C’è una Liguria che la maggior parte dei turisti non vede mai. Non è quella delle spiagge affollate, dei borghi illuminati a giorno, dei tramonti sui porticcioli. È la Liguria che si accende quando il sole tramonta, quando il mare diventa una lama scura all’orizzonte e le colline si riempiono di piccoli punti luce danzanti.
Sono le lucciole. E a giugno, in Liguria, offrono uno spettacolo che sembra uscito da una fiaba.
In questo articolo vi racconto perché giugno è il mese perfetto per le passeggiate notturne, dove andare per vedere le lucciole (e non solo), e vi suggerisco 3 escursioni organizzate da guide esperte che vi faranno scoprire l’altra faccia del Ponente Ligure.

Perché giugno è il mese delle lucciole (e delle passeggiate notturne)
Le lucciole non sono un fenomeno casuale. La loro stagione di “volo” è breve e preziosa, e giugno è l’ultimo mese buono per vederle. Il picco delle emissioni luminose (il famoso “lampeggio” con cui i maschi corteggiano le femmine) va da metà maggio a fine giugno. Passata questa finestra, il miracolo si spegne per un altro anno.
Ma giugno offre un altro vantaggio: le giornate sono lunghe, il clima è mite, e la sera si sta bene all’aperto senza il freddo della primavera né l’afa di luglio. Camminare al crepuscolo è piacevole, quasi terapeutico. I profumi sono più intensi (l’elicriso, il timo, il mirto), i suoni sono quelli dei grilli e dei rapaci notturni, e il cielo è ancora limpido.
“Gli stessi sentieri assumono connotati diversi non solo a seconda della stagione, ma anche dell’orario in cui lo si attraversa: profuma di timo e mirto nelle ore calde, risuona di grida di cicale al pomeriggio e grilli di sera, si illumina di lucciole di notte” .

Cosa serve per una passeggiata notturna (l’equipaggiamento giusto)
Prima di addentrarci nei percorsi, un paio di accorgimenti tecnici. Camminare di notte è diverso dal camminare di giorno, e serve l’attrezzatura giusta.
Lo zaino del viandante notturno:
| Cosa | Perché serve |
|---|---|
| Torcia frontale | Fondamentale. Le mani devono essere libere. Meglio se con luce regolabile (non accecate le lucciole!) |
| Scarpe da trekking | I sentieri notturni sono insidiosi. Niente infradito o scarpe da ginnastica lisce |
| Abbigliamento a strati | La sera la temperatura cala. K-way o giacca a vento anche se fa caldo |
| Acqua (1,5 litri) | Si suda meno che di giorno, ma l’acqua serve sempre |
| Cena al sacco | Molte escursioni partono verso sera e finiscono tardi. Portate un panino |
| Bastoncini da trekking | Opzionali, ma utili nei tratti in discesa al buio |
Fondamentale: niente torce puntate a caso durante l’avvistamento delle lucciole. Le luci artificiali disturbano il loro comportamento. Le guide esperte sanno quando accenderle e quando spegnerle.

I 3 percorsi notturni a giugno in Liguria
Ho selezionato tre escursioni organizzate nel Ponente Ligure, curate da guide ambientali escursionistiche (GAE) che conoscono il territorio e sanno dove portarvi per vedere le lucciole in sicurezza.
1. Notturna tra le borgate di Diano Arentino (15 luglio)
La più magica per le lucciole e i rapaci notturni.
- Data: 15 luglio 2025
- Ritrovo: ore 20:30, Diano Arentino (presso il Comune)
- Lunghezza: 7 km
- Dislivello: 200 m
- Durata: 3 ore
- Difficoltà: media (adatto a chi ha già camminato)
- Costo: €10 a persona
Il percorso
La partenza è al crepuscolo da Diano Arentino, un borgo dell’entroterra imperiese che profuma di Liguria autentica. Si sale verso il crinale tra Valle Impero e Golfo Dianese, lungo strade sterrate e sentieri centenari. La luce cala proprio alla stessa velocità con cui si guadagna quota: il mare resta visibile ancora per un tratto, per poi lasciare spazio ai profili delle montagne.
Il percorso attraversa pinete e boschi. E qui accade la magia: il riferimento non è più la vista, ma il passo. Il silenzio non è totale, ma è fatto di piccoli segnali, movimenti, richiami.
Cosa si vede
- Le lucciole: nei tratti boschivi, con un po’ di fortuna, si vedono le scie luminose che danzano nell’oscurità.
- I rapaci notturni: assioli, civette, succiacapre. La guida vi aiuterà a riconoscerne i richiami, presenza discreta ma costante lungo il percorso .
Perché sceglierla
È la più “immersiva” delle tre. Qui non c’è panorama da guardare (il mare sparisce presto), ma c’è l’esperienza pura del cammino notturno. Si cammina, si ascolta, ci si abbandona al ritmo del passo. Per chi cerca un contatto profondo con la natura, senza distrazioni.

2. Notturna tra Chiappa e Cervo (1° luglio)
La più panoramica, tra ulivi e crinali.
- Data: 1° luglio 2025
- Ritrovo: ore 20:30, Chiappa (Chiesa San Mauro e Giacomo)
- Lunghezza: 7 km
- Dislivello: 150 m
- Durata: 3 ore
- Difficoltà: facile/medio
- Costo: €10 a persona
Il percorso
Una camminata serale tra le campagne della Chiappa, lungo mulattiere che un tempo collegavano il retroterra di Cervo alla Val Merula. I terrazzamenti a ulivo accompagnano il percorso, ancora leggibili nel paesaggio.
Si raggiunge il crinale tra Andora e il Golfo Dianese, con una vista aperta dal Colle Mea sulle due vallate e sulle due fasce costiere. Di giorno sono affollatissime. Di sera, sono vostre.
La discesa è dolce, su fondo sterrato, e chiude l’anello passando accanto alla borgata Rocca.
Cosa si vede
- Il panorama notturno: le luci dei paesi sulla costa, il mare che brilla sotto la luna.
- Gli ulivi secolari: nel buio, assumono forme quasi umane.
- Rapaci notturni e lucciole: presenti, anche se il percorso è più aperto rispetto a Diano Arentino .
Perché sceglierla
È la più equilibrata. Ha un po’ di panorama, un po’ di bosco, un po’ di uliveti. Il dislivello contenuto (150 metri) la rende accessibile anche a chi non ha grande esperienza di camminate. Perfetta per una prima esperienza di escursione notturna.

3. Alba sul Monte Ceresa (24 giugno)
Non è notturna, è aurorale. Ma merita una menzione speciale.
- Data: 24 giugno 2025 (San Giovanni, guarda caso)
- Ritrovo: ore 4:00, Evigno (Chiesa San Bernardo)
- Lunghezza: 8 km
- Dislivello: 600 m
- Durata: 4 ore
- Difficoltà: medio/alta (il dislivello è impegnativo)
- Costo: €10 a persona
Perché è speciale
Si parte quando il borgo di Evigno è ancora immerso nel silenzio. Il sentiero sale tra ombre e profumi della notte che si dissolve. L’oscurità è totale all’inizio, poi lentamente il cielo si colora di sfumature rosate e dorate. Il mare, ancora lontano, inizia a riflettere la luce dell’alba.
I muretti a secco, le antiche caselle pastorali e il crinale raccontano storie di lavoro e di silenzio. Raggiunta la vetta (Monte Ceresa, circa 1.150 metri), lo spettacolo si apre all’improvviso: il sole emerge dall’orizzonte, illuminando il Golfo Dianese e le cime dell’entroterra .
Cosa si vede
- Il passaggio dalla notte al giorno, che è forse lo spettacolo più bello che la natura offra.
- Le lucciole? All’inizio del percorso, sì. Poi la notte cede il passo alla luce.
- Volpi, caprioli, rapaci che si svegliano.
Perché sceglierla
Non è per tutti: partire alle 4:00 richiede disciplina, e 600 metri di dislivello sono una bella fatica. Ma chi l’ha fatta dice che è un’esperienza che cambia la prospettiva sul mondo. E poi… è il 24 giugno, la Notte di San Giovanni. C’è un che di magico, anche senza falò.

Tabella riassuntiva (per scegliere al volo)
| Escursione | Data | Lunghezza | Dislivello | Difficoltà | Cosa vedi |
|---|---|---|---|---|---|
| Diano Arentino (notturna) | 15 luglio | 7 km | 200 m | Media | Lucciole, rapaci notturni, bosco |
| Chiappa-Cervo | 1° luglio | 7 km | 150 m | Facile/medio | Panorama notturno, ulivi, lucciole |
| Monte Ceresa (alba) | 24 giugno | 8 km | 600 m | Medio/alta | Alba sul golfo, stelle, natura |
Come partecipare (info pratiche)

Le escursioni sono organizzate dall’iniziativa “Borghi di Ponente” con guide GAE (Guide Ambientali Escursionistiche) certificate.
Info e prenotazioni: contattare la Guida GAE Davide Fornaro al 340 2440972 .
Costo: €10 a persona (pagamento in loco) .
Cosa portare: torcia frontale, scarpe da trekking, acqua (1,5 litri), cena al sacco, abbigliamento a strati, k-way.
E se non potete partecipare a queste date?
Le guide organizzano spesso uscite aggiuntive su richiesta. Se avete un gruppo di amici (minimo 4-5 persone) e una data flessibile, potete contattarle per organizzare una camminata personalizzata.
In alternativa, camminare in autonomia è possibile, ma sconsiglio vivamente di avventurarsi su sentieri sconosciuti di notte senza una guida che conosca il territorio. I sentieri liguri sono insidiosi, la segnaletica notturna è inesistente, e perdersi al buio non è un’esperienza piacevole.

In conclusione: perché dovreste provare una passeggiata notturna
Camminare di notte è un’altra cosa. Si cammina più piano, si ascolta di più, i sensi si affinano. Il buio toglie il riferimento visivo e costringe a fidarsi del passo, del bastone, della voce della guida.
E poi ci sono le lucciole. Piccoli punti luce che sembrano fiocchi di neve luminosi, che compaiono e scompaiono, che danzano nell’aria come per dire che la natura, quando la lasciamo in pace, sa ancora regalarci spettacoli gratuiti e meravigliosi.
Buona notte, camminatori. E buona caccia alle lucciole.

📌 Consiglio extra
Se partecipate all’escursione del 24 giugno (alba sul Monte Ceresa), portatevi una macchina fotografica con buone prestazioni in luce scarsa. L’alba lì è qualcosa che non dimenticherete facilmente. E magari, nella notte di San Giovanni, un pensiero ai falò e all’acqua magica… chissà che non porti fortuna.



































































































