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  • Itinerari e tesori nascosti per un turismo lento in Liguria

    Itinerari e tesori nascosti per un turismo lento in Liguria

    Settembre in Liguria è il mese della transizione: il turismo di massa si dirada, le temperature si fanno più miti e la regione si rivela nella sua essenza più autentica. È il momento ideale per abbandonare gli itinerari più battuti e concedersi un turismo lento, fatto di passeggiate, borghi silenziosi e panorami che sembrano sospesi tra mare e montagna. La Liguria, stretta e allungata tra le Alpi, gli Appennini e il mare, è un paradiso per chi ama viaggiare a passo lento: un reticolo di oltre mille chilometri di sentieri si snoda tra borghi marinari, crinali panoramici e fitte foreste .

    Il Sentiero dell’Infinito: da Riomaggiore a Portovenere

    Uno degli itinerari più spettacolari per riscoprire la Liguria autentica è il Sentiero dell’Infinito, un cammino sospeso tra cielo e mare che collega Riomaggiore, uno dei borghi più famosi delle Cinque Terre, a Portovenere, gioiello medievale affacciato sul Golfo dei Poeti .

    Il percorso si snoda per circa 13-14 chilometri e si percorre in circa 5-6 ore, con un dislivello di circa 500 metri . Si parte dalla stazione ferroviaria di Riomaggiore, si attraversa il borgo colorato e si inizia la salita verso il santuario della Madonna di Montenero seguendo il sentiero 593v. Dalla cima si gode uno splendido panorama sul Golfo delle Cinque Terre, con le isole di Palmaria, Tino e Tinetto a fare da cornice .

    Proseguendo, il sentiero tocca il Colle del Telegrafo, crocevia dei sentieri che dipartono verso le Cinque Terre e il Golfo dei Poeti, e attraversa il borgo di Campiglia, un incantevole villaggio dell’entroterra a circa 400 metri sul livello del mare . Da qui si può anche deviare verso la meravigliosa scalinata di Monesteroli. La parte finale del percorso scende verso il promontorio del Muzzerone, dove le falesie si gettano a picco sul mare, fino a raggiungere Portovenere con il suo castello Doria e la chiesa di San Pietro .

    Il Sentiero del Pellegrino: da Varigotti a Noli

    Sulla Riviera di Ponente, il Sentiero del Pellegrino collega due magnifici borghi marinari, Varigotti e Noli . Questo percorso storico si snoda a mezza costa tra la macchia mediterranea profumata di timo e rosmarino e le falesie di roccia bianca che precipitano nel mare turchese. Il punto più celebre è la Grotta dei Briganti, un’impressionante cavità rocciosa con una “finestra” naturale che incornicia un panorama mozzafiato sul mare .

    Lunghezza: circa 6 km (solo andata) | Dislivello: circa 300-350 m | Tempo: 2,5-3 ore | Difficoltà: turistico/escursionistico .

    Nel cuore del Parco di Portofino: l’anello di San Fruttuoso

    Il Promontorio di Portofino è un gioiello incastonato tra il Golfo Paradiso e il Tigullio, attraversato da oltre 80 km di sentieri. L’itinerario che porta a San Fruttuoso è uno dei più iconici . Partendo da Portofino Vetta, ci si immerge in un bosco misto, con scorci improvvisi sulla costa. Il percorso attraversa Pietre Strette, crocevia tra imponenti massi di conglomerato, prima di scendere verso la baia di San Fruttuoso. L’arrivo è magico: l’Abbazia millenaria emerge dalle acque cristalline, accessibile solo via mare o a piedi .

    Lunghezza: circa 12-15 km (anello) | Dislivello: circa 800 m | Tempo: 4-5 ore | Difficoltà: escursionistico .

    Borgio Verezzi: il borgo del teatro tra grotte e sentieri blu

    In provincia di Savona, sulla Riviera di Ponente, si trova Borgio Verezzi, un borgo dove il tempo sembra essersi fermato . Unisce due antiche frazioni, Borgio e Verezzi, e offre un perfetto connubio tra natura, cultura e tradizione. Il centro storico è uno scrigno di tesori: case in pietra, muretti a secco e stradine lastricate creano un’atmosfera fiabesca. Al cuore del borgo, la Piazzetta Sant’Agostino in pietra rosa locale ospita dal 1967 il rinomato Festival Teatrale, tanto che il borgo è noto come “Borgo Ligure del Teatro” .

    Da non perdere le Grotte di Borgio Verezzi, un sistema di cavità ipogee sotto il centro abitato che offrono uno spettacolo di colori e forme uniche . I Sentieri Blu collegano la natura verdeggiante dell’entroterra con la splendida costa, regalando panorami indimenticabili . Il territorio è composto da quattro borgate: Poggio, Piazza, Roccaro e Crosa, dove si trova il raro Mulino Fenicio con pale interne mosse dal vento .

    I borghi dell’entroterra imperiese: Dolceacqua e Apricale

    Nell’entroterra imperiese, in Val Nervia, si trova Dolceacqua, considerato uno dei borghi medievali più fotografati della Liguria. L’imponente ponte romanico ad arco unico di 33 metri di luce e il Castello dei Doria che domina il paese dall’alto offrono uno scorcio che incantò persino Claude Monet nel 1884 . Attraversando i caruggi del centro storico si sale al castello, dove oggi le sale multimediali raccontano la storia delle famiglie Doria e Grimaldi e la tradizione del territorio. Dolceacqua è famosa anche per il vino rosso DOC Rossese .

    Poco distante, Apricale (dal latino apricus, “soleggiato”) è arroccato su una collina a circa 300 metri di altitudine. Anche questo borgo, tra i più belli d’Italia e Bandiera Arancione, è un intreccio di case in pietra e vicoli che conducono al Castello della Lucertola, dove ha sede il Museo della Storia di Apricale. Da vedere anche l’Oratorio di San Bartolomeo, con un polittico del 1544, e la chiesa di Santa Maria degli Angeli, con affreschi del XV secolo .

    Bussana Vecchia: il borgo degli artisti

    Sempre nell’entroterra sanremese, Bussana Vecchia è un borgo dalla storia unica. Fondato nell’XI secolo, fu distrutto dal terremoto del 1887 e rimase abbandonato fino agli anni Cinquanta, quando lo scultore torinese Mario Giani (in arte Clizia) decise di stabilirvisi, fondando una comunità internazionale di artisti . Oggi, tra i vicoli e le case restaurate, si scopre un luogo sorprendente: atelier, laboratori e gallerie d’arte colorano il borgo, che ha assunto il nome di “paese degli artisti”. Un luogo dove arte e rinascita si intrecciano in un’atmosfera fuori dal tempo .

    Laigueglia e Andora: turismo slow e sportivo

    Sempre sul Ponente, Laigueglia è un vecchio borgo di pescatori con graziose case colorate accarezzate dal mare, ideale per un turismo che abbina i sapori locali – come le sarde ripiene e i dolci “gobeletti” – alle attività all’aria aperta: camminate e trekking con incredibili panorami sul mare e itinerari in bici .

    Poco più a sud, Andora presenta due volti: l’anima antica arroccata sulla collina (Borgata di Castello) e il centro moderno sulla costa pianeggiante. La natura unica del territorio offre sport acquatici, escursioni a cavallo e mountain bike, con mulattiere impreziosite da terrazzamenti di ulivi e macchia mediterranea .


    In settembre, con il caldo che si attenua e le folle che si diradano, questi itinerari permettono di scoprire la Liguria più autentica: quella fatta di silenzi, panorami mozzafiato, borghi che raccontano storie di arte e rinascita, e sapori genuini che aspettano solo di essere assaporati.

  • Festa della Donna in Liguria: Oltre la Mimosa, un Viaggio tra Borghi e Tradizioni al Femminile

    Festa della Donna in Liguria: Oltre la Mimosa, un Viaggio tra Borghi e Tradizioni al Femminile

    L’8 marzo si avvicina e, con esso, il consueto omaggio della mimosa. Ma quest’anno, perché non trasformare la Festa della Donna in un’occasione per scoprire una Liguria diversa, più autentica e dal forte carattere femminile? Dimenticate per un giorno i classici ritrovi al chiuso e lasciatevi ispirare da un viaggio tra borghi rinati grazie all’arte e storie di donne straordinarie che hanno lasciato un segno indelebile in questa regione. Vi proponiamo un itinerario ideale per una gita tra amiche, una fuga romantica o anche un momento di riflessione personale, all’insegna della forza, della creatività e della rinascita.

    Il Simbolo della Forza: Perché Proprio la Mimosa?

    Prima di partire, è bello sapere che il fiore simbolo dell’8 marzo è profondamente legato alla nostra regione. La Liguria, e in particolare la zona di Imperia con le sue circa 1500 aziende agricole, è la massima produttrice di mimosa in Italia, coltivata sui tipici terrazzamenti a strapiombo sul mare .

    Ma c’è un motivo ancora più profondo se questo fiore è stato scelto come simbolo della Festa della Donna. La mimosa è apparentemente fragile, ma in realtà è una pianta robusta che attecchisce su qualsiasi terreno, fiorendo anticipatamente rispetto alla primavera. Per questo è da sempre associata alla forza e alla resilienza femminile. Già i partigiani, durante la Resistenza, erano soliti regalare un ramoscello di mimosa alle loro staffette, in omaggio al loro coraggio silenzioso e indispensabile .

    Tenendo a mente questo significato profondo, mettiamoci in viaggio.

    Tappa 1: Bussana Vecchia (IM) – La Rinascita in un Borgo di Artiste

    Il nostro primo consiglio è una salita verso l’entroterra sanremese, a Bussana Vecchia. La storia di questo borgo è una metafora perfetta di rinascita. Distrutto da un terribile terremoto nel 1887, rimase un paese fantasma per quasi un secolo, fino a quando, negli anni ’60, una comunità di artisti provenienti da tutto il mondo decise di ripopolarlo, riportando la vita tra i ruderi .

    Oggi, passeggiare per i suoi caruggi è un’esperienza unica. Ogni angolo è un’esplosione di creatività, con botteghe artigiane, atelier di pittura e scultura che si aprono tra le antiche mura di pietra . In questo contesto, la presenza femminile è da sempre fondamentale.

    Una tappa imperdibile è il “Giardino tra i Ruderi”, un’oasi di pace e bellezza creata con infinita pazienza e sensibilità da Luisa Bistolfi, un’artista che si trasferì qui nel 1972. Il suo giardino, un incantevole mix di fiori, piante e scorci romantici tra le macerie, è un inno alla capacità femminile di generare bellezza anche dove sembra esserci solo distruzione .

    Passeggiando, fermatevi a chiacchierare con le ceramiste e le pittrici che qui hanno il loro studio: ognuna di loro ha una storia di scelta di vita coraggiosa da raccontare. Per una pausa pranzo o un aperitivo, l’Osteria degli Artisti è il luogo perfetto per immergersi nell’atmosfera bohémien del borgo .

    Tappa 2: Apricale (IM) – Murales e Donne di Coraggio

    Poco distante, addentrandosi nella Valle del Nervia, incontriamo Apricale, uno dei borghi più belli d’Italia insignito della Bandiera Arancione dal Touring Club . Il suo nome deriva dal latino “Apricus“, che significa “esposto al sole”, e camminare per le sue strette vie lastricate è un vero bagno di luce .

    Apricale è anche conosciuto come il “paese degli artisti” per via dei numerosi murales e affreschi realizzati da artisti moderni che ravvivano i muri delle case, creando un suggestivo dialogo tra arte contemporanea e tessuto medievale . Molte di queste opere portano la firma di artiste donne, e il borgo stesso ospita spesso mostre e rassegne dedicate alla creatività al femminile.

    Oltre all’arte, Apricale evoca anche un altro aspetto del coraggio femminile, più antico e legato alla quotidianità. Sulla via d’accesso al paese sono ancora ben conservati gli antichi lavatoi coperti, luoghi che per secoli sono stati teatro della vita sociale delle donne, dove si intrecciavano storie, si scambiavano consigli e si faceva comunità, mentre l’acqua scorreva instancabile .

    Tappa 3: Lungo la Riviera – Storie di Eroine e Artigiane

    Se il tempo lo permette, una gita sul mare può essere l’occasione per scoprire due storie straordinarie che ci riportano al tema della forza femminile.

    Scendendo verso il Tigullio, una tappa a Camogli è d’obbligo per ricordare il gesto eroico di Maria Avegno. Il 24 aprile 1855, la pirofregata inglese Croesus prese fuoco al largo del paese. Maria, insieme alla sorella Cattarina, non esitò a lanciarsi in mare su un piccolo gozzo per salvare i naufraghi. La loro barca si rovesciò per la troppa gente aggrappata. Cattarina fu salvata, ma Maria morì annegata. Il suo corpo fu restituito dal mare giorni dopo. Per il suo immenso coraggio, Maria Avegno fu la prima donna a ricevere una medaglia d’oro dal governo italiano . Una lapide e il ricordo dei camogliesi la onorano ancora oggi.

    Proseguendo, il viaggio ideale può concludersi a Santa Margherita Ligure, patria di un’arte antica tramandata di madre in figlia: il merletto a tombolo. Qui vive e lavora Luisa De Gasperi, una vera e propria maestra del merletto a fuselli, che ha dedicato la vita a riscoprire e diffondere questa tradizione ligure. Figlia e moglie d’arte, ha trasmesso la passione anche alle sue due figlie, dimostrando come i saperi e le abilità femminili siano un filo prezioso che unisce generazioni . Nel 2019, nell’ambito della manifestazione “Il Bello delle Donne Liguri”, ha vinto il primo premio del concorso “Le Donne del Tombolo” con due sue allieve . Una visita al suo laboratorio o al Museo del Pizzo di Rapallo (Villa Tigullio) può essere il modo perfetto per scoprire la delicatezza e la complessità di quest’arte .

    Un 8 Marzo all’Insegna della Scoperta

    Quest’anno, l’8 marzo può essere molto più di una semplice ricorrenza. Può diventare un pretesto per esplorare una Liguria inedita, fatta di borghi rinati, arte diffusa e storie di donne che hanno saputo essere eroine, artiste e custodi di tradizioni.

    Che si scelga di visitare Bussana Vecchia, di perdersi tra i murales di Apricale, di omaggiare Maria Avegno a Camogli o di lasciarsi incantare dai merletti di Santa Margherita, l’importante è farlo in compagnia, con spirito di scoperta e la voglia di celebrare la forza, la creatività e la resilienza che da sempre caratterizzano il mondo femminile.

    Buon 8 marzo a tutte!

  • Cosa Fare e Vedere a Sanremo in Estate

    Cosa Fare e Vedere a Sanremo in Estate

    Sanremo, la “Città dei Fiori”, è una delle perle della Liguria, famosa per il suo Festival della Canzone Italiana, il fascino della Belle Époque e le spiagge incantevoli. Ma cosa offre Sanremo durante l’estate? Scopriamo insieme le migliori attività, luoghi da visitare e esperienze da non perdere!

    1. Passeggiata sul Lungomare Imperatrice

    Una delle cose più piacevoli da fare a Sanremo è camminare lungo il Lungomare Imperatrice, un viale elegante che costeggia il mare, punteggiato da palme e ville storiche. Qui potrai goderti il fresco della brezza marina e ammirare panorami mozzafiato, soprattutto al tramonto.

    2. Relax in Spiaggia

    Sanremo offre diverse spiagge dove rilassarsi sotto il sole:

    • Spiaggia dei Tre Ponti: ideale per famiglie, con sabbia fine e acque poco profonde.
    • Bagni Paradiso: uno stabilimento balneare attrezzato con servizi e ombrelloni.
    • Spiaggia libera di San Siro: perfetta per chi cerca un angolo più tranquillo.

    3. Visita al Casinò di Sanremo

    Il Casinò Municipale, inaugurato nel 1905, è uno dei simboli della città. Anche se non sei un appassionato di giochi d’azzardo, vale la pena entrare per ammirare gli interni sontuosi in stile Liberty.

    4. Esplorare la Pigna, il Centro Storico

    Il quartiere della Pigna è il cuore medievale di Sanremo, un labirinto di vicoli acciottolati, scalinate fiorite e piccole botteghe artigiane. Qui potrai:

    • Visitare la Chiesa di San Siro, la più antica della città.
    • Scoprire locali caratteristici dove gustare la cucina ligure.
    • Goderti una vista panoramica dalla Porta di Santo Stefano.

    5. Escursione al Santuario della Madonna della Costa

    Per una vista spettacolare su Sanremo e il mare, raggiungi il Santuario della Madonna della Costa, situato su una collina. Si può arrivare a piedi (circa 20 minuti dal centro) o in auto.

    6. Gustare la Cucina Ligure

    L’estate è il momento perfetto per assaporare i piatti tipici:

    • Farinata di ceci
    • Pansoti al sugo di noci
    • Fritto misto di pesce
    • Torta verde (con bietole e formaggio)

    Consigliato: una cena in una trattoria tipica nel centro storico o un aperitivo in un bar sul lungomare.

    7. Shopping al Mercato Annonario

    Se ami i mercati locali, non perderti il Mercato Annonario, dove trovare prodotti freschi liguri, dall’olio extravergine alle acciughe salate.

    8. Gita in Bici sulla Pista Ciclabile

    Sanremo è collegata a Ospedaletti e San Lorenzo al Mare da una pista ciclabile panoramica, perfetta per una pedalata al tramonto con vista mare.

    9. Eventi Estivi a Sanremo

    L’estate a Sanremo è ricca di eventi:

    • Sanremo Jazz: concerti di musica jazz in luglio.
    • Festa della Birra: degustazioni e musica in agosto.
    • Fuochi d’artificio: spettacoli pirotecnici sul mare in occasione di festività.

    10. Escursioni nei Dintorni

    Se hai più tempo, vale la pena esplorare:

    • Bussana Vecchia: un borgo medievale abbandonato, oggi abitato da artisti.
    • Dolceacqua: uno dei borghi più belli d’Italia, con il suo ponte romanico.

    Conclusione

    Sanremo in estate è una meta perfetta per chi cerca mare, cultura, buon cibo e relax. Che tu preferisca una vacanza dinamica o tranquilla, questa città saprà regalarti momenti indimenticabili.

    Hai mai visitato Sanremo in estate? Raccontaci la tua esperienza nei commenti!

  • Bussana Vecchia: Il borgo degli artisti in Liguria

    Bussana Vecchia: Il borgo degli artisti in Liguria

    Nascosto tra le colline della Riviera Ligure di Ponente, Bussana Vecchia è un borgo che sembra uscito da una fiaba. Conosciuto come il Borgo degli Artisti, questo piccolo villaggio è un luogo magico dove arte, storia e natura si fondono in un’atmosfera unica. Se stai pianificando un viaggio in Liguria, Bussana Vecchia è una tappa imperdibile. In questo articolo, scoprirai la sua storia affascinante, le attività da fare e come organizzare al meglio la tua visita.


    La Storia di Bussana Vecchia: Dalla Distruzione alla Rinascita

    Bussana Vecchia ha origini antichissime, risalenti al XI secolo, ma la sua storia moderna è segnata da un evento tragico: il terremoto del 1887. Il sisma distrusse gran parte del borgo, costringendo gli abitanti ad abbandonarlo e a fondare una nuova comunità, oggi conosciuta come Bussana Nuova.

    Per decenni, Bussana Vecchia rimase un luogo fantasma, fino a quando, negli anni ’50 e ’60, un gruppo di artisti provenienti da tutta Europa decise di ridargli vita. Questi pionieri restaurarono le case in rovina e trasformarono il borgo in una comunità artistica, un luogo dove creatività e libertà espressiva potessero fiorire. Oggi, Bussana Vecchia è un vivace centro culturale, abitato da artisti, pittori, scultori e artigiani.


    Cosa Fare a Bussana Vecchia: Attività e Luoghi da Visitare

    1. Passeggiare tra le Case e gli Atelier degli Artisti
      Bussana Vecchia è un labirinto di stradine acciottolate, scalinate e case colorate. Ogni angolo del borgo è una scoperta: gallerie d’arte, botteghe artigiane e atelier aperti al pubblico. Non esitare a entrare e chiacchierare con gli artisti, che spesso sono felici di condividere le loro storie e opere.
    2. Visitare la Chiesa di Sant’Egidio
      La Chiesa di Sant’Egidio, parzialmente distrutta dal terremoto, è uno dei simboli di Bussana Vecchia. La sua struttura danneggiata e il campanile inclinato creano un’atmosfera suggestiva, perfetta per scattare foto memorabili.
    3. Partecipare a Eventi e Mostre
      Bussana Vecchia è un borgo vivo, che ospita numerosi eventi durante l’anno. Mostre d’arte, concerti e festival animano le sue piazze e le sue vie. Informati in anticipo per non perdere le iniziative in programma durante la tua visita.
    4. Godersi la Vista sulla Riviera
      Dalle terrazze e dai punti panoramici di Bussana Vecchia, puoi ammirare splendide viste sul mare e sulle colline circostanti. È il luogo ideale per una pausa rigenerante, magari con un buon caffè o un gelato.
    5. Acquistare Opere d’Arte e Artigianato
      Se sei alla ricerca di un souvenir unico, Bussana Vecchia è il posto giusto. Qui troverai dipinti, sculture, gioielli e oggetti artigianali realizzati dagli artisti del borgo.

    Come Arrivare a Bussana Vecchia

    Bussana Vecchia si trova a pochi chilometri da Sanremo e Imperia, ed è facilmente raggiungibile in auto o con i mezzi pubblici:

    • In auto: Da Genova, prendi l’autostrada A10 e esci a Arma di Taggia o Sanremo. Segui le indicazioni per Bussana Vecchia. Il borgo è raggiungibile solo a piedi, quindi dovrai parcheggiare nell’area apposita e proseguire a piedi per circa 10 minuti.
    • In treno: La stazione ferroviaria più vicina è quella di Sanremo. Da lì, puoi prendere un autobus o un taxi per raggiungere Bussana Vecchia.
    • In autobus: Ci sono collegamenti regolari da Sanremo e altri paesi vicini. Verifica gli orari in anticipo per organizzare al meglio il tuo viaggio.

    Quando Visitare Bussana Vecchia

    Bussana Vecchia è una meta adatta tutto l’anno, ma ogni stagione offre un’esperienza diversa:

    • Primavera ed Estate: Ideali per godersi il clima mite e partecipare agli eventi all’aperto.
    • Autunno: Il foliage rende il paesaggio ancora più suggestivo, e il borgo è meno affollato.
    • Inverno: L’atmosfera tranquilla e le luci soffuse creano un’atmosfera magica, perfetta per una fuga romantica.

    Se vuoi vivere il borgo nel suo massimo splendore, visita Bussana Vecchia durante uno dei suoi festival artistici o in occasione delle mostre temporanee.


    Bussana Vecchia è un borgo che incanta per la sua storia, la sua atmosfera bohemien e la sua vivacità artistica. Che tu sia un appassionato d’arte, un amante della storia o semplicemente in cerca di un’esperienza autentica, questo piccolo villaggio ligure saprà conquistarti. Organizza la tua visita e preparati a scoprire uno dei luoghi più suggestivi e creativi d’Italia.

    Buona scoperta di Bussana Vecchia, il borgo che ti ispirerà!

  • Scopri i borghi più caratteristici della Liguria: Un Viaggio tra storia, mare e tradizione

    Scopri i borghi più caratteristici della Liguria: Un Viaggio tra storia, mare e tradizione

    La Liguria, con il suo affascinante mix di mare e montagna, è una regione ricca di borghi incantevoli che sembrano usciti da una cartolina. Questi piccoli gioielli, arroccati sulle colline o affacciati sul mare, offrono un’esperienza unica per chi desidera immergersi nella storia, nella cultura e nelle tradizioni locali. In questo articolo, ti portiamo alla scoperta dei borghi più caratteristici della Liguria, perfetti per una gita fuori porta o per un weekend all’insegna della bellezza e dell’autenticità.


    1. Cinque Terre: Vernazza e Manarola

    Le Cinque Terre sono uno dei simboli della Liguria, e tra i borghi più iconici spiccano Vernazza e Manarola. Vernazza, con il suo porticciolo colorato e le case-torri medievali, è considerato uno dei borghi più pittoreschi d’Italia. Manarola, invece, è famosa per le sue viuzze strette e per la vista mozzafiato sul mare, specialmente al tramonto. Entrambi i borghi sono Patrimonio UNESCO e offrono sentieri panoramici, vini locali come lo Sciacchetrà e piatti tipici a base di pesce fresco.


    2. Portofino: Eleganza e Fascino

    Portofino è sinonimo di eleganza e charme. Questo borgo, situato nella Riviera di Levante, è celebre per il suo porto turistico dove ormeggiano yacht lussuosi e per le case color pastello che si specchiano nel mare. Passeggiare lungo la Piazzetta, visitare il Castello Brown o fare un’escursione al Faro di Portofino sono esperienze da non perdere. Nonostante la sua fama internazionale, Portofino conserva un’atmosfera intima e accogliente.


    3. Triora: Il Borgo delle Streghe

    Se ami i borghi ricchi di mistero, Triora è la meta perfetta. Arroccato sulle montagne dell’entroterra ligure, questo borgo è noto come il “paese delle streghe” per i processi per stregoneria che si tennero nel XVI secolo. Oggi, Triora offre un museo dedicato alla stregoneria, vicoli medievali suggestivi e una vista panoramica sulle Alpi Liguri. È un luogo ideale per chi cerca un’esperienza fuori dai sentieri battuti.


    4. Noli: Un Gioiello Medievale

    Noli, situato sulla Riviera di Ponente, è un borgo medievale che vanta un centro storico ben conservato e un’atmosfera autentica. Con le sue torri, le mura antiche e il porticciolo, Noli è un luogo ideale per gli amanti della storia e del mare. Non perderti una visita al Castello di Monte Ursino, da cui si gode una vista spettacolare sul Golfo di Noli.


    5. Bussana Vecchia: Il Borgo degli Artisti

    Bussana Vecchia, vicino a Sanremo, è un borgo unico nel suo genere. Distrutto da un terremoto nel 1887, è stato abbandonato e poi ripopolato da artisti negli anni ’60. Oggi, è un vivace centro culturale con gallerie d’arte, laboratori e un’atmosfera bohemien. Passeggiare tra le sue viuzze è come entrare in un mondo sospeso tra passato e presente.


    6. Dolceacqua: Il Borgo Dipinto da Monet

    Dolceacqua, nella Valle Nervia, è un borgo medievale reso celebre dal pittore Claude Monet, che lo ritrasse in uno dei suoi quadri. Il ponte romanico, il castello dei Doria e le viuzze lastricate rendono questo borgo un luogo magico. Non dimenticare di assaggiare il vino Rossese di Dolceacqua, una delle eccellenze enologiche della Liguria.


    7. Camogli: Il Borgo dei Mille Bianchi Velieri

    Camogli, affacciata sul Golfo Paradiso, è un borgo marinaro che incanta con le sue case colorate e la sua atmosfera rilassata. Conosciuta come la “città dei mille bianchi velieri”, Camogli è perfetta per una giornata al mare, una passeggiata sul lungomare o una visita al Museo Marinaro.


    Perché Visitare i Borghi della Liguria?

    I borghi liguri sono un concentrato di storia, cultura e bellezze naturali. Ogni borgo ha una sua identità unica, che si tratti di un villaggio di pescatori, di un borgo medievale o di un rifugio per artisti. Visitare questi luoghi significa immergersi in un’atmosfera autentica, lontana dal caos delle città, e scoprire le tradizioni e i sapori di una regione ricca di fascino.


    La Liguria è una terra che sa regalare emozioni uniche, e i suoi borghi ne sono il cuore pulsante. Quale di questi borghi caratteristici ti ha colpito di più? Faccelo sapere nei commenti e condividi la tua esperienza!