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  • Cosa assaggiare in agosto in Liguria: il meglio della tradizione estiva

    Cosa assaggiare in agosto in Liguria: il meglio della tradizione estiva

    Agosto in Liguria è il mese in cui la tradizione culinaria si esprime al massimo. Tra sagre di paese, prodotti di stagione e ricette antiche, ecco una guida ai piatti e ai sapori che non puoi assolutamente perdere durante una vacanza in Riviera.


    🍽️ I grandi classici delle sagre agostane

    Il mese di agosto è il regno delle sagre, dove i borghi si animano per celebrare i loro piatti identitari.

    La Fràndura di Montalto Ligure

    Simbolo della tradizione contadina dell’entroterra imperiese, la fràndura è una torta salata a base di patate che affonda le radici nell’Ottocento. Le patate, tagliate a fette sottilissime, vengono coperte da una pastella di farina, latte e formaggio grattugiato, per poi essere gratinate in forno fino a ottenere una crosticina dorata e croccante.

    Dove assaggiarla: alla Sagra della Fràndura il 23 agosto a Montalto Ligure, dove ogni anno il paese si mobilita per celebrare questo piatto unico.

    I Raviöi cu Pesigu di Vallebona

    Il nome dialettale significa “ravioli pizzicati”, un gesto che le donne del paese compiono per chiudere uno a uno questi ravioli dal ripieno di erbette o carne. Un piatto che ha ottenuto la Denominazione Comunale e che si gusta nella sua massima autenticità durante la sagra locale.

    Dove assaggiarla: alla Sagra del Raviolo il 9 e 10 agosto a Vallebona, nel cuore della Riviera dei Fiori.

    La Carpasina di Carpasio

    Un pane d’orzo che i pastori consumavano al pascolo, capace di durare molti giorni. Per essere mangiato va ammorbidito nell’acqua e condito con olio d’oliva, aglio, pomodoro, acciughe e basilico. Un prodotto De.Co. che racconta la vita contadina di un tempo.

    Dove assaggiarla: alla Sagra della Carpasina il 30 agosto a Carpasio.

    La Salsiccia di Ceriana

    Annoverata tra le 20 migliori salsicce d’Italia, la salsiccia di Ceriana è una specialità che vede le quattro Confraternite del paese sfidarsi per proporre la ricetta migliore.

    Dove assaggiarla: alla Sagra della Salsiccia alla Cerianasca il 23 e 24 agosto.

    La Scherpada di Ponzano Superiore

    Una torta di verdure tipica del territorio, di derivazione contadina: due strati leggeri di impasto avvolgono erbe coltivate e spontanee dei campi.

    Dove assaggiarla: alla Sagra della Scherpada dal 23 al 26 agosto a Ponzano Superiore, nel comune di Santo Stefano di Magra.

    Il Fungo di Tavarone

    Nell’entroterra del Levante ligure, la Sagra del Fungo offre un tripudio di piatti: tagliatelle al sugo di fungo, polenta, risotto, funghi fritti e molto altro.

    Dove assaggiarla: alla 53° Sagra del Fungo dal 22 al 24 agosto a Tavarone (Maissana).


    🌿 I prodotti di stagione: il meglio dell’estate ligure

    L’agosto è il mese in cui la terra ligure offre i suoi frutti migliori. Ecco cosa cercare nei mercati e nei ristoranti.

    Basilico Genovese DOP

    Il basilico in agosto raggiunge la sua massima freschezza e intensità. È il momento perfetto per gustare un autentico pesto genovese, preparato con aglio, pinoli, parmigiano e pecorino DOP Fiore Sardo. Non è un caso che il pesto sia considerato il re dei souvenir gastronomici liguri.

    Pomodoro Cuore di Bue di Albenga

    Grande, carnoso, dolce e dalla forma irregolare che ricorda appunto un cuore. In agosto, grazie alle alte temperature, raggiunge il massimo in bellezza e sapore. Perfetto crudo in insalata o come base per salse estive.

    Zucchina Trombetta di Albenga

    Una zucchina dalla forma allungata e ricurva, simile a una tromba, con polpa soda e croccante. Si può gustare fritta, grigliata, ripiena o in umido. Un prodotto che richiede alte temperature e molta luce solare per maturare al meglio.

    Acciughe (o alici)

    Il pesce azzurro per eccellenza del Mar Ligure, la cui pesca è particolarmente attiva nei mesi estivi. Le acciughe di Monterosso, con la loro lunga tradizione, sono celebri. Da assaggiare fritte, marinate o ripiene con vari tipi di farcitura.

    Frutta estiva

    • Pesca noce: piccola e rotonda, con polpa bianca e succosa, raggiunge il picco di dolcezza tra giugno e settembre.
    • Albicocca di Valleggia: presidio Slow Food, con buccia sottile costellata da puntini color mattone. Una rarità prodotta da una trentina di produttori da Albissola a Vado Ligure.
    • Nocciole del Parco dell’Aveto: tradizionali nelle Valli Sturla, Graveglia e Fontanabuona, oggi riconosciute con il marchio “Misto Chiavari”.

    🍝 I piatti da non perdere

    Spaghetti alla Rivierasca

    Un piatto semplice ma dal sapore intenso, preparato con pomodorini, acciughe, aglio, capperi, prezzemolo, olio e burro. Perfetto per una cena estiva, quando i pomodori sono maturi e succosi. Il segreto? Il burro, che rende il condimento cremoso e avvolgente.

    Focaccia al formaggio di Recco IGP

    Una delle eccellenze liguri più famose: due sfoglie sottilissime racchiudono un cuore filante di formaggio. Da gustare appena sfornata.

    Street food di mare

    Passeggiando lungo i borghi costieri, lasciati tentare dal frisceu, piccola frittella salata che può essere arricchita con baccalà o verdure, e dalla focaccia fragrante, da gustare a colazione o come spuntino.


    💡 Un consiglio per assaporare il meglio

    Agosto è il mese delle sagre: segnati le date dei principali eventi e organizzati una gita in entroterra. È lì che troverai l’autenticità dei sapori liguri e la calorosa accoglienza delle comunità locali.

    Buon appetito!

  • Sagra della Fràndura a Montalto Ligure: il gusto autentico della tradizione contadina

    Sagra della Fràndura a Montalto Ligure: il gusto autentico della tradizione contadina

    Nell’entroterra della Riviera Ligure di Ponente, arroccato sulle sponde del torrente Argentina, si trova il piccolo borgo di Montalto Ligure. Ogni anno, nella seconda metà di agosto, questo paese si anima per celebrare il suo piatto più identitario: la Sagra della Fràndura .

    Cos’è la Fràndura?

    La fràndura è una torta salata a base di patate, semplice ma dal sapore inconfondibile. Un piatto antico, nato intorno al 1800 dalla tradizione contadina: le donne preparavano per i propri mariti, al ritorno dai campi, una torta bassa con farina, patate e pecorino . Con il tempo la ricetta si è evoluta, sostituendo l’acqua con il latte e aggiungendo formaggio grattugiato per renderla più sostanziosa .

    Oggi la fràndura è riconosciuta come ricetta De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) di Montalto Ligure . Si prepara disponendo sottili fette di patate a “spina di pesce” in una teglia, coprendole con una pastella liquida di farina, latte, sale e spezie (pepe, noce moscata e maggiorana), per poi gratinare il tutto in forno fino a ottenere una crosticina dorata e croccante .

    La Sagra: un’esperienza tra gusto e tradizione

    La sagra, che si tiene il 23 agosto a Montalto Ligure, è l’occasione perfetta per vivere una serata di festa, musica e convivialità . L’evento è organizzato dalla Pro Loco Montalto-Carpasio e trasforma il borgo in un percorso del gusto e della memoria .

    🍽️ Cosa si gusta

    • La protagonista è ovviamente la fràndura, preparata secondo l’antica ricetta e cotta, per un risultato ottimale, nei forni a legna del paese .
    • Non mancano stand gastronomici con altri piatti tipici liguri, vini locali e dolci artigianali .

    🎭 Cosa si vive

    • Musica dal vivo e spettacoli folkloristici animano il centro storico per tutta la giornata . In passato si sono esibiti il coro “I Cantauu”, il giullare “Sorzo lo Giullare” e band musicali .
    • Concorso della patata più grossa, piccola e strana, un evento divertente per grandi e piccini .
    • Visite guidate a chiese e monumenti del borgo, per scoprire la storia di Montalto Ligure .
    • Mercatini artigianali con prodotti tipici del territorio .

    Come arrivare a Montalto Ligure

    Montalto Ligure si trova nell’entroterra della provincia di Imperia, a circa 30 km dal capoluogo, nella Valle Argentina .

    • In auto: dall’Autostrada A10, uscita di Imperia, si prosegue verso l’interno seguendo le indicazioni per la Valle Argentina e Montalto Ligure .
    • Navetta: durante la sagra è disponibile un servizio navetta da Loc. Desteglio per agevolare l’accesso al borgo .
    • In vespa: per i più avventurosi, un tour in Vespa da Sanremo a Montalto Ligure è un modo perfetto per esplorare i paesaggi della Liguria e concludere la giornata alla sagra .

    💡 Un consiglio in più

    Per vivere al meglio l’esperienza, ti consigliamo di arrivare in mattinata, in modo da esplorare il borgo medievale prima del pranzo. Passeggia tra i carrugi, scopri le tracce del suo passato (il comune conta solo 168 abitanti nel 2017, ma è ricco di storia) e preparati a gustare la fràndura appena sfornata .

  • Sagra del Raviolo a Vallebona: il gusto di una tradizione unica

    Sagra del Raviolo a Vallebona: il gusto di una tradizione unica

    Nel cuore della Riviera dei Fiori, il piccolo borgo di Vallebona si prepara a vivere uno dei weekend più attesi dell’estate: la Sagra del Raviolo, in programma da venerdi 7 a lunedi 11 agosto . Un evento che celebra il piatto simbolo del paese, i famosi “raviöi cu pesigu”, in un’atmosfera di festa, musica e convivialità.

    Cosa sono i “Raviöi cu Pesigu”?

    Il nome di questo piatto tradizionale racchiude il suo segreto più autentico. “Pesigu” in dialetto vallebonasco significa “pizzico”, ed è proprio il gesto con cui le donne del paese chiudono uno per uno questi ravioli, sigillando un ripieno di erbette o carne . Un prodotto che ha ottenuto la Denominazione Comunale, a testimonianza del suo legame profondo con il territorio e la sua storia .

    Come raccontano gli organizzatori, i raviöi cu pesigu non sono solo un piatto, ma un simbolo della tradizione culinaria di Vallebona, che celebra la semplicità e la passione delle proprie radici . Ogni boccone rappresenta il legame con il territorio, le persone e il senso di convivialità che da sempre anima le famiglie e la comunità .

    Il programma dell’evento

    Le serate si svolgeranno nel centro storico di Vallebona, a partire dalle ore 19:30 . Ecco il programma nel dettaglio:

    Venerdi 8 agosto

    • Apertura stand gastronomici ore 19:30 

    Sabato 9 agosto

    • Musica dal vivo con l’Orchestra Sorrisi e Musica 

    Domenica 10 agosto

    • Musica dal vivo con l’Orchestra Laura Fiori 

    Lunedi 11 agosto

    • Apertura stand gastronomici ore 19:30 

    La serata del 10 agosto coincide anche con i festeggiamenti patronali in onore di San Lorenzo, patrono di Vallebona , rendendo l’atmosfera ancora più speciale.

    Cosa gustare

    Oltre ai protagonisti assoluti, i ravioli cu pesigu (che potrete assaporare con salvia o al tocco, come preferite ), sugli stand troverete altre specialità locali. In passato, durante la sagra, sono state servite anche le rostelle, spiedini di carne di pecora, accompagnati dalla musica da ballo . Un’esperienza che unisce la tradizione culinaria a quella festosa delle sagre di paese.

    Come arrivare a Vallebona

    Vallebona si trova nell’entroterra della provincia di Imperia, nella Valle del torrente Verbone, a pochi chilometri dalla costa .

    • In auto: dall’Autostrada A10, uscita di Vallecrosia, si prosegue verso l’interno seguendo le indicazioni per Vallebona .
    • In treno: la stazione più vicina è quella di Vallecrosia (sulla linea Genova-Ventimiglia). Da lì, è necessario proseguire con un bus o con un breve tragitto in auto.
    • Coordinate: latitudine 43.81328065, longitudine 7.66683606 .

    💡 Un consiglio in più

    Trattandosi di un evento molto frequentato, ti consigliamo di arrivare con un po’ di anticipo per trovare parcheggio e goderti l’atmosfera del borgo prima dell’apertura degli stand. E non dimenticare di esplorare il centro storico di Vallebona, con i suoi carrugi e le sue viste mozzafiato sulla Riviera dei Fiori!

    Per ulteriori dettagli, consulta la pagina ufficiale della Pro Loco di Vallebona .

  • Festa dei Gunbi a Toirano: un tuffo nelle antiche tradizioni liguri

    Festa dei Gunbi a Toirano: un tuffo nelle antiche tradizioni liguri

    Nel cuore dell’estate, il borgo medievale di Toirano, incastonato nell’entroterra savonese, si anima con uno degli eventi più autentici e attesi della Riviera Ligure: la Festa dei Gunbi . Una manifestazione che non è solo una sagra, ma un vero e proprio viaggio nelle radici più profonde di questo territorio, tra sapori genuini, storia e spirito di comunità.

    Cosa sono i “Gunbi”?

    Il nome stesso dell’evento racchiude il suo significato più autentico. “Gunbi” (si scrive e si pronuncia con la N, non con la M) è il termine dialettale ligure che indica gli antichi frantoi in pietra . Queste costruzioni, che conservano vecchie macine e ingranaggi in legno di rovere, sono il simbolo di un passato rurale in cui l’economia locale era incentrata sulla preziosa produzione dell’olio extravergine d’oliva . Durante la festa, alcune di queste cantine e frantoi vengono riaperti, diventando luoghi di incontro e condivisione .

    Una storia di passione e volontariato

    La Festa dei Gunbi non è nata come un grande evento commerciale. È una creatura del volontariato locale, nata oltre trent’anni fa da un gruppo di amici appassionati con l’obiettivo di far conoscere il paese, i suoi prodotti tipici e, soprattutto, di raccogliere fondi per sostenere le associazioni e le iniziative solidali del territorio . In dieci anni, dal 2003 al 2013, la festa ha donato oltre 411.000 euro a queste realtà . Un impegno sociale che ha reso questo appuntamento un “momento di gioia e di aggregazione”, come lo definiscono gli stessi organizzatori, capace di mettere d’accordo grandi e piccini .

    Cosa si gusta: un viaggio nei sapori liguri

    La vera protagonista della festa è la cucina ligure più genuina. Per soddisfare tutti i palati, l’organizzazione allestisce diverse cucine tematiche: quella di carne, quella di pesce e una dedicata ai vegetariani . Passeggiando per le vie del borgo, si incontrano innumerevoli punti di street food dove assaporare le specialità locali . Ecco alcune delle golosità da non perdere:

    • Trofie al pesto e torte di verdure, classici intramontabili della tradizione .
    • Ravioli di borragine e coniglio alla ligure .
    • Farinata e panissa, cibo di strada per eccellenza .
    • I famosi “michettin” e le fragranti bruschette .
    • Fritto di calamari e spiedini per gli amanti del mare .
    • Per concludere in dolcezza, le immancabili frittelle di mele .

    Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino del territorio, come il Vermentino o il Pigato, o da birre artigianali locali .

    Non solo cibo: musica, mercato e cultura

    La Festa dei Gunbi è un’esperienza a 360 gradi. Le serate sono animate da musica dal vivo e spettacoli che coinvolgono l’intero paese, creando un clima di festa contagioso . Per chi ama lo shopping, c’è un vivace mercato con prodotti tipici locali e artigianato . Inoltre, il Museo Etnografico della Val Varatella apre le sue porte in orario serale, offrendo uno sguardo privilegiato sulla vita contadina di un tempo .

    Come arrivare e informazioni pratiche

    Raggiungere Toirano durante la festa è semplice, ma viste le grandi folle, è consigliabile utilizzare il servizio di navetta dedicato .

    • In auto: Toirano si trova nell’entroterra savonese, facilmente raggiungibile dall’Autostrada A10 (uscita Borghetto Santo Spirito).
    • Navetta: un servizio navetta a pagamento (circa 3 euro per l’intera serata, andata e ritorno; gratuito per i bambini sotto i 12 anni) collega Borghetto Santo Spirito al Parco Rosciano di Toirano . Le corse sono attive dalle 18:30 alle 00:45 .
    • Parcheggio: per chi arriva in auto, è disponibile un parcheggio in località La Giaire .

    🌟 Un consiglio in più

    Per vivere al meglio l’esperienza, ti consigliamo di arrivare sul presto, soprattutto se sei con bambini, per evitare le lunghe code agli stand gastronomici. E non dimenticare di esplorare il borgo: Toirano, con le sue mura medievali e le famose grotte preistoriche, merita una visita che va oltre la festa !