• L’oro verde della Liguria: tra vendemmia e raccolta delle olive

    L’oro verde della Liguria: tra vendemmia e raccolta delle olive

    Settembre in Liguria è un mese di transizione: l’estate si attenua, il turismo di massa si dirada e la natura si prepara a regalare i suoi frutti più preziosi. È in questo periodo che prende vita uno spettacolo antico e affascinante, fatto di fatica, passione e tradizione: la vendemmia e la raccolta delle olive.

    La vendemmia, un rito che si rinnova

    Il mese di settembre segna l’inizio della vendemmia in gran parte della regione. Le colline terrazzate, che si tuffano verso il mare, si animano del lavoro dei viticoltori, pronti a raccogliere il frutto di un anno di cure. Le prospettive per la vendemmia 2026 sono incoraggianti: gli esperti parlano di una stagione di buona qualità, sebbene le condizioni climatiche stiano portando a un anticipo della raccolta rispetto al passato .

    Un’anteprima del raccolto

    Nei vigneti dell’Albenganese, la vendemmia dovrebbe iniziare ai primi di settembre, con circa dieci giorni di anticipo rispetto alle abitudini tradizionali . Anche nell’estremo Levante ligure, i produttori delle Cinque Terre e della zona dei Colli di Luni parlano di una raccolta anticipata e di una qualità più che buona .

    «Possiamo già affermare che molto probabilmente partiremo intorno al 20 di agosto», aveva anticipato Matteo Bonanini, presidente della cooperativa Cantina 5 Terre di Groppo, a Riomaggiore . Le viti hanno retto bene il caldo grazie alla particolare morfologia del territorio, e le analisi inducono a prevedere la vendemmia nell’ultima settimana di agosto .

    Un settore che guarda al futuro

    Nonostante le sfide poste dai cambiamenti climatici, il settore vitivinicolo ligure mostra segnali di ottimismo. «Si respira più ottimismo: il Colli di Luni ha recuperato terreno», ha dichiarato Andrea Marcesini, presidente del Consorzio dei produttori di vino . Un dato positivo arriva anche dai ristoranti, che prolungano la stagione almeno per tutto settembre, e dalle cerimonie rimandate in primavera che trovano spazio in autunno .

    Il Pigato, protagonista dei bianchi liguri

    Tra i vitigni più rappresentativi della Liguria spicca il Pigato, considerato il bianco ligure con la maggiore personalità . Questo vino nasce nella fascia compresa tra Finale Ligure e Santo Stefano, a cavallo tra le province di Savona e Imperia . I vigneti si trovano solitamente in collina, ad almeno 300 metri di altitudine: una posizione che unisce la vicinanza del mare all’escursione termica notturna, elemento fondamentale per la ricchezza aromatica del vino .

    Il Pigato si presenta con un colore giallo paglierino che, con l’invecchiamento, vira al dorato. Al naso offre profumi di macchia mediterranea e frutta a polpa gialla; al palato risulta sapido e secco, con un equilibrio armonico dato dalla freschezza fruttata e da un finale piacevolmente mandorlato .

    Negli ultimi anni questo vitigno ha compiuto un notevole salto qualitativo, grazie anche al contributo delle nuove generazioni e a una crescente aggregazione tra aziende . Oggi il comparto può presentarsi sul mercato con circa due milioni e mezzo di bottiglie, un traguardo ben diverso dalle poche migliaia prodotte singolarmente in passato .

    L’oro verde: la raccolta delle olive

    Se la vendemmia apre settembre, verso la fine del mese si iniziano a preparare i terreni per la raccolta dell’altro “oro verde” della Liguria: l’oliva. La Liguria vanta una tradizione olivicola secolare, con coltivazioni che si estendono su circa 11 mila ettari . L’olivo domina il paesaggio agricolo regionale, coprendo il 76,8% della superficie agricola utilizzata per coltivazioni legnose agrarie .

    L’oliva Taggiasca, regina del Ponente

    Nel Ponente ligure, in particolare nella provincia di Imperia, domina incontrastata la Taggiasca, una varietà di oliva che ha ottenuto dall’Unione Europea il marchio I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta) nel 2025 . Un traguardo inseguito per quasi trent’anni, che consacra a livello internazionale la qualità di questo prodotto .

    Le olive taggiasche sono piccole e delicate, e custodiscono un gusto dolce, con note di mandorla, pinolo e richiami di carciofo e mela verde . L’olio che se ne ricava è tra i più leggeri e digeribili, amato proprio per la sua finezza anche a crudo .

    Basta percorrere le antiche mulattiere che attraversano i poggi per immaginare la fatica dei contadini di un secolo fa, sporte colme di frutti e canti a scandire i passi . Oggi, quei sentieri continuano a legare la terra al mare, e l’oliva taggiasca diventa ambasciatrice della tenacia ligure .

    I segreti della raccolta

    La raccolta delle olive taggiasche si effettua tradizionalmente da novembre fino a febbraio, ma i preparativi iniziano già a settembre . In quel periodo le fasce, i terrazzamenti sulle colline liguri, si colorano delle reti stese sotto gli alberi per la bacchiatura .

    Il metodo tradizionale prevede che le olive cadute prima della bacchiatura vengano raccolte a mano e che quelle ancora sull’albero vengano fatte cadere con lunghe aste e pertiche . Una volta giunta a maturazione, l’oliva viene staccata dall’albero e raccolta sulle reti sottostanti . Il compito della sbattitura spettava tradizionalmente agli uomini, mentre quello della raccolta a terra alle donne .

    Oggi si sta rapidamente diffondendo il metodo più veloce e meno faticoso della raccolta meccanica, per mezzo di bacchiatori elettrici o a motore . Le olive raccolte vengono selezionate e in giornata avviate al frantoio per la spremitura a freddo .

    Un’olivicoltura di eccellenza

    L’olio extravergine di oliva DOP “Riviera Ligure” rappresenta la dimensione territoriale e culturale di duemila anni di storia . Un impianto olivato di tali dimensioni, che in alcune aree della Liguria è quasi monovarietale, ha comportato un impegno massivo delle precedenti generazioni per rendere coltivabile un territorio scosceso, mediante terrazzamenti che si snodano per migliaia di chilometri .

    L’olio DOP “Riviera Ligure” si presenta di colore da giallo a giallo/verde, il flavour è di fruttato con sensazione decisa di dolce ed eventuale leggera sensazione di piccante e/o amaro . L’impiego in cucina è ampio: insostituibile per la cucina territoriale ligure come nell’immancabile pesto genovese . A differenza di altri oli, ha la peculiare caratteristica di non prevalere sugli ingredienti ma, anzi, di contribuire ad esaltarli nel contesto del piatto .

    Un patrimonio da preservare

    L’olio extravergine d’oliva ligure non è solo un prodotto di eccellenza, ma anche un simbolo della cultura e della tradizione agricola regionale . Il settore olivicolo rappresenta un pilastro economico per la Liguria, offrendo opportunità di sviluppo e valorizzazione del territorio . Con 9 milioni di piante in Liguria, questo comparto contribuisce alla produzione di un olio rinomato a livello internazionale .

  • De.Co. in Liguria: un patrimonio di sapori da scoprire

    De.Co. in Liguria: un patrimonio di sapori da scoprire

    In Liguria, la Denominazione Comunale di Origine (De.Co.) è molto più di un semplice marchio: è un attestato che lega in maniera anagrafica un prodotto al luogo storico d’origine, vincolandone la coltivazione e la produzione secondo un disciplinare preciso . Istituita con la legge regionale 11/2018, la De.Co. ha l’obiettivo di salvaguardare la memoria delle tradizioni locali e valorizzare i prodotti tipici del territorio, che spesso affondano le loro radici nella storia della costa e dell’entroterra .

    Dalle valli dell’entroterra alle città costiere, ogni Comune ligure custodisce con orgoglio i propri prodotti De.Co., vere e proprie eccellenze da conoscere e gustare . Ecco una selezione di questi tesori enogastronomici.


    Un viaggio tra i prodotti De.Co. della Liguria

    La Liguria vanta un ricco elenco di prodotti De.Co., molti dei quali sono ancora poco conosciuti ma racchiudono storie e sapori antichi . Ecco alcuni esempi rappresentativi.

    🏞️ Dalla Val d’Arroscia e Valle Argentina: sapori di montagna

    • Turtun (Castelvittorio): un dolce tradizionale dell’entroterra imperiese, dall’aspetto semplice ma dal sapore intenso, che racconta la storia di una comunità legata alla terra e ai suoi frutti.
    • Piscialandrea (Imperia): una focaccia bassa e croccante, condita con pomodoro, acciughe, aglio e origano. Un classico dello street food ligure, simbolo della cucina povera ma ricca di gusto.
    • Biscuteli (Bordighera): i classici biscotti di Bordighera, perfetti per una pausa golosa o per essere inzuppati nel vino dolce locale.

    🌿 Dall’Albenganese e Valleggia: ortaggi e specialità

    • Cavolo broccolo di Valleggia e Cavolo cappuccio di Valleggia (Quiliano): due varietà di cavolo coltivate nella frazione di Valleggia, la cui produzione è documentata già nel 1917. Sono ortaggi storici che rappresentano un patrimonio di biodiversità da preservare e valorizzare .
    • Zucchina trombetta e Asparago violetto (Albenga): simboli dell’orticoltura albenganese, queste varietà sono famose per la loro qualità e versatilità in cucina . La zucchina trombetta, in particolare, è un prodotto estivo perfetto per fritture o grigliate.
    • Coniglio alla saleasca (Albenga): una ricetta tradizionale che vede il coniglio come protagonista, spesso accompagnato da salse e verdure locali. Si abbina molto bene con un Vermentino Riviera Ligure di Ponente .

    🍇 Dalla Riviera di Ponente: pane, vino e tradizioni

    • Michetta (Dolceacqua): un dolce tipico dalla storia antica, che si può trovare nei negozi di alimentari del paese. Le sue origini sono legate a una leggenda medievale legata al celebre ponte .
    • Sardene cine, anciue frite e tumatetta (Alassio): specialità di mare e di terra che celebrano la tradizione culinaria di Alassio .
    • Cipolla (Rialto): questo prodotto ha ottenuto la De.Co. grazie al lavoro di agricoltori locali che hanno mantenuto viva la coltivazione per oltre sessant’anni. È un esempio di come la De.Co. possa valorizzare un prodotto semplice ma identitario .

    🍞 Dalla Riviera di Levante: pane, farina e piatti unici

    • Mesciua (La Spezia): una zuppa di legumi e cereali, tipica della tradizione contadina, dal sapore rustico e avvolgente .
    • Farinata e Muscoli ripieni (La Spezia): la farinata, cotta al forno a legna, e i muscoli ripieni, un piatto di pesce che racconta il legame della città con il mare .
    • Pane col finocchietto e Fugaza doza (Vezzano Ligure): due specialità che rappresentano la tradizione panificatoria della zona, perfette da gustare con i salumi locali o in occasione della Sagra dell’Uva .

    Come abbinare le De.Co. liguri ai vini del territorio

    Ogni prodotto De.Co. trova il suo abbinamento ideale nei vini liguri, che esaltano i sapori e le caratteristiche uniche di ogni piatto. Ecco alcuni consigli:

    Prodotto De.Co.Abbinamento con vinoConsiglio
    Coniglio alla saleascaVermentino Riviera Ligure di PonenteIl Vermentino, con la sua freschezza e i suoi sentori agrumati, si sposa perfettamente con il sapore delicato del coniglio e le salse che lo accompagnano .
    Pesto genovese (trenette)PigatoIl Pigato, un vitigno autoctono ligure, è ideale con il pesto e le trofie, grazie ai suoi profumi di pesca e mandorla che si armonizzano con il basilico e l’aglio .
    Piatti di pesce e acciugheCinque Terre DOCIl Cinque Terre DOC, un blend di uve Bosco, Albarola e Vermentino, con le sue note minerali e saline, è il compagno perfetto per frutti di mare e acciughe marinate .
    MichettaVino passitoLa Michetta, dolce e fragrante, si esalta con un vino dolce, magari un passito della zona .
    Torta verda / ScherpadaRosso della Val PolceveraUn vino rosso leggero, come il Rosso della Val Polcevera, si sposa bene con torte salate di verdure, esaltandone i sapori rustici .

    💡 Un consiglio per i vostri acquisti

    Quando acquistate un prodotto De.Co., cercate il logo che ne certifica l’iscrizione al Registro Regionale . Questo vi garantirà l’autenticità e la provenienza del prodotto, permettendovi di portare a casa un pezzo di storia e tradizione ligure.

    Se volete approfondire la conoscenza di queste eccellenze, vi consiglio di consultare il Registro Comunale delle De.Co. di ciascun Comune o siti specializzati come Ligucibario® .

  • Sagra della Carpasina 2026: a Montalto Carpasio il gusto della tradizione pastorale

    Sagra della Carpasina 2026: a Montalto Carpasio il gusto della tradizione pastorale

    Domenica 30 agosto 2026, il borgo di Carpasio, frazione del comune di Montalto Carpasio nell’entroterra imperiese, ospita la Sagra della Carpasina . Un evento che celebra uno dei pani più antichi e affascinanti della Liguria, la “carpasina” appunto, in un’atmosfera di festa, musica e sapori autentici.


    Cos’è la Carpasina?

    La carpasina è un pane d’orzo dalla storia antica, legato al mondo della pastorizia. I pastori della Valle Argentina lo consumavano durante la transumanza perché, grazie alla sua doppia cottura, era in grado di durare molti giorni senza deteriorarsi .

    La sua preparazione segue un rituale preciso:

    • La farina di orzo viene macinata a pietra, perché i cilindri metallici dei mulini moderni ossiderebbero la farina, rendendola amara .
    • L’impasto, lavorato con acqua e lievito, viene formato in pagnotte e cotto .
    • Una volta sfornato, il pane ancora caldo viene tagliato a fette con uno spago e rimesso in forno per una seconda cottura. Questo processo lo rende duro, asciutto e perfetto per essere conservato a lungo .

    Come si mangia?

    La carpasina non si mangia così com’è. Per essere gustata, va ammorbidita nell’acqua . Una volta rinvenuta, viene condita con ingredienti semplici ma saporiti: olio d’oliva, aglio, pomodoro, acciughe e basilico . Un piatto povero ma ricco di storia, che ricorda le “friselle” del Sud Italia .

    Proprio per preservare questa ricetta e la sua storia, la carpasina ha ottenuto la De.Co. (Denominazione Comunale di Origine), un riconoscimento che ne tutela l’autenticità e ne promuove la valorizzazione turistica .


    Il programma della Sagra 2026

    Il programma dell’edizione 2026 non è stato ancora pubblicato nei dettagli, ma basandosi sulle edizioni passate, la sagra offre una giornata ricca di iniziative .

    Domenica 30 agosto 2026 

    • Ore 16:00 – Inizio degustazioni: apertura degli stand gastronomici dove gustare la carpasina e altri piatti tipici liguri .
    • Tutto il giorno – Apertura del Museo della Lavanda e del Museo della Resistenza, per un tuffo nella storia e nella cultura del territorio .
    • Mercatino artigianale tra le vie del borgo, con prodotti tipici locali .
    • Pomeriggio e serata danzante con musica dal vivo per ballare fino a tardi .
    • Servizio navetta disponibile per la località Costa, per agevolare l’accesso al borgo .

    Come arrivare a Montalto Carpasio

    Montalto Carpasio si trova nella Valle Argentina, in provincia di Imperia .

    • In auto: dall’Autostrada A10, uscita di Imperia, si prosegue verso l’interno seguendo le indicazioni per la Valle Argentina e Montalto Carpasio.
    • In treno: la stazione più vicina è quella di Imperia (sulla linea Genova-Ventimiglia). Da lì è necessario proseguire in autobus o con un breve tragitto in auto.
    • Navetta: durante la sagra, è attivo un servizio di bus navetta da località Costa per raggiungere il borgo senza problemi di parcheggio .

    Un consiglio per vivere al meglio la festa

    Arriva con un po’ di anticipo per esplorare il borgo medievale di Carpasio e goderti l’atmosfera prima dell’apertura degli stand. E non dimenticare di visitare i musei aperti per l’occasione: il Museo della Lavanda e il Museo della Resistenza raccontano storie affascinanti di questo lembo di Liguria .

  • 50° Festa dell’Uva a Pornassio: mezzo secolo di tradizione tra vino e cultura

    50° Festa dell’Uva a Pornassio: mezzo secolo di tradizione tra vino e cultura

    Dal 29 al 31 agosto 2026, il suggestivo borgo di Pornassio, incastonato nell’alta Valle Arroscia, si prepara a celebrare un traguardo importante: la 50ª edizione della Festa dell’Uva . Un evento che da cinquant’anni rappresenta un appuntamento fisso per produttori, operatori enogastronomici e turisti amanti della buona tavola e del buon vino .

    L’Ormeasco di Pornassio: un vino che racconta la storia di un territorio

    Cuore pulsante della manifestazione è l’Ormeasco di Pornassio, un vino che incarna l’identità autentica dell’entroterra ligure . Si tratta di un vitigno nobile, con una storia antica e documentata, le cui prime testimonianze scritte risalgono al 1299, quando i Marchesi di Clavesana lo introdussero in Valle Arroscia .

    Geneticamente appartiene alla stessa famiglia del Dolcetto piemontese, ma il clima e il territorio dell’entroterra imperiese lo hanno reso un vino diverso: maturazioni più lunghe, profilo tannico più fine e acidità più marcata . La sua coltivazione si concentra tra i 400 e i 700 metri sul livello del mare, su terrazzamenti che si affacciano sulla Valle Arroscia .

    Le tipologie dell’Ormeasco di Pornassio DOC

    La Denominazione di Origine Controllata, istituita nel 2003, si declina in diverse tipologie :

    • Rosso: colore rubino vivo, odore persistente e vinoso, dal sapore asciutto e gradevole 
    • Rosso Superiore: affinamento di almeno 12 mesi, dal profilo più complesso ed elegante 
    • Sciac-trà (rosato): dal colore rosa corallo, il nome deriva dal dialetto “sciac” (pigiare) e “trà” (tirare via) 
    • Passito e Passito Liquoroso: espressione meditativa del vitigno, ottenuti da uve appassite 

    Un vino “rivoluzionario”

    L’Ormeasco ha anche un’anima ribelle. Fu l’ingegner Nicola Guglierame, nel 1958, a decidere che quel vino che la sua famiglia commercializzava in damigiane doveva essere nobilitato e imbottigliato con il suo nome. Un gesto che alcuni hanno definito “ispiratore della rivoluzione del ’68” .

    Il programma della 50ª Festa dell’Uva 2026

    Il programma dell’edizione del cinquantenario non è ancora stato pubblicato nei dettagli, ma basandosi sulle edizioni passate, la festa offre tre giornate ricche di iniziative .

    Venerdì 29 agosto 2026

    • Apertura stand gastronomici con degustazione dei vini tipici della Valle Arroscia guidata dai sommelier F.I.S.A.R. 
    • “Wine Night” con musica, DJ set e intrattenimento 
    • Tutto il ricavato della serata sarà devoluto alla C.B.P. Croce Bianca di Pornassio 

    Sabato 30 agosto 2026

    • Apertura stand gastronomici con accompagnamento musicale dell’orchestra spettacolo 
    • Degustazioni dei vini DOC Ormeasco di Pornassio 

    Domenica 31 agosto 2026

    • Apertura stand gastronomici a pranzo e cena 
    • Pomeriggio con intrattenimento per bambini 
    • Serata danzante con orchestra spettacolo 

    Tutte le giornate

    • Esposizione di artisti locali 
    • Degustazioni di piatti tipici della cucina ligure abbinati ai vini DOC 

    Cosa gustare: tra tradizione e innovazione

    La Festa dell’Uva non è solo vino, ma anche un viaggio nei sapori della tradizione ligure. Negli anni passati, il menu ha proposto specialità come il brandacujun (un piatto a base di stoccafisso) e i ravioli, accompagnati naturalmente da Ormeasco e Sciac-trà . Da non perdere anche il “cocktail” a base di Ormeasco e Sciac-trà .

    L’importanza della Confraternita dell’Ormeasco

    A dare nuova linfa alla Festa dell’Uva e alla promozione del territorio è la Confraternita dell’Ormeasco, nata nel 1998 e recentemente rilanciata . Come spiega uno dei soci della prima ora, Giuliano Ferrari, la Confraternita è “basilare per fare rete” e può essere “veicolo di promozione tout court” del territorio, sull’esempio delle Langhe di qualche decina di anni fa .

    Come arrivare a Pornassio

    Pornassio si trova nell’alta Valle Arroscia, in provincia di Imperia, a circa 28,5 km dal capoluogo .

    • In auto: dall’Autostrada A10, uscita Imperia, si prosegue verso l’interno in direzione di Pieve di Teco/Torino . In alternativa, uscita Albenga se si arriva da Genova .
    • In autobus: la linea 202 collega Pornassio a Imperia con corse giornaliere .
    • In agriturismo: la zona offre strutture immerse nella natura, come l’agriturismo U Teja a Ponti di Pornassio .

    Un consiglio per vivere al meglio la festa

    La Festa dell’Uva di Pornassio è un’occasione unica per immergersi nella cultura enologica e gastronomica dell’entroterra ligure. Per goderti al meglio l’esperienza, ti consigliamo di arrivare presto, soprattutto la sera, per trovare parcheggio e gustare le specialità locali senza fretta. E se sei un appassionato di vino, non perdere l’occasione di partecipare alle degustazioni guidate dai sommelier F.I.S.A.R. per scoprire tutti i segreti dell’Ormeasco di Pornassio!

  • Cosa assaggiare in agosto in Liguria: il meglio della tradizione estiva

    Cosa assaggiare in agosto in Liguria: il meglio della tradizione estiva

    Agosto in Liguria è il mese in cui la tradizione culinaria si esprime al massimo. Tra sagre di paese, prodotti di stagione e ricette antiche, ecco una guida ai piatti e ai sapori che non puoi assolutamente perdere durante una vacanza in Riviera.


    🍽️ I grandi classici delle sagre agostane

    Il mese di agosto è il regno delle sagre, dove i borghi si animano per celebrare i loro piatti identitari.

    La Fràndura di Montalto Ligure

    Simbolo della tradizione contadina dell’entroterra imperiese, la fràndura è una torta salata a base di patate che affonda le radici nell’Ottocento. Le patate, tagliate a fette sottilissime, vengono coperte da una pastella di farina, latte e formaggio grattugiato, per poi essere gratinate in forno fino a ottenere una crosticina dorata e croccante.

    Dove assaggiarla: alla Sagra della Fràndura il 23 agosto a Montalto Ligure, dove ogni anno il paese si mobilita per celebrare questo piatto unico.

    I Raviöi cu Pesigu di Vallebona

    Il nome dialettale significa “ravioli pizzicati”, un gesto che le donne del paese compiono per chiudere uno a uno questi ravioli dal ripieno di erbette o carne. Un piatto che ha ottenuto la Denominazione Comunale e che si gusta nella sua massima autenticità durante la sagra locale.

    Dove assaggiarla: alla Sagra del Raviolo il 9 e 10 agosto a Vallebona, nel cuore della Riviera dei Fiori.

    La Carpasina di Carpasio

    Un pane d’orzo che i pastori consumavano al pascolo, capace di durare molti giorni. Per essere mangiato va ammorbidito nell’acqua e condito con olio d’oliva, aglio, pomodoro, acciughe e basilico. Un prodotto De.Co. che racconta la vita contadina di un tempo.

    Dove assaggiarla: alla Sagra della Carpasina il 30 agosto a Carpasio.

    La Salsiccia di Ceriana

    Annoverata tra le 20 migliori salsicce d’Italia, la salsiccia di Ceriana è una specialità che vede le quattro Confraternite del paese sfidarsi per proporre la ricetta migliore.

    Dove assaggiarla: alla Sagra della Salsiccia alla Cerianasca il 23 e 24 agosto.

    La Scherpada di Ponzano Superiore

    Una torta di verdure tipica del territorio, di derivazione contadina: due strati leggeri di impasto avvolgono erbe coltivate e spontanee dei campi.

    Dove assaggiarla: alla Sagra della Scherpada dal 23 al 26 agosto a Ponzano Superiore, nel comune di Santo Stefano di Magra.

    Il Fungo di Tavarone

    Nell’entroterra del Levante ligure, la Sagra del Fungo offre un tripudio di piatti: tagliatelle al sugo di fungo, polenta, risotto, funghi fritti e molto altro.

    Dove assaggiarla: alla 53° Sagra del Fungo dal 22 al 24 agosto a Tavarone (Maissana).


    🌿 I prodotti di stagione: il meglio dell’estate ligure

    L’agosto è il mese in cui la terra ligure offre i suoi frutti migliori. Ecco cosa cercare nei mercati e nei ristoranti.

    Basilico Genovese DOP

    Il basilico in agosto raggiunge la sua massima freschezza e intensità. È il momento perfetto per gustare un autentico pesto genovese, preparato con aglio, pinoli, parmigiano e pecorino DOP Fiore Sardo. Non è un caso che il pesto sia considerato il re dei souvenir gastronomici liguri.

    Pomodoro Cuore di Bue di Albenga

    Grande, carnoso, dolce e dalla forma irregolare che ricorda appunto un cuore. In agosto, grazie alle alte temperature, raggiunge il massimo in bellezza e sapore. Perfetto crudo in insalata o come base per salse estive.

    Zucchina Trombetta di Albenga

    Una zucchina dalla forma allungata e ricurva, simile a una tromba, con polpa soda e croccante. Si può gustare fritta, grigliata, ripiena o in umido. Un prodotto che richiede alte temperature e molta luce solare per maturare al meglio.

    Acciughe (o alici)

    Il pesce azzurro per eccellenza del Mar Ligure, la cui pesca è particolarmente attiva nei mesi estivi. Le acciughe di Monterosso, con la loro lunga tradizione, sono celebri. Da assaggiare fritte, marinate o ripiene con vari tipi di farcitura.

    Frutta estiva

    • Pesca noce: piccola e rotonda, con polpa bianca e succosa, raggiunge il picco di dolcezza tra giugno e settembre.
    • Albicocca di Valleggia: presidio Slow Food, con buccia sottile costellata da puntini color mattone. Una rarità prodotta da una trentina di produttori da Albissola a Vado Ligure.
    • Nocciole del Parco dell’Aveto: tradizionali nelle Valli Sturla, Graveglia e Fontanabuona, oggi riconosciute con il marchio “Misto Chiavari”.

    🍝 I piatti da non perdere

    Spaghetti alla Rivierasca

    Un piatto semplice ma dal sapore intenso, preparato con pomodorini, acciughe, aglio, capperi, prezzemolo, olio e burro. Perfetto per una cena estiva, quando i pomodori sono maturi e succosi. Il segreto? Il burro, che rende il condimento cremoso e avvolgente.

    Focaccia al formaggio di Recco IGP

    Una delle eccellenze liguri più famose: due sfoglie sottilissime racchiudono un cuore filante di formaggio. Da gustare appena sfornata.

    Street food di mare

    Passeggiando lungo i borghi costieri, lasciati tentare dal frisceu, piccola frittella salata che può essere arricchita con baccalà o verdure, e dalla focaccia fragrante, da gustare a colazione o come spuntino.


    💡 Un consiglio per assaporare il meglio

    Agosto è il mese delle sagre: segnati le date dei principali eventi e organizzati una gita in entroterra. È lì che troverai l’autenticità dei sapori liguri e la calorosa accoglienza delle comunità locali.

    Buon appetito!

  • Sagra della Fràndura a Montalto Ligure: il gusto autentico della tradizione contadina

    Sagra della Fràndura a Montalto Ligure: il gusto autentico della tradizione contadina

    Nell’entroterra della Riviera Ligure di Ponente, arroccato sulle sponde del torrente Argentina, si trova il piccolo borgo di Montalto Ligure. Ogni anno, nella seconda metà di agosto, questo paese si anima per celebrare il suo piatto più identitario: la Sagra della Fràndura .

    Cos’è la Fràndura?

    La fràndura è una torta salata a base di patate, semplice ma dal sapore inconfondibile. Un piatto antico, nato intorno al 1800 dalla tradizione contadina: le donne preparavano per i propri mariti, al ritorno dai campi, una torta bassa con farina, patate e pecorino . Con il tempo la ricetta si è evoluta, sostituendo l’acqua con il latte e aggiungendo formaggio grattugiato per renderla più sostanziosa .

    Oggi la fràndura è riconosciuta come ricetta De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) di Montalto Ligure . Si prepara disponendo sottili fette di patate a “spina di pesce” in una teglia, coprendole con una pastella liquida di farina, latte, sale e spezie (pepe, noce moscata e maggiorana), per poi gratinare il tutto in forno fino a ottenere una crosticina dorata e croccante .

    La Sagra: un’esperienza tra gusto e tradizione

    La sagra, che si tiene il 23 agosto a Montalto Ligure, è l’occasione perfetta per vivere una serata di festa, musica e convivialità . L’evento è organizzato dalla Pro Loco Montalto-Carpasio e trasforma il borgo in un percorso del gusto e della memoria .

    🍽️ Cosa si gusta

    • La protagonista è ovviamente la fràndura, preparata secondo l’antica ricetta e cotta, per un risultato ottimale, nei forni a legna del paese .
    • Non mancano stand gastronomici con altri piatti tipici liguri, vini locali e dolci artigianali .

    🎭 Cosa si vive

    • Musica dal vivo e spettacoli folkloristici animano il centro storico per tutta la giornata . In passato si sono esibiti il coro “I Cantauu”, il giullare “Sorzo lo Giullare” e band musicali .
    • Concorso della patata più grossa, piccola e strana, un evento divertente per grandi e piccini .
    • Visite guidate a chiese e monumenti del borgo, per scoprire la storia di Montalto Ligure .
    • Mercatini artigianali con prodotti tipici del territorio .

    Come arrivare a Montalto Ligure

    Montalto Ligure si trova nell’entroterra della provincia di Imperia, a circa 30 km dal capoluogo, nella Valle Argentina .

    • In auto: dall’Autostrada A10, uscita di Imperia, si prosegue verso l’interno seguendo le indicazioni per la Valle Argentina e Montalto Ligure .
    • Navetta: durante la sagra è disponibile un servizio navetta da Loc. Desteglio per agevolare l’accesso al borgo .
    • In vespa: per i più avventurosi, un tour in Vespa da Sanremo a Montalto Ligure è un modo perfetto per esplorare i paesaggi della Liguria e concludere la giornata alla sagra .

    💡 Un consiglio in più

    Per vivere al meglio l’esperienza, ti consigliamo di arrivare in mattinata, in modo da esplorare il borgo medievale prima del pranzo. Passeggia tra i carrugi, scopri le tracce del suo passato (il comune conta solo 168 abitanti nel 2017, ma è ricco di storia) e preparati a gustare la fràndura appena sfornata .

  • Souvenir dalla Liguria: cosa portare a casa tra sapori e artigianato

    Souvenir dalla Liguria: cosa portare a casa tra sapori e artigianato

    La Liguria è una di quelle regioni che ti rimane nel cuore: profumi di basilico, scorci di mare e borghi arroccati che sembrano fermi nel tempo. Quando arriva il momento di fare le valigie, la domanda sorge spontanea: cosa portare a casa per rivivere queste emozioni? Ecco una guida ai souvenir più autentici, tra eccellenze gastronomiche e tesori dell’artigianato locale.


    🍝 Souvenir gastronomici: i sapori della Liguria in valigia

    Il modo migliore per prolungare il ricordo di un viaggio in Liguria è portare a casa i suoi sapori. La regione offre un’abbondanza di prodotti tipici che racchiudono secoli di tradizione.

    Pesto Genovese: il re dei souvenir

    Impossibile tornare a casa senza un vasetto di pesto genovese. Preparato con basilico fresco DOP, pinoli, aglio, olio extravergine e formaggi, il pesto artigianale è un souvenir che regala emozioni culinarie autentiche . Meglio scegliere quello prodotto in laboratori artigianali, lontano anni luce dalle versioni industriali del supermercato .

    Olio extravergine di oliva Taggiasca

    L’olio Taggiasca è uno dei simboli più autentici della Liguria, nato dai terrazzamenti che da secoli modellano il paesaggio della Riviera di Ponente . Delicato, equilibrato con note dolci e mandorlate, è un souvenir versatile che racconta una cultura millenaria fatta di uliveti e saperi contadini .

    Vini liguri: una bottiglia di paesaggio

    Ogni bottiglia di vino ligure è una storia di paesaggi, tradizioni e passione . Da portare a casa:

    • Sciacchetrà: vino passito dolce delle Cinque Terre, profumato e dal colore ambrato 
    • Rossese di Dolceacqua: il rosso di Dolceacqua, dai sentori fruttati e speziati 
    • Vermentino: bianco fresco e sapido, perfetto per il mare 

    Bevande tipiche: un souvenir originale

    Per chi cerca qualcosa di diverso, la Liguria offre bevande dal carattere unico:

    • Chinotto di Savona: nato a fine Ottocento dagli agrumi coltivati lungo la Riviera, unisce dolcezza e piacevole amaro. Simbolo di una tradizione fatta di mare e artigianato 
    • Corochinato Genovese: vino bianco aromatizzato nato sulle colline di Coronata, con spezie e china. Simbolo dell’aperitivo ligure, si trova nei bar storici dei caruggi genovesi 
    • Sciroppo di rose: concentrato di profumo floreale, diffuso in Valle Scrivia, evoca giardini fioriti e mercati storici 

    Dolci tradizionali: il lato dolce della Liguria

    La pasticceria ligure offre autentiche delizie:

    • Canestrelli: biscotti friabili a forma di fiore, tipici di Montebruno 
    • Pandolce genovese: il dolce natalizio per eccellenza, oggi apprezzato tutto l’anno
    • Sacripantina: torta a cupola con pan di Spagna e crema al burro, ispirata all’Orlando Furioso 
    • Amaretti di Sassello: famosi in tutta la regione 

    Altre prelibatezze da non perdere

    • Focaccia di Recco IGP: con il suo formaggio filante tra due sfoglie sottili, si trova anche in versione “secca” da portare a casa 
    • Fagiolana di Val di Vara: prodotto Slow Food 
    • Aglio di Vessalico: pregiata varietà dall’aroma intenso e gusto delicato 
    • Carciofo di Perinaldo: presidio Slow Food, leggenda vuole che Napoleone lo abbia portato in zona nel 1796 

    🎨 Souvenir artigianali: l’arte della Liguria da portare a casa

    Oltre ai sapori, la Liguria è ricca di tradizioni artigianali che raccontano storie antiche di maestria e creatività.

    Ardesia della Val Fontanabuona

    La pietra nera che ha fatto la storia della Val Fontanabuona è un souvenir unico. Utilizzata tradizionalmente per tetti e facciate, oggi gli artigiani creano oggetti artistici, stampe che ritraggono Genova e la Riviera, e una vasta gamma di regali . Un pezzo di Liguria da portare tra le mura di casa.

    Filigrana di Campo Ligure

    Campo Ligure è la capitale della filigrana. Questa raffinatissima tecnica orafa, che consiste nell’intreccio di sottilissimi fili d’argento per creare gioielli leggeri e decorazioni elaborate, affonda le radici nell’antichità . Dal 1884, anno in cui il maestro Antonio Oliveri aprì la prima bottega, il paese si è affermato come principale centro di produzione . Oggi è possibile visitare il Museo Civico della Filigrana e acquistare pezzi unici .

    Ceramiche di Albisola

    Le ceramiche di Albisola sono famose per i loro colori vivaci e brillanti, con disegni che spaziano dal blu su bianco a decorazioni più contemporanee . Una tradizione che risale all’epoca romana e che rende ogni pezzo un’opera d’arte unica .

    Tessuti e merletti

    • Velluto di Zoagli: da secoli si lavora questo prezioso tessuto sulla Riviera di Levante 
    • Damascati di Lorsica: dal Cinquecento, si tramanda l’arte della tessitura con antichi telai di legno 
    • Pizzo al tombolo: un’artigianalità minuziosa e preziosa 

    Vetro di Altare

    Nel savonese, i maestri vetrai di Altare tramandano una tradizione le cui origini si perdono nella notte dei tempi, costituendo una vera e propria “Università del vetro” .


    💡 Consigli per lo shopping

    • Mercati e botteghe: cerca i produttori locali e i piccoli artigiani, sono loro a custodire l’autenticità dei prodotti liguri 
    • Enoteca e frantoi: per acquistare vini e oli di qualità, scegli le enoteche specializzate o direttamente i frantoi
    • Conservazione: il pesto e la focaccia vanno consumati in tempi brevi; meglio scegliere versioni sottovuoto o conservate sott’olio per il trasporto
    • Peso: l’ardesia e la ceramica sono souvenir meravigliosi ma pesanti, valutalo se viaggi in aereo

    La Liguria è una regione che sa regalare emozioni autentiche, e ogni souvenir che porterai a casa sarà un modo per rivivere la bellezza dei suoi paesaggi, il calore della sua gente e la ricchezza delle sue tradizioni. Buona scelta e… buon viaggio!

  • Caldo in Liguria? Ecco dove scappare tra acque dolci, montagne e musei con l’aria condizionata

    Caldo in Liguria? Ecco dove scappare tra acque dolci, montagne e musei con l’aria condizionata

    Agosto in Liguria può regalare giornate afose, con picchi che sfiorano i 40 gradi e un’umidità che rende l’aria pesante soprattutto lungo la costa . Ma la regione offre un vantaggio unico: in meno di mezz’ora si può passare dal mare alla montagna, trovando rifugi freschi e sorprendenti . Ecco alcune idee per sopravvivere alla canicola senza rinunciare alla bellezza del territorio.


    🌊 Tuffi nelle acque dolci: fiumi, torrenti e laghetti

    Mentre le spiagge si affollano e il mare non basta più a rinfrescare, l’entroterra regala piscine naturali e acque cristalline dove il termometro scende di diversi gradi .

    Fiume Trebbia: il regno delle pozze naturali

    Tra Liguria ed Emilia Romagna, il Trebbia scorre tra scenari incontaminati offrendo numerose spiaggette naturali :

    • Due Ponti: un ampio prato verde affacciato sull’acqua, ideale per stendersi e rilassarsi.
    • Spiaggia sotto il bosco della Giaia (Loco di Rovegno): atmosfera di pace e solitudine.
    • Carchelli: un gioiello nascosto raggiungibile solo a piedi, per chi cerca privacy assoluta.
    • Isola di Rovegno: piscina naturale attrezzata, perfetta per le famiglie .

    Valbrevenna e i Mulini di Tonno

    Un angolo di Liguria fatto di pascoli, castagneti e antichi mulini. I Mulini di Valbrevenna, nella frazione di Tonno, offrono scorci ideali per una pausa fresca, mentre il rio Vobbietta incanta con le sue insenature e acque freschissime .

    Il Lago delle Lame e la Cascata della Ravezza

    Nella foresta dell’Aveto, il Lago delle Lame è perfetto per picnic e pesca, con la vicina Cascata della Ravezza che offre un bagno refrigerante tra gli schizzi d’acqua .

    Altre pozze nascoste

    • Laghetti di Nervi e Pegli: piccole piscine naturali ombreggiate, ideali per famiglie .
    • Rio Lerca e Rio Prialunga (Parco del Beigua): pozze smeraldine famose per attività di canyoning .
    • Rio Creverino (Ronco Scrivia): cascatelle dolci e spazi sicuri per bambini .

    🏔️ In alta quota: i parchi naturali e i rifugi

    Se cerchi fresco e panorami mozzafiato, i parchi regionali liguri sono la risposta. Qui le temperature sono naturalmente più basse e l’aria è pulita .

    Parco dell’Aveto

    Il must dell’estate è l’escursione alla Riserva delle Agoraie, custode di preziosi laghetti di origine glaciale dove vivono piante e animali rari . Il Parco organizza visite guidate il 5, 8 e 22 agosto .

    Parco del Beigua

    Il Parco offre escursioni ritempranti per tutto agosto :

    • Astronight (3 agosto): passeggiata al tramonto sull’Alta Via dei Monti Liguri fino al Rifugio Argentea.
    • Passeggiata sotto le stelle cadenti (11 agosto): osservazione del cielo nel periodo più movimentato dell’anno.
    • Escursione alla faggeta di Pratorotondo (27 agosto): dal fresco della faggeta fino al laghetto del Cornello .

    Malga Zanoni: un rifugio con vista mozzafiato

    Situato a picco sul Golfo del Tigullio, il Rifugio Malga Zanoni è il luogo ideale per una gita fuori porta. Dalla sua terrazza in legno, nelle giornate terse, si gode il mare (raggiungibile in meno di un’ora). È aperto tutti i giorni a luglio e agosto .

    Escursione al Monte Aiona

    Per chi ama camminare, il Monte Aiona (1.701 m) offre un anello di 13 km tra importanti faggete, con panorami che nelle giornate limpide arrivano fino al mare. Difficoltà media, con un tratto di salita ripida .


    🎨 Al fresco della cultura: musei e gallerie con aria condizionata

    Quando il caldo diventa insopportabile, i musei genovesi sono un’oasi di fresco e cultura, aperti anche nei giorni di festa .

    I musei civici di Genova aperti a Ferragosto

    Pure il 15 agosto rimangono aperti tutti i musei civici (salvo il Chiossone, non adatto per ragioni climatiche) :

    • Musei di Strada Nuova: le celebri dimore storiche di via Garibaldi.
    • Castello d’Albertis: il castello-museo con vista sulla città.
    • Galata Museo del Mare: il più grande museo marittimo del Mediterraneo, con due mostre in corso: “Terra e Mare” e la personale di Louise Durocher .
    • Lanterna di Genova: aperta venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 18 .
    • Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (MEI): aperto con orari estivi .

    Una chicca per i più curiosi

    Sarà pure possibile prenotare una visita al Museo di Sant’Agostino, in particolare ai suoi depositi sotterranei, descritti come “una delle aree più fresche della città” .


    🌿 Borghi e luoghi insoliti per respirare aria fresca

    Non solo acqua e montagna: anche i borghi dell’entroterra offrono refrigerio, lontani dal caos della costa.

    Ponzano Superiore

    Un piccolo borgo collinare, tranquillo e fuori dalle rotte turistiche più battute. Le sue vie in pietra si arrampicano verso panorami ampi, con lo sguardo che spazia dalla valle del Magra fino al mare .

    Parco delle Sculture di Rainer Kriester

    A Vendone, sull’entroterra savonese, questo parco sorprende per la sua atmosfera silenziosa. Le opere, disseminate tra ulivi e pietre, dialogano con il paesaggio in modo diretto, invitando a camminare lentamente .


    💡 Consigli per affrontare il caldo

    • Idratazione: bevi molta acqua anche se non hai sete. Evita alcolici e bevande zuccherate .
    • Vestiti leggeri: indossa abiti chiari, in cotone o lino .
    • Orari giusti: evita l’esposizione al sole tra le 11 e le 16 .
    • Rinfrescati: usa acqua fresca su polsi, collo e viso, o fai docce tiepide .
    • Attenzione a bambini e anziani: sono più vulnerabili al caldo, assicurati che bevano regolarmente e stiano in ambienti freschi .

    La Liguria non è solo mare: è un territorio che sa offrire sorprendenti alternative per chi vuole godersi l’estate senza soffrire il caldo. Basta sapere dove guardare.

  • Ferragosto last minute in Liguria: 5 idee per chi non ha prenotato

    Ferragosto last minute in Liguria: 5 idee per chi non ha prenotato

    Il 15 agosto è domani e non hai ancora organizzato niente? Niente panico. La Liguria, con la sua straordinaria varietà di paesaggi, è la destinazione perfetta anche per chi decide all’ultimo momento. Tra borghi da scoprire, sentieri panoramici e iniziative last minute, ecco 5 idee per un Ferragosto senza stress.


    🏞️ 1. Fuga dal caldo: trekking e picnic nell’entroterra

    Se l’idea di passare Ferragosto tra ombrelloni e calca non ti entusiasma, l’entroterra ligure offre un rifugio fresco e rigenerante. E la buona notizia? Non serve prenotare nulla.

    Val d’Aveto: il polmone verde della Liguria

    La Val d’Aveto è un’oasi di pace e tranquillità, perfetta per chi scappa dal caldo e dalla confusione delle spiagge . Qui si trovano passeggiate per tutti i tipi di escursionisti e attività che mettono d’accordo tutta la famiglia .

    • Lago delle Lame: location ideale per un picnic in riva al lago. Porta un telo, un cesto e goditi il fresco della montagna .
    • Sentiero Natura di Ventarola: un comodo percorso pianeggiante di 6 km con pannelli didattici su flora e fauna del parco. Adatto anche ai bambini, con aree picnic attrezzate .
    • Cascata della Ravezza: dal Lago delle Lame parte un sentiero che in circa un’ora conduce a questa suggestiva cascata .

    Altre escursioni da fare senza prenotazione

    • Foresta della Barbottina (Colle del Melogno): una faggeta secolare con alberi alti oltre 50 metri. L’anello di circa 10 km è quasi completamente pianeggiante .
    • Lago di Osiglia: una comoda strada sterrata di circa 4 km gira intorno al lago artificiale. Percorso pianeggiante, adatto a passeggini e con aree picnic attrezzate .

    Consiglio pratico: parti presto al mattino per evitare il caldo e goderti la frescura dei boschi.


    🏘️ 2. Borghi e tradizioni autentiche (senza code)

    Il Ferragosto in Liguria non è solo mare. I borghi dell’entroterra si animano con feste, rievocazioni storiche e tradizioni uniche che raccontano la vera anima di questa regione.

    Le bocce quadre a Realdo

    Un’esperienza davvero fuori dal comune: a Ferragosto, il borgo di Realdo (in provincia di Imperia, vicino a Triora) ospita il tradizionale Torneo di Bocce quadre . Si tratta di speciali bocce cubiche, perfette per giocare a petanque tra le pendenze e le pietre dei carrugi . Un’occasione per scoprire le terre brigasche e la loro cultura di confine.

    La Michetta di Dolceacqua

    A Dolceacqua, il borgo immortalato da Monet, Ferragosto è l’occasione giusta per assaggiare la Michetta, il dolce tipico del paese . Una storia romantica (e un po’ tragica) si nasconde dietro questo nome: fu creato dalle donne del paese per ricordare il sacrificio di Lucrezia, una sposa vittima dello Jus Primae Noctis . Dopo aver attraversato il celebre ponte medievale, concediti una pausa golosa.

    La Torta dei Fieschi (13-14 agosto)

    Se sei in zona, il 13 e 14 agosto, non perdere l’Addiu du Fantin e la Torta dei Fieschi a Cogorno e Lavagna . Una rievocazione storica che celebra il matrimonio tra Opizzo Fieschi e Bianca dei Bianchi, con banchetti medievali, danze e la gigantesca torta di nozze . E chissà che non trovi anche l’anima gemella: con la torta si assegnano cartoncini colorati per un originale gioco di coppie .


    🌊 3. Mare “low cost”: le spiagge libere meno note

    Sì, è possibile andare al mare a Ferragosto anche senza aver prenotato un ombrellone. Basta scegliere le giuste località e seguire qualche accorgimento.

    Le spiagge libere in Liguria: un dato da conoscere

    In Liguria solo il 22% delle coste è costituito da spiagge libere, contro il 70% occupato da stabilimenti balneari . Questo significa che le spiagge libere sono poche e spesso affollate. Ma non disperare: esistono alternative.

    Punta Crena, Varigotti

    Una delle spiagge più belle della Liguria, perfetta per chi cerca un posto più appartato . Si raggiunge via mare (consigliato) o attraverso un sentiero che prevede un po’ di arrampicata . L’ideale per chi ama l’avventura e non teme un po’ di fatica.

    I consigli dei “locali”

    • Parti prestissimo: la mattina presto è il momento migliore per trovare parcheggio e un posto in spiaggia.
    • Scegli località meno battute: invece di Santa Margherita o Rapallo (dove le spiagge libere sono solo il 15-16% del totale), opta per località minori .
    • Porta tutto con te: ombrellone, sdraio, acqua e cibo. Alle spiagge libere non troverai servizi.

    🎨 4. Città e cultura: Genova e i suoi musei

    Se il meteo non è dei migliori o se preferisci una giornata culturale, Genova offre un’ampia scelta di musei e mostre, molti aperti anche a Ferragosto.

    Acquario di Genova

    Il più grande acquario d’Europa, aperto con orario prolungato fino alle 22:30 durante la settimana di Ferragosto . Un’immersione nel mondo marino perfetta per famiglie e appassionati.

    Musei e mostre

    In città sono aperti numerosi musei: il Galata Museo del Mare, i Musei di Strada Nuova, Villa Croce, il Museo di Storia Naturale, Castello D’Albertis, la Casa di Colombo, e molti altri . A Palazzo Ducale sono in corso mostre dedicate a grandi artisti .

    Consiglio: controlla gli orari di apertura, che possono variare nei giorni festivi.


    🎶 5. Eventi di Ferragosto: musica e fuochi d’artificio

    Per chi cerca un Ferragosto all’insegna del divertimento, diverse località liguri organizzano eventi e celebrazioni.

    Santa Margherita Ligure: concerto di Ferragosto

    La serata di Ferragosto a Villa Durazzo sarà all’insegna della musica classica con il concerto di Wolfgang Redik (violino) e Andrea Bacchetti (pianoforte) . Un evento clou per gli amanti della musica.

    Rapallo: Festa Patronale dell’Assunta

    Il 15 agosto a Rapallo si svolge la Festa Patronale dell’Assunta, la più attesa dell’anno . La statua della Santa viene portata in processione e la serata si conclude con uno spettacolo pirotecnico .

    Cinque Terre: feste e celebrazioni

    • Manarola: l’11 agosto si celebra San Lorenzo con bancarelle, cibo e barche illuminate sul mare .
    • Riomaggiore: il 15 agosto è la volta della festa della Confraternita dell’Assunta, tra cibo, danze e fuochi d’artificio .

    💡 Consigli finali per un Ferragosto last minute di successo

    1. Parti presto: il 15 agosto cade di sabato, quindi il fine settimana sarà particolarmente affollato. Partire all’alba ti garantirà meno traffico e più tranquillità.
    2. Scegli l’entroterra: se vuoi evitare il caos, opta per le valli e i borghi dell’entroterra. Sono meno battuti e offrono esperienze autentiche.
    3. Porta tutto con te: se scegli le spiagge libere, non contare sui servizi. Ombrellone, acqua e cibo sono essenziali.
    4. Consulta le previsioni: il meteo di agosto può essere imprevedibile. Avere un piano B (musei, borghi) è sempre una buona idea.

    Ferragosto in Liguria è possibile anche senza prenotazione. Basta scegliere la giusta destinazione e partire con lo spirito giusto: quello dell’avventura e della scoperta!

  • Spiagge in Liguria: dove il mare costa caro e dove si può risparmiare

    Spiagge in Liguria: dove il mare costa caro e dove si può risparmiare

    Agosto è il mese del mare, ma con l’aumento dei prezzi degli stabilimenti balneari, una giornata in spiaggia può pesare sempre di più sul budget. In Liguria, regione che ha circa il 70% della costa occupato da stabilimenti balneari, la forbice tra località care e più accessibili è ampia. Ecco una guida per orientarsi.


    🏖️ Le spiagge più care: il primato di Alassio

    Secondo l’indagine di Altroconsumo condotta su 222 stabilimenti in 10 località italiane, Alassio si conferma la regina dei rincari per l’estate 2026.

    LocalitàCosto settimanale (prima fila, ombrellone + 2 lettini)Costo medio (prime 4 file)
    Alassio (Liguria)368 €340 €
    Gallipoli (Puglia)324 €
    Alghero (Sardegna)274 €
    Lignano (Friuli)164 €157 €

    Fonte: indagine Altroconsumo 2026

    La spesa media settimanale per una postazione in prima fila ad Alassio raggiunge i 368 euro, mentre a Lignano, la località più economica, bastano 164 euro. In cinque anni, i prezzi degli stabilimenti sono aumentati complessivamente del 24%, con un ulteriore balzo del 6% solo nell’ultimo anno.

    Perché Alassio costa così tanto? La città è famosa per una delle poche spiagge di sabbia naturale della regione, un aspetto che la rende molto attraente, specialmente per le famiglie, ma il prezzo da considerare è elevato.


    💰 Dove risparmiare: le alternative low cost

    Non tutto il mare ligure è fuori portata. Esistono località che stanno sperimentando modelli innovativi per rendere il mare più accessibile.

    🚀 Spotorno: la “rivoluzione delle spiagge popolari”

    Spotorno, in provincia di Savona, ha lanciato un progetto ambizioso per triplicare la quota di spiagge libere attrezzate, portandola al 40% del litorale come previsto dalla legge regionale. Attualmente, Spotorno detiene il record negativo di sole spiagge libere pari al 3,1%.

    Il progetto prevede:

    • Gestione affidata a giovani imprenditori locali: in cambio della concessione del chiosco, si occuperanno della manutenzione e pulizia della spiaggia.
    • Tariffe calmierate: i prezzi per il noleggio di attrezzature e servizi di ristoro saranno stabiliti dal Comune.
    • Servizi essenziali inclusi: docce, bagni pubblici e servizio di salvataggio saranno garantiti anche nelle spiagge libere.

    Il progetto, che dovrebbe partire ufficialmente nel 2026, ha però sollevato polemiche tra i balneari, che temono per le loro attività. L’assemblea pubblica sul nuovo Piano di Utilizzo del Demanio (PUD) ha creato un acceso scontro tra cittadini e amministrazione.

    🏖️ Chiavari: ombrelloni comunali a 5 euro al giorno

    Un’altra soluzione low cost arriva da Chiavari, nell’area metropolitana di Genova. Il Comune ha attivato un servizio sperimentale di noleggio pubblico a prezzi calmierati nelle spiagge libere di Marina Giulia e dei Velieri.

    • Costo: 5 euro al giorno per ombrellone, lettino o sedia regista.
    • Disponibilità: 320 attrezzature totali (120 ombrelloni, 150 lettini, 50 sedie regista).
    • Sistema automatizzato: pagamento tramite casse automatiche sulla passeggiata.

    Una cifra che, per una famiglia con più giorni di mare, può fare la differenza.


    🌊 Le spiagge libere più belle (e gratuite)

    Se il mare per te è sinonimo di libertà e non vuoi rinunciare a panorami mozzafiato, la Liguria offre alcune perle assolutamente da scoprire, tutte ad accesso gratuito.

    Baia dei Saraceni (Varigotti)

    Una delle spiagge più spettacolari d’Italia, con acqua dai riflessi quasi caraibici. È in gran parte libera e raggiungibile a piedi dalla via Aurelia. Fondali bassi, perfetta per famiglie e snorkeling.

    Punta Crena (Varigotti)

    Una minuscola spiaggia nascosta sotto una falesia, raggiungibile solo in barca o con un sentiero ripido. Ciottoli bianchi, mare turchese e silenzio assoluto. Per veri amanti dell’avventura.

    Calandre Beach (Ventimiglia)

    Una delle poche spiagge sabbiose del Ponente, incorniciata da scogliere. Raggiungibile tramite un sentiero scavato nella roccia. Molto amata dai surfisti per le onde generose.

    Spiaggia del Gigante (Monterosso al Mare, Cinque Terre)

    Una spiaggia libera nel cuore delle Cinque Terre, dominata dalla celebre statua di Nettuno alta 14 metri.

    Baia del Silenzio (Sestri Levante)

    Una baia incantevole, incorniciata da case color pastello e piccoli moli. Il nome dice tutto: mare calmo, sabbia fine e atmosfera da sogno.

    Spiaggia di San Donato (Finale Ligure)

    Perfetta per le famiglie, con acqua limpida e una collina verdeggiante alle spalle che offre ombra e bellezza.

    Spiaggia dei Pescatori (Noli)

    Una striscia di sabbia mista ghiaia e ciottoli, con mare trasparente e calmo, ideale per i bambini. Il borgo medievale di Noli fa da cornice.

    Spiaggia dei Tre Ponti (Sanremo)

    Una lunga spiaggia di sabbia dorata vicino al centro di Sanremo. Gran parte è libera, ma con qualche servizio (docce, noleggio lettini, chioschi).


    📊 La situazione delle spiagge libere in Liguria

    In Liguria, solo il 22% delle coste è costituito da spiagge libere, contro il 70% occupato da stabilimenti balneari. Secondo Legambiente, ben 21 Comuni costieri non rispettano la quota minima del 40% di spiaggia libera o libera attrezzata prevista dalla legge regionale.

    Ecco alcuni esempi di Comuni con percentuali di spiagge libere molto basse:

    • Spotorno: 3,1%
    • Loano: 4,6%
    • Celle Ligure: 8,1%
    • Sanremo: 9,7%
    • Alassio: 14,4%
    • Rapallo: 16,3%
    • Santa Margherita Ligure: 15,8%

    💡 Consigli per risparmiare

    1. Scegli le spiagge libere: la soluzione più economica, spesso con panorami mozzafiato.
    2. Opta per località con servizi comunali: come Chiavari o Spotorno (dal 2026).
    3. Evita la prima fila: arretrandosi di qualche fila, il prezzo può diminuire notevolmente.
    4. Parti presto: per trovare parcheggio e un buon posto in spiaggia, soprattutto nelle località più gettonate.
    5. Porta tutto con te: ombrellone, sdraio, acqua e cibo per evitare spese extra.

    Il mare in Liguria può essere un lusso, ma con un po’ di pianificazione, è ancora possibile godersi la bellezza della Riviera senza svuotare il portafoglio.