Brugnato.
    4. Sera: Cena in una trattoria con piatti della tradizione.

    Perché Visitare la Val di Vara?

    ✅ Natura incontaminata e aria pulita
    ✅ Borghi autentici e lontani dal turismo di massa
    ✅ Eccellenza del biologico e prodotti genuini
    ✅ Attività outdoor per tutti (trekking, rafting, bike)

    Pronto a scoprire una Liguria diversa? La Val di Vara ti aspetta con i suoi ritmi lenti e i suoi paesaggi da sogno!

  • Varese Ligure: Il Cuore Verde della Val di Vara

    Varese Ligure: Il Cuore Verde della Val di Vara

    Nella suggestiva Val di Vara, conosciuta come la Valle del Biologico, sorge Varese Ligure, un borgo incantevole che unisce storia, natura e sostenibilità. Conosciuto come il Cuore Verde della Val di Vara, questo piccolo gioiello ligure è un esempio virtuoso di sviluppo eco-sostenibile e conservazione del patrimonio culturale. Se stai cercando una meta autentica e rispettosa dell’ambiente per il tuo prossimo viaggio in Liguria, Varese Ligure è una tappa imperdibile. In questo articolo, scoprirai la sua storia, le attività da fare e come organizzare al meglio la tua visita.


    La Storia di Varese Ligure: Tra Medioevo e Sostenibilità

    Varese Ligure ha origini medievali, risalenti al XIII secolo, quando fu fondato come borgo fortificato lungo le vie di comunicazione tra la Liguria e l’Emilia-Romagna. Il suo centro storico, a forma di anello, è un raro esempio di architettura medievale perfettamente conservata.

    Ma ciò che rende Varese Ligure davvero speciale è il suo impegno per la sostenibilità ambientale. Negli anni ’90, il borgo è diventato il primo comune in Europa a ottenere la certificazione ISO 14001 per la gestione eco-sostenibile del territorio. Oggi, Varese Ligure è un modello di sviluppo green, con una forte attenzione alle energie rinnovabili, all’agricoltura biologica e alla tutela del paesaggio.


    Cosa Fare a Varese Ligure: Attività e Luoghi da Visitare

    1. Passeggiare nel Centro Storico Medievale
      Il centro storico di Varese Ligure, con la sua caratteristica forma circolare, è un labirinto di vicoli acciottolati, case colorate e archi in pietra. Passeggia tra le sue vie e ammira i resti delle antiche mura e delle torri di guardia. Non perderti la Piazza Castello, il cuore del borgo, dove si trova il Palazzo dei Fieschi, un edificio storico che oggi ospita il municipio.
    2. Visitare la Chiesa di San Giovanni Battista
      La Chiesa di San Giovanni Battista, risalente al XV secolo, è uno dei simboli di Varese Ligure. Al suo interno, puoi ammirare affreschi e decorazioni che raccontano la storia del borgo.
    3. Esplorare la Val di Vara
      Varese Ligure è il punto di partenza ideale per scoprire la Val di Vara, una delle valli più verdi e incontaminate della Liguria. Fai un’escursione a piedi o in mountain bike lungo i sentieri che attraversano boschi, prati e piccoli borghi. Non perderti il Sentiero dei Pellegrini, un percorso storico che collega Varese Ligure ad altri paesi della valle.
    4. Assaggiare i Prodotti Biologici
      La Val di Vara è famosa per la sua produzione biologica, e Varese Ligure è il luogo perfetto per assaggiare i prodotti locali. Visita una delle aziende agricole della zona per acquistare formaggi, miele, salumi e verdure biologici. Partecipa anche ai mercati contadini, dove troverai prodotti freschi e di qualità.
    5. Scoprire le Energie Rinnovabili
      Varese Ligure è un esempio virtuoso di utilizzo delle energie rinnovabili. Visita il Parco Eolico e scopri come il borgo sfrutta l’energia del vento per produrre elettricità in modo sostenibile.

    Come Arrivare a Varese Ligure

    Varese Ligure si trova a circa 50 km da La Spezia e 100 km da Genova. Ecco come raggiungerlo:

    • In auto: Da Genova, prendi l’autostrada A12 e esci a Brugnato. Segui le indicazioni per Varese Ligure lungo la SP 523.
    • In treno: La stazione ferroviaria più vicina è quella di Sestri Levante. Da lì, puoi noleggiare un’auto o prendere un autobus per Varese Ligure.
    • In autobus: Ci sono collegamenti regolari da La Spezia e altri paesi vicini. Verifica gli orari in anticipo per organizzare al meglio il tuo viaggio.

    Quando Visitare Varese Ligure

    Varese Ligure è una meta adatta tutto l’anno, ma ogni stagione offre un’esperienza diversa:

    • Primavera ed Estate: Ideali per escursioni nella natura e per partecipare ai mercati contadini.
    • Autunno: Il foliage rende il paesaggio ancora più suggestivo, e il clima è perfetto per esplorare il borgo.
    • Inverno: L’atmosfera tranquilla e le montagne innevate rendono Varese Ligure un luogo ideale per una fuga rilassante.

    Se vuoi vivere il borgo nel suo massimo splendore, visita Varese Ligure durante uno dei suoi eventi tradizionali, come la Festa del Biologico o le sagre locali.


    Varese Ligure è un borgo che conquista per la sua storia, la sua natura e il suo impegno per la sostenibilità. Che tu sia un amante dell’ambiente, un appassionato di storia o semplicemente in cerca di un’esperienza autentica, questo piccolo villaggio ligure saprà regalarti momenti indimenticabili. Organizza la tua visita e preparati a scoprire uno dei borghi più virtuosi e affascinanti d’Italia.

    Buona scoperta di Varese Ligure, il borgo che ti conquisterà con la sua autenticità e il suo impegno per l’ambiente!