escursioni Liguria

  • L’Alta Via dei Monti Liguri in autunno: Itinerari di un giorno tra boschi colorati

    L’Alta Via dei Monti Liguri in autunno: Itinerari di un giorno tra boschi colorati

    Settembre è il mese in cui l’estate lascia spazio all’autunno, e la Liguria si veste dei suoi colori più caldi. L’Alta Via dei Monti Liguri (AVML), il lungo sentiero che attraversa l’intera regione da Ventimiglia a Ceparana per oltre 400 km, offre in questo periodo alcuni dei panorami più suggestivi d’Italia . Pensata come un itinerario escursionistico in grado di regalare vedute che spaziano dalle Alpi Apuane al Monviso fino al Monte Rosa, l’Alta Via è l’asse portante della rete escursionistica locale, che conta circa 8.000 km di percorsi .

    L’autunno è il momento perfetto per percorrerne alcuni tratti in giornata: le temperature sono miti, le folle estive sono ormai un ricordo e i boschi di faggi, aceri e larici iniziano a tingersi di giallo, arancio e rosso. Vediamo alcuni itinerari adatti a un’escursione di un giorno, per trekking o mountain bike .

    Itinerari consigliati per un giorno

    1. Il Sentiero degli Alpini: da Ventimiglia a Testa d’Alpe (Trekking)

    Una delle tappe più spettacolari e selvagge dell’Alta Via si trova nella prima sezione del percorso, in Val Nervia, tra i Monti Pietravecchia (2.038 m) e Toraggio (1.972 m) .

    • Il percorso: questo tratto è famoso per il Sentiero degli Alpini, scavato nella roccia a strapiombo negli anni ’30 per scopi militari . Il substrato roccioso, costituito da calcari dolomitici, regala un paesaggio che ricorda i percorsi della grande guerra delle Alpi orientali, ma con vista sul Mar Ligure . Il sentiero è costellato da arditi passaggi, muri di pietrame a secco e numerose gallerie, e richiede una certa esperienza .
    • Cosa vedere: In questo “scrigno di biodiversità”, lecci, aceri e faggi si mischiano a lariceti, peccete e abetaie . È possibile avvistare aquile, camosci e lupi. Il percorso offre viste mozzafiato su Dolceacqua e sul suo celebre castello .
    • Come arrivare: Ventimiglia è facilmente raggiungibile in treno o in auto.

    2. Il Parco del Beigua: Passo del Giovo – Prariondo – Faiallo (Trekking/MTB)

    Nel cuore del Parco Naturale del Beigua, riconosciuto come Geoparco mondiale dall’UNESCO, si snodano alcune delle tappe più accessibili e panoramiche dell’Alta Via .

    • Il percorso: Le tappe numero 19, 20 e 21 dell’Alta Via attraversano il Parco, caratterizzate da pendenze non troppo elevate, adatte anche a escursionisti non esperti . Da Colle del Giovo si sale fino al rifugio Prariondo, per poi proseguire verso il Passo del Faiallo e il Passo del Turchino . Il percorso è percorribile anche in mountain bike, con divertenti singletrack .
    • Cosa vedere: La vista spazia dal mare alla pianura padana . Il paesaggio alterna ampie praterie a boschi di faggi e larici, e la fauna è ricca di caprioli, lepri, tassi e aquile reali .
    • Come arrivare: Il punto di partenza, Colle del Giovo, è raggiungibile in auto.

    3. Il cuore dell’Appennino: Passo della Scoffera – Sella della Giassina (Trekking)

    Questa tappa (n. 28) è ideale per immergersi nei colori autunnali, addentrandosi in un ambiente boschivo e meno esposto rispetto ad altre sezioni .

    • Il percorso: Circa 17 km da percorrere in circa 6-7 ore, con un dislivello moderato (760 m) . Il tracciato si sviluppa prevalentemente in boschi di faggi, con alcuni passaggi su creste aeree dove si aprono scorci suggestivi . Passa anche nei pressi del Lago di Val di Noci .
    • Cosa vedere: Il percorso offre un’esperienza di silenzio e contatto con la natura, ideale in autunno quando i colori delle foglie trasformano il bosco in un caleidoscopio . Si attraversa il Parco Naturale Regionale dell’Aveto, noto per la presenza di cavalli selvaggi .
    • Come arrivare: Il Passo della Scoffera si raggiunge in auto.

    4. Il Fascino del Bosco: Colle Scravaion – Giogo di Toirano (Trekking)

    Un segmento che si snoda attraverso antichi sentieri e fitti boschi, dove la luce che filtra tra gli alberi crea un’atmosfera magica, specialmente in autunno .

    • Il percorso: Circa 12 km, 380 m di dislivello positivo, 3 ore e mezza di cammino. Si percorre interamente nel verde, con la possibilità di avvistare la rara Viola di Bertoloni .
    • Come arrivare: Colle Scravaion e Giogo di Toirano sono raggiungibili in auto.

    L’Alta Via in Mountain Bike

    Nata nel 1983 come itinerario per escursionisti, oggi l’Alta Via si è evoluta anche come meta per i biker, con un percorso ufficiale che tocca i 575 km, ben oltre i 440 km dell’itinerario storico a piedi . Si tratta di una vera impresa, con un dislivello complessivo che supera i 16.000 metri, adatta a chi possiede una solida preparazione fisica e tecnica .

    Per gli amanti della mtb che cercano un giro più breve in autunno, anche i segmenti descritti sopra offrono ottime possibilità, sebbene i tratti più tecnici richiedano esperienza.

    Consigli per l’autunno

    • Segnavia: il sentiero è segnalato dalla caratteristica bandierina bianco-rossa con la scritta “AV” al centro .
    • Acqua: portare con sé una scorta d’acqua, poiché lungo il percorso non sempre si trovano fonti .
    • Abbigliamento: in autunno, il meteo è variabile. Indossare abiti a strati, scarpe da trekking o da ciclismo adatte e portare con sé una giacca impermeabile .
    • Informazioni: consultare le schede delle singole tappe sul sito altaviainfoh24.com per verificare la presenza di punti di ristoro e rifugi aperti .

    Con l’arrivo dell’autunno, l’Alta Via dei Monti Liguri si rivela in tutto il suo fascino. Che siate escursionisti o biker, un itinerario di un giorno in uno dei suoi tratti più suggestivi è l’occasione perfetta per scoprire la Liguria più autentica, fatta di silenzi, panorami mozzafiato e colori che solo questa stagione sa regalare.

  • Itinerari e tesori nascosti per un turismo lento in Liguria

    Itinerari e tesori nascosti per un turismo lento in Liguria

    Settembre in Liguria è il mese della transizione: il turismo di massa si dirada, le temperature si fanno più miti e la regione si rivela nella sua essenza più autentica. È il momento ideale per abbandonare gli itinerari più battuti e concedersi un turismo lento, fatto di passeggiate, borghi silenziosi e panorami che sembrano sospesi tra mare e montagna. La Liguria, stretta e allungata tra le Alpi, gli Appennini e il mare, è un paradiso per chi ama viaggiare a passo lento: un reticolo di oltre mille chilometri di sentieri si snoda tra borghi marinari, crinali panoramici e fitte foreste .

    Il Sentiero dell’Infinito: da Riomaggiore a Portovenere

    Uno degli itinerari più spettacolari per riscoprire la Liguria autentica è il Sentiero dell’Infinito, un cammino sospeso tra cielo e mare che collega Riomaggiore, uno dei borghi più famosi delle Cinque Terre, a Portovenere, gioiello medievale affacciato sul Golfo dei Poeti .

    Il percorso si snoda per circa 13-14 chilometri e si percorre in circa 5-6 ore, con un dislivello di circa 500 metri . Si parte dalla stazione ferroviaria di Riomaggiore, si attraversa il borgo colorato e si inizia la salita verso il santuario della Madonna di Montenero seguendo il sentiero 593v. Dalla cima si gode uno splendido panorama sul Golfo delle Cinque Terre, con le isole di Palmaria, Tino e Tinetto a fare da cornice .

    Proseguendo, il sentiero tocca il Colle del Telegrafo, crocevia dei sentieri che dipartono verso le Cinque Terre e il Golfo dei Poeti, e attraversa il borgo di Campiglia, un incantevole villaggio dell’entroterra a circa 400 metri sul livello del mare . Da qui si può anche deviare verso la meravigliosa scalinata di Monesteroli. La parte finale del percorso scende verso il promontorio del Muzzerone, dove le falesie si gettano a picco sul mare, fino a raggiungere Portovenere con il suo castello Doria e la chiesa di San Pietro .

    Il Sentiero del Pellegrino: da Varigotti a Noli

    Sulla Riviera di Ponente, il Sentiero del Pellegrino collega due magnifici borghi marinari, Varigotti e Noli . Questo percorso storico si snoda a mezza costa tra la macchia mediterranea profumata di timo e rosmarino e le falesie di roccia bianca che precipitano nel mare turchese. Il punto più celebre è la Grotta dei Briganti, un’impressionante cavità rocciosa con una “finestra” naturale che incornicia un panorama mozzafiato sul mare .

    Lunghezza: circa 6 km (solo andata) | Dislivello: circa 300-350 m | Tempo: 2,5-3 ore | Difficoltà: turistico/escursionistico .

    Nel cuore del Parco di Portofino: l’anello di San Fruttuoso

    Il Promontorio di Portofino è un gioiello incastonato tra il Golfo Paradiso e il Tigullio, attraversato da oltre 80 km di sentieri. L’itinerario che porta a San Fruttuoso è uno dei più iconici . Partendo da Portofino Vetta, ci si immerge in un bosco misto, con scorci improvvisi sulla costa. Il percorso attraversa Pietre Strette, crocevia tra imponenti massi di conglomerato, prima di scendere verso la baia di San Fruttuoso. L’arrivo è magico: l’Abbazia millenaria emerge dalle acque cristalline, accessibile solo via mare o a piedi .

    Lunghezza: circa 12-15 km (anello) | Dislivello: circa 800 m | Tempo: 4-5 ore | Difficoltà: escursionistico .

    Borgio Verezzi: il borgo del teatro tra grotte e sentieri blu

    In provincia di Savona, sulla Riviera di Ponente, si trova Borgio Verezzi, un borgo dove il tempo sembra essersi fermato . Unisce due antiche frazioni, Borgio e Verezzi, e offre un perfetto connubio tra natura, cultura e tradizione. Il centro storico è uno scrigno di tesori: case in pietra, muretti a secco e stradine lastricate creano un’atmosfera fiabesca. Al cuore del borgo, la Piazzetta Sant’Agostino in pietra rosa locale ospita dal 1967 il rinomato Festival Teatrale, tanto che il borgo è noto come “Borgo Ligure del Teatro” .

    Da non perdere le Grotte di Borgio Verezzi, un sistema di cavità ipogee sotto il centro abitato che offrono uno spettacolo di colori e forme uniche . I Sentieri Blu collegano la natura verdeggiante dell’entroterra con la splendida costa, regalando panorami indimenticabili . Il territorio è composto da quattro borgate: Poggio, Piazza, Roccaro e Crosa, dove si trova il raro Mulino Fenicio con pale interne mosse dal vento .

    I borghi dell’entroterra imperiese: Dolceacqua e Apricale

    Nell’entroterra imperiese, in Val Nervia, si trova Dolceacqua, considerato uno dei borghi medievali più fotografati della Liguria. L’imponente ponte romanico ad arco unico di 33 metri di luce e il Castello dei Doria che domina il paese dall’alto offrono uno scorcio che incantò persino Claude Monet nel 1884 . Attraversando i caruggi del centro storico si sale al castello, dove oggi le sale multimediali raccontano la storia delle famiglie Doria e Grimaldi e la tradizione del territorio. Dolceacqua è famosa anche per il vino rosso DOC Rossese .

    Poco distante, Apricale (dal latino apricus, “soleggiato”) è arroccato su una collina a circa 300 metri di altitudine. Anche questo borgo, tra i più belli d’Italia e Bandiera Arancione, è un intreccio di case in pietra e vicoli che conducono al Castello della Lucertola, dove ha sede il Museo della Storia di Apricale. Da vedere anche l’Oratorio di San Bartolomeo, con un polittico del 1544, e la chiesa di Santa Maria degli Angeli, con affreschi del XV secolo .

    Bussana Vecchia: il borgo degli artisti

    Sempre nell’entroterra sanremese, Bussana Vecchia è un borgo dalla storia unica. Fondato nell’XI secolo, fu distrutto dal terremoto del 1887 e rimase abbandonato fino agli anni Cinquanta, quando lo scultore torinese Mario Giani (in arte Clizia) decise di stabilirvisi, fondando una comunità internazionale di artisti . Oggi, tra i vicoli e le case restaurate, si scopre un luogo sorprendente: atelier, laboratori e gallerie d’arte colorano il borgo, che ha assunto il nome di “paese degli artisti”. Un luogo dove arte e rinascita si intrecciano in un’atmosfera fuori dal tempo .

    Laigueglia e Andora: turismo slow e sportivo

    Sempre sul Ponente, Laigueglia è un vecchio borgo di pescatori con graziose case colorate accarezzate dal mare, ideale per un turismo che abbina i sapori locali – come le sarde ripiene e i dolci “gobeletti” – alle attività all’aria aperta: camminate e trekking con incredibili panorami sul mare e itinerari in bici .

    Poco più a sud, Andora presenta due volti: l’anima antica arroccata sulla collina (Borgata di Castello) e il centro moderno sulla costa pianeggiante. La natura unica del territorio offre sport acquatici, escursioni a cavallo e mountain bike, con mulattiere impreziosite da terrazzamenti di ulivi e macchia mediterranea .


    In settembre, con il caldo che si attenua e le folle che si diradano, questi itinerari permettono di scoprire la Liguria più autentica: quella fatta di silenzi, panorami mozzafiato, borghi che raccontano storie di arte e rinascita, e sapori genuini che aspettano solo di essere assaporati.