Quando si pensa ad Alassio, la mente corre subito al lungomare, al muretto firmato e alla sabbia dorata. Ma basta salire per pochi chilometri verso l’entroterra, seguendo il corso del torrente Merula, per ritrovarsi in una dimensione completamente diversa, fatta di silenzio, castagni secolari e aria frizzante di montagna. Benvenuti a Campofreddo.
Questo piccolo borgo è il classico posto che i turisti non si aspettano di trovare così vicino alla Riviera. Sospeso tra i boschi della Val Lerrina, Campofreddo , nome antico di Campo Ligure, sembra uscito da un’altra epoca, un angolo di Appennino che conserva intatto il fascino della Liguria più autentica e rurale.

Un balcone sul mare nascosto tra i boschi
Campofreddo non è solo un agglomerato di case in pietra. È un vero e proprio osservatorio naturale sull’intero Golfo di Alassio. Nei giorni di cielo limpido, dalla piazzetta o dai crinali circostanti, lo sguardo spazia dalla costa fino alle isole di Bergeggi e Gallinara, mentre il profumo del mare si mescola a quello dei funghi e del sottobosco.
La sua posizione strategica, a circa 500 metri di altitudine, lo ha reso per secoli un rifugio dal caldo estivo e dalle incursioni dei pirati. Oggi, quella stessa posizione lo rende la base perfetta per chi cerca un weekend di pace senza rinunciare al mare.

Cosa vedere e dove perdersi
Passeggiare per Campofreddo significa camminare su antichi ciottolati e osservare i portali in ardesia delle vecchie case. Le strette vie (i caruggi di montagna) si aprono improvvisamente su piccoli cortili dove il tempo sembra essersi fermato.
La Piazzetta della Chiesa: Il cuore pulsante del borgo è dominato dalla Chiesa Parrocchiale di San Bernardo. Merita una visita anche solo per l’atmosfera di raccoglimento che la circonda.
I Vicoli e i Portali: Portate la macchina fotografica. Ogni angolo, ogni muro in pietra a secco, ogni scala che sale verso gli uliveti è un quadro perfetto.
Il Percorso dell’Acqua: Nei dintorni, seguendo le indicazioni per i sentieri naturalistici, si possono trovare antiche fontane in pietra e lavatoi, testimonianza della vita contadina di un tempo.
Cosa gustare: la cucina dell’entroterra
Mangiare qui è un viaggio nei sapori forti e genuini della tradizione contadina ligure. Mentre a valle si mangia pesce, a Campofreddo e nelle sue frazioni si riscoprono i piatti della “cucina povera”.
Il Coniglio alla Ligure: Qui è di casa. Spesso allevato allo stato brado, viene cucinato in umido con olive taggiasche, pinoli e un profumo di rosmarino selvatico.
Funghi e Castagne: A seconda della stagione, non perdetevi i tagliolini al ragù di salsiccia e funghi porcini o le castagne arrosto in autunno.
Olio e Vino: Molte delle piccole aziende agricole della valle producono un ottimo Vermentino (fresco e sapido) e un olio extravergine d’oliva dal fruttato intenso, perfetto da portare a casa come souvenir.

Cosa fare nei dintorni
La bellezza di Campofreddo è che funge da “base” perfetta. In 15 minuti di auto si è ad Alassio, ma in pochi chilometri si possono esplorare altre gemme dell’entroterra.
Le Grotte di Toirano: Distano pochi minuti di auto. Sono uno dei complessi carsici più spettacolari d’Italia, famose per le incisioni rupestri e le orme degli orsi delle caverne. Un’esperienza adatta anche ai bambini.
Castelvecchio di Rocca Barbena: Un borgo medievale dominato dalle rovine di un castello, arroccato su uno sperone roccioso. La vista sulla valle è mozzafiato.
Bardineto e il Monte Carmo: Se siete amanti del trekking o della mountain bike, salendo verso Bardineto troverete boschi di faggi e abeti che sembrano alpini, con tantissimi sentieri segnati dal CAI.

Come raggiungerlo e dove dormire
In auto: Uscita autostradale Alassio sull’A10 (Genova-Ventimiglia). Dopo il casello, seguite le indicazioni per l’entroterra in direzione “Villanova d’Albenga” e poi per “Campofreddo”. La strada è asfaltata e panoramica, ma attenzione alle curve strette tipiche della zona. Il viaggio dura circa 20-25 minuti dal mare.
In treno: La stazione più comoda è quella di Alassio o Albenga. Da lì, purtroppo, è necessario proseguire in auto o in taxi, perché il servizio di autobus per l’entroterra è limitato nei weekend.
Dove dormire: Il territorio offre diverse soluzioni autentiche. Da un lato ci sono gli agriturismi, spesso vecchi cascinali ristrutturati, dove potrete cenare con i prodotti dell’orto. Dall’altro, troverete piccoli B&B a gestione familiare che offrono poche camere ma un’accoglienza molto calorosa. Non aspettatevi grandi hotel a 5 stelle; qui vince il fascino rustico e l’autenticità.
Campofreddo è la prova che la Liguria non è solo quella delle cartoline patinate, ma anche quella dei ritmi lenti, dei boschi silenziosi e delle cene a base di castagne. È il posto dove andare quando avete bisogno di staccare la spina, senza però rinunciare alla comodità di avere il mare a un tiro di schioppo.
