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  • Perché Visitare la Liguria a Dicembre: Autenticità, Pace e Prezzi Bassa Stagione

    Perché Visitare la Liguria a Dicembre: Autenticità, Pace e Prezzi Bassa Stagione

    La Liguria a dicembre rivela il suo volto autentico, lontano dal caos estivo: borghi accesi da luci natalizie soffuse, mercati profumati di pandolce e focaccia calda, strade silenziose dove ogni saluto è sincero e familiare. Visitarla in questo periodo significa immergersi in ritmi lenti e genuini, tra tradizioni marinare e sapori km0, con meno folla che lascia spazio a esperienze esclusive nei caruggi e sulle scogliere.

    Senza la ressa turistica, esplori Genova tra mercatini di Piazza Vittoria e oratori con presepi barocchi aperti fino a gennaio, passeggiando libera sul Porto Antico o tra ulivi di Cervo. Prezzi più bassi – hotel e agriturismi al 50-70% rispetto all’estate – permettono soggiorni slow in Val Graveglia o Tigullio, con camini accesi e cene di ravioli al tocco senza prenotare mesi prima. L’atmosfera locale domina: comunità riunite per falò della Vigilia, processioni del Bambin Gesù dal mare e Capodanno con fuochi a Camogli.

    Clima mite (10-15°C) invita a weekend rigeneranti: trekking a Portofino vuoto, Presepe Luminoso di Manarola senza code, Santa Claus Village a Santa Margherita per bimbi. È il momento per autenticità profonda – pasticceri che sfornano amaretti di Sassello, osterie con frati ripieni freschi – lontana da cartoline affollate.

    • Meno folla: Caruggi e sentieri solo per te.
    • Prezzi bassi: Weekend da 150-250€/coppia.
    • Atmosfera: Feste popolari, non turistiche.

    Dicembre ligure regala pace, sapori veri e tradizioni vive, ricaricando l’anima con tramonti sul mare senza fretta.

  • Presepi in Liguria 2025: Da Manarola ai Borghi Illuminati di Fede

    Presepi in Liguria 2025: Da Manarola ai Borghi Illuminati di Fede

    I presepi della Liguria in dicembre fondono spiritualità marinara, arte popolare e riti viventi nei borghi, creando un viaggio evocativo tra luci soffuse, caruggi illuminati e scene sacre sul mare. Da Manarola alle rappresentazioni viventi, questi eventi uniscono devozione locale e atmosfere natalizie autentiche, perfetti per visite slow in paesi suggestivi.

    Il Presepe Luminoso di Manarola, tra i più iconici al mondo, illumina la scogliera con 17.000 lampadine dal 8 dicembre al 20 gennaio, visibile dal mare e dal borgo: un’opera di Mario Andreucci che dal 1963 celebra la Natività con prospettive uniche. A Genova, gli oratori barocchi restano aperti fino a gennaio con presepi artistici in chiese come Santa Maria di Castello e San Donato, intrecciando storia genovese e spiritualità quotidiana.

    I presepi viventi animano borghi evocativi: Vezzano Ligure ospita l’edizione 20-21 dicembre con scene tra ulivi e sentieri, Loano propone quella della Vigilia (24 dicembre) lungo il porto, mentre Toirano accende oltre 180 installazioni nei caruggi medievali dal 7 dicembre. Questi riti uniscono attori locali, musiche tradizionali e prodotti km0, trasformando i vicoli in teatri sacri.

    • Cervo: Presepe meccanico antico nel borgo tra ulivi, con visite guidate festive.
    • Apricale e Dolceacqua: Installazioni diffuse nei caruggi liguri per atmosfere intime.
    • Badalucco: Presepe vivente il 26 dicembre tra arance e storia val Ponentesca.

    Questi percorsi, spesso gratuiti e con clima mite, invitano a unire fede, natura e sapori come pandolce, ideali per weekend natalizi riflessivi.

  • Eventi e Mercatini Dicembre 2025 in Liguria: Luci, Borghi e Feste Autentiche

    Eventi e Mercatini Dicembre 2025 in Liguria: Luci, Borghi e Feste Autentiche

    Dicembre 2025 in Liguria accende borghi e piazze con mercatini natalizi, luci scintillanti e eventi gratuiti che fondono tradizione marinara, artigiani locali e atmosfere slow, ideali per weekend immersivi tra mare mite e sapori km0. Da Genova al Ponente, questi appuntamenti prolungherebbero il calendario festivo fino all’Epifania, unendo famiglie e visitatori in ritmi autentici lontani dalla ressa estiva.

    Genova domina con il Mercatino di Natale in Piazza della Vittoria (1-24 dicembre), hobbisti liguri e villaggio natalizio al Porto Antico, affiancato da piste di ghiaccio e luci in centro storico. Alassio si trasforma in Christmas Town fino al 6 gennaio con casa di Babbo Natale, bancarelle e polentate, mentre Sestri Levante dedica un mese intero a musica, mercati e tradizioni dal 23 novembre.

    Toirano illumina i caruggi con presepi viventi e mercatini dal 7 dicembre, Loano ospita eventi sulla Vigilia e Albisola Superiore propone “La Magia del Natale” con artigiani fino a gennaio. Santa Margherita Ligure accoglie Santa Claus Village (6 dicembre-6 gennaio) tra tigulline bancarelle e animazioni, perfetto ponte per Capodanno.

    • Dego: Polentata e mercatino il 6 dicembre in Appennino.
    • Imperia-Oneglia: Mercatini con vin brulè e fuochi.
    • Vezzano Ligure: Presepe vivente 20-21 dicembre tra ulivi.

    Questi eventi, spesso free-entry con clima 10-15°C, invitano a itinerari da Genova al Tigullio-Ponente, assaggiando pandolce e ravioli caldi sotto luminarie sul mare.

  • Liguria d’Autunno: Borghi, Colori e Cammini. Scopri il Lato più Suggestivo della Regione

    Liguria d’Autunno: Borghi, Colori e Cammini. Scopri il Lato più Suggestivo della Regione

    L’autunno in Liguria è un momento magico, in cui la luce calda del sole accarezza paesaggi trasformati in un caleidoscopio di colori. Se l’estate è la stagione della spensieratezza e del mare, l’autunno è il tempo dell’atmosfera, della scoperta tranquilla e dei panorami mozzafiato. È il periodo perfetto per esplorare quella Liguria “altra”, fatta di borghi silenziosi, sentieri profumati di muschio e tramonti infuocati.

    Lasciatevi alle spalle la folla estiva e preparatevi a scoprire una regione intima e sorprendente. Ecco i nostri consigli su cosa visitare in autunno in Liguria.

    1. I Borghi dell’Entroterra: Atmosfere Sospese nel Tempo

    Con l’arrivo dei mesi più freschi, i borghi arroccati dell’entroterra ritrovano la loro pace. La nebbia che avvolge le vallate regala scenografie da film, e l’assenza di ressa permette di assaporarne appieno l’autenticità.

    • Triora (IM) – Il Paese delle Streghe: Visitare Triora in autunno è un’esperienza incredibilmente suggestiva. Le nuvole basse che si incuneano tra i vicoli (carrugi) in pietra scura accrescono la sua aura misteriosa, legata agli antichi processi per stregoneria. L’atmosfera è unica e perfetta per una gita fuori porta.
    • Brugnato (SP) – Un Gioiello nella Valle del Vara: Questo borgo, attraversato dall’antica Via Francigena, emana una pace profonda. Il suo centro storico medievale e l’abbazia romanica sono perfetti per una visita tranquilla, magari abbinata a un pranzo in una locanda tipica.
    • Dolceacqua (IM) – Il Ponte di Monet: Reso celebre dal pittore Claude Monet, il suo ponte medievale a schiena d’asino è spettacolare in qualsiasi stagione, ma in autunno, con i colori caldi dei vigneti che circondano il borgo e il torrente Nervia che scorre lento, la magia è doppia. È anche la patria del vino Rossese, da assaggiare in una delle sue cantine.

    2. I Sentieri e i Crinali: Camminate tra i Colori della Natura

    I boschi liguri in autunno si accendono di gialli, rossi e arancioni. L’aria è fresca e frizzante, ideale per il trekking. I sentieri offrono panorami limpidi, con la luce autunnale che permette di vedere fino alla Corsica nelle giornate più terse.

    • L’Alta Via dei Monti Liguri: Non serve percorrerla tutta! Scegliete un tratto, come quello che va dal Monte Beigua (Patrimonio UNESCO) al Monte Ala, per godere di viste spettacolari sia sul mare che sull’entroterra, con i faggi e i castagni in livrea autunnale.
    • I Sentieri del Parco di Portofino: La penisola di Portofino non è solo una destinazione estiva. D’autunno, i sentieri che collegano Camogli a San Fruttuoso e a Portofino sono ombreggiati da pinete e macchia mediterranea, con scorci mozzafiato su un mare ancora blu e calmo. La fatica della salita è ripagata da una pace introvabile in altri periodi dell’anno.
    • Le Vie dei Pellegrini: Percorrere un tratto della Via Francigena in Lunigiana o della Via del Sale è un’esperienza emozionante. Sono cammini carichi di storia, che in autunno si percorrono in condizioni climatiche ideali.

    3. Le Città d’Arte: Turismo Lento e Cultura

    Le città della Liguria, d’autunno, si visitano con un piacere tutto nuovo. Genova, La Spezia, Savona si svuotano dai grandi flussi turistici, regalando la possibilità di esplorare i loro tesori con calma.

    • Genova: Passeggiare per i Caruggi del centro storico senza la calca estiva è un’altra esperienza. Si possono visitare con tranquillità i Palazzi dei Rolli, perdersi nel labirinto di vicoli e godersi un caffè in Piazza De Ferrari respirando l’atmosfera di una città viva e autentica.
    • La Spezia e il CAMeC: Con il calare del caldo, è piacevole esplorare il centro di La Spezia e visitare il CAMeC (Centro di Arte Moderna e Contemporanea) o fare un giro nel mercato coperto, un trionfo di prodotti locali.

    4. Esperienze Autunnali da Non Perdere

    • Visitare un Frantoio: L’autunno è il tempo della raccolta delle olive e della frangitura. Prenotare una visita a un frantoio in provincia di Imperia o Savona per assistere alla nascita dell’olio extravergine DOP Riviera Ligure è un rito profumato e indimenticabile.
    • Partecipare a una Sagra: È la stagione delle feste dedicate ai prodotti della terra. Cercate la Sagra del Fungo Porcino a Triora o la Festa della Castagna in uno dei tanti borghi dell’entroterra. Sono occasioni per gustare la cucina tipica e vivere la genuina accoglienza delle comunità locali.
    • Un Tramonto dalla Costa: I tramonti autunnali, con l’aria più pulita, sono spesso spettacolari. Un belvedere come quello di Porto Venere o delle Cinque Terre (meno affollate in questo periodo) regala momenti di pura poesia, con il sole che tinge il mare e i borghi di tonalità infuocate.

    Perché Visitare la Liguria in Autunno?

    Perché è la stagione del turismo lento. È il momento di assaporare i ritmi naturali, di concedersi il tempo di un caffè in piazza senza fretta, di ascoltare il silenzio di un bosco e di scoprire l’anima più vera e raccolta di una regione che sa essere sorprendente a 360 gradi.

    La prossima volta che pensate alla Liguria, ricordate: il suo autunno non è una stagione di chiusura, ma un caloroso invito a scoprirne il lato più intimo e suggestivo.

  • Liguria Segreta: Alla Scoperta delle Meraviglie Montane tra i Borghi e i Sentieri dell’Entroterra

    Liguria Segreta: Alla Scoperta delle Meraviglie Montane tra i Borghi e i Sentieri dell’Entroterra

    Quando si pronuncia “Liguria”, la mente corre immediatamente a immagini di scogliere a picco sul mare, coloratissimi porticcioli e il profumo di focaccia e pesto. È un’associazione più che legittima, ma che rischia di nascondere un altro volto, altrettanto affascinante, di questa regione: quello montano e collinare.

    Sì, perché alle spalle della striscia costiera più celebre d’Italia, si erge un mondo fatto di antiche foreste, borghi arroccati come nidi d’aquila, crinali panoramici e una cultura profondamente radicata nella terra. Oggi vogliamo portarvi in un viaggio lontano dal rumore delle onde, per scoprire che la Liguria non è solo mare, ma un incredibile scrigno di tesori verdi.

    L’Appennino Ligure: Il Tetto della Regione

    Spostandoci di pochi chilometri dalla costa, l’Appennino Ligure si presenta come una maestosa barriera naturale, un paradiso per gli escursionisti e per chi cerca frescura e silenzio. Qui, l’aria profuma di faggi e castagni, sostituendo la salsedine con un altro tipo di purezza.

    • Il Monte Beigua: Designato Patrimonio UNESCO come Global Geopark, è un territorio vasto e selvaggio tra le province di Savona e Genova. I suoi sentieri, percorribili a piedi o in mountain bike, regalano viste mozzafiato che spaziano dalle Alpi Marittime al Mar Ligure nelle giornate più terse. È il regno dell’aquila reale e di una natura incontaminata.
    • Il Monte Antola: Più a est, al confine con le Quattro Province, l’Antola è una montagna dal carattere dolce ma maestoso. La vetta, raggiungibile con un’escursione di media difficoltà, offre un panorama a 360 gradi sulle Alpi e sull’Appennino. Qui nasce il formaggio “Montebore”, una specialità a forma di torta nuziale, simbolo di una tradizione casearia secolare.

    Borghi d’Altura: Dove il Tempo Si è Fermato

    L’entroterra ligure è costellato di borghi che sembrano sfidare la gravità, arroccati su crinali o nascosti in verdi vallate. Sono luoghi di una pace profonda, dove la vita scorre con ritmi antichi.

    • Triora (IM): Noto come “il paese delle streghe”, Triora incanta non solo per la sua famosa storia legata ai processi per stregoneria del ‘500, ma anche per la sua posizione spettacolare e l’architettura medievale perfettamente conservata. Passeggiare per i suoi “carrugi” (vicoli) è un’esperienza unica, sospesa tra storia e leggenda.
    • Varese Ligure (SP): Un gioiello nella Valle del Vara, famoso per essere uno dei primi comuni in Europa a ricevere la certificazione ambientale EMAS. Il suo centro storico, a forma ellittica, e l’atmosfera tranquilla lo rendono un modello di vivibilità e sostenibilità.
    • Fontanigorda (GE): Nell’alta Valle del Trebbia, questo piccolo comune è la base perfetta per escursioni nel Parco Naturale Regionale dell’Aveto. D’inverno, quando la neve imbianca i tetti in ardesia, il paesaggio diventa fiabesco.

    Le Valli da Esplorare: Oltre la Via del Sale

    Le valli liguri non sono solo corridoi verso il Piemonte o l’Emilia, ma destinazioni a sé stanti, ognuna con una propria identità.

    • Valle Argentina (IM): Risalendo da Taggia, si scopre una valle ricca di oliveti secolari e borghi come Triora e Molini di Triora, dove assaggiare la mitica patata quarantina e i piatti della tradizione.
    • Valle Aveto (GE): Forse la più “alpina” delle valli liguri, è un trionfo di pascoli, laghi glaciali (come il Lago delle Lame) e faggete secolari. Un paesaggio che ricorda molto più le Dolomiti che l’idea comune della Liguria.
    • Val Graveglia (GE): Conosciuta come la “Valle dei Minerali”, è un museo a cielo aperto per geologi e appassionati. Il Museo Sistino di Campomorone racconta questa ricchezza del sottosuolo.

    Un’Esperienza per Tutti i Sensi

    Visitare la Liguria montana significa anche riscoprire una cucina genuina e sostanziosa, diversa da quella costiera. Qui dominano i funghi porcini, le castagne (con la farina si preparano i deliziosi “necci”, simili a crêpe), la cacciagione e i formaggi di malga come il San Sté. È una cucina che profuma di legno bruciato e di autunno, da assaporare in un rustico agriturismo con il camino acceso.

    Perché Scegliere la Liguria Montana?

    Perché offre una fuga dalla folla, un contatto autentico con la natura e con le tradizioni. Perché permette di unire, in un solo viaggio, una giornata tra i sentieri di montagna e un aperitivo sul mare, che resta sempre a pochi minuti di macchina. È la dimensione della Liguria a 360 gradi, più autentica e sorprendente.

    La prossima volta che pianifichi una vacanza in Liguria, ricorda: il mare è solo l’inizio dell’avventura. L’entroterra ti aspetta.

  • Foliage in Liguria: Dove ammirare la magia d’Autunno nei parchi naturali

    Foliage in Liguria: Dove ammirare la magia d’Autunno nei parchi naturali

    L’estate domina sulle spiagge, ma è nelle terre alte che l’autunno in Liguria dà il meglio di sé, inscenando uno spettacolo naturale di rara bellezza: il foliage. È il momento in cui i boschi si infiammano, esplodendo in un caleidoscopio di colori caldi che vanno dal giallo oro al rosso fuoco, dal arancio intenso al porpora.

    Lasciarsi avvolgere da questo turbinio di colori, dal profumo di muschio e terra umida e dal suono scricchiolante delle foglie sotto i piedi è un’esperienza che rigenera l’anima. E la Liguria, con la sua rete di parchi naturali, offre alcuni dei palcoscenici più spettacolari per assistere a questa magia.

    Ecco una guida per inseguire l’autunno nei suoi angoli più suggestivi.

    I Parchi dove lo Spettacolo è Garantito

    1. Parco Naturale Regionale del Beigua (SV/GE)
    Il Gigante dei Due Mari offre alcuni dei percorsi più belli per il foliage.

    • Dove andare: La Foresta della Deiva a Sassello è un mare di faggi e castagni che in autunno si trasforma in un quadro dai colori accesi. Per un’esperienza panoramica, percorri un tratto dell’Alta Via dei Monti Liguri sul Passo del Faiallo, da dove lo sguardo spazia sul mare e su un’infinità di montagne colorate.
    • In più: La scusa perfetta per concludere la passeggiata assaggiando i famosissimi amaretti di Sassello.

    2. Parco Naturale Regionale dell’Aveto (GE)
    Nell’entroterra del Tigullio, questo parco è un vero e proprio polmone verde con foreste secolari e atmosfere nordiche.

    • Dove andare: Il sentiero per la Cascata della Ravezza, nella Foresta delle Lame, è un’immersione totale in un ambiente fatato, dove i colori autunnali si riflettono nelle acque spumeggianti. Per i più allenati, l’Anello della Scoglina offre viste mozzafiato che spaziano dal Mar Ligure alle Alpi.
    • In più: Il foliage qui è spesso accompagnato dal bramito dei cervi in amore, un suono primordiale che rende l’atmosfera ancor più magica.

    3. Parco Naturale Regionale dell’Antola (GE)
    Un altro gioiello del Genovesato, dove la natura si specchia nelle acque tranquille.

    • Dove andare: Il percorso ad anello attorno al Lago del Brugneto, il bacino più grande della Liguria, è semplicemente spettacolare in autunno. Le faggete e i boschi misti che circondano il lago creano un effetto caleidoscopico i cui colori si raddoppiano riflettendosi sull’acqua.
    • In più: Il sentiero è adatto a tutti e perfetto per una gita in famiglia.

    4. Parco Nazionale delle Cinque Terre (SP)
    Qui il foliage ha un carattere unico, dove la natura si fonde con il lavoro dell’uomo.

    • Dove andare: I terrazzamenti sono i protagonisti. In autunno non sono solo le viti a colorarsi di rosso e oro, ma anche gli alberi da frutto e la macchia mediterranea che costeggiano i sentieri. Percorrere la Via dei Santuari o il sentiero AV5T offre panorami incredibili dove il blu del mare fa da contrasto ai colori caldi della terra.
    • In più: È la stagione della vendemmia e della raccolta delle olive, aggiungendo attività e profumi autentici alla vostra visita.

    5. Parco Naturale Regionale di Montemarcello-Magra-Vara (SP)
    Nel levante, questo parco unisce il fascino del fiume a quello del promontorio.

    • Dove andare: Il versante fluviale del Promontorio del Caprione, tra roverelle e cerri, offre un foliage dolce e suggestivo. Il classico percorso che da Bocca di Magra porta a Lerici passando per il borgo di Montemarcello è ideale per una passeggiata autunnale non troppo impegnativa.
    • In più: La Val di Vara, con il suo fiume e i boschi incontaminati, è un altro angolo perfetto per cercare i colori dell’autunno.

    6. Boschi del Melogno e della Barbottina (SV)
    Tra Finale Ligure e Calizzano, si trovano queste foreste demaniali maestose.

    • Dove andare: La Foresta della Barbottina ospita faggi monumentali secolari, alti fino a 50 metri. Vederli in autunno è un’esperienza maestosa. I sentieri del Colle del Melogno sono perfetti per escursioni a piedi o in mountain bike.
    • In più: La zona è un crocevia di antiche vie e si trova vicino ai famosi borghi dell’entroterra savonese.

    7. Parco Naturale delle Alpi Liguri (IM)
    Nell’estremo ponente, al confine con la Francia, il parco custodisce angoli di natura selvaggia.

    • Dove andare: Il Bosco di Rezzo, con la sua faggeta (la più estesa della Liguria) e i suoi antichi ponti romani, in ottobre e novembre si tinge di incredibili sfumature gialle e arancioni. Esplorare la Valle Arroscia e la Valle Argentina in questo periodo regala panorami indimenticabili.
    • In più: L’abbinamento perfetto con una visita ai borghi di Rezzo e Molini di Triora.

    Consigli per un’Escursione Perfetta

    • Quando andare: Il periodo migliore va da metà ottobre a metà novembre, ma dipende molto dall’altitudine e dall’andamento climatico. I fondovalle colorano prima, le quote più alte dopo.
    • Cosa indossare: Scarpe da trekking comode, abbigliamento a strati (a cipolla), un k-way. Le mattine possono essere fresche, ma si scalda durante il giorno.
    • Cosa portare: Una macchina fotografica, acqua e uno spuntino energetico per godersi il panorama in tutta tranquillità.
    • Rispetta la natura: Raccogli i tuoi rifiuti, rimani sui sentieri segnati e non cogliere rami o foglie. Lascia tutto così com’è per chi verrà dopo di te.

    L’autunno in Liguria è una stagione lenta e preziosa. Perdersi nei suoi boschi colorati è il modo migliore per dire addio all’estate e accogliere l’inverno con il cuore pieno di bellezza.

    Quale di questi parchi hai voglia di esplorare per primo?

  • Rafting e Canyoning in Liguria: L’adrenalina dell’autunno tra i torrenti selvaggi

    Rafting e Canyoning in Liguria: L’adrenalina dell’autunno tra i torrenti selvaggi

    L’autunno in Liguria non è solo passeggiate tra i boschi colorati e sagre di castagne. Per gli amanti dell’adrenalina e dello sport outdoor, è la stagione perfetta per scoprire la regione da una prospettiva più selvaggia ed emozionante: dall’interno dei suoi torrenti.

    Con le prime piogge, i corsi d’acqua si riempiono, le gole si animano e diventano il palcoscenico ideale per due discipline mozzafiato: il rafting e il canyoning (o torrentismo). Preparati a tuffarti, scivolare e navigare tra le forre scavate nella roccia, in un’avventura indimenticabile.

    Ecco la tua guida per vivere queste esperienze in totale sicurezza e divertimento.

    Dove e Quando Farlo: I Luoghi dell’Avventura

    La Liguria, con il suo territorio prevalentemente montuoso e solcato da numerosi corsi d’acqua, offre scenari perfetti per gli sport fluviali. L’autunno (da ottobre a novembre) e la primavera (da marzo a maggio) sono le stagioni ideali, grazie alla portata d’acqua sufficiente garantita dalle piogge e a temperature ancora miti.

    1. Ponente Ligure: Le Acque Verdi della Val Roia

    • Dove: Airole (IM), al confine con la Francia.
    • Cosa fare: Il fiume Roia, con le sue acque limpide e verdi, offre percorsi di rafting e canyoning adatti a tutti i livelli, dalle famiglie ai cercatori di adrenalina pura. Le guide locali propongono discese tecniche tra gole spettacolari.
    • Info: Guide Finale.

    2. Savonese: Tra Rocce e Storia

    • Dove: Finale Ligure (SV) e dintorni.
    • Cosa fare: Le Guide del Finale, note per l’arrampicata, organizzano anche uscite di canyoning. Il divertimento è assicurato tra tuffi, scivoli naturali e facili tratti di arrampicata in un contesto naturale unico.
    • Info: Guide Finale.

    3. Genova e Provincia: Il Cuore Selvaggio

    • Dove: Arenzano (GE).
    • Cosa fare: Il torrente Lerca è un gioiello per il torrentismo. Scavato nella caratteristica roccia ofiolitica (serpentino), offre cascate, scivoli e laghetti cristallini in una successione continua di emozioni. È considerato uno dei canyon più belli della zona.
    • Info: WB Canyon.

    4. Levante Ligure: Il Gigante del Vara

    • Dove: Brugnato (SP), nel Parco Naturale Regionale di Montemarcello-Magra-Vara.
    • Cosa fare: Il fiume Vara, il più grande della Liguria, è il regno del rafting. Si possono scegliere percorsi di diversa difficoltà: dal percorso famiglia (Brugnato-Stadomeli, 4 km) alle Gole più tecniche e impegnative per i più temerari.
    • Info: Parco Magra, Centro Sport Avventura A.S.D. (Walter: 338/9998561) o Cooperativa Hydra (0187/626172).

    5. Coasteering a Portofino: Dove il Mare Incontra la Roccia

    • Dove: Parco di Portofino (GE).
    • Cosa fare: Se ami l’acqua ma preferisci il mare, il coasteering fa per te. È un’attività che combina nuoto, arrampicata semplice e tuffi per esplorare tratti di costa inaccessibili a piedi. Un modo incredibile per scoprire le calette nascoste e la biodiversità del Parco.
    • Info: Outdoor Portofino.

    Canyoning vs. Rafting: Quale Scegliere?

    • Canyoning (Torrentismo): Si discende a piedi il corso di un torrente montano. Si superano ostacoli come cascate (con calate in corda doppia o tuffi), scivoli naturali e pozze d’acqua. Richiede un impegno fisico maggiore e è un’esperienza più “tattica” e immersiva nella natura.
    • Rafting: Si discende il fiume a bordo di un gommone (raft) in compagnia di una guida e di altri partecipanti. È un’attività di squadra, perfetta per gruppi e famiglie, dove l’obiettivo è remare insieme per superare le rapide. È generalmente più accessibile per i principianti.

    Consigli Utili per l’Avventura

    1. Prenotazione Obbligatoria: Tutte le attività devono essere prenotate con anticipo presso centri e guide professionisti abilitati. La sicurezza prima di tutto.
    2. Nessuna Esperienza Richiesta: Le guide forniranno tutte le istruzioni e l’attrezzatura necessaria. Basta saper nuotare e avere un spirito d’avventura.
    3. Cosa Portare: I centri forniscono muta, giubbotto salvagente, casco e imbrago. Tu dovrai portare:
      • Costume da bagno da indossare sotto la muta.
      • Scarpe da scoglio o da ginnastica che si possano bagnare (mai infradito!).
      • Asciugamano e un completo asciutto per dopo.
      • Acqua e uno spuntino energetico.
    4. Rispetta l’Ambiente: Questi ambienti sono fragili. Segui sempre le indicazioni della guida, non lasciare alcun rifiuto e utilizza solo creme solari biodegradabili.

    L’autunno in Liguria ha un cuore selvaggio e pulsante. Scoprirlo, scendendo lungo i suoi torrenti, è un’esperienza che ti regalerà ricordi indelebili di avventura e condivisione.

    Hai già provato il canyoning o il rafting in Liguria? Quale torrente ti ha emozionato di più?

  • Zucca in Liguria: Regina d’Autunno tra Sagre, Ricette e Tradizione

    Zucca in Liguria: Regina d’Autunno tra Sagre, Ricette e Tradizione

    Mentre i boschi si colorano di rosso e oro, un altro simbolo dell’autunno fa capolino negli orti e sulle tavole liguri: la zucca. Questo generoso frutto della terra, spesso associato solo a Halloween, in Liguria vanta una tradizione culinaria ricca e variegata, che va ben oltre il décor per trasformarsi in protagonista di piatti sostanziosi, dolci sublimi e feste paesane che celebrano i sapori del raccolto.

    Dalle valli dell’entroterra alla costa, scopriamo insieme i segreti della zucca ligure, dove assaggiarla e come gustarla al meglio.

    Dove è Protagonista: Le Valli della Zucca

    La zucca è coltivata un po’ in tutta la regione, ma alcune zone ne hanno fatto un vero e proprio emblema territoriale, tanto da meritare il riconoscimento De.Co. (Denominazione Comunale).

    • Zuccarello (SV): Il borgo medievale nell’alta Val Neva è noto come “La Città della Zucca”. Qui la coltivazione è talmente radicata che le varietà locali sono state ufficialmente registrate De.Co. Una garanzia di qualità e tradizione.
    • Rocchetta di Cengio (SV): Nell’alta Val Bormida, questa frazione è conosciuta come “Il Borgo della Zucca” e organizza una delle sagre più longeve e rinomate, premiata come eccellenza enogastronomica.
    • Murta (GE): Nella Val Polcevera genovese, questa frazione è la “capitale della zucca” da quasi quarant’anni, con una mostra che attira visitatori da tutta la regione per ammirare esemplari da record.
    • Rezzo (IM): Nell’entroterra imperiese, la zucca è al centro di una festa antica e suggestiva, le “Babacce”, che affonda le radici in tradizioni medievali.

    Come si Gusta: Ricette tra Tradizione e Innovazione

    In Liguria la zucca non finisce solo in zuppe. La cucina tradizionale l’ha eletta a ingrediente principe per piatti che uniscono dolce e salato in un perfetto equilibrio.

    • I Barbagiuai: I famosissimi fagottini fritti dell’entroterra imperiese. L’impasto di zucca, formaggio e erbe aromatiche avvolto in una pasta sottile e fritto fino a doratura è un’esperienza irrinunciabile.
    • Torta di Zucca di Rezzo De.Co.: Un piatto dolce e unico nel suo genere. La zucca viene cotta e mescolata con amaretti, pinoli, uvetta, cioccolato e rum, creando un ripieno ricchissimo per una pasta frolla sottile. Una De.Co. da provare assolutamente.
    • Ripieni e Condimenti: La polpa di zucca lessata e ridotta in purea è usata per ripieni di pasta fresca (come i ravioli o i pansoti), spesso abbinata alla ricotta e alla maggiorana.
    • Contorni e Vellutate: Semplicemente arrostita al forno con rosmarino o trasformata in una vellutata cremosa con patate e erbe di campo.
    • Marmellate e Confetture: In molte sagre si trovano marmellate di zucca, spesso aromatizzate con spezie o agrumi, perfette con formaggi stagionati.

    Le Sagre della Zucca 2025: Il Calendario dell’Autunno

    L’autunno 2025 è ricco di appuntamenti per celebrare la regina della stagione. Ecco le sagre da non perdere:

    1. Zucca in Piazza a Rocchetta di Cengio – 18/19 Ottobre 2025
    La frazione di Rocchetta di Cengio (SV) ospita la 21ª edizione di questa tradizionale kermesse. La zucca qui ha addirittura una “carta d’identità” che ne attesta la provenienza. Due giorni per gustare i prodotti d’eccellenza della Valle Bormida, con stand gastronomici, degustazioni e l’immancabile “corona” di Borgo della Zucca.
    Info: https://www.lazuccadirocchetta.it/

    2. Fiera della Zucca a Zuccarello – Domenica 26 Ottobre 2025
    Zuccarello (SV), “La Città della Zucca”, la sagra invade il borgo medievale. I ristoranti locali creano menù tematici con le zucche De.Co., mentre le vie si riempiono di mercatini agroalimentari e dell’artigianato. Una festa che coinvolge anche gli studenti dell’istituto alberghiero.
    Info: Pro Loco Zuccarello

    3. Festa delle Babacce (Le Zucche che ridono) a Rezzo – Sabato 25 Ottobre 2025
    Rezzo (IM), nell’entroterra di Imperia, si svolge una festa unica nel suo genere. Le zucche (“Babacce”) vengono intagliate non per spaventare, ma per divertire e creare un percorso magico per il borgo. Si assaggia la celebre Torta di Zucca De.Co., si votano le zucche più belle e si balla fino a tarda notte. Una tradizione che affonda le radici nel Medioevo.
    Info: Pro Loco Rezzo

    4. Mostra della Zucca di Murta – 8/9 e 15/16 Novembre 2025
    Murta (GE), in Val Polcevera, si tiene la storica 38ª edizione della mostra. Qui la zucca è una questione di record: vengono premiate la zucca più grossa, la più lunga e la più strana. Per due weekend, stand gastronomici offrono ogni prelibatezza a base di zucca, dalla pasta ai dolcetti, in un’atmosfera di festa genuinamente genovese.
    Info: lamialiguria.it

    Un Consiglio per i Gustosi Itinerari

    Visitare queste sagre è il modo migliore per assaporare l’autunno ligure. Pianificate un tour enogastronomico tra le valli, abbinando la visita a un borgo alla scoperta dei suoi sapori. E non dimenticate di portare a casa una zucca o un vasetto di marmellata come dolce ricordo di una stagione generosa e calorosa.

    L’autunno in Liguria sa di zucca: è un sapore dolce, rustico e incredibilmente versatile. È il gusto della tradizione che si rinnova, di comunità che si ritrovano e di una terra che non smette mai di stupire.

    Quale di queste ricette o sagre ti incuriosisce di più? Hai una ricetta familiare a base di zucca?

  • Autunno in Liguria: Il Profumo Caldo delle Castagne e delle Sagre d’Appennino

    Autunno in Liguria: Il Profumo Caldo delle Castagne e delle Sagre d’Appennino

    L’autunno in Liguria ha un profumo inconfondibile: è quello del fumo dei caminetti, del mosto appena fatto e, soprattutto, delle caldarroste che scoppiettano nelle braci, avvolgendo piazze e vicoli di borgo in un’atmosfera calda e familiare. La castagna, frutto umile e generoso dei boschi dell’Appennino, diventa protagonista di una tradizione che si rinnova ogni anno con sagre e feste che celebrano il raccolto e la comunità.

    Scopriamo insieme dove nascono, come si gustano e, soprattutto, dove viverne la magia durante i prossimi weekend d’ottobre.

    Dove Sono Più Comuni: I Boschi d’Oro dell’Entroterra

    I boschi di castagni sono una presenza costante e maestosa in tutto l’entroterra ligure, da Ponente a Levante. Questi alberi secolari, un tempo chiamati “alberi del pane” perché la loro farina sfamava intere generazioni, caratterizzano il paesaggio di molte valli.

    Le zone più ricche si trovano:

    • In Valle Argentina e Valle Arroscia (IM), alle spalle di Imperia.
    • Nell’Alta Val Bormida (SV), tra Calizzano e Murialdo.
    • Nel Parco del Beigua (GE/SV), soprattutto nei comuni di Sassello, Arenzano e Varazze.
    • Nell’entroterra genovese (Valle Scrivia, Val Trebbia, Val Fontanabuona), vero e proprio cuore della tradizione castanicola.
    • In Val d’Aveto (GE) e Val di Vara (SP), dove i boschi sono fittissimi e incontaminati.

    Come e Quando si Mangiano: Dalla Rustia al Castagnaccio

    In Liguria la castagna non è solo una caldarrosta. È un ingrediente versatile che la tradizione ha trasformato in piatti sia dolci che salati.

    • Bolle e Rustie: Le classiche caldarroste (“rustie” o “rustìe” in ligure), cotte nella padella bucata sul fuoco vivo. Il modo più semplice e amato per gustarle, accompagnate da un buon vino novello.
    • Balletti: Castagne lessate in acqua, spesso con l’aggiunta di foglie di alloro o semi di finocchio, più morbide e adatte anche a essere utilizzate in altre preparazioni.
    • Il Castagnaccio: La torta povera per eccellenza. Una base sottile di farina di castagne mescolata con acqua, olio extravergine, pinoli e rosmarino, cotta al forno fino a creare una crosticina irresistibile.
    • La Patona (o Pulla): Una polenta dolce e densa fatta con farina di castagne, da servire con ricotta fresca o salumi.
    • La Farina di Neccio: Usata per fare pasta (come i famosi necci o testaroli), pane e dolci. Il suo sapore intenso è il vero gusto dell’autunno.

    Le Sagre della Castagna 2025: Un Weekend da Non Perdere

    L’autunno è tempo di feste e il prossimo weekend dell’11 e 12 ottobre 2025 è ricchissimo di appuntamenti imperdibili per tutti gli appassionati. Ecco tre sagre da segnare in agenda:

    1. Festa della Castagna di Pantasina (Vasia) – Sabato 11 Ottobre
    Una castagnata storica, che compie più di 50 anni! La frazione di Pantasina, nel comune di Vasia (IM), immersa negli uliveti dell’entroterra imperiese, vi aspetta per una giornata all’insegna della tradizione e del divertimento. Oltre alle immancabili caldarroste, la Pro Loco organizza attività sportive come pedalate in MTB e gare di bocce, perfette per vivere a fondo i colori d’autunno della valle.
    Info: Proloco Pantasina

    2. Sagra della Castagna di Crocefieschi – Domenica 12 Ottobre
    Giunta alla 46ª edizione, questa è una delle feste più attese dell’Alta Valle Scrivia. L’antico borgo di Crocefieschi (GE), inserito nel Parco dell’Antola, si trasforma per celebrare l’autunno. Non solo “Rustie”: il menù della Pro Loco è un viaggio nei sapori con salamini, friscieu, mostardella e altre leccornie. Mercatini e musica dal vivo completano l’offerta di una sagra che è un vero e proprio classico.
    Info: Pro Loco Crocefieschi

    3. Castagnata di Davagna – Domenica 12 Ottobre
    Ai Campi di Davagna (GE), questa tradizionale castagnata è ricordata da tutti come una delle più belle dell’autunno. È una vera e propria sagra di stagione, dove alle caldarroste si affiancano altri piatti robusti come la polenta, il tutto accompagnato da musica, sport e tanto divertimento per tutta la famiglia. Un appuntamento che va ben oltre la semplice degustazione.
    Info: Pro Loco Davagna

    Un Consiglio per i Viaggiatori

    Le sagre della castagna sono eventi molto partecipati. Il consiglio è di arrivare presto per godervi la tranquillità del borgo prima dell’ora di pranzo, prenotare se possibile (controllate le pagine social degli organizzatori) e di indossare scarpe comode per una passeggiata tra i boschi circostanti.

    L’autunno in Liguria sa di castagna. È un sapore semplice, caldo e che sa di casa. Partecipare a una di queste sagre è il modo migliore per viverlo appieno.

    Quale di queste sagre ti incuriosisce di più? Hai un ricordo legato alle castagne liguri?

  • Whale Watching in Liguria: Guida all’Avvistamento dei Giganti del Santuario Pelagos

    Whale Watching in Liguria: Guida all’Avvistamento dei Giganti del Santuario Pelagos

    Immagina di essere su una barca, circondato dall’azzurro infinito del Mar Ligure. L’unico suono è il vento e il moto delle onde. All’improvviso, un soffio all’orizzonte. Poi, l’incredibile silhouette di una pinna dorsale che scivola fuori dall’acqua, seguita dalla maestosa coda di una balena. Non sei in un documentario, sei in Liguria. Questa è un’esperienza di whale watching nel Santuario dei Cetacei, uno degli spettacoli naturali più emozionanti d’Italia.

    Ecco la guida completa per vivere questa avventura: cosa è, quando andare, dove e come farla nel modo giusto.

    Cosa è il Santuario Pelagos?

    Prima di tutto, è fondamentale conoscere il palcoscenico di questo spettacolo. Il Santuario Pelagos (o Santuario dei Mammiferi Marini) è un’area marina protetta di 87.500 km² nata da un accordo tra Italia, Francia e Principato di Monaco.
    Qui, grazie a particolari condizioni oceanografiche, le correnti risalgono dalle profondità portando con sé nutrienti che attirano plancton e krill. Questa ricchezza di cibo crea una “mensa” irresistibile per balene, delfini e altri cetacei, che qui si alimentano, si riproducono e si prendono cura dei loro piccoli.

    Cosa si può avvistare?

    La Liguria offre una biodiversità straordinaria. Non si vedono “solo” balene! Ecco gli incredibili protagonisti dei tuoi avvistamenti:

    • Balenottera comune (Balaenoptera physalus): Il secondo animale più grande del pianeta (fino a 24 metri!). È l’avvistamento più spettacolare e comune nel Santuario. Si riconosce dal soffio verticale, alto fino a 6 metri, e dal dorso che affiora a “catenella”.
    • Capodoglio (Physeter macrocephalus): Il gigante con la testa squadrata. Il suo soffio è inclinato in avanti e verso sinistra. È un maestro di immersioni profondissime.
    • Grampo (Grampus griseus): Facilmente riconoscibile per il corpo grigio ricoperto di cicatrici bianche. Sono molto socievoli e spesso si avvicinano alle barche.
    • Globicefalo (Globicephala melas): Chiamati anche “balene pilota”, hanno una pinna dorsale arcuata e nuotano in grandi gruppi familiari.
    • Stenella striata (Stenella coeruleoalba) e Tursiope (Tursiops truncatus): Sono i delfini più comuni. Li vedrete giocare sulla prua della barca, saltare e nuotare in grandi branchi. Uno spettacolo di gioia pura.
    • Delfino comune (Delphinus delphis): Meno frequente, ma riconoscibilissimo per il disegno a clessidra sui fianchi.

    Quando andare? La stagione perfetta

    Il periodo migliore per il whale watching in Liguria va da aprile a ottobre, con il picco assoluto di avvistamenti nei mesi tardo-estivi e autunnali (agosto, settembre, ottobre).
    In questo periodo, le acque sono calde, il mare è generalmente più calmo e la concentrazione di nutrimento è massima, attirando un numero elevatissimo di cetacei. L’autunno, in particolare, è ideale per chi vuole evitare la folla estiva.

    Dove partire? Le principali basi di imbarco liguri

    Le uscite partono dai porti più vicini al “cuore” del Santuario. Ecco i principali:

    1. Imperia Porto Maurizio: Una delle basi più rinomate, con una tradizione consolidata nella ricerca e nel whale watching responsabile.
    2. Sanremo: Offre diverse opzioni con operatori professionali.
    3. Savona e Loano: Ottime basi di partenza per esplorare il Santuario dalla parte occidentale.
    4. Genova: Anche dalla capitale ligure partono imbarcazioni, specialmente dal Porto Antico.
    5. La Spezia: Le uscite da qui spesso combinano l’avvistamento cetacei con una vista mozzafiato sulle Cinque Terre.

    Come praticarlo: Scegliere un’escursione responsabile

    Questa è la parte più importante. Il whale watching deve essere fatto con rispetto assoluto per gli animali e il loro ambiente. Ecco come scegliere l’operatore giusto:

    • Ricerca Scientifica: Privilegia operatori che collaborano con istituti di ricerca (come il ICRAM o l’Istituto Tethys). Spesso a bordo ci sono biologi marini che raccolgono dati e spiegano il comportamento degli animali, trasformando la gita in un’esperienza educativa.
    • Regole di Approccio: Un operatore serio segue rigorosamente il codice di condotta per non disturbare i cetacei: niente inseguimenti, si spegne il motore in avvicinamento, si mantiene una distanza di sicurezza e si evita di separare i gruppi o di disturbare i cuccioli.
    • Tipologia di barca: Le uscite si fanno con motobarche o gommoni veloci (più avventurosi). Le barche a vela offrono un’esperienza silenziosa e molto rispettosa.

    Di cosa hai necessità? Kit dell’Esploratore

    Per goderti al meglio la giornata in mare, porta con te:

    1. Antinausea (Kwell o analoghi): Fondamentale! Prendilo almeno un’ora prima della partenza, anche se pensi di non averne bisogno. Il mare aperto può riservare sorprese.
    2. Cappello, occhiali da sole e crema solare ad alta protezione: Il sole sul mare picchia forte, e il riverbero dell’acqua raddoppia l’intensità dei raggi.
    3. Giacca a vento o felpa pesante: Anche d’estate, al largo la temperatura è sempre più fresca e il vento creato dalla barca in movimento può essere freddo.
    4. Macchina fotografica con zoom e/o binocolo: Per catturare ricordi incredibili e avvistare i primi soffi all’orizzonte.
    5. Scarpe comode e antiscivolo e un ricambio asciutto nello zaino (l’acqua di mare è salata!).
    6. Acqua e spuntini leggeri.

    Un’Esperienza da Vivere con il Cuore

    Il whale watching non è uno zoo in mare aperto. È un incontro con la natura selvaggia nel suo ambiente. Non esiste la garanzia del 100% di avvistamento, ma questo rende l’emozione ancora più grande quando appare una pinna all’orizzonte.
    È un’esperienza che ti rimane dentro: il rispetto per questi magnifici giganti, la consapevolezza di condividere con loro un mare così speciale e la bellezza fragile del nostro pianeta.

    Sei pronto a salpare per questa incredibile avventura? Prenota la tua uscita con un operatore responsabile e preparati a un’emozione indimenticabile.

    Hai già provato il whale watching in Liguria?