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  • L’isola che (forse) puoi visitare solo a giugno: Gallinara (Albenga)

    L’isola che (forse) puoi visitare solo a giugno: Gallinara (Albenga)

    C’è un’isola in Liguria che la maggior parte dei turisti conosce solo da lontano. La vedono dalla spiaggia di Alassio, la scrutano dai sentieri della Via Julia Augusta, ne ammirano la sagoma che ricorda una tartaruga o una balenottera… ma pochi ci mettono davvero piede.

    Si chiama Isola Gallinara, è la più grande isola della Liguria (11 ettari di superficie) e si trova a circa 1,5 km dalla costa, tra Albenga e Alassio . Ed è avvolta da un mistero che la rende ancora più affascinante: è di proprietà privata. Sì, avete letto bene. L’isola più grande della regione, con una riserva naturale regionale, fondali ricchi di reperti archeologici e una storia millenaria, non è liberamente accessibile al pubblico.

    Allora qual è il segreto? Si può visitare o no? E cosa c’entra giugno?

    In questo articolo vi svelo tutto quello che c’è da sapere sull’Isola Gallinara: perché è così speciale, come (e quando) si può effettivamente visitare, e perché il mese di giugno è forse l’unico momento dell’anno in cui vale la pena provarci.


    Perché si chiama Gallinara? Un nome che viene da lontano

    Il nome dell’isola ha origini antiche. Deriva dal latino gallina, che significa “gallina”. Secondo Catone e Varrone, l’isola era popolata da numerose galline selvatiche che nidificavano nella macchia mediterranea . Una tradizione curiosa che spiega anche l’immaginario collettivo: l’isola come rifugio di animali selvatici, lontana dall’uomo.

    Oggi di galline non ce ne sono più (o almeno non se ne vedono), ma il nome è rimasto, evocativo e un po’ ironico per un’isola così selvaggia e inaccessibile.


    La storia: dai monaci ai tedeschi, un’isola carica di memorie

    La Gallinara non è solo natura. È un concentrato di storia che pochi luoghi possono vantare.

    San Martino di Tours e i monaci benedettini

    Nel IV secolo d.C., l’isola divenne il rifugio eremitico di San Martino di Tours, che qui si ritirò in preghiera . Più tardi, in epoca longobarda, vi si insediarono i monaci colombaniani di San Colombano di Bobbio, seguiti poi dai benedettini, che fondarono un monastero destinato a durare per secoli . Di quel monastero, oggi restano solo rovine: si possono vedere dalla riva o durante il giro in barca, con i suoi muri in pietra che raccontano storie di fede e isolamento.

    I monaci benedettini furono gli ultimi proprietari religiosi dell’isola. Nel 1842, il monastero e l’intera isola furono venduti a privati . È da allora che la Gallinara è diventata proprietà privata, un destino che condivide con altre isole italiane (pensate alla famosa Isola dei Conigli di Lampedusa, che solo di recente è stata parzialmente aperta al pubblico).

    Le tracce della Seconda Guerra Mondiale

    Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’isola fu occupata dai tedeschi. Ancora oggi si possono vedere due gallerie scavate nella roccia dai prigionieri di guerra . Sono visibili durante i giri in barca che costeggiano l’isola, testimonianze silenziose di un passato più cupo.

    I relitti antichi

    I fondali intorno alla Gallinara sono un vero e proprio museo subacqueo. Sono stati trovati vari relitti e manufatti, alcuni risalenti al V secolo a.C. , identificati come provenienti dalla zona di Marsiglia, a testimonianza degli antichi commerci marittimi nel Mediterraneo .


    La natura: un tesoro protetto (e per questo inaccessibile)

    Dal 1989, l’Isola Gallinara è stata istituita come Riserva Naturale Regionale . È un’area ad alto valore paesaggistico e naturalistico, tutelata per preservare la sua biodiversità unica.

    Cosa si protegge:

    • La vegetazione: sull’isola crescono quasi 300 specie floristiche . La più preziosa è la Campanula del savonese (Campanula sabatia De Not.), una specie endemica esclusiva della Liguria occidentale e l’unica pianta ligure di interesse prioritario per l’Europa .
    • Gli uccelli: l’isola è un importante sito di nidificazione per gabbiani reali, cormorani e altre specie di uccelli marini .
    • I fondali: i fondali intorno all’isola pullulano di vita. Si possono osservare cernie di grosse dimensioni, murene, polpi, scorfani e, verso i 30 metri di profondità, spugne anche di grandi dimensioni .

    È proprio questo patrimonio naturalistico, unito alla proprietà privata, a rendere l’accesso all’isola così restrittivo. Non si può salire liberamente sulla terraferma. Chi prova a farlo rischia sanzioni e, soprattutto, compromette un equilibrio ecologico delicatissimo.


    Si può visitare? Il grande dilemma (e la risposta)

    Veniamo al dunque. L’Isola Gallinara si può visitare?

    La risposta breve: no, non nella sua interezza. L’isola è di proprietà privata e non è aperta al pubblico per escursioni a piedi . Non ci sono sentieri segnalati, non ci sono guide che accompagnano i turisti all’interno. Se sognate di passeggiare tra le rovine del monastero o di vedere da vicino la Campanula del savonese, dovete sapere che è praticamente impossibile.

    La risposta lunga: sì, ma solo “dall’acqua”. È possibile circumnavigare l’isola in barca, ammirarne le coste scoscese, le grotte, le rovine del monastero e, in alcuni casi, fare un tuffo nei suoi fondali cristallini. Si può anche “toccare terra” fino all’inizio della vegetazione, senza però addentrarsi all’interno . In pratica, si può scendere sugli scogli a ridosso del mare, ma non si può salire nell’interno boscoso.

    E qui entra in gioco giugno.


    Perché giugno è (forse) l’unico mese giusto per vederla

    Non è che a giugno l’isola sia magicamente più accessibile. Ma ci sono tre ragioni per cui questo mese è il momento migliore per organizzare un’escursione alla Gallinara.

    1. Le condizioni del mare sono ottimali

    A giugno, il mare in Liguria è già calmo e il clima è stabile. Le escursioni in barca partono regolarmente dai porti di Albenga e Alassio, e la probabilità di beccare giornate di vento o mare mosso (che rovinerebbero l’esperienza) è più bassa che in primavera. Inoltre, non c’è ancora l’afa di luglio e agosto, e le giornate sono lunghe.

    2. Le barche turistiche partono (ma non è ancora alta stagione)

    I tour in barca intorno all’isola sono operativi da maggio a settembre, ma il vero picco del turismo arriva a luglio e agosto. A giugno, i giri sono già attivi ma le code e la folla sono minori . Potrete godervi la navigazione senza l’assalto estivo.

    3. L’evento “Dritti all’Isola” (la prima domenica di giugno)

    Questa è la vera chicca. La prima domenica di giugno (nel 2026 è il 7 giugno) si tiene una manifestazione unica: “Dritti all’Isola” .

    Cosa prevede? Una gara di nuoto che parte dalla spiaggia di Albenga e arriva fino all’isola Gallinara. Le distanze sono differenziate: 5 km, 2 km e 1 km, per permettere la partecipazione a nuotatori di diversi livelli .

    Per chi non nuota, è comunque un’occasione spettacolare per vedere l’isola “animata”. Ci sono barche di supporto, un’atmosfera festosa, e la possibilità di avvicinarsi all’isola in un contesto diverso dal solito tour turistico. È l’unico giorno dell’anno in cui l’isola diventa protagonista assoluta di un evento sportivo di massa. Se siete amanti del nuoto in acque libere, è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita.


    Come organizzare una visita (quello che devi sapere)

    Ecco una guida pratica per organizzare la vostra escursione alla Gallinara, con tutte le opzioni possibili.

    L’escursione in barca (la scelta più comune)

    La maggior parte dei visitatori sceglie il giro in barca che circumnaviga l’isola. Si parte dai porti di Albenga o Alassio, e si naviga intorno all’isola per circa 1-2 ore.

    Cosa si vede:

    • Le rovine del monastero benedettino e della cappella.
    • Le due gallerie scavate durante la guerra.
    • Le scogliere a picco sul mare e le grotte.
    • I fondali (se l’imbarcazione ha il fondo trasparente o se vi fermate per lo snorkeling).

    Cosa si può fare:

    • Alcuni tour includono una sosta per il bagno e lo snorkeling nelle acque cristalline intorno all’isola .
    • In alcuni casi, è possibile “scendere” sugli scogli a ridosso della costa, senza però addentrarsi nella vegetazione .

    Quanto costa: I tour in barca costano circa 15-25 euro a persona. Ad esempio, un tour organizzato nel 2026 prevedeva un costo di 25 euro per il giro in barca (facoltativo) .

    Dove prenotare:

    • Albenga (porto turistico): chiedete ai vari operatori lungo il molo.
    • Alassio (porticciolo): la compagnia MolaMola Dive Team propone gite in barca da luglio a settembre . Per giugno, è meglio contattare direttamente il porto di Alassio o cercare operatori locali.

    L’alternativa: ammirarla dalla terraferma

    Se non avete voglia di prendere il mare, la Gallinara è ben visibile dalla costa. I punti migliori per ammirarla sono:

    1. La Via Julia Augusta: questo antico sentiero romano (costruito nel 13 a.C. per volere dell’imperatore Augusto) collega Albenga ad Alassio . Lungo il percorso, la vista sull’isola Gallinara è semplicemente spettacolare. È un trekking facile (circa 4-8 km, con dislivello minimo) e adatto a tutti .
    2. La spiaggia di Alassio: dalla celebre spiaggia di sabbia fine di Alassio, l’isola Gallinara domina l’orizzonte. La sua forma di tartaruga è inconfondibile .
    3. Il lungomare di Albenga: dal lungomare di Albenga, l’isola appare più vicina che da Alassio.

    Cosa NON fare

    • Non tentare di raggiungere l’isola a nuoto da soli. La distanza è di 1,5 km, le correnti possono essere insidiose, e il traffico di barche è intenso. Solo durante la gara organizzata “Dritti all’Isola” è consentito nuotare in sicurezza (con assistenza).
    • Non provare ad approdare abusivamente. L’isola è privata e protetta. Sbarcare senza autorizzazione è vietato e può comportare sanzioni.
    • Non raccogliere piante o disturbare la fauna. La riserva è tutelata. Ammirate e fotografate, ma non toccate.

    Tabella riassuntiva: come “visitare” la Gallinara

    AttivitàSi può fare?QuandoDoveCosto
    Circumnavigazione in barcaMaggio-settembre (meglio giugno per meno folla)Albenga o Alassio15-25 € a persona
    Snorkeling intorno all’isolaSì (con tour)Giugno-settembreDa Albenga o AlassioIncluso nel tour
    Sbarco sugli scogli (senza entrare)Sì (con alcuni tour)Dipende dall’operatoreDa Albenga o AlassioDa verificare
    Passeggiata all’interno dell’isolaNoMai
    Trekking sulla Via Julia Augusta (vista dall’alto)Sì (libero)Tutto l’anno (meglio evitare ore calde)Albenga – AlassioGratuito
    Gara di nuoto “Dritti all’Isola”Sì (per nuotatori iscritti)Prima domenica di giugnoAlbenga – Isola GallinaraQuota di iscrizione

    In conclusione: vale la pena?

    Assolutamente sì, ma con la giusta consapevolezza. Non aspettatevi di passeggiare tra le rovine del monastero o di perdervi nei sentieri dell’isola. Non è un’escursione come quella sull’Isola di Bergeggi (l’altra isola della provincia di Savona) .

    La Gallinara è un’isola da ammirare dal mare o dalla terraferma. È un’esperienza più visiva che interattiva. Ma proprio per questo, ha un fascino diverso: è selvaggia, inaccessibile, misteriosa.

    Il mio consiglio: prendetevi una giornata a giugno. La mattina fate il trekking sulla Via Julia Augusta, ammirando l’isola dall’alto tra ulivi secolari e resti romani. Poi, nel pomeriggio, salite su un piccolo battello ad Albenga o Alassio e fate il giro intorno all’isola. Vedrete le stesse rovine che avete osservato da lontano, ma da una prospettiva completamente nuova. E se siete fortunati, farete un tuffo in quelle acque cristalline che sembrano uscite da un sogno.

    E chissà, forse il 7 giugno vi iscriverete a “Dritti all’Isola”. Nuotare per un chilometro e mezzo in mare aperto, verso quell’isola misteriosa… non c’è esperienza che racconti meglio il fascino della Liguria più selvaggia.


    📌 Informazioni utili per la visita

    InfoDettaglio
    Dove si trovaDi fronte ad Albenga e Alassio, a circa 1,5 km dalla costa 
    Superficie11 ettari (la più grande isola della Liguria) 
    StatoProprietà privata + Riserva Naturale Regionale (dal 1989) 
    AccessoSolo via mare, con tour organizzati. Sbarco consentito solo sugli scogli a ridosso del mare
    Periodo miglioreGiugno (mare calmo, meno folla, evento “Dritti all’Isola”)
    Tour operatorMolaMola Dive Team (Alassio, da luglio a settembre) ; altri operatori ad Albenga
    Contatti Riserva+39 0182 541351 

  • Gite fuoriporta a maggio: le Isole di Bergeggi viste dalla terraferma (o in kayak prima del caos estivo)

    Gite fuoriporta a maggio: le Isole di Bergeggi viste dalla terraferma (o in kayak prima del caos estivo)

    C’è un luogo, sulla Riviera Ligure di Ponente, dove il mare incontra la leggenda e la natura regna sovrana. È l’Isola di Bergeggi, un gioiello di roccia e macchia mediterranea che si staglia davanti all’omonimo borgo marinaro, custode di biodiversità, storia e panorami mozzafiato.

    Maggio è il momento perfetto per scoprirla. L’estate non è ancora esplosa, i sentieri costieri sono fioriti e il mare, appena riscaldato, invita a essere esplorato con calma. Si può ammirare l’isola dalla terraferma, percorrendo antichi sentieri romani, o avventurarsi in acqua con un kayak, godendo di una prospettiva che pochi conoscono.

    Ecco due modi per vivere quest’esperienza prima che arrivi la folla estiva.


    Perché scegliere maggio per Bergeggi?

    Maggio è il mese della transizione perfetta. Il clima è mite, ideale per camminate senza il sole cocente dell’estate, e i sentieri costieri sono meno affollati. La natura è al suo massimo splendore: la macchia mediterranea è in fiore, i profumi di mirto e elicriso riempiono l’aria, e il mare, ancora tranquillo, offre acque limpide perfette per lo snorkeling .

    Inoltre, l’Area Marina Protetta dell’Isola di Bergeggi è un ecosistema fragile e prezioso. Visitarla a maggio, quando il turismo è più leggero, significa godere di un’esperienza più intima e rispettosa dell’ambiente, lontani dal caos delle settimane centrali dell’estate .


    Opzione 1: Esplorare l’Isola dalla terraferma – trekking con vista

    Per chi ama camminare, i dintorni di Bergeggi offrono itinerari spettacolari che permettono di ammirare l’isola dall’alto, regalando scorci indimenticabili sulla costa.

    L’Anello Monte Sant’Elena (da Spotorno a Bergeggi)

    Questo è il percorso regina per ammirare l’isola dalla terraferma. Un anello di circa 11 km che collega Spotorno a Bergeggi, passando per la Gola di Sant’Elena e offrendo viste a 360 gradi sul Golfo dell’Isola .

    Dettagli del percorso:

    • Partenza/Arrivo: Bergeggi o Spotorno (consigliato parcheggio sulla Via Aurelia)
    • Lunghezza: circa 11 km
    • Dislivello: 390 metri
    • Durata: 3-4 ore (escluse le soste)
    • Difficoltà: media

    L’itinerario:

    Si parte dalla costa, seguendo le antiche tracce della Via Iulia Augusta . La salita è decisa ma ben ripagata: dopo aver superato il borgo di Bergeggi, ci si inoltra nella macchia mediterranea.

    Il punto più alto è la Gola di Sant’Elena (289 m), un valico naturale che oggi è anche un punto di decollo per parapendio . Da qui, il panorama è semplicemente incredibile: l’Isola di Bergeggi sembra a portata di mano, e nelle giornate terse lo sguardo può spaziare fino alla Corsica .

    La discesa verso Spotorno attraversa un vero e proprio percorso botanico, con pannelli didattici che aiutano a riconoscere le piante tipiche della macchia mediterranea – perfetto anche se si viaggia con bambini . Si termina con una piacevole passeggiata sul lungomare di Spotorno, con l’isola che fa da sfondo a ogni passo. Da lì, si rientra a Bergeggi lungo la Via Aurelia, una camminata pianeggiante con il mare sempre a fianco .

    Perché farlo a maggio: La flora è rigogliosa e il sentiero non è ancora surriscaldato dal sole estivo. Portate acqua a sufficienza, perché lungo il percorso non ci sono fontanelle .


    Opzione 2: Vivere l’Isola dal mare – in kayak prima del caos

    Per un’esperienza davvero unica, non c’è niente di meglio che salire su un kayak e circumnavigare l’Isola di Bergeggi. Si entra nel cuore dell’Area Marina Protetta, esplorando calette segrete, grotte marine e fondali cristallini .

    Tour in Kayak nell’Area Marina Protetta

    Diverse guide locali organizzano escursioni in kayak con partenza da Spotorno, adatte anche a chi non ha mai remato prima .

    Cosa aspettarsi:

    • Durata: circa 3 ore / 3 ore e mezza
    • Prezzo indicativo: a partire da 35€ a persona (varia in base all’operatore e ai servizi inclusi)
    • Tipologia di kayak: sit-on-top, stabili e intuitivi (singoli o doppi) 

    Il tour tipico include:

    • Briefing iniziale e lezione base di tecnica di pagaiata 
    • Guida ambientale certificata che racconta storia, geologia e biologia dell’area 
    • Circumnavigazione dell’Isola di Bergeggi, con esplorazione di grotte marine e calette raggiungibili solo via mare 
    • Una o più soste per fare snorkeling nelle acque cristalline, con maschera e boccaglio forniti 

    Un’esperienza di Citizen Science – Alcuni tour, come quelli proposti da The Gulf Guides, includono attività di monitoraggio ambientale: i partecipanti utilizzano tavolette per identificare e contare specie di alghe e ricci di mare, contribuendo attivamente alla ricerca scientifica .

    Perché farlo a maggio: Il mare è più calmo, l’acqua è limpida e la visibilità per lo snorkeling è ottimale. Inoltre, si evita la ressa delle imbarcazioni estive, godendo del silenzio e della pace del mare .

    Cosa portare: Costume, asciugamano, crema solare, cappellino, acqua e (se possibile) una funda impermeabile per il telefono .


    Cosa vedere nei dintorni: la Baia delle Sirene e la Grotta Marina

    Sia che la visitiate via terra che via mare, ci sono due luoghi legati all’Isola di Bergeggi che meritano una menzione speciale.

    • La Baia delle Sirene: Un piccolo gioiello incastonato tra le scogliere. La leggenda narra che qui le sirene incantassero i marinai di passaggio. Oggi è una delle calette più suggestive e incontaminate della riviera, raggiungibile via mare o tramite un sentiero panoramico . Le acque cristalline la rendono un paradiso per lo snorkeling .
    • La Grotta Marina di Bergeggi: Nascosta sotto il livello del mare, ai piedi dell’isola, si cela questa grotta sottomarina. È accessibile solo via mare (in kayak o in barca) e al suo interno l’acqua crea giochi di luce che rendono l’atmosfera quasi surreale .

    Informazioni utili per la gita

    Come arrivare

    • In auto: Uscita autostradale Spotorno sull’A10 (Genova-Ventimiglia). Da lì, seguire le indicazioni per Bergeggi. Parcheggi disponibili lungo la Via Aurelia (a pagamento in alta stagione, a maggio più liberi).
    • In treno: Stazione FS di Spotorno-Noli. Da lì, è possibile proseguire in autobus o a piedi (circa 20-30 minuti di cammino lungo la costa fino a Bergeggi).

    Quando andare

    Maggio è il mese ideale. Temperature perfette per camminare e remare, mare già balneabile ma non affollato, e natura in piena esplosione.

    Prenotazioni

    Per i tour in kayak è fortemente consigliata la prenotazione anticipata, anche a maggio. I gruppi sono limitati (massimo 8-10 partecipanti per guida), per garantire un’esperienza di qualità e nel rispetto dell’Area Protetta .

    Cosa mettere nello zaino

    • Per il trekking: Scarpe da trekking, almeno 1,5 litri d’acqua, cappello, crema solare, k-way.
    • Per il kayak: Costume, asciugamano, crema solare, acqua, ciabatte da scoglio, funda impermeabile per telefono .

    Maggio è il mese in cui l’Isola di Bergeggi si mostra nella sua essenza più autentica. Che scegliate di ammirarla dall’alto del Monte Sant’Elena o di sfiorarne le acque in kayak, questa gita fuoriporta vi regalerà un pezzo di Liguria selvaggia, silenziosa e meravigliosamente fuori dal tempo.

    Affrettatevi però: l’estate è alle porte, e presto questo angolo di paradiso si risveglierà dal suo sonno primaverile.

  • Bergeggi: Perla del Ponente Ligure tra Natura e Immersioni

    Bergeggi: Perla del Ponente Ligure tra Natura e Immersioni

    Bergeggi è un gioiello della Riviera di Ponente, un piccolo comune in provincia di Savona dove mare cristallino, storia e avventura subacquea si incontrano. Con la sua isola incontaminata, l’Area Marina Protetta e fondali ricchi di grotte e relitti, Bergeggi è una meta perfetta per chi cerca tranquillità e emozioni sotto la superficie del mare.

    In questa guida scopriremo:
    ✅ La storia e le leggende di Bergeggi
    ✅ Cosa vedere nell’isola e nel borgo
    ✅ Le migliori immersioni e snorkeling
    ✅ Come arrivare e quando visitarla


    Storia e Leggende di Bergeggi

    L’Isola di Bergeggi: tra Monaci e Pirati

    L’isola di Bergeggi, a poche centinaia di metri dalla costa, deve il suo nome al termine ligure “bergi” (rifugio). Nel Medioevo fu un eremo di monaci benedettini, che costruirono una chiesa (oggi in rovina). Secondo la leggenda, qui San Eugenio sconfisse un drago, mentre in epoca napoleonica l’isola fu base per contrabbandieri.

    Il Borgo Marinaro

    Il paese di Bergeggi, arroccato sulla costa, conserva un centro storico con vicoli pittoreschi e una torre di avvistamento del ‘500.


    Cosa Vedere a Bergeggi

    1. L’Isola di Bergeggi e l’Area Marina Protetta

    • Riserva Naturale dal 1985, con flora mediterranea e uccelli migratori
    • Grotte marine, tra cui la Grotta delle Sirene (accessibile in barca)
    • Sentiero naturalistico per il giro dell’isola (30 minuti)

    2. Le Spiagge

    • Spiaggia dei Ciapà (ciottoli, acque trasparenti)
    • Cala dell’Isola (ideale per snorkeling)

    3. La Torre d’Avvistamento e il Forte

    Costruita nel XVI secolo per difendersi dai pirati saraceni.


    Immersione a Bergeggi: Grotte e Relitti

    L’Area Marina Protetta di Bergeggi è un paradiso per subacquei, con:
    🤿 Grotte sottomarine:

    • Grotta della Galleria (tunnel con giochi di luce)
    • Grotta del Dragone (profondità 25m, per esperti)
      🐠 Biodiversità: coralli, gorgonie, polpi e aragoste
      ⚓ Relitti:
    • Piroscafo Haven (petroliera affondata nel 1991, a 80m, solo per tech divers)

    Snorkeling e Escursioni in Kayak

    • Secca dell’Isola (pesci colorati a pochi metri dalla riva)
    • Tour in kayak fino all’isola

    Come Arrivare a Bergeggi?

    🚗 In auto: Autostrada A10, uscita Spotorno-Bergeggi
    🚤 In barca: Servizi taxi-boat da Spotorno e Savona
    🚶 A piedi: Sentiero Via del Mare da Spotorno (1 km)


    Quando Visitare Bergeggi?

    📅 Miglior periodoMaggio-settembre (estate ideale per mare e immersioni)
    🌡️ Temperatura acqua: 18°C (aprile) – 26°C (agosto)


    Dove Alloggiare e Mangiare

    • Hotel: Residence Punta Crena (vista mare)
    • Ristoranti: Osteria del Borgo (cucina ligure di mare)

    Conclusione

    Bergeggi è una meta autentica e poco turistica, perfetta per chi ama storia, natura e avventure subacquee. Tra immersioni nelle grotte, passeggiate sull’isola e relax in spiaggia, offre un’esperienza indimenticabile.