3 Sentieri da fare a Giugno in Liguria (quando è caldo ma non torrido)

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Giugno è il mese perfetto per camminare in Liguria. Lo so, sembra un paradosso. Tutti pensano al mare, agli ombrelloni, ai bagni rinfrescanti. Ma c’è un’altra Liguria, quella dell’entroterra, che a giugno è semplicemente spettacolare.

Le temperature sulla costa iniziano a salire (25-28°C), ma salendo di qualche centinaio di metri si trova un clima perfetto: l’aria è pulita, il cielo è azzurro, la fioritura è al suo massimo e le giornate sono lunghe. E la cosa migliore? I sentieri non sono ancora affollati come ad agosto.

Ho selezionato per voi 3 sentieri liguri da fare a giugno, pensati per diverse difficoltà e diversi scenari. Uno sul mare (per chi vuole il panorama e un tuffo finale), uno nel bosco (per chi cerca fresco e silenzio) e uno sull’Appennino (per chi non teme la fatica e vuole viste da togliere il fiato).

Come scegliere un sentiero a giugno: le regole d’oro

Prima di partire, un paio di accorgimenti fondamentali:

  1. Partite presto. A giugno il sole sorge alle 5:30 e la parte migliore della giornata per camminare è fino alle 11:00. Dopodiché, anche in montagna, inizia a fare caldo. Svegliarsi alle 6:00 per essere sul sentiero alle 7:30 è la scelta intelligente.
  2. Portate almeno 2 litri d’acqua a persona. Sembra esagerato, ma non lo è. I fontanili in Liguria ci sono, ma non sempre sono segnati o funzionanti. Meglio avere l’acqua che cercarla.
  3. Protezione solare obbligatoria. Anche se camminate nel bosco, i raggi filtrati dalle foglie sono insidiosi. Cappellino, crema e occhiali da sole.
  4. Controllate l’esposizione. A giugno, i versanti esposti a Sud sono forni già alle 10:00. Preferite percorsi con esposizione Nord o Est, o che si svolgano prevalentemente nel bosco.

Detto questo, andiamo ai sentieri.


1. Sentiero del Monte Portofino (da San Rocco a Portofino Vetta)

Il classico che non delude mai, perfetto per chi vuole mare e montagna in un solo colpo.

  • Partenza: San Rocco di Camogli (si parcheggia nel paese o poco sopra)
  • Arrivo: Portofino Vetta (o si prosegue fino a Portofino)
  • Lunghezza: 6 km (andata e ritorno, o 12 km con anello)
  • Dislivello: 350 m
  • Durata: 2-3 ore (solo andata)
  • Difficoltà: E (Escursionistico) – adatto a chi ha un minimo di allenamento

Perché a giugno è perfetto

Il Monte di Portofino (610 m) è una delle zone più verdi della Liguria. A giugno, il bosco di lecci, querce e pini marittimi è fitto e offre ombra per gran parte del percorso. Le temperature sulla vetta sono spesso 5-6 gradi inferiori rispetto alla costa.

Il sentiero principale (n. 1) parte da San Rocco, un borgo arroccato sopra Camogli, e sale dolcemente nel bosco fino alla chiesetta di San Nicolò di Capodimonte. Da qui, si prosegue verso il Faro di Portofino (la “vetta”) con viste spettacolari su entrambi i golfi: Golfo Paradiso da una parte, Golfo del Tigullio dall’altra.

Il valore aggiunto a giugno

  • La fioritura: a giugno, lungo il sentiero, fioriscono l’elicriso (quell’odore di curry e mare), le ginestre e le orchidee selvatiche.
  • Il tuffo finale: potete scendere a Portofino (sentiero più ripido, 45 minuti) e farvi un bagno nella baia. L’acqua a giugno è fresca ma fattibile.
  • Le lucciole: se tornate al tramonto, nelle serate di inizio giugno, potreste vedere le lucciole nel bosco.

Il trucco del locale

Non parcheggiate a Camogli (troppo pieno). Salite direttamente a San Rocco con l’auto. C’è un piccolo parcheggio gratuito vicino al cimitero. Se è pieno, proseguite verso Ruta (frazione di Camogli) e trovate parcheggio lì.

Info utili: Il sentiero è ben segnalato (segnavia n. 1 del Parco di Portofino). Portate la tessera del parco? No, l’accesso è libero. Ma se volete fare il bagno a Portofino, sappiate che la spiaggia libera è minuscola.


2. Anello del Monte Gazzo (Sestri Ponente, Genova)

Il sentiero “segretissimo” dei genovesi, perfetto per una mezza giornata vicino a città.

  • Partenza e arrivo: Via Monte Gazzo (Sestri Ponente) – parcheggio all’inizio della salita sterrata
  • Lunghezza: 5 km (anello completo)
  • Dislivello: 200 m
  • Durata: 1,5 – 2 ore
  • Difficoltà: T (Turistico) – adatto a tutti, famiglie incluse

Perché a giugno è perfetto

Il Monte Gazzo (419 m) è quella collina che vedete sulla destra quando uscite da Genova verso Ponente. Quasi nessuno turista la conosce, ma è un piccolo paradiso a due passi dalla città.

Il percorso si snoda interamente nel bosco di pini e lecci, con rari tratti esposti. La temperatura interna è quasi sempre 5-6 gradi inferiore rispetto alla città. A giugno, quando a Genova ci sono 28°C, sul Gazzo si sta benissimo.

Cosa si vede

Lungo l’anello incontrerete:

  • Le trincee della Prima Guerra Mondiale (il Gazzo era una postazione antiaerea). Sono ben conservate e percorribili con una torcia.
  • Le grotte naturali (attenzione: non attrezzate, ma visibili dall’esterno).
  • Il belvedere sulla Val Polcevera e sul lungomare di Pegli.

Perché a giugno è speciale

  • L’oleandro: a giugno, lungo i bordi del sentiero, l’oleandro selvatico è in piena fioritura. Rosa, bianco, viola.
  • Le farfalle: il Gazzo è un’area protetta per i lepidotteri. A giugno si vedono decine di specie diverse.
  • È vicino alla città: potete fare trekking la mattina, tornare a casa per pranzo, e nel pomeriggio andare al mare. Perfetto per un weekend lungo.

Attenzione a…

Il sentiero è ben segnato ma in alcuni punti è stretto e scivoloso se ha piovuto. Scarpe da trekking (non infradito, per carità). Il parcheggio all’inizio della strada sterrata è gratuito, ma non enorme: arrivate prima delle 9:30.

Info utili: Esistono due ingressi principali. Quello da Via Monte Gazzo è il più comodo. Quello da Via Hermada (Pegli) parte dal mare ma ha più dislivello.


3. Monte Porale (tra Pietra Ligure e Bardineto)

Il “frigorifero” dell’estate: un sentiero in faggeta che vi farà dimenticare il caldo.

  • Partenza: Bardineto (SV) – parcheggio vicino al santuario
  • Arrivo: Monte Porale (con anello o andata/ritorno)
  • Lunghezza: 10 km (anello completo)
  • Dislivello: 450 m
  • Durata: 3,5 – 4 ore
  • Difficoltà: E (Escursionistico) – richiede un minimo di preparazione

Perché a giugno è perfetto

Il Monte Porale (1348 m) è nell’entroterra savonese, a pochi chilometri da Finale Ligure e Pietra Ligure. Ma qui non c’è mare: c’è una faggeta secolare che a giugno è ancora fresca come in primavera.

Le faggete hanno un microclima particolare: l’alta umidità e la fitta chioma mantengono la temperatura intorno ai 18-20°C anche quando a valle ci sono 30°C. È il luogo ideale per chi non sopporta il caldo ma vuole stare in natura.

Il percorso

Si parte da Bardineto (700 m), si sale attraverso la faggeta fino al crinale, poi si segue l’anello che tocca il Monte Porale e rientra. Il clou del percorso è quando si esce dal bosco in vetta: panorama a 360° sulle Alpi Apuane, sul Mar Ligure e sulla pianura padana.

A giugno, la faggeta è al massimo del suo verde brillante. Il sottobosco è punteggiato di felci e fiori di montagna (genziane, gigli, campanule).

Il trucco del locale

Partite presto (entro le 8:30) non tanto per il caldo (lì non fa caldo), ma perché nel pomeriggio spesso si formano nuvole e nebbie che coprono la vista. La mattina presto è quasi sempre cielo limpido.

Dopo il trekking, vale la pena scendere a Bardineto per un piatto di trofie al pesto o una cima alla genovese in uno dei ristoranti del paese.

Attenzione a…

  • Le zecche: in faggeta a giugno ci sono le zecche. Vestitevi con pantaloni lunghi e scarpe chiuse, e controllatevi alla fine del percorso.
  • La segnaletica: non è eccellente come sul Portofino. Scaricate la traccia GPS o portate una mappa cartacea. Non affidatevi solo al cellulare (la copertura è scarsa).
  • Acqua: non ci sono fontanili lungo il percorso. Portatevi 2 litri a persona.

Info utili: Il Monte Porale fa parte del Parco Naturale Regionale di Bric Tana. L’ingresso è libero. Se siete fortunati, potreste avvistare caprioli o aquile reali.


Tabella riassuntiva (per scegliere al volo)

SentieroDifficoltàDurataOmbraPanoramaIdeale per
Monte PortofinoE (medio)2-3 h70%Mare (spettacolare)Chi vuole mare + trekking + tuffo
Monte GazzoT (facile)1,5-2 h90%Città e collineFamiglie, mezza giornata, principianti
Monte PoraleE (medio)3,5-4 h95%Montagne e mareChi cerca fresco vero e natura selvaggia

E se piove? (Sì, a giugno può succedere)

Giugno in Liguria è generalmente stabile, ma non mancano i temporali pomeridiani, specialmente sull’Appennino. Prima di partire:

  1. Controllate il bollettino meteo della giornata (non quello della costa, quello delle zone montane).
  2. Se c’è rischio di temporali, evitate il Monte Porale (più esposto). Il Monte Gazzo e il Portofino hanno tratti nel bosco che riparano, ma occhio ai fulmini.
  3. Portate sempre un k-way leggero nello zaino. Anche se il meteo dice sereno.

In conclusione: perché giugno è il mese del trekking in Liguria

Molti pensano che la Liguria sia solo “mare e sentieri ripidi e assolati”. Non è vero. La Liguria è una delle regioni più verdi d’Italia, e a giugno il verde è al suo massimo splendore.

I tre sentieri che vi ho suggerito sono solo un assaggio. Ce ne sono decine altri: l’Anello del Monte Beigua, i sentieri delle Cinque Terre (ma a giugno sono già affollati), la Via dell’Amore riaperta… ma questi tre sono il mio cuore per giugno.

Preparate lo zaino, sveglia alle 6:00, e via. Il profumo di elicriso, il canto del cuculo, il fresco del bosco… non c’è mare che tenga.

Buona camminata a tutti!


📌 Consiglio extra per i fotografi

Portate la macchina fotografica. A giugno, la luce è calda e morbida la mattina presto, e i colori sono saturi. Sul Monte Portofino, provate una foto al Faro con il mare che brilla sotto. Sul Monte Porale, cercate i raggi di sole che filtrano tra i faggi. Ne vale la pena.

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