Giardini Hanbury

  • Oleandri in fiore, ville in fiore: i giardini segreti della Riviera

    Oleandri in fiore, ville in fiore: i giardini segreti della Riviera

    C’è un momento dell’anno in cui la Liguria smette di essere solo “mare” e diventa una vera e propria esplosione di colori e profumi. È maggio, il mese in cui gli oleandri si tingono di rosa e bianco lungo le strade costiere, e i giardini storici delle ville patrizie si risvegliano in tutto il loro splendore.

    Ma c’è un’altra fioritura, meno urlata ma altrettanto spettacolare, che pochi conoscono: quella dei “muracci” – i tipici muri a secco liguri – che in primavera si coprono di piante spontanee fiorite, creando un paesaggio unico al mondo. È la Liguria autentica, quella che si scopre passeggiando con lo sguardo rivolto verso l’entroterra.

    In questo articolo ti porto alla scoperta di quattro gioielli botanici affacciati sul Mediterraneo, tra ville storiche, parchi all’inglese e collezioni botaniche da sogno. E, naturalmente, ti propongo degli itinerari per trasformare la visita in una vera e propria gita fuori porta.


    Perché visitare i giardini liguri a maggio

    Maggio è il mese perfetto per questo tipo di tour. Le temperature sono miti, il sole non è ancora afoso e le fioriture sono al loro apice. Inoltre, si evita la folla estiva, potendo godere di questi luoghi magici in relativa tranquillità.

    Come raccontano gli esperti, i giardini della Liguria raccontano storie di luce, mare e collezioni botaniche rare, e rappresentano un modo privilegiato per conoscere la regione da una prospettiva diversa, più lenta e contemplativa .

    Molti di questi luoghi fanno parte della rete “Un Mare di Giardini” , un itinerario che unisce 26 ville e giardini storici disseminati tra costa ed entroterra . Un vero e proprio museo a cielo aperto.


    I giardini imperdibili della Riviera

    1. Giardini Botanici Hanbury – Ventimiglia (IM)

    Il capolavoro botanico affacciato sul Mediterraneo

    Se devi sceglierne uno solo, che sia questo. I Giardini Hanbury sono considerati uno dei gioielli botanici più affascinanti non solo della Liguria, ma di tutta Italia . Si estendono su circa 18 ettari sul promontore della Mortola, a pochi chilometri dal confine francese.

    Nati dalla passione di Sir Thomas Hanbury, ricco mercante inglese, alla fine dell’Ottocento, oggi ospitano una straordinaria varietà di piante provenienti da tutto il mondo: cactus succulenti, palme secolari, agavi giganti e rarità botaniche che si mescolano alla macchia mediterranea .

    Passeggiando tra i sentieri che si inerpicano sul promontorio, si aprono spettacolari panorami sul mare che lasciano senza fiato. In maggio, gli oleandri e le rose sono in piena fioritura, e il profumo che accompagna ogni passo è indimenticabile .

    📍 Come arrivare: Autostrada A10, uscita Ventimiglia. Seguire per la Mortola Inferiore. Parcheggio nei pressi dell’ingresso.

    🎟️ Info utili: Aperto tutti i giorni (chiuso il lunedì in bassa stagione). Verifica gli orari sul sito ufficiale prima della visita.


    2. Villa Durazzo Pallavicini – Pegli (GE)

    Il parco più bello d’Italia e il camelieto più grande d’Europa

    Definire questo luogo un “giardino” è riduttivo. Villa Durazzo Pallavicini è un vero e proprio percorso teatrale di quasi 3 chilometri, pensato dall’architetto Michele Canzio tra il 1840 e il 1846 come un viaggio in tre atti e dodici scene . Laghetti, cascate, templi neoclassici, un castello medievale e persino un “tempio della pace” si susseguono in una scenografia continua .

    Ma la vera superstar del parco, soprattutto in primavera, è il camelieto. Con 150 alberi di Camellia Japonica che superano i sei metri di altezza, è il più antico e sviluppato d’Italia e uno dei più importanti d’Europa . A maggio, anche se la fioritura principale delle camelie è tra febbraio e marzo, è il momento di ammirare rododendri, azalee e glicini che colorano ogni angolo.

    Ad aprile 2026, dopo tre anni di restauri, è stata riaperta al pubblico l’intera area alta del parco, con il recupero delle scenografie vegetali e degli impianti idrici . Dal Castello del Capitano si gode oggi di una magnifica vista a 360 gradi che spazia dall’arco appenninico al monte di Portofino, fino al mare oltre Capo Noli .

    📍 Come arrivare: Da Genova, prendere il treno regionale per Pegli (circa 15 minuti). La villa è a 10 minuti a piedi dalla stazione.

    🎟️ Info utili: Aperto da fine febbraio a inizio novembre. Chiuso il lunedì . Durata visita consigliata: 1,5-2 ore . Info e prenotazioni: 010 8531544.


    3. Villa Serra – Sant’Olcese (GE)

    Un angolo d’Inghilterra in Val Polcevera

    Se ami il fascino romantico e un po’ selvaggio dei giardini all’inglese, Villa Serra ti conquisterà. Situata a Comago, frazione di Sant’Olcese, questa villa neogotica con torre medievale è immersa in un parco di nove ettari progettato a metà dell’Ottocento dal marchese Orso Serra .

    Qui non troverai aiuole formali o geometrie all’italiana, ma laghetti, ruscelli, alberi secolari e una ricca varietà di piante esotiche che creano un’atmosfera da favola. Il parco fa parte del circuito dei Grandi Giardini Italiani dal 2008 ed è celebre per la sua collezione di quasi 250 specie di ortensie, che iniziano a fiorire proprio a fine maggio .

    Vicino all’ingresso, un grande prato si affaccia sulla villa ed è perfetto per un picnic; poco più in là, un laghetto ospita cigni neri e bianchi, mentre i bambini possono divertirsi nell’area giochi attrezzata .

    📍 Come arrivare: Da Genova, prendere il treno per Genova Pontedecimo e poi il bus AMT 7 o 7/. In auto, uscita Bolzaneto sull’A7.

    🎟️ Info utili: Aperto dal martedì alla domenica (lunedì pomeriggio solo dalle 14). Orario continuato 10-18 . Verifica eventuali variazioni stagionali.


    Itinerari consigliati per un weekend nei giardini

    Ecco tre proposte per organizzare la tua gita, a seconda del tempo a disposizione.

    🚗 Itinerario 1: Il Ponente dei fiori (2 giorni)

    Questo itinerario segue la costa occidentale, quella che un tempo attirava nobili e borghesi da tutta Europa, affascinati dal clima mite e dai giardini lussureggianti .

    Giorno 1 – Ventimiglia e Bordighera

    • Mattina: visita ai Giardini Hanbury (almeno 3 ore).
    • Pranzo: nella Mortola Inferiore o a Ventimiglia Alta, uno dei borghi più suggestivi della zona.
    • Pomeriggio: passeggiata a Bordighera e visita a Villa Regina Margherita (se aperta).

    Giorno 2 – Sanremo e dintorni

    • Mattina: visita a Villa Nobel a Sanremo, dove il premio Alfred Nobel trascorse gli ultimi anni.
    • Pomeriggio: alternativa tra Villa Grock (la stravagante dimora del celebre clown) a Imperia o relax sul lungomare.

    🚗 Itinerario 2: Il Genovesato tra ville e parchi (1-2 giorni)

    Un tour che si concentra nell’area metropolitana di Genova, ricca di ville storiche e parchi monumentali.

    Giorno 1 (solo mattina o pomeriggio)

    • Visita a Villa Durazzo Pallavicini a Pegli (3 km di percorso scenografico, circa 2 ore).
    • Pranzo in un ristorante tipico di Pegli (specialità di pesce).

    Giorno 2 (entroterra)

    • Mattina: visita a Villa Serra a Sant’Olcese.
    • Pranzo: agriturismo nella Val Polcevera o pic-nic nel parco di Villa Serra .
    • Pomeriggio (se c’è tempo): sosta a Genova Pegli per il Museo di Archeologia Ligure, ospitato nella stessa villa .

    L’itinerario “Un Mare di Giardini”: 26 tappe da non perdere

    Se hai più tempo o vuoi pianificare più visite, sappi che esiste un vero e proprio circuito dedicato: “Un Mare di Giardini” . Questo itinerario collega 26 ville e giardini storici disseminati tra costa e entroterra, valorizzando fiori, architetture e paesaggi .

    Oltre ai già citati, ecco alcune tappe imperdibili del circuito:

    • Villa Marigola – Lerici (SP): domina il Golfo dei Poeti con un giardino elegante e raccolto .
    • Villa Durazzo – Santa Margherita Ligure (GE): terrazze panoramiche, agrumi e scorci sul porto .
    • Parchi di Nervi – Genova: uno dei lungomare più suggestivi della regione, dove il verde incontra le scogliere .
    • Villa Faraggiana – Albissola (SV): unisce architettura storica e verde formale .

    Consigli utili per la visita a maggio

    • Prenota in anticipo: Molte ville (come Villa Durazzo Pallavicini) richiedono la prenotazione per le visite guidate, soprattutto nei weekend .
    • Scarpe comode: I parchi sono spesso in pendenza (Hanbury, Durazzo) o su terreni naturali (Serra). Scarpe da ginnastica o trekking leggero sono l’ideale.
    • Porta una giacca: Anche a maggio, vicino al mare o nelle zone più alte dell’entroterra, la brezza può rinfrescare.
    • Approfitta del pic-nic: Villa Serra è attrezzata con tavoli e aree prato perfette per un pranzo al sacco . È un’ottima idea per risparmiare e godersi il verde con calma.
    • Macchina fotografica a portata di mano: Ogni angolo di questi giardini merita uno scatto, dai dettagli botanici ai panorami mozzafiato.

    Quale giardino ti incuriosisce di più? Hai già visitato qualcuno di questi luoghi magici?

  • Giardini Segreti e Parchi Letterari: Il Risveglio della Primavera in Liguria

    Giardini Segreti e Parchi Letterari: Il Risveglio della Primavera in Liguria

    C’è un momento magico, tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, in cui la Liguria si risveglia in un’esplosione di colori e profumi. Le colline terrazzate si tingono di giallo con le prime fioriture, l’aria si riempie di sentori mediterranei e i giardini più belli della regina aprono i loro cancelli per accogliere i visitatori in una delle stagioni più spettacolari dell’anno.

    La primavera è il momento ideale per esplorare il patrimonio botanico ligure, unico al mondo per varietà e suggestione. Ma c’è di più: molti di questi giardini non sono solo scrigni di biodiversità, ma veri e propri parchi letterari, luoghi dove la natura ha ispirato poeti e scrittori, o dove la memoria di chi li ha amati vive ancora tra vialetti e fioriture.

    Vi porto alla scoperta di tre giardini imperdibili, due nel Ponente e uno nel Levante, per un itinerario primaverile all’insegna della bellezza, della cultura e del romanticismo.

    Capolavori Botanici tra Mare e Monti

    Il clima mite della Riviera Ligure, protetta dalle Alpi Marittime e baciata dal sole per gran parte dell’anno, ha permesso la creazione di giardini botanici di fama internazionale. Già a partire dall’Ottocento, viaggiatori e aristocratici inglesi scelsero questa costa per realizzare i loro sogni verdi, importando specie esotiche da ogni angolo del pianeta e creando paesaggi da favola.

    Oggi, questi luoghi sono un patrimonio da preservare e visitare, soprattutto in primavera quando la natura dà il meglio di sé. Ecco dove andare.

    Tappa 1: Ventimiglia – I Giardini Botanici Hanbury, un Sogno Vittoriano

    Iniziamo il nostro viaggio dal Ponente, a pochi chilometri dal confine francese, per visitare quello che è forse il giardino più celebre della Liguria: i Giardini Botanici Hanbury .

    La storia di questo luogo da favola inizia nel 1867, quando Sir Thomas Hanbury, un ricco mercante inglese, e suo fratello Daniel, acquistarono un promontorio brullo e roccioso a Capo Mortola, con l’idea di creare un giardino per l’acclimatazione di piante esotiche. In pochi anni, con l’aiuto dei migliori botanici dell’epoca, trasformarono quel luogo in un paradiso terrestre di oltre 18 ettari, dove oggi vivono più di 5.800 specie vegetali provenienti da ogni continente .

    Passeggiare tra i terrazzamenti degli Hanbury a marzo è un’esperienza indimenticabile. Il giardino si risveglia con le fioriture precoci: gli agrumi profumano l’aria, le prime rose iniziano a sbocciare, e il contrasto tra il blu intenso del mare e il verde lussureggiante delle piante crea scorci da cartolina.

    Cosa vedere:

    • Il Mausoleo Moresco: Un’affascinante costruzione in stile moresco che ospita le tombe di Sir Thomas e di sua moglie Lady Katherine .
    • La Fontana del Drago: Un suggestivo bronzo giapponese che Thomas acquistò a Kyoto, immerso in un’atmosfera orientaleggiante .
    • Le vedute sul mare: Da ogni angolo del giardino lo sguardo spazia verso la Costa Azzurra, regalando emozioni uniche.

    Info pratiche:
    I Giardini Hanbury riaprono al pubblico con l’arrivo della primavera. Dal 1° marzo l’orario è 9.30 – 17.00 (uscita entro le 18.00) . Il biglietto intero costa 10 euro . All’interno è presente un’area picnic e un punto di ristoro .

    Tappa 2: Alassio – Villa della Pergola e il Suo Incantevole Glicine

    Proseguendo verso est, facciamo tappa ad Alassio per visitare uno dei giardini più romantici d’Italia: Villa della Pergola .

    Affacciata sul golone di Alassio, questa villa ottocentesca è circondata da un parco anglo-mediterraneo di rara bellezza, che segue l’andamento naturale della collina su più livelli terrazzati . Ma la vera protagonista della primavera, qui, è un’altra: la collezione di glicini.

    Villa della Pergola custodisce una delle più straordinarie raccolte di glicini al mondo, con oltre 40 varietà diverse . A partire da fine marzo e per tutto aprile, questi fiori cadenti creano uno spettacolo indescrivibile: cascate profumate di colore che vanno dal bianco al rosa, dal lilla al viola intenso, si riversano dalle pergole e dai muri della villa, creando un’atmosfera sospesa nel tempo .

    Il legame con la letteratura:
    La storia di questo giardino è legata alla famiglia Hanbury (gli stessi dei giardini di Ventimiglia), che ne fu proprietaria per gran parte del Novecento. Durante la fioritura, Ruth Hanbury era solita organizzare la “Festa del glicine” (Wisteria Party), alla quale partecipavano scrittori, giornalisti e vecchi ufficiali dell’Impero Britannico . Un’eredità culturale che rende questo giardino un luogo di incontro tra natura e intellettualità.

    Info pratiche:
    I giardini si visitano esclusivamente con visite guidate, che durano circa 80 minuti e partono nei turni delle 9.30, 11.30, 15.00 e 17.00 . Il biglietto standard costa 18 euro, ridotto 14 euro . La prenotazione è caldamente consigliata, soprattutto durante il periodo della fioritura.

    Tappa 3: Santa Margherita Ligure – Villa Durazzo e la Poesia di Sbarbaro

    Ci spostiamo ora nel Levante, nel suggestivo golfo del Tigullio, per visitare un gioiello barocco che guarda il mare: Villa Durazzo a Santa Margherita Ligure .

    Costruita nel 1678 come residenza estiva per la potente famiglia genovese dei Durazzo, la villa è circondata da un parco di oltre tre ettari che è un trionfo di bellezza e storia . Il giardino, progettato in stile rinascimentale, si sviluppa su terrazze panoramiche con vialetti ombreggiati, statue classiche e una ricca collezione di piante esotiche, tra cui spicca una maestosa Ginkgo biloba .

    Il parco letterario:
    Villa Durazzo non è solo un luogo di straordinaria bellezza botanica, ma anche un autentico parco letterario. Qui visse e lavorò per anni il poeta Camillo Sbarbaro, una delle voci più profonde del Novecento italiano. Appassionato di botanica, Sbarbaro amava passeggiare in questi giardini e la natura ligure è una presenza costante nella sua opera poetica. All’interno della villa è allestito il Museo Scampoli Multimediali a lui dedicato, che custodisce la sua memoria e le sue carte .

    Eventi primaverili:
    A marzo, Villa Durazzo ospita anche eventi speciali. Ogni anno, nel periodo pasquale, torna “L’Erba Persa“, una mostra mercato di piante, fiori e arredi a tema floreale che anima il parco con espositori, laboratori e incontri culturali. Un’occasione perfetta per visitare il giardino in un’atmosfera ancora più viva e festosa .

    Info pratiche:
    Il biglietto d’ingresso a Villa Durazzo costa 5,50 euro . Il parco è visitabile negli orari di apertura della villa, ma è sempre bene verificare sul sito ufficiale del Comune di Santa Margherita Ligure eventuali variazioni o eventi speciali.

    Un’Ultima Scoperta: Il Giardino Letterario Delfino a Ceriale

    Se il vostro amore per la letteratura e la botanica è davvero incontenibile, vale la pena fare un’ulteriore deviazione. A Ceriale, nella piana di Albenga, esiste un luogo unico nel suo genere: il Giardino Letterario Delfino .

    Nato dalla passione di Gerry Delfino, un libraio antiquario, questo giardino è un vero e proprio “poema vivente”. L’idea è geniale e poetica: ogni pianta qui è associata a un autore o a un’opera letteraria che l’ha celebrata. Così, passeggiando tra i vialetti di ghiaia, si incontrano “il limone per Montale, il rododendro per Goethe, le mimose per Biamonti, il basilico e i pini d’Aleppo per Orengo” .

    Oltre 500 varietà di alberi e piante mediterranee compongono una collezione straordinaria, che dialoga con migliaia di volumi antichi e preziosi custoditi nelle sale adiacenti. Un luogo magico, dove la cultura e la natura si fondono in un abbraccio perfetto.

    In conclusione

    Marzo in Liguria è il mese del risveglio. E quale modo migliore di celebrarlo se non immergendosi nella bellezza rigogliosa dei suoi giardini storici? Che siate appassionati di botanica, amanti della poesia o semplicemente in cerca di una gita fuori porta all’insegna della pace e della bellezza, questi luoghi sapranno regalarvi emozioni indimenticabili. Il consiglio è di organizzare la visita con calma, magari abbinando ogni giardino alla scoperta del borgo o della cittadina che lo ospita, per un weekend perfetto all’insegna della primavera ligure.

  • Valle del Nervia: Scopri Apricale, Isolabona e Ventimiglia tra Borghi Medievali e Profumi di Liguria

    Valle del Nervia: Scopri Apricale, Isolabona e Ventimiglia tra Borghi Medievali e Profumi di Liguria

    La Valle del Nervia, incastonata tra le Alpi Marittime e il mare, è un gioiello dell’entroterra ligure al confine con la Francia. Con i suoi borghi medievali arroccati, uliveti terrazzati e un’atmosfera senza tempo, questa valle offre un mix perfetto di storia, natura e autenticità. Tra Apricale, Isolabona e Ventimiglia, scoprirai una Liguria fatta di pietra antica, tradizioni vivaci e panorami mozzafiato.


    Breve Storia della Valle del Nervia

    La valle, attraversata dal torrente Nervia, è stata per secoli un crocevia strategico tra Liguria, Provenza e Piemonte. I suoi borghi, fondati in epoca medievale, conservano ancora oggi:

    • Castelli e fortificazioni (testimonianze delle lotte tra feudatari e Repubblica di Genova)
    • Architetture in pietra e portali scolpiti
    • Tradizioni occitane ancora vive in alcuni paesi

    Con Ventimiglia come porta d’accesso verso la Costa Azzurra, la valle unisce influenze italiane e francesi, visibili anche nella gastronomia.


    Cosa Vedere in Valle del Nervia: Itinerario tra i Borghi

    1. Apricale – Il Borgo Medievale Sospeso

    • “Uno dei borghi più belli d’Italia”, abbarbicato su una collina con case in pietra e stretti carruggi.
    • Castello della Lucertola (X secolo) – Ospita mostre e offre una vista spettacolare.
    • Chiesa di Sant’Antonio – Affreschi medievali e un campanile romanico.
    • Eventi: “Apricale in Fiaba” (a giugno, con spettacoli teatrali per le vie).

    2. Isolabona – Il Paese dei Portali in Ardesia

    • Piccolo borgo attraversato dal torrente Nervia, con ponti antichi e un’atmosfera fiabesca.
    • Palazzo dei Doria – Residenza nobiliare del XVI secolo.
    • Chiesa di San Mauro – Facciata barocca e interni ricchi di stucchi.
    • Passeggiate: Lungo il torrente o verso gli uliveti circostanti.

    3. Ventimiglia – Dove la Valle Incontra il Mare

    • Città di confine con un centro storico ricco di storia:
      • Cattedrale di Santa Maria Assunta (romanica, con cripta affrescata)
      • Area archeologica di Albintimilium (rovine romane)
      • Mercato dei Balzi Rossi (il venerdì, uno dei più grandi della Liguria)
    • Giardini Hanbury – Orto botanico con piante esotiche e vista sul mare.

    Natura e Attività all’Aperto

    • Trekking: Sentieri verso Monte Grammondo o lungo la Via del Sale.
    • Cicloturismo: Percorsi nella piana del Nervia, ideali per bici da strada e gravel.
    • Rafting e canyoning: Sul torrente Roia, al confine con la Francia.

    Prodotti Tipici e Dove Mangiare

    • Olive taggiasche e olio DOP Riviera Ligure
    • Barbagiuai (fagottini fritti ripieni di zucca e erbette)
    • Piatti a base di pesce a Ventimiglia (come la buridda di seppie)
    • Vini Rossese e Pigato

    Dove assaggiarli:

    • Osteria “Ai Torchi” (Apricale) – Cucina tradizionale in un frantoio antico.
    • Trattoria “Da Peppin” (Isolabona) – Specialità di carne e funghi.
    • Ristorante “Balzi Rossi” (Ventimiglia) – Vista mare e pesce fresco.

    Itinerario Consigliato per 1-2 Giorni

    1. Mattina: Esplora Apricale e il suo castello.
    2. Pranzo: Degustazione di prodotti locali in un’osteria.
    3. Pomeriggio: Passeggia per Isolabona, poi visita Ventimiglia (centro storico o Giardini Hanbury).
    4. Sera: Cena con vista mare a Ventimiglia.

    Perché Visitare la Valle del Nervia?

    ✅ Borghi medievali intatti e poco turistici
    ✅ Natura selvaggia tra monti e mare
    ✅ Influenze culturali italo-francesi
    ✅ Gastronomia genuina e vini eccellenti

    Pronto a scoprire questa valle segreta? Apricale, Isolabona e Ventimiglia ti aspettano con il loro fascino senza tempo!