Valle Arroscia eventi

  • 50° Festa dell’Uva a Pornassio: mezzo secolo di tradizione tra vino e cultura

    50° Festa dell’Uva a Pornassio: mezzo secolo di tradizione tra vino e cultura

    Dal 29 al 31 agosto 2026, il suggestivo borgo di Pornassio, incastonato nell’alta Valle Arroscia, si prepara a celebrare un traguardo importante: la 50ª edizione della Festa dell’Uva . Un evento che da cinquant’anni rappresenta un appuntamento fisso per produttori, operatori enogastronomici e turisti amanti della buona tavola e del buon vino .

    L’Ormeasco di Pornassio: un vino che racconta la storia di un territorio

    Cuore pulsante della manifestazione è l’Ormeasco di Pornassio, un vino che incarna l’identità autentica dell’entroterra ligure . Si tratta di un vitigno nobile, con una storia antica e documentata, le cui prime testimonianze scritte risalgono al 1299, quando i Marchesi di Clavesana lo introdussero in Valle Arroscia .

    Geneticamente appartiene alla stessa famiglia del Dolcetto piemontese, ma il clima e il territorio dell’entroterra imperiese lo hanno reso un vino diverso: maturazioni più lunghe, profilo tannico più fine e acidità più marcata . La sua coltivazione si concentra tra i 400 e i 700 metri sul livello del mare, su terrazzamenti che si affacciano sulla Valle Arroscia .

    Le tipologie dell’Ormeasco di Pornassio DOC

    La Denominazione di Origine Controllata, istituita nel 2003, si declina in diverse tipologie :

    • Rosso: colore rubino vivo, odore persistente e vinoso, dal sapore asciutto e gradevole 
    • Rosso Superiore: affinamento di almeno 12 mesi, dal profilo più complesso ed elegante 
    • Sciac-trà (rosato): dal colore rosa corallo, il nome deriva dal dialetto “sciac” (pigiare) e “trà” (tirare via) 
    • Passito e Passito Liquoroso: espressione meditativa del vitigno, ottenuti da uve appassite 

    Un vino “rivoluzionario”

    L’Ormeasco ha anche un’anima ribelle. Fu l’ingegner Nicola Guglierame, nel 1958, a decidere che quel vino che la sua famiglia commercializzava in damigiane doveva essere nobilitato e imbottigliato con il suo nome. Un gesto che alcuni hanno definito “ispiratore della rivoluzione del ’68” .

    Il programma della 50ª Festa dell’Uva 2026

    Il programma dell’edizione del cinquantenario non è ancora stato pubblicato nei dettagli, ma basandosi sulle edizioni passate, la festa offre tre giornate ricche di iniziative .

    Venerdì 29 agosto 2026

    • Apertura stand gastronomici con degustazione dei vini tipici della Valle Arroscia guidata dai sommelier F.I.S.A.R. 
    • “Wine Night” con musica, DJ set e intrattenimento 
    • Tutto il ricavato della serata sarà devoluto alla C.B.P. Croce Bianca di Pornassio 

    Sabato 30 agosto 2026

    • Apertura stand gastronomici con accompagnamento musicale dell’orchestra spettacolo 
    • Degustazioni dei vini DOC Ormeasco di Pornassio 

    Domenica 31 agosto 2026

    • Apertura stand gastronomici a pranzo e cena 
    • Pomeriggio con intrattenimento per bambini 
    • Serata danzante con orchestra spettacolo 

    Tutte le giornate

    • Esposizione di artisti locali 
    • Degustazioni di piatti tipici della cucina ligure abbinati ai vini DOC 

    Cosa gustare: tra tradizione e innovazione

    La Festa dell’Uva non è solo vino, ma anche un viaggio nei sapori della tradizione ligure. Negli anni passati, il menu ha proposto specialità come il brandacujun (un piatto a base di stoccafisso) e i ravioli, accompagnati naturalmente da Ormeasco e Sciac-trà . Da non perdere anche il “cocktail” a base di Ormeasco e Sciac-trà .

    L’importanza della Confraternita dell’Ormeasco

    A dare nuova linfa alla Festa dell’Uva e alla promozione del territorio è la Confraternita dell’Ormeasco, nata nel 1998 e recentemente rilanciata . Come spiega uno dei soci della prima ora, Giuliano Ferrari, la Confraternita è “basilare per fare rete” e può essere “veicolo di promozione tout court” del territorio, sull’esempio delle Langhe di qualche decina di anni fa .

    Come arrivare a Pornassio

    Pornassio si trova nell’alta Valle Arroscia, in provincia di Imperia, a circa 28,5 km dal capoluogo .

    • In auto: dall’Autostrada A10, uscita Imperia, si prosegue verso l’interno in direzione di Pieve di Teco/Torino . In alternativa, uscita Albenga se si arriva da Genova .
    • In autobus: la linea 202 collega Pornassio a Imperia con corse giornaliere .
    • In agriturismo: la zona offre strutture immerse nella natura, come l’agriturismo U Teja a Ponti di Pornassio .

    Un consiglio per vivere al meglio la festa

    La Festa dell’Uva di Pornassio è un’occasione unica per immergersi nella cultura enologica e gastronomica dell’entroterra ligure. Per goderti al meglio l’esperienza, ti consigliamo di arrivare presto, soprattutto la sera, per trovare parcheggio e gustare le specialità locali senza fretta. E se sei un appassionato di vino, non perdere l’occasione di partecipare alle degustazioni guidate dai sommelier F.I.S.A.R. per scoprire tutti i segreti dell’Ormeasco di Pornassio!

  • Festa dell’Aglio di Vessalico: la 266ª edizione della storica fiera

    Festa dell’Aglio di Vessalico: la 266ª edizione della storica fiera

    Ogni 2 luglio, il piccolo borgo di Vessalico, incastonato nell’Alta Valle Arroscia, si trasforma in un vivace palcoscenico di sapori e tradizioni. L’appuntamento è con la Storica Fiera dell’Aglio, giunta quest’anno alla sua 266ª edizione . Un evento che da oltre due secoli celebra uno dei prodotti simbolo dell’agricoltura ligure e che ancora oggi richiama visitatori da tutta la regione e non solo .

    Un prodotto d’eccellenza: l’Aglio di Vessalico

    Protagonista assoluto della manifestazione è l’Aglio di Vessalico, un prodotto che vanta una storia antica e caratteristiche uniche . Coltivato interamente a mano in circa 7 ettari di terreno asciutto e calcareo, tra i 400 e i 500 metri di altitudine, questo aglio si distingue per la sua lunga conservabilità e per un aroma intenso ma digeribile .

    La sua qualità è il frutto di un sapere contadino tramandato di generazione in generazione, con metodi di coltivazione che seguono ritmi quasi “magici”: gli spicchi vengono selezionati e piantati tra ottobre e novembre “di luna vecchia”, e le piante vengono sradicate a fine giugno, quando raggiungono la giusta maturazione . Il prodotto viene poi confezionato nelle caratteristiche reste, le tradizionali trecce composte da 20-25 teste .

    Non a caso, dal 2000 l’Aglio di Vessalico è un Presidio Slow Food, a testimonianza del suo valore come patrimonio culturale e gastronomico . È in corso da tempo la richiesta per ottenere il riconoscimento DOP (Denominazione di Origine Protetta), che ne certificherebbe ulteriormente l’origine e la qualità .

    La Fiera: una festa antica che unisce passato e presente

    Le origini della Fiera risalgono al 1760, quando il primo maggio di quell’anno si tenne la prima edizione . Da allora, la data è stata spostata al 2 luglio, giorno in cui il paese si anima con un fitto programma di eventi . L’edizione del 2026, come da tradizione, si terrà giovedì 2 luglio nel parco Canavai .

    La manifestazione è molto più di una semplice fiera agricola. È una vera e propria festa popolare che coinvolge l’intera comunità . Per le vie del borgo si snoda un mercatino dove è possibile acquistare l’aglio fresco, intrecciato in reste, insieme ad altri prodotti tipici della vallata .

    Cosa fare alla Fiera dell’Aglio

    Il programma dell’evento è ricco e pensato per tutti i gusti :

    • Stand gastronomici: L’occasione perfetta per assaporare i piatti della tradizione ligure che esaltano il gusto dell’aglio, dalle zuppe alla pasta fatta in casa, fino alle focacce .
    • Show cooking e laboratori: Negli ultimi anni, la fiera si è arricchita di eventi esperienziali come lo show cooking e i laboratori per bambini, dove si può imparare a preparare il pesto al mortaio o scoprire i segreti dell’aglio nero .
    • Intrattenimento per famiglie: Non mancano momenti di puro svago con musica dal vivo, balli e gonfiabili per i più piccoli .
    • Cultura e tradizioni: La fiera è anche un momento per approfondire la storia del borgo e delle sue antiche tradizioni agricole, attraverso incontri e visite guidate .

    Come arrivare e info utili

    Vessalico si trova in provincia di Imperia, nel cuore dell’Alta Valle Arroscia . La fiera si svolge presso il parco Canavai e l’ingresso è gratuito, con orario continuato dalle 9:00 alle 20:00 . Per maggiori informazioni, è possibile contattare il Comune di Vessalico al numero 018331000 o consultare il sito ufficiale .