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  • Mare di Giugno in Liguria: l’acqua è ancora fredda? Ecco le 5 spiagge “baciate dal sole”

    Mare di Giugno in Liguria: l’acqua è ancora fredda? Ecco le 5 spiagge “baciate dal sole”

    La domanda che ogni anno divide famiglie, distrugge amicizie e manda in crisi i turisti in partenza è sempre la stessa: “Ma l’acqua del mare in Liguria a giugno, è fredda?”.

    La risposta onesta (da ligure che ha fatto il bagno anche a marzo, ma non ve lo consiglia) è: dipende. Dipende da chi siete, da dove venite e soprattutto da che spiaggia scegliete.

    In questo articolo facciamo chiarezza una volta per tutte: vi dico la temperatura reale dell’acqua a giugno, vi spiego perché i liguri la trovano “gelida” mentre i turisti del nord Europa la adorano, e vi svelo 5 spiagge baciate dal sole dove l’acqua è più calda che altrove (o almeno, sembra).

    Ma quanti gradi fa l’acqua in Liguria a giugno?

    Andiamo con i dati, senza ipocrisie.

    • Prima metà di giugno: l’acqua si attesta sui 18-20°C. Sì, è fresca. Non è il bagno caldo di agosto (che arriva a 25-26°C). Ma non è nemmeno il freezer.
    • Seconda metà di giugno: sale rapidamente, raggiungendo i 20-22°C, soprattutto nelle baie riparate e nelle zone sabbiose poco profonde.

    Chi la trova fredda? I liguri (abituati ad agosto) e i turisti del Centro-Sud Italia.
    Chi la trova perfetta? I tedeschi, gli svizzeri, gli olandesi e i turisti del Nord Europa, che a casa loro a giugno fanno il bagno a 14°C se va bene.

    Il consiglio spassionato: portatevi un k-way o un accappatoio per uscire dall’acqua. Il vento che si alza dopo il tramonto può rinfrescare parecchio. Ma il bagno si fa eccome.

    Il segreto delle spiagge “calde”: orientamento e fondale

    Non tutte le spiagge liguri sono uguali. Per trovare l’acqua meno fredda a giugno, dovete cercare due caratteristiche:

    1. Esposizione a Sud o Sud-Ovest: le spiagge che prendono sole dalla mattina alla sera riscaldano l’acqua molto più velocemente.
    2. Fondale basso e sabbioso: la sabbia scura trattiene il calore. L’acqua bassa (dove si cammina per metri prima di fare il largo) si scalda prima dell’acqua profonda.

    Ecco quindi la mia selezione personale delle 5 spiagge “baciate dal sole” dove a giugno l’acqua è (relativamente) calda e il bagno è piacevole.

    1. Baia del Silenzio (Sestri Levante) – La perla levante

    Perché funziona a giugno: È una baia stretta, protetta dai venti da due promontori, con un fondale sabbioso che degrada dolcemente. L’acqua è calma come una piscina e, già dalla prima settimana di giugno, raggiunge i 20-21°C.

    Attenzione: È piccolissima. A giugno è già piena ma non esagerata (agosto è un incubo). Arrivate al mattino presto (9:00) o nel tardo pomeriggio (17:00) per trovare un metro di asciugamano.

    Consiglio da locale: Mangiate una focaccia al formaggio da Manuelina in centro, poi fate il bagno. La combinazione è letale (per la dieta).

    2. Spiaggia di Levanto – L’alternativa intelligente alle Cinque Terre

    Perché funziona a giugno: Levanto è la spiaggia “buona” di chi non vuole la follia di Monterosso. È lunga, sabbiosa, esposta a Sud-Ovest. Il fondale è basso per almeno 50 metri, quindi l’acqua si scalda rapidamente. A fine giugno siamo tranquillamente sui 21-22°C.

    Vantaggio: C’è un grande parcheggio (a pagamento) vicino alla spiaggia e si arriva facilmente in treno. Da qui si può fare il bagno e poi prendere il traghetto o il treno per le Cinque Terre, senza lo stress di dormire lì.

    Nota per i surfisti: Le onde arrivano solo con libeccio, quindi a giugno mare generalmente piatto. Perfetto per famiglie.

    3. Baia dei Saraceni (Varazze) – Il segreto del savonese

    Perché funziona a giugno: Non è la spiaggia centrale di Varazze (che è più esposta ai venti), ma questa piccola baia subito dopo il porto, verso il promontorio. È riparata, con sabbia scura e fondale che sale subito. L’acqua è spesso 1-2 gradi più calda del resto della riviera.

    Per chi è adatta: A chi cerca un’atmosfera da “villaggio” senza i prezzi di Portofino. Ci sono stabilimenti attrezzati ma anche tratti di spiaggia libera.

    Bonus: La passeggiata sul lungomare di Varazze a giugno è piena di eventi e concertini serali. Molto sottovalutata.

    4. Spiaggia di Finale Ligure (Zona Puntabella) – Per chi non teme il fresco

    Perché è in lista: Finale Ligure è più aperta al vento, quindi l’acqua tende a essere un po’ più fresca (18-19°C a inizio giugno). Ma la metto in lista perché il sole batte tutto il giorno e la spiaggia è enorme. Se siete del tipo “mi butto e mi muovo”, è perfetta.

    Il trucco: Evitate la zona centrale (più frequentata dai surfisti per le onde). Andate verso la Puntabella, dove il fondale è basso e la sabbia è fine. Lì l’acqua si scalda di più.

    Per chi è: Per gli sportivi, chi vuole fare snorkeling (le acque sono limpide già a giugno) o chi combina mare con trekking sulle falesie.

    5. Spiaggia di Alassio (Centro) – Il classico che non delude

    Perché funziona a giugno: La spiaggia di Alassio è esposta a Sud, lunghissima e con fondale molto dolce. L’acqua a giugno è generalmente calma e pulita. La temperatura arriva tranquillamente a 20-21°C già a metà mese.

    Il valore aggiunto: Il Budello di Alassio (il centro pedonale) a giugno è vivo ma non soffocante. Potete fare il bagno la mattina, pranzare con un pesto, passeggiare nel pomeriggio e tornare in spiaggia per il tramonto.

    Nota d’obbligo: La spiaggia è quasi interamente in concessione ai bagni. La spiaggia libera esiste ma è piccola. Portate i soldi per l’ombrellone o prenotate online.

    E le altre? Cosa evitare a giugno per l’acqua fredda?

    Per onestà intellettuale, vi dico anche dove l’acqua a giugno è decisamente fresca (perché tanto qualcuno ci andrà comunque):

    • San Fruttuoso (Camogli): meravigliosa, ma è una baia profonda e ombreggiata dai monti fino a tarda mattina. L’acqua non supera i 18°C a giugno. Perfetta per un tuffo veloce, non per stare ore.
    • Le spiagge di Pietra Ligure e Borghetto Santo Spirito: molto ventose a giugno. L’acqua si raffredda per l’agitazione.
    • Le calette di Portofino: spettacolari ma spesso esposte a tramontana. Acqua cristallina ma freddina.

    In conclusione: vale la pena andare al mare in Liguria a giugno?

    Assolutamente sì. L’acqua non è quella del bagno caldo di agosto, ma è decisamente balneabile. E i vantaggi sono enormi:

    • Meno folla (relativamente, ma niente a che vedere con luglio-agosto).
    • Prezzi più bassi (gli stabilimenti balneari spesso hanno tariffe di “inizio stagione”).
    • Giornate lunghe (sole fino alle 21:00).
    • Niente afa assassina (l’umidità è sopportabile).

    Il mio consiglio da ligure: non state a guardare il termometro. Buttatevi. Dopo i primi trenta secondi di “ahia”, il corpo si abitua e scoprirete che fare il bagno a giugno ha un gusto speciale. È il mare dei locali, degli iniziati, di chi sa che l’estate vera comincia prima che arrivi la bolgia.

    E se qualcuno vi dice “ma è freddo”, rispondete come facciamo noi: “Non è freddo, è rinfrescante”.


    📌 Riassunto rapido per i frettolosi:

    SpiaggiaTemp. a fine giugnoEsposizioneIdeale per
    Baia del Silenzio (Sestri L.)21-22°CSudFamiglie, romanticherie
    Levanto21-22°CSud-OvestCinque Terre low cost
    Baia dei Saraceni (Varazze)21°CSudRelax, atmosfera locale
    Finale Ligure (Puntabella)19-20°CSudSportivi, surf (se c’è onda)
    Alassio20-21°CSudTurismo classico, comodità
  • Camminata tra cielo e mare: il Sentiero Verde Azzurro (Levanto – Monterosso) senza la folla estiva

    Camminata tra cielo e mare: il Sentiero Verde Azzurro (Levanto – Monterosso) senza la folla estiva

    Guida pratica per godersi le Cinque Terre in relax

    Quando si pensa alle Cinque Terre, il pensiero corre subito alle frotte di turisti, ai sentieri affollati e alle attese infinite. Ma esiste un modo per assaporare questo angolo di paradiso ligure nella sua essenza più autentica, lontano dalla calca estiva. Si chiama Sentiero Verde Azzurro (SVA) , e il tratto che collega Levanto a Monterosso è la chiave segreta per un’esperienza indimenticabile.

    Maggio è il mese perfetto per questa avventura: le giornate si allungano, il clima è mite e, se si scelgono con cura i giorni, si può godere di una tranquillità che in piena estate sarebbe solo un miraggio.


    Perché scegliere il tratto Levanto – Monterosso?

    Mentre il celebre Sentiero Azzurro che collega i cinque borghi è spesso preso d’assalto, il segmento che unisce Levanto a Monterosso è un’alternativa sorprendentemente più quieta . Questo percorso, che si snoda per circa 7 chilometri, non è solo un collegamento ma un vero e proprio viaggio attraverso panorami mozzafiato, terrazzamenti coltivati e macchia mediterranea .

    La vera perla del tragitto è Punta Mesco, un promontorio che regala uno dei panorami più belli dell’intera costa ligure . Da qui, lo sguardo spazia su tutto il golfo delle Cinque Terre, offrendo uno spettacolo che ripaga ogni goccia di sudore.


    I numeri del percorso (Levanto – Monterosso)

    DettaglioInformazione
    PartenzaStazione ferroviaria di Levanto 
    ArrivoMonterosso al Mare
    LunghezzaCirca 7 km
    Dislivello550 – 724 metri 
    Durata2 ore e 40 minuti – 3 ore e 30 minuti (escluse le soste) 
    DifficoltàMedia / Escursionistico 

    L’itinerario: dal mare di Levanto alle terrazze di Monterosso

    Il nostro viaggio inizia a Levanto, una vivace cittadina che spesso viene ingiustamente considerata solo un punto di passaggio. Invece, merita una sosta: il suo centro storico, il lungomare e le spiagge sabbiose sono un antipasto perfetto per ciò che verrà.

    Dal centro al bosco (0 – 1 ora)

    L’imbocco del sentiero è una piccola sfida: si trova vicino al mare, dietro la capitaneria di porto, ed è segnalato da una caratteristica scalinata accanto a una casa dalle persiane blu . Da lì, si sale decisi tra muretti a secco, vigneti terrazzati e uliveti secolari . Il profumo del mirto e del finocchietto selvatico accompagna i primi passi, mentre il mare inizia a fare capolino tra gli alberi.

    Punta Mesco: il balcone sul golfo (1 ora – 1 ora e 45 minuti)

    Dopo aver superato una casa rossa ristrutturata dal FAI, si giunge sul crinale di Punta Mesco . È il momento clou dell’escursione. Il panorama che si apre è a dir poco stupefacente: da un lato il mare aperto, dall’altro l’intera costiera delle Cinque Terre che si svela in tutta la sua bellezza . Una piccola deviazione consente di raggiungere i ruderi dell’Eremo di Sant’Antonio del Mesco, un luogo carico di storia e fascino .

    Discesa verso Monterosso (1 ora e 45 minuti – 3 ore)

    Lasciata Punta Mesco alle spalle, l’ultimo tratto è prevalentemente in discesa. L’ambiente si fa più selvaggio, tra boschi di lecci e pini marittimi . Il sentiero, a tratti accidentato, si inoltra tra le case sparse della collina, offrendo uno spaccato di vita rurale. Infine, dopo un’ultima serie di scalinate, si sbuca a Monterosso, accolti dal profumo di salsedine e dalla vista del suo caratteristico lungomare .


    Come evitare la folla a maggio (strategia vincente)

    Maggio è un mese di transizione: la primavera è nel pieno, ma l’estate non è ancora esplosa. Ecco i nostri consigli per vivere il sentiero in relax:

    • Scegli il giorno giusto: evita i weekend e i ponti. Le giornate infrasettimanali garantiscono una quiete sorprendente.
    • Attenzione al senso unico: nei giorni di maggiore affluenza, il Parco Nazionale attiva un senso unico obbligatorio sul tratto Monterosso – Vernazza nelle ore di punta (dalle 9:00 alle 14:00) Per maggio 2026, queste date sono: 1, 2, 14, 30, 31 maggio 2026 . Il nostro itinerario, essendo da Levanto a Monterosso, non è soggetto a questa restrizione, ma è importante esserne consapevoli se si volesse proseguire.
    • Partenza al mattino presto: Partire da Levanto intorno alle 8:00 – 8:30 permette di avere il sentiero quasi tutto per sé e di arrivare a Monterosso quando i flussi più consistenti iniziano ad arrivare.

    Informazioni pratiche e consigli utili

    Acqua, un problema serio

    Questo è il tallone d’Achille del percorso: non ci sono fontanelle lungo il tragitto . Portate con voi almeno 1,5 – 2 litri d’acqua a persona, soprattutto se la giornata è calda. L’unica opportunità di rifornimento è una piccola struttura a metà percorso (un bar che vende anche tulipani) , ma non è sempre aperta.

    Abbigliamento e attrezzatura

    • Scarpe da trekking: obbligatorie. Il sentiero è in gran parte sterrato e presenta gradini e tratti sconnessi.
    • Abbigliamento a strati: a maggio il clima è variabile. Una maglia tecnica, un pile leggero e un k-way sono la combinazione ideale.
    • Cappellino e crema solare: diverse sezioni sono esposte al sole.

    Arrivare a Levanto e rientro

    • In auto: uscita autostradale Carrodano/Levanto sull’A12 . Si può parcheggiare nei pressi della stazione ferroviaria (a pagamento) .
    • In treno: Levanto è ben collegata dalla linea Genova – La Spezia. È la soluzione più comoda e sostenibile.
    • Il rientro: una volta arrivati a Monterosso, il ritorno a Levanto è semplicissimo: bastano 4 minuti di treno ! In alternativa, si può ritornare in battello (esperienza suggestiva) o, per i più allenati, ripercorrere il sentiero a piedi al contrario.

    Cosa fare dopo la camminata

    Arrivati a Monterosso, meritate un meritato premio. Lasciatevi tentare da:

    • Un bagno rinfrescante nella sua splendida spiaggia
    • Una fetta di torta di riso (la specialità del borgo) in un bar del lungomare
    • Un piatto di acciughe fritte (il pesce simbolo di Monterosso)
    • Un giro tra i caruggi del centro storico, alla scoperta della Torre Aurora e della Chiesa di San Giovanni Battista

    Perché farlo a maggio? Il verdetto finale

    Maggio è il mese della perfezione: la natura è esplosa in una tavolozza di verdi brillanti, le ginestre sono in fiore e il profumo del mare si mescola a quello della macchia mediterranea. Le temperature sono ideali per camminare e il sole scalda senza bruciare.

    Percorrere il Sentiero Verde Azzurro da Levanto a Monterosso significa scegliere la lentezza, il rispetto per l’ambiente e la voglia di conquistarsi il panorama passo dopo passo. Non è solo una camminata, è un modo diverso di respirare le Cinque Terre. Lo zaino è pronto?

  • Marzo in Bici e in Moto: Percorsi sulla Costa e nell’Entroterra ligure

    Marzo in Bici e in Moto: Percorsi sulla Costa e nell’Entroterra ligure

    Marzo è il mese della rinascita, e per chi ama viaggiare su due ruote rappresenta un’occasione imperdibile per riscoprire la Liguria. Le giornate si allungano, il clima diventa mite e le strade si liberano dalla calca estiva, regalando ai motociclisti e ai ciclisti emozioni purissime. Che siate amanti del rombo del motore o del fruscio silenzioso dei copertoncini sull’asfalto, questa regione offre un ventaglio di percorsi capaci di soddisfare ogni desiderio: dalla panoramica costa ligure, con i suoi scorci mozzafiato, alle sfide dell’entroterra, tra tornanti e borghi medievali.

    Abbiamo selezionato per voi i migliori itinerari da percorrere a marzo, quando la natura si risveglia e i colori esplodono in tutto il loro splendore.

    Perché Marzo è il Mese Ideale per un Tour su Due Ruote

    Prima di partire, è bene sapere che marzo in Liguria ha alcuni vantaggi innegabili:

    • Clima ideale: Temperature fresche ma piacevoli, perfette per viaggiare senza il caldo afoso estivo.
    • Strade libere: Niente traffico e niente code. Potrete godervi le curve in tutta tranquillità.
    • Natura in fiore: La vegetazione si risveglia e i colori della primavera iniziano a tingere il paesaggio .
    • Prezzi bassi: La bassa stagione significa anche costi più contenuti per eventuali pernottamenti.

    In Bicicletta: Pedalando tra Mare e Monti

    La Liguria è una regione “verticale”, e in bicicletta questo si traduce in percorsi che sanno regalare grandi emozioni, alternando tratti costieri pianeggianti a salite impegnative nell’entroterra. Ecco i migliori itinerari per marzo.

    1. La Ciclovia del Ponente Ligure (San Lorenzo al Mare – Ospedaletti): Un Fiore all’Occhiello

    Se cercate un percorso facile e adatto a tutti, questo è quello che fa per voi. Ricavata dal sedime della vecchia ferrovia, questa ciclovia è una vera e propria gemma . Si snoda per circa 24 km costeggiando il mare, offrendo panorami mozzafiato sulla Riviera dei Fiori.

    • Difficoltà: Facile 
    • Lunghezza: Circa 24 km (lineare) 
    • Dislivello: Minimo 
    • Bici consigliata: City bike, bici da trekking o gravel 
    • Punti di interesse: San Lorenzo al Mare, Santo Stefano al Mare, Arma di Taggia, Sanremo, Ospedaletti .
    • Il consiglio in più: A marzo, la fioritura della mimosa rende il paesaggio ancora più suggestivo. Una particolarità? La galleria che collega Sanremo a Ospedaletti, lunga 1800 metri, è decorata con grandi cartelli che ricordano le imprese dei ciclisti vincitori della Milano-Sanremo .

    2. L’Anello del Monte di Portofino: Natura e Viste Spettacolari

    Un percorso ad anello che vi immergerà nel cuore del Parco Naturale Regionale di Portofino. Tra salite e discese, vi muoverete tra borghi esclusivi come Portofino e Santa Margherita Ligure, con scorci indimenticabili sul Golfo del Tigullio .

    • Difficoltà: Media (alcuni tratti in salita e sterrati leggeri) 
    • Lunghezza: 20-30 km (variabile) 
    • Dislivello: 500-700 metri 
    • Bici consigliata: Mountain bike o bici da trekking 
    • Punti di interesse: Santa Margherita Ligure, Portofino, San Fruttuoso (raggiungibile anche in battello) .
    • Il consiglio in più: Evitate i fine settimana se possibile, o partite presto la mattina per godervi la tranquillità del parco.

    3. La Ciclovia Levanto-Framura-Bonassola: Un’Alternativa Panoramica

    Questo percorso collega alcune delle località più belle del Levante ligure, attraversando antiche gallerie ferroviarie trasformate in ciclovie con vista mozzafiato sul mare . Un’esperienza unica che vi farà scoprire angoli di paradiso come Framura, uno dei borghi più belli d’Italia .

    • Difficoltà: Facile/Media (brevi saliscendi) 
    • Lunghezza: Circa 6 km (lineare, con possibilità di estensioni) 
    • Dislivello: Moderato 
    • Bici consigliata: City bike, bici da trekking o gravel 
    • Punti di interesse: Levanto, Framura, Bonassola, le gallerie ciclabili .
    • Il consiglio in più: Approfittatene per una sosta a Framura, un mosaico di frazioni (Anzo, Castagnola, Costa, Ravecca, Setta e Fornaci) che conserva un’atmosfera autentica e lontana dal turismo di massa .

    4. La Ciclovia della Val di Vara: Nell’Entroterra Sconosciuto

    Per chi desidera addentrarsi nell’entroterra più autentico, la Val di Vara è la scelta giusta. Il percorso segue il corso del fiume Vara, attraversando borghi rurali, paesaggi verdi e regalando la tranquillità di una valle ancora incontaminata .

    • Difficoltà: Facile/Media (prevalentemente pianeggiante con saliscendi) 
    • Lunghezza: Circa 60 km (percorribile a tappe) 
    • Dislivello: Moderato 
    • Bici consigliata: Bici da trekking o gravel 
    • Punti di interesse: La Spezia, i borghi della Val di Vara (Brugnato, Varese Ligure) .
    • Il consiglio in più: Varese Ligure, con le sue case rotonde e la certificazione ambientale, merita assolutamente una visita.

    In Moto: Curve, Panorami e Libertà

    Per i motociclisti, la Liguria è un vero e proprio paradiso. Le strade che si arrampicano dalle coste verso l’entroterra offrono curve e tornanti in grado di regalare emozioni uniche, con panorami che spaziano dal mare alle Alpi Liguri . Marzo è il momento perfetto per godersele.

    1. Il Classico: La Strada della Costa (Aurelia)

    La mitica SS1 Aurelia è un must per ogni motociclista. A marzo, libera dal traffico estivo, permette di godersi appieno il panorama e di fermarsi in ogni località senza stress. Da Ventimiglia a La Spezia, è un susseguirsi di scenari mozzafiato.

    • Percorso consigliato: Da Savona a Sanremo (circa 140 km) .
    • Tappe imperdibili:
      • Borgio Verezzi: Una località che unisce la costa (Borgio, Bandiera Blu 2024) al borgo arroccato di Verezzi, con le sue casette in stile arabo e le viste sul mare .
      • Alassio: Fermatevi per un caffè sul famoso Muretto, adornato con le piastrelle dei personaggi famosi, e fate un giro nel “Budello” .
      • Bussana Vecchia: Il borgo degli artisti, rinato dopo il terremoto del 1887. Raggiungibile solo a piedi, è un luogo magico dove l’arte e la natura convivono tra i ruderi .

    2. Tra Piemonte e Liguria: Il Passo del Faiallo e Sassello

    Un itinerario che unisce le terme piemontesi ai panorami liguri, perfetto per una giornata di curve. Si parte da Acqui Terme (Piemonte) e si procede verso sud, superando il Passo del Faiallo, un valico che offre splendidi panorami, per poi scendere verso Sassello, borgo medievale immerso nel Parco Regionale del Beigua .

    • Percorso: Acqui Terme -> SP456, SP204, SP73 -> Passo del Faiallo -> SP40, SP49 -> Sassello -> SP334 e A10/E80 -> Finale Ligure .
    • Lunghezza: Circa 130 km .
    • Il consiglio in più: A Sassello, oltre a godervi il borgo, non dimenticate di assaggiare gli omonimi biscotti, una vera delizia.

    3. L’Anello della Val Bormida: Medioevo e Natura

    La Val Bormida, tra Liguria e Piemonte, è una zona ancora poco conosciuta ma che vale assolutamente un viaggio in moto . Un percorso ad anello che risale il corso del fiume, toccando borghi medievali, castelli e paesaggi naturali incontaminati .

    • Percorso consigliato: Alessandria -> SP244 -> Acqui Terme -> SP30 -> Spigno Monferrato -> Merana (panchina gigante lilla) -> SP29 -> Cairo Montenotte -> SP28bis -> Millesimo (uno dei “Borghi più belli d’Italia”) .
    • Il consiglio in più: Millesimo merita una sosta per il suo centro storico, e nelle vicinanze potete visitare il Castello di Castelvecchio di Rocca Barbena, un imponente edificio del XIII secolo .

    4. Sfida tra i Tornanti: Il Passo della Bocchetta

    Per i motociclisti più esperti e amanti delle curve strette, il Passo della Bocchetta è una tappa obbligata. Un percorso di circa 110 km nell’entroterra genovese, al confine con il Piemonte, che parte dalla Lanterna di Genova e si inerpica tra tornanti e dislivelli importanti .

    • Percorso: Genova (Lanterna) -> torrente Polcevera -> Pontedecimo -> SP5 -> Passo della Bocchetta -> SP160 -> SP170 -> SP165 -> Baita Rio Gorzente (sosta) -> SP167 -> Monte Orditano -> SP4 -> Pro Park Genova .
    • Il consiglio in più: Il panorama dalla cima del Monte Orditano (oltre 800 metri) è mozzafiato. Una volta a valle, se siete appassionati di enduro, il Pro Park di Genova offre una pista dedicata .

    5. Alla Scoperta delle Cinque Terre… in Moto

    Anche se i borghi delle Cinque Terre non sono direttamente accessibili in moto, un itinerario sulle strade dell’entroterra permette di godere di viste spettacolari sui paesi patrimonio dell’UNESCO . Un percorso ad anello di circa 47 km che tocca Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore, attraverso strade provinciali come la SP38 e la SP51 .

    • Percorso: Un anello che collega i borghi via terra (con tratti interni) .
    • Il consiglio in più: A marzo, l’affollamento è minimo, e potrete parcheggiare più facilmente per visitare i borghi a piedi. Non perdetevi la vista su Vernazza dal Sentiero Azzurro .

    Consigli Pratici per il Tuo Tour di Marzo

    • Abbigliamento a strati: Il clima di marzo è variabile. Portate sempre un antivento e un antitraverso nello zaino.
    • Pneumatici: Controllate la pressione e lo stato di usura. Le strade di montagna potrebbero essere ancora umide o avere qualche residuo di inverno.
    • Pianificazione: Marzo è un mese di bassa stagione, ma è sempre bene verificare l’apertura di rifugi, bar e ristoranti lungo i percorsi, specialmente nell’entroterra.
    • Info utili: Per chi viaggia in bici, il Geoportale di Regione Liguria offre mappe interattive dettagliate con tutti i percorsi ciclabili e le aree di interesse .

    Marzo in Liguria è un segreto sussurrato tra gli appassionati delle due ruote. È il momento in cui la natura si risveglia e le strade tornano a essere un piacere da percorrere. Che scegliate il fruscio della bici o il rombo della moto, questa regione saprà regalarvi emozioni uniche, tra panorami mozzafiato, borghi senza tempo e la libertà di un viaggio tutto da scoprire. Accendete i motori, o iniziate a pedalare: la Liguria vi aspetta.

  • Dove fare surf in Liguria

    Dove fare surf in Liguria

    In Liguria, una delle regioni più affascinanti d’Italia, ci sono diverse spiagge dove poter fare surf e godersi le onde.

    Una delle mete più popolari per gli amanti del surf è sicuramente Varazze, con le sue acque cristalline e le onde perfette per praticare questo sport. Qui si trovano diverse scuole di surf che offrono lezioni per principianti e avanzati, rendendo Varazze il luogo ideale per chi vuole imparare o perfezionare le proprie abilità.

    Un’altra destinazione imperdibile per fare surf in Liguria è Levanto, una pittoresca cittadina situata tra le Cinque Terre e Portofino. Le onde qui sono adatte a surfisti di tutti i livelli, e la spiaggia è circondata da un paesaggio mozzafiato che renderà l’esperienza ancora più indimenticabile.

    Per chi cerca un’esperienza più selvaggia e autentica, consigliamo di dirigere verso la spiaggia di Varigotti, un piccolo borgo di pescatori con onde potenti e selvagge che attirano surfisti da tutto il mondo. Qui potrete godervi il surf in totale tranquillità, lontano dalle folle e immersi nella natura incontaminata della Liguria.

    Insomma, la Liguria è una destinazione perfetta per gli amanti del surf, con le sue spiagge incantevoli e le onde perfette per praticare questo emozionante sport. Che aspettate a mettere in valigia la tavola da surf e partire per un’avventura indimenticabile?

  • Levanto: Un Tesoro Nascosto tra le Cinque Terre e il Golfo del Tigullio

    Levanto: Un Tesoro Nascosto tra le Cinque Terre e il Golfo del Tigullio

    La Liguria è una regione ricca di borghi affascinanti, spiagge incantevoli e paesaggi che lasciano senza fiato. Tra queste meraviglie, Levanto emerge come una destinazione perfetta per chi cerca un mix di relax, natura e cultura. Situata a pochi chilometri dalle celebri Cinque Terre, questa cittadina offre un’atmosfera autentica e meno turistica, pur regalando tutto il fascino della Riviera Ligure. Scopriamo insieme cosa rende Levanto una meta da non perdere.

    Un po’ di storia

    Levanto vanta una storia antica e affascinante. Le sue origini risalgono all’epoca romana, quando era un importante punto di transito lungo la Via Aurelia. Nel Medioevo, il borgo divenne un centro commerciale e marinaro, sotto il controllo della Repubblica di Genova.

    Durante il Rinascimento, Levanto si arricchì di palazzi signorili e chiese, testimoniando la sua prosperità. Oggi, il paese conserva un patrimonio storico e architettonico di grande valore, con un centro storico ben preservato e un’atmosfera accogliente.

    Cosa vedere a Levanto

    Levanto offre una varietà di attrazioni per tutti i gusti. Ecco alcune tappe imperdibili:

    1. Il Centro Storico: Passeggiare tra le vie del borgo antico è un’esperienza piacevole. Scopri le case colorate, i vicoli stretti e le piazzette accoglienti. Non perdere la Chiesa di Sant’Andrea, un gioiello medievale con affreschi e decorazioni preziose.
    2. Il Lungomare: Una passeggiata lungo il lungomare è d’obbligo. Con i suoi locali, ristoranti e negozi, è il cuore pulsante della città. Goditi il panorama sul mare e respira l’atmosfera rilassata della Riviera.
    3. Le Spiagge: Levanto è famosa per le sue spiagge sabbiose e ben attrezzate. Che tu preferisca un lido organizzato o una caletta più intima, troverai il posto perfetto per rilassarti.
    4. Il Castello di Levanto: Situato su una collina, questo castello medievale offre una vista spettacolare sulla città e sul mare. Ospita anche mostre e eventi culturali.
    5. Il Parco Naturale Regionale di Portovenere: A pochi chilometri da Levanto, questo parco offre sentieri escursionistici, panorami mozzafiato e la possibilità di visitare borghi incantevoli come Portovenere e le isole Palmaria, Tino e Tinetto.
    6. I Dintorni: Levanto è una base ideale per esplorare altre destinazioni famose della Liguria, come le Cinque TerrePortofino e Genova.

    Come arrivare a Levanto

    Levanto è facilmente raggiungibile con diversi mezzi di trasporto:

    • In treno: La stazione ferroviaria di Levanto è ben collegata con Genova, La Spezia e altre città della Liguria. I treni regionali sono frequenti e convenienti.
    • In auto: Se viaggi in auto, puoi raggiungere Levanto tramite l’autostrada A12 (uscita Levanto). Il centro città è a pochi minuti dall’uscita autostradale.
    • In aereo: Gli aeroporti più vicini sono quelli di Genova (circa 80 km) e Pisa (circa 100 km). Da lì, puoi noleggiare un’auto o prendere un treno.

    Eventi e tradizioni

    Levanto è una città viva e ricca di eventi. Tra le manifestazioni più importanti ci sono:

    • La Festa di Sant’Andrea (novembre): Una celebrazione religiosa e folkloristica con processioni, fuochi d’artificio e bancarelle.
    • La Sagra del Pesce (estate): Un’occasione per gustare piatti tipici a base di pesce fresco, accompagnati da vini locali.
    • Il Mercatino di Natale (dicembre): Un’atmosfera magica con bancarelle, luci e decorazioni festive.

    Consigli per la visita

    • Prenota con anticipo: Soprattutto in estate, è consigliabile prenotare alloggi e attività in anticipo.
    • Esplora i dintorni: Levanto è una base ideale per visitare altre località della Riviera, come le Cinque Terre, Portofino o Genova.
    • Prova la cucina locale: Non perderti i piatti tipici come la focaccia ligure, il pesto e il cappon magro (insalata di mare).

    Levanto è una destinazione che sa conquistare il cuore di chi la visita. Con il suo mix di mare, storia e natura, offre un’esperienza autentica e indimenticabile. Che tu sia in cerca di relax, avventura o cultura, questo tesoro nascosto della Riviera Ligure ti accoglierà a braccia aperte.

    Prepara la valigia e lasciati incantare da Levanto!