Settembre in Liguria è il mese della transizione: il turismo di massa si dirada, le temperature si fanno più miti e la regione si rivela nella sua essenza più autentica. È il momento ideale per abbandonare gli itinerari più battuti e concedersi un turismo lento, fatto di passeggiate, borghi silenziosi e panorami che sembrano sospesi tra mare e montagna. La Liguria, stretta e allungata tra le Alpi, gli Appennini e il mare, è un paradiso per chi ama viaggiare a passo lento: un reticolo di oltre mille chilometri di sentieri si snoda tra borghi marinari, crinali panoramici e fitte foreste .
Il Sentiero dell’Infinito: da Riomaggiore a Portovenere

Uno degli itinerari più spettacolari per riscoprire la Liguria autentica è il Sentiero dell’Infinito, un cammino sospeso tra cielo e mare che collega Riomaggiore, uno dei borghi più famosi delle Cinque Terre, a Portovenere, gioiello medievale affacciato sul Golfo dei Poeti .
Il percorso si snoda per circa 13-14 chilometri e si percorre in circa 5-6 ore, con un dislivello di circa 500 metri . Si parte dalla stazione ferroviaria di Riomaggiore, si attraversa il borgo colorato e si inizia la salita verso il santuario della Madonna di Montenero seguendo il sentiero 593v. Dalla cima si gode uno splendido panorama sul Golfo delle Cinque Terre, con le isole di Palmaria, Tino e Tinetto a fare da cornice .

Proseguendo, il sentiero tocca il Colle del Telegrafo, crocevia dei sentieri che dipartono verso le Cinque Terre e il Golfo dei Poeti, e attraversa il borgo di Campiglia, un incantevole villaggio dell’entroterra a circa 400 metri sul livello del mare . Da qui si può anche deviare verso la meravigliosa scalinata di Monesteroli. La parte finale del percorso scende verso il promontorio del Muzzerone, dove le falesie si gettano a picco sul mare, fino a raggiungere Portovenere con il suo castello Doria e la chiesa di San Pietro .
Il Sentiero del Pellegrino: da Varigotti a Noli

Sulla Riviera di Ponente, il Sentiero del Pellegrino collega due magnifici borghi marinari, Varigotti e Noli . Questo percorso storico si snoda a mezza costa tra la macchia mediterranea profumata di timo e rosmarino e le falesie di roccia bianca che precipitano nel mare turchese. Il punto più celebre è la Grotta dei Briganti, un’impressionante cavità rocciosa con una “finestra” naturale che incornicia un panorama mozzafiato sul mare .
Lunghezza: circa 6 km (solo andata) | Dislivello: circa 300-350 m | Tempo: 2,5-3 ore | Difficoltà: turistico/escursionistico .
Nel cuore del Parco di Portofino: l’anello di San Fruttuoso

Il Promontorio di Portofino è un gioiello incastonato tra il Golfo Paradiso e il Tigullio, attraversato da oltre 80 km di sentieri. L’itinerario che porta a San Fruttuoso è uno dei più iconici . Partendo da Portofino Vetta, ci si immerge in un bosco misto, con scorci improvvisi sulla costa. Il percorso attraversa Pietre Strette, crocevia tra imponenti massi di conglomerato, prima di scendere verso la baia di San Fruttuoso. L’arrivo è magico: l’Abbazia millenaria emerge dalle acque cristalline, accessibile solo via mare o a piedi .
Lunghezza: circa 12-15 km (anello) | Dislivello: circa 800 m | Tempo: 4-5 ore | Difficoltà: escursionistico .

Borgio Verezzi: il borgo del teatro tra grotte e sentieri blu
In provincia di Savona, sulla Riviera di Ponente, si trova Borgio Verezzi, un borgo dove il tempo sembra essersi fermato . Unisce due antiche frazioni, Borgio e Verezzi, e offre un perfetto connubio tra natura, cultura e tradizione. Il centro storico è uno scrigno di tesori: case in pietra, muretti a secco e stradine lastricate creano un’atmosfera fiabesca. Al cuore del borgo, la Piazzetta Sant’Agostino in pietra rosa locale ospita dal 1967 il rinomato Festival Teatrale, tanto che il borgo è noto come “Borgo Ligure del Teatro” .

Da non perdere le Grotte di Borgio Verezzi, un sistema di cavità ipogee sotto il centro abitato che offrono uno spettacolo di colori e forme uniche . I Sentieri Blu collegano la natura verdeggiante dell’entroterra con la splendida costa, regalando panorami indimenticabili . Il territorio è composto da quattro borgate: Poggio, Piazza, Roccaro e Crosa, dove si trova il raro Mulino Fenicio con pale interne mosse dal vento .

I borghi dell’entroterra imperiese: Dolceacqua e Apricale
Nell’entroterra imperiese, in Val Nervia, si trova Dolceacqua, considerato uno dei borghi medievali più fotografati della Liguria. L’imponente ponte romanico ad arco unico di 33 metri di luce e il Castello dei Doria che domina il paese dall’alto offrono uno scorcio che incantò persino Claude Monet nel 1884 . Attraversando i caruggi del centro storico si sale al castello, dove oggi le sale multimediali raccontano la storia delle famiglie Doria e Grimaldi e la tradizione del territorio. Dolceacqua è famosa anche per il vino rosso DOC Rossese .

Poco distante, Apricale (dal latino apricus, “soleggiato”) è arroccato su una collina a circa 300 metri di altitudine. Anche questo borgo, tra i più belli d’Italia e Bandiera Arancione, è un intreccio di case in pietra e vicoli che conducono al Castello della Lucertola, dove ha sede il Museo della Storia di Apricale. Da vedere anche l’Oratorio di San Bartolomeo, con un polittico del 1544, e la chiesa di Santa Maria degli Angeli, con affreschi del XV secolo .

Bussana Vecchia: il borgo degli artisti
Sempre nell’entroterra sanremese, Bussana Vecchia è un borgo dalla storia unica. Fondato nell’XI secolo, fu distrutto dal terremoto del 1887 e rimase abbandonato fino agli anni Cinquanta, quando lo scultore torinese Mario Giani (in arte Clizia) decise di stabilirvisi, fondando una comunità internazionale di artisti . Oggi, tra i vicoli e le case restaurate, si scopre un luogo sorprendente: atelier, laboratori e gallerie d’arte colorano il borgo, che ha assunto il nome di “paese degli artisti”. Un luogo dove arte e rinascita si intrecciano in un’atmosfera fuori dal tempo .

Laigueglia e Andora: turismo slow e sportivo
Sempre sul Ponente, Laigueglia è un vecchio borgo di pescatori con graziose case colorate accarezzate dal mare, ideale per un turismo che abbina i sapori locali – come le sarde ripiene e i dolci “gobeletti” – alle attività all’aria aperta: camminate e trekking con incredibili panorami sul mare e itinerari in bici .

Poco più a sud, Andora presenta due volti: l’anima antica arroccata sulla collina (Borgata di Castello) e il centro moderno sulla costa pianeggiante. La natura unica del territorio offre sport acquatici, escursioni a cavallo e mountain bike, con mulattiere impreziosite da terrazzamenti di ulivi e macchia mediterranea .

In settembre, con il caldo che si attenua e le folle che si diradano, questi itinerari permettono di scoprire la Liguria più autentica: quella fatta di silenzi, panorami mozzafiato, borghi che raccontano storie di arte e rinascita, e sapori genuini che aspettano solo di essere assaporati.



































































