Sulle colline alle spalle di Bordighera, esiste un luogo dove la storia ufficiale si intreccia con il mito, dove si batte moneta propria e dove sventola una bandiera bianca e azzurra. Benvenuti a Seborga, il borgo medievale che rivendica da decenni la sua indipendenza dallo Stato Italiano, autoproclamandosi Principato.

La Storia: Un “errore” del passato?
La particolarità di Seborga affonda le radici nel 954, quando divenne un possedimento dei monaci benedettini di Lerino, trasformandosi nel 1079 nell’unico Principato Abaziale del Sacro Romano Impero. La rivendicazione moderna nasce da una presunta falla legale: nel 1729, il borgo fu venduto ai Savoia, ma l’atto non venne mai regolarmente registrato. Su questo “vuoto” burocratico, negli anni ’60, Giorgio Carbone (poi eletto Principe Giorgio I) fondò il movimento per l’indipendenza. Oggi il Principato ha una sua Principessa eletta (Nina Menegatto), i suoi ministri (Consiglio della Corona), le guardie e persino una propria moneta: il Luigino.

Cosa vedere a Seborga: I simboli del Principato
Passeggiare per Seborga significa perdersi in un labirinto di caruggi in pietra, archi e piazzette silenziose. Ecco i punti imperdibili:
- Chiesa di San Martino: Una perla del barocco ligure con una facciata vivace, situata nella piazza principale.
- Palazzo dei Monaci: L’antica sede del governo e della Zecca, dove un tempo venivano coniati i luigini (oggi è possibile ammirare riproduzioni e macchinari antichi).
- La Chiesa di San Bernardo: Una piccola cappella del XIV secolo all’ingresso del borgo, luogo dove tradizionalmente vengono investiti i Principi.
- Museo degli Strumenti Musicali Antichi: Una collezione preziosa con oltre 130 pezzi che raccontano la storia della musica dal XVIII secolo a oggi.
- Il Belvedere: Da qui la vista spazia sulla Costa Azzurra e sul Principato di Monaco; nelle giornate limpide si riesce a scorgere persino la Corsica.

Quando Visitare
Seborga è magica tutto l’anno, ma ci sono due momenti speciali:
- Aprile: Ideale per il clima mite e le fioriture delle mimose e delle ginestre che circondano il borgo.
- Il 20 Agosto: La Festa di San Bernardo, la festa nazionale del Principato. È l’occasione per vedere il corteo storico, gli sbandieratori e la Principessa in abiti ufficiali.

Come Arrivare
- In Auto: Prendi l’autostrada A10 (Genova-Ventimiglia) e esci a Bordighera. Da lì, segui le indicazioni per Seborga: una strada panoramica di circa 15-20 minuti ti porterà direttamente alle porte del “Principato”.
- In Treno e Bus: Scendi alla stazione di Bordighera. Da lì partono i bus della linea Riviera Trasporti che collegano la costa al borgo.

Cosa vedere nei dintorni
Se hai un weekend a disposizione, Seborga è il punto di partenza perfetto per esplorare il Ponente Ligure:
- Bordighera (12 km): La “Città delle Palme”, amata da Monet, con il suo lungomare elegante e la città vecchia.
- Dolceacqua (18 km): Famosa per il ponte medievale a schiena d’asino e il Castello dei Doria.
- Apricale (22 km): Uno dei borghi più belli d’Italia, letteralmente “incastonato” nella roccia.
- Bussana Vecchia (24 km): Il borgo distrutto dal terremoto e rinato come villaggio internazionale degli artisti.

Piccola curiosità per i lettori: Non dimenticare di chiedere in un negozio locale il cambio tra Euro e Luigino! Anche se non ha valore legale fuori dal borgo, molte botteghe lo accettano come moneta di scambio locale per souvenir e prodotti tipici.

