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  • Golfo Paradiso: 5 calette dove non c’è nemmeno un ombrellone a pagamento (ma tanti sassi)

    Golfo Paradiso: 5 calette dove non c’è nemmeno un ombrellone a pagamento (ma tanti sassi)

    C’è un luogo in Liguria dove il turismo di massa non ha ancora messo radici. Dove l’ombrellone non esiste, il lettino è un’utopia e il bagnino lo vedi solo se ti allontani troppo dalla riva. Si chiama Golfo Paradiso, e non è un nome a caso.

    Immaginate: scogliere a picco sul mare, acque turchesi che sembrano uscite dai Caraibi, sentieri che si snodano tra la macchia mediterranea profumata di elicriso e timo. E alla fine del percorso, una caletta di ciottoli bianchi, magari deserta, dove l’unico rumore è quello delle onde che accarezzano la riva.

    Se siete stanchi delle spiagge attrezzate, delle file per l’ombrellone e dei prezzi da salasso, questo articolo fa per voi. Vi porto alla scoperta di 5 calette del Golfo Paradiso dove non c’è nemmeno un ombrellone a pagamento. Ma occhio: c’è un prezzo da pagare. Si chiama fatica. Perché queste bellezze, per essere raggiunte, richiedono gambe in movimento e un po’ di spirito d’avventura.


    Golfo Paradiso: un’introduzione (perché si chiama così)

    Il Golfo Paradiso è quel tratto di costa che si apre tra Capo di Santa Chiara (Pegli) e Portofino, abbracciando Camogli, Recco, Sori, Bogliasco e Pieve Ligure . Il nome non è un’invenzione dell’ufficio turistico: lo chiamavano già così i pescatori locali, incantati dalla bellezza di queste acque cristalline e dalla cornice di montagne che scendono a picco sul mare.

    A differenza della Riviera di Ponente (dove prevalgono spiagge sabbiose e stabilimenti attrezzati), il Golfo Paradiso è roccioso, frastagliato e selvaggio . Le spiagge sono per lo più di ciottoli o scogli, e l’accesso al mare spesso richiede una camminata. Proprio per questo, è il regno delle calette nascoste e delle spiagge libere. È il posto giusto se cercate un mare pulito e un’esperienza autentica, lontana dalle bolge estive.


    Perché scegliere le calette “scomode” (un manifesto)

    Prima di svelarvi i luoghi, una premessa doverosa. Queste calette non sono per tutti. Se cercate:

    • Parcheggio sotto l’ombrellone: lasciate perdere.
    • Docce calde e bar sulla spiaggia: non esiste.
    • Sabbia fine dove stendere l’asciugamano: meglio andare ad Alassio o Finale Ligure.

    Qui si viene per altri motivi:

    1. L’acqua è più pulita. Lontano dalle grandi spiagge attrezzate, il mare è cristallino. La visibilità sott’acqua è spesso di 10-15 metri.
    2. La folla è minore. Certo, non sarete soli (soprattutto ad agosto), ma niente a che vedere con le spiagge dei grandi centri.
    3. È gratuito. L’accesso al mare è libero, come vuole la legge. Nessun ombrellone da pagare, nessuna consumazione obbligatoria.
    4. C’è un senso di avventura. Raggiungere queste calette è un’esperienza in sé. Il sentiero, il panorama, la fatica… tutto contribuisce a rendere il bagno più meritato.

    Detto questo, ecco le 5 calette che abbiamo selezionato per voi.


    1. Cala dell’Oro (Camogli) – la più accessibile tra le selvagge

    Perché è speciale: A due passi dal centro di Camogli, c’è una piccola insenatura che sembra un mondo a parte. Cala dell’Oro è una spiaggia di ciottoli bianchi e rotondi, incorniciata da scogli e dal celebre Castello della Dragonara che la sovrasta. È famosa per l’acqua limpidissima e per essere, nonostante la vicinanza al paese, una piccola oasi di tranquillità .

    Come arrivare: Il bello di Cala dell’Oro è che non serve il trekking. Si trova a due passi dal centro di Camogli, basta seguire la passeggiata a mare verso levante (direzione Porto). Dopo il porticciolo, si costeggiano gli scogli e, superato un piccolo tunnel scavato nella roccia, si arriva alla caletta. In tutto, 5-7 minuti a piedi dal centro.

    Attenzione: La spiaggia è piccola. Nei weekend di giugno si riempie in fretta. Arrivate al mattino presto (entro le 9:30) se volete un posto.

    Cosa portare: Scarpette da scoglio (i ciottoli sono lisci ma l’ingresso in acqua è scivoloso), maschera e snorkel (qui i pesci si vedono eccome).

    Parcheggio: A Camogli i parcheggi sono pochi e cari. Il più comodo è il parcheggio a pagamento di San Rocco (sulla collina sopra Camogli), da cui si scende poi a piedi o con la navetta. Alternativa: arrivate in treno (la stazione di Camogli è a 10 minuti a piedi dalla cala).


    2. Punta Chiappa (Camogli) – la terrazza sul mare dei locali

    Perché è speciale: Punta Chiappa non è propriamente una spiaggia, ma una piattaforma di roccia levigata dal mare che si allunga verso il golfo. I locali ci vengono da generazioni: si stendono i teli sulle rocce piatte, ci si tuffa dalle scogliere (attenzione!) e si passa la giornata a prendere il sole con una vista spettacolare su Portofino e San Fruttuoso. L’acqua è talmente trasparente che sembra di nuotare in una piscina naturale.

    Come arrivare (la parte importante): Ci sono due modi, entrambi belli.

    • A piedi (consigliato): Da Camogli si prende il sentiero che sale verso San Rocco (o direttamente dal lungomare). Il percorso è il famoso sentiero per Punta Chiappa, che offre panorami mozzafiato. La camminata è di circa 45-60 minuti, con qualche salita, ma fattibile per chi ha un minimo di gamba. Il sentiero è ben segnalato e battuto .
    • In barca (il modo easy): Durante la stagione estiva, partono battelli da Camogli che fanno servizio per Punta Chiappa e San Fruttuoso . Verificate gli orari al porto di Camogli.

    Quando andare: Punta Chiappa è esposta a Sud-Ovest, quindi prende sole tutto il giorno. A giugno, l’acqua è ancora fresca (19-21°C) ma il sole è caldo. Il momento migliore è la mattina, quando il mare è più calmo.

    Consiglio: Se andate a piedi, portatevi pranzo al sacco e molta acqua. Non ci sono chioschi. E soprattutto, scarponcini da trekking o scarpe con suola scolpita: il sentiero non è difficile, ma le scarpe da ginnastica lisce sono un rischio .


    3. San Fruttuoso (Camogli) – la più famosa (ma comunque speciale)

    Perché è speciale: Ok, lo ammetto. San Fruttuoso non è proprio una “caletta nascosta”. È una delle mete più iconiche della Liguria, con la sua abbazia romanica che si affaccia su una piccola baia di ciottoli . Ma la metto in lista perché l’accesso è solo via mare o a piedi (niente auto), e questo la rende comunque un’esperienza lontana dal caos delle spiagge attrezzate. E poi, c’è la statua del Cristo degli Abissi a 15 metri sotto il mare, una delle immersioni più emozionanti del Mediterraneo .

    Come arrivare:

    • In battello (il più comodo): Da Camogli partono traghetti ogni ora dalle 8:00 alle 18:00 (in estate corse aggiuntive). La traversata dura 30-40 minuti e costa 7-12 euro a tratta . Anche da Portofino e Santa Margherita partono battelli, ma sono più costosi.
    • A piedi (per gli allenati): Due sentieri principali:
      1. Da Camogli a San Fruttuoso: circa 2,5-3 ore, dislivello di 465 metri. Un classico del trekking ligure .
      2. Da Portofino Vetta a San Fruttuoso: circa 90 minuti in discesa (ma poi bisogna risalire!) .

    La spiaggia: È una spiaggia di ciottoli lunghissima (140 metri), divisa in due sezioni: una parte è spiaggia libera gratuita, l’altra è uno stabilimento balneare (dove si possono noleggiare lettini e ombrelloni a 15-20 euro al giorno) . La parte libera è quella più a sinistra guardando il mare.

    Acqua: A giugno la temperatura è intorno ai 22-23°C. È già balneabile, ma non aspettatevi l’acqua calda di agosto (25-26°C) .

    Quando andare: Al mattino presto. I primi traghetti partono intorno alle 8:00: prendete quello. Fino alle 10:00 la baia è quasi deserta e l’acqua è di un turchese perfetto. Dopo le 11:00, arriva l’orda.


    4. Caletta di Paraggi (Santa Margherita Ligure) – il gioiello dei vip

    Perché è speciale: Paraggi è una baia piccola e perfetta, con acqua color smeraldo e fondali ricchi di vita. Si trova tra Santa Margherita Ligure e Portofino, ed è celebre per essere una delle spiagge più esclusive della Liguria . Qui ci sono anche stabilimenti alla moda, ma esiste un piccolo tratto di spiaggia libera (attenzione: minuscolo!) a destra della baia, verso Portofino, dove non c’è un ombrellone e si sta sul ciottolo come ai vecchi tempi.

    Come arrivare: Paraggi è raggiungibile in auto (parcheggio a pagamento lungo la strada, se trovate posto), in battello da Santa Margherita o Portofino, oppure a piedi. Il sentiero che collega Santa Margherita a Portofino (passando per Paraggi) è pianeggiante e panoramico, circa 30-40 minuti di camminata.

    Il trucco della spiaggia libera: La spiaggia libera di Paraggi è piccolissima (forse 30 metri di ciottoli). Per trovare posto a giugno, dovete arrivare entro le 8:00. Altrimenti, dovrete accontentarvi degli scogli ai lati.

    Snorkeling: Paraggi è famosa per lo snorkeling. Portate la maschera: a pochi metri dalla riva si vedono mormore, castagnole e, con un po’ di fortuna, anche qualche piccolo polpo.

    Nota: Se siete amanti del lusso, qui ci sono ristoranti stellati e locali alla moda. Ma se volete solo un telo e il mare, concentratevi sul tratto libero.


    5. Cala dei Genovesi (Bogliasco) – la piccola perla dei locali

    Perché è speciale: Cala dei Genovesi è una piccola insenatura situata tra Bogliasco e Pieve Ligure, un tempo approdo dei pescatori genovesi (da cui il nome). Oggi è una delle calette più amate da chi abita la zona: ciottoli bianchi, acqua limpidissima e un fondale che degrada dolcemente, adatto anche a famiglie con bambini (attenti, però: è comunque una caletta di ciottoli, non una spiaggia di sabbia).

    Come arrivare: Si arriva solo a piedi. Il sentiero parte da Bogliasco (vicino alla stazione ferroviaria) e costeggia il mare per circa 15-20 minuti. Il percorso è panoramico e ben tenuto, con qualche scalino. Non è particolarmente faticoso. Il sentiero è lo stesso che, proseguendo, porta verso Pieve Ligure e oltre.

    Quando andare: A giugno è perfetta. L’acqua è già piacevole e la caletta non è ancora presa d’assalto come ad agosto. Arrivate entro le 10:00 per sicurezza.

    Cosa portare: Scarpette da scoglio (fondamentali), ombrellone portatile (non c’è ombra naturale), acqua e cibo (non ci sono servizi).

    Parcheggio: A Bogliasco i parcheggi sono scarsi. Il consiglio è di arrivare in treno (la stazione di Bogliasco è a pochi passi dall’inizio del sentiero) o di parcheggiare a Nervi (Genova) e prendere il treno per Bogliasco (una fermata).


    Tabella riassuntiva: 5 calette del Golfo Paradiso a confronto

    CalettaLocalitàAccessoTipo di fondaleServiziAdatta a
    Cala dell’OroCamogli5 min a piedi dal centroCiottoliNessunoChi cerca una sosta veloce, snorkeling
    Punta ChiappaCamogliSentiero 45-60 min (o battello)Roccia (piattaforme)NessunoEscursionisti, amanti dei tuffi
    San FruttuosoCamogliBattello (30 min) o trekking (2-3 h)CiottoliBar, stabilimento (a pagamento), ristoranteTutti (ma serve organizzazione)
    Paraggi (parte libera)Santa MargheritaSentiero (30-40 min) o autoCiottoliNessuno (ma vicino ci sono locali)Snorkeling, chi cerca acque cristalline
    Cala dei GenovesiBogliascoSentiero 15-20 minCiottoliNessunoFamiglie con bambini (attenti), locali

    Come e quando arrivare (i consigli pratici)

    Il periodo migliore: giugno

    Giugno è il mese ideale per esplorare queste calette. Vi spiego perché:

    • Acqua: La temperatura è intorno ai 21-23°C. Non è bollente, ma dopo 30 secondi di assestamento ci si sta benissimo .
    • Folla: I turisti internazionali non sono ancora arrivati in massa. Le calette sono frequentate ma non sovraffollate.
    • Clima: Le giornate sono lunghe, il sole è caldo ma non torrido, e l’afa di luglio e agosto è ancora lontana.

    Evitate assolutamente i weekend di agosto se potete. Le calette diventano invivibili.

    Come arrivare (le opzioni)

    In treno (consigliato): La linea ferroviaria Genova-La Spezia costeggia tutto il Golfo Paradiso. Le stazioni di Camogli, Recco, Bogliasco, Sori e Santa Margherita sono tutte a pochi minuti a piedi dai sentieri o dai porti. Il treno evita il traffico e i problemi di parcheggio .

    In auto (sconsigliato nei weekend): Se dovete venire in auto, preparatevi a pagare parcheggi cari (Camogli, Santa Margherita) o a fare file. A Camogli, il parcheggio di San Rocco è la soluzione migliore: è a pagamento ma ampio, e da lì si scende al paese con una navetta o a piedi.

    L’equipaggiamento giusto

    • Scarpette da scoglio: Non ne uscirete vivi senza. I ciottoli sono lisci e scivolosi, e gli scogli taglienti.
    • Maschera e snorkel: Le acque del Golfo Paradiso sono tra le più limpide della Liguria. Non avere la maschera è un peccato mortale.
    • Scarpe da trekking: Per Punta Chiappa e San Fruttuoso via terra, assolutamente necessarie. Niente infradito o scarpe da ginnastica lisce .
    • Ombrellone portatile: Nelle calette libere non c’è ombra.
    • Acqua e cibo: Salvo San Fruttuoso, nessuna caletta ha chioschi o bar.

    Orari e numeri chiusi (attenzione!)

    Piccola nota di servizio: Il Golfo Paradiso non ha i numeri chiusi delle spiagge più famose (tipo la Baia del Silenzio a Sestri Levante, che dal 1° luglio ha un limite di 450 persone) . Però, proprio perché le calette sono piccole, la capienza è naturale. Se vedete che il sentiero è affollato o la caletta è piena, tornate indietro o scegliete un’altra meta. Non rovinate l’esperienza a voi e agli altri.


    Cosa fare oltre al bagno

    Se avete tempo, il Golfo Paradiso offre molto di più del mare:

    • Visitare l’Abbazia di San Fruttuoso: gestita dal FAI, è visitabile tutto l’anno. Gli orari: giugno-settembre tutti i giorni 10-18 .
    • Fare il Sentiero dei Pescatori (da Camogli a San Rocco): un percorso breve ma intenso, con viste spettacolari.
    • Snorkeling al Cristo degli Abissi: se siete sub o snorkeler esperti, l’immersione alla statua sommersa di San Fruttuoso è un’esperienza unica .
    • Pranzare a Camogli: uno dei borghi più autentici della Liguria, famoso per la sua focaccia col formaggio e la sagra del pesce (seconda domenica di giugno).

    In conclusione: il mare è di tutti, ma va meritato

    Le calette del Golfo Paradiso sono un antidoto al turismo mordi-e-fuggi. Non sono per tutti, e forse è meglio così. Richiedono fatica, pianificazione e un po’ di spirito di adattamento. Ma la ricompensa è un mare pulito, un paesaggio mozzafiato e la sensazione, rara oggigiorno, di aver scoperto qualcosa di autentico.

    Preparate lo zaino, indossate le scarpe giuste, e andate. Il Golfo Paradiso vi aspetta, con i suoi sassi, i suoi ciottoli e il suo mare che sembra disegnato da un pittore.

    E ricordate: portate via la vostra spazzatura. Queste calette non hanno nessuno che pulisce al posto vostro.


    📌 Riepilogo per i frettolosi

    DomandaRisposta
    Miglior periodoGiugno (acqua 21-23°C, meno folla)
    Come muoversiTreno (linea Genova-La Spezia) + battelli o trekking
    Cosa portareScarpette da scoglio, maschera, scarpe trekking, ombrellone, acqua, cibo
    Dove parcheggiareSan Rocco (Camogli) o stazioni ferroviarie
    Attenzione aSentieri ripidi (scarpe adatte), ciottoli scivolosi, assenza di servizi