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  • Pasqua in Liguria: Tra Devozione Medievale e Riti di Primavera

    Pasqua in Liguria: Tra Devozione Medievale e Riti di Primavera

    Mentre le città si preparano alle scampagnate e le spiagge iniziano a popolarsi, c’è una Liguria più intima che riemerge ogni anno durante la Settimana Santa. È una Liguria fatta di luci soffuse, caruggi stretti e canti millenari.

    Visitare la nostra regione ad aprile significa immergersi in tradizioni che fondono il sacro con il profano, la fede con l’orgoglio dei borghi. Ecco le esperienze più autentiche da vivere per scoprire l’anima pasquale della Liguria.


    1. Le Processioni dei “Cristezzanti”

    L’immagine più iconica della Pasqua ligure è senza dubbio quella dei Cristi: enormi crocefissi lignei, pesantissimi e riccamente decorati con fiori d’argento e velluti, portati a spalla dai membri delle antiche Confraternite (i Casacce).

    • La danza della fede: Vedere un portatore che, con un colpo d’anca esperto, fa “ballare” il Cristo per girare l’angolo di un carruggio stretto è uno spettacolo che toglie il fiato.
    • Dove andare: La processione del Venerdì Santo a Savona (che si tiene negli anni pari) è una delle più imponenti d’Europa. Altrettanto suggestive sono quelle di Genova, dove le confraternite sfilano con i tipici cappucci e mantelli colorati.

    2. Il “Sepolcro” e i Germogli di Grano

    Un rito antichissimo, che profuma di terra e rinascita, è l’allestimento dei Sepolcri (o Altari della Reposizione) il Giovedì Santo.

    • Il tocco ligure: Nelle chiese, ai piedi dell’altare, vengono deposti dei piatti con germogli di grano o lenticchie, fatti crescere al buio. Questi filamenti bianchi e delicati sembrano capelli d’angelo e simboleggiano il passaggio dalla morte alla vita.
    • Curiosità: Questa è una tradizione che unisce la ritualità cristiana a antichissimi miti agrari legati alla primavera.

    3. I Canti di Ceriana: Un Viaggio nel Tempo

    Se cerchi qualcosa di veramente unico, devi spingerti nell’entroterra di Sanremo, nel borgo di Ceriana. Qui la Settimana Santa è una partitura musicale vivente.

    • I cori millenari: Le quattro confraternite del paese si sfidano in canti polifonici a cappella che risuonano per le vie medievali. Il suono dei corni di corteccia (trombe naturali ricavate dagli alberi) annuncia l’inizio dei riti, creando un’atmosfera quasi ipnotica e fuori dal tempo.

    4. Il Rito del “Lancio delle Uova” a Taggia

    A Pasquetta, mentre il resto d’Italia accende i barbecue, a Taggia (Imperia) si celebra una tradizione curiosa: il lancio delle uova sode.

    • La sfida: Anticamente i giovani del paese si sfidavano a chi lanciava più lontano le uova sode senza romperle, o a colpire quelle degli avversari. Oggi è un momento di festa comunitaria che chiude le celebrazioni pasquali con un sorriso.

    Perché visitare la Liguria a Pasqua?

    Al di là dei riti, Pasqua in Liguria è il momento in cui i giardini delle ville storiche riaprono i cancelli e le erbe spontanee (fondamentali per la cucina locale) sono al massimo del loro profumo. È un viaggio sensoriale che unisce il misticismo delle processioni notturne alla luce abbagliante del primo sole sulla costa.

    Se partecipate a una processione serale, cercate di posizionarvi nei punti più stretti dei vicoli: il rimbombo dei tamburi e il profumo di incenso e cera vi faranno sentire parte di una storia lunga secoli.


  • Riviera dei Fiori: Un Tappeto Fiorito tra il Mare e le Alpi

    Riviera dei Fiori: Un Tappeto Fiorito tra il Mare e le Alpi

    Quando si nomina la Liguria di Ponente, il pensiero corre immediatamente ai colori, ai profumi e alla luce vibrante della Riviera dei Fiori. Questo tratto di costa, che si estende da Capo Mele (presso Cervo) fino al confine francese, è un concentrato di bellezza dove il clima mite, il mare cristallino e le colline ricoperte di serre e oliveti creano un paesaggio unico al mondo.

    Famosa in tutto il globo per la coltivazione dei fiori (da cui prende il nome), questa zona offre molto più di una semplice vacanza balneare. È un invito a scoprire cittadine eleganti, borghi storici arroccati e una tradizione enogastronomica ricca e genuina.

    Ecco la tua guida per esplorare questo angolo di paradiso.

    Dove Siamo e Come Arrivare

    La Riviera dei Fiori si trova nell’estremo ponente ligure, in provincia di Imperia. Confina a ovest con la Costa Azzurra francese, rendendola meta ideale per un tour tra due culture.

    • In auto:
      • Da Genova: Percorrere l’autostrada A10 (E80) in direzione Ventimiglia. L’uscita “Sanremo” è il punto di accesso centrale per la riviera.
      • Da Torino: Prendere l’A6 verso Savona, poi immettersi sull’A10 in direzione Ventimiglia.
      • Da Francia: Proveniendo dalla A8 (La Provençale), uscire al casello di Ventimiglia.
    • In treno: La linea ferroviaria Genova-Ventimiglia collega tutte le località principali della Riviera dei Fiori (come Sanremo, Taggia, Imperia) ed è molto panoramica. Le stazioni sono spesso nel centro città, comodissime per chi viaggia senza auto.
    • In aereo: L’Aeroporto Internazionale di Nizza Costa Azzurra (NCE) in Francia è il più vicino, distante circa 45 minuti d’auto da Ventimiglia. In Italia, l’Aeroporto di Genova (GOA) è a circa 1 ora e 30 minuti.

    Quando Andare: Il Clima Perfetto

    Grazie al suo clima particolarmente mite, la Riviera dei Fiori è una meta quattro stagioni.

    • Primavera (Aprile-Giugno): È la stagione per eccellenza. I campi di fiori sono in piena fioritura, creando un patchwork di colori incredibile. Le temperature sono ideali per passeggiate e escursioni senza la calura estiva. È il periodo del Premio Tenco a Sanremo (aprile) e della Festa di Primavera a Ventimiglia (marzo/aprile).
    • Estate (Luglio-Agosto): Stagione balneare per antonomasia. Il clima è caldo e soleggiato, perfetto per il mare e la vita da spiaggia. I locali e le aree pedonali si animano di vita notturna. È alta stagione, quindi prenotare con anticipo è d’obbligo.
    • Autunno (Settembre-Ottobre): Il mare è ancora caldo per fare il bagno, le folle diminuiscono e le temperature sono ottimali per visitare l’entroterra e godersi i prodotti autunnali come funghi e castagne. Il periodo della vendemmia regala atmosfere speciali.
    • Inverno (Novembre-Marzo): Molto mite rispetto al resto d’Italia. È il momento perfetto per chi cerca tranquillità, passeggiate in riva al mare e per godersi le feste natalizie.

    Le Località Principali: Eleganza e Borghi

    1. Sanremo: La Città dei Fiori e del Festival
      Il cuore pulsante della riviera. Sanremo unisce il glamour del Casinò e del Festival della Canzone Italiana al fascino del centro storico della Pigna e alla tranquillità del Porto Vecchio. Imperdibile una passeggiata sul lungomare Matteotti e una funivia su Monte Bignone per panorami mozzafiato.
    2. Imperia: La Città Doppia
      Formata dall’unione di Porto Maurizio e Oneglia, offre due anime diverse. Porto Maurizio affascina con il suo borgo medievale arroccato e il maestoso Santuario di Montegrazie. Oneglia è la patria dell’olio: da non perdere il Museo dell’Olivo della famiglia Carli.
    3. Taggia: Il Gioiello Medievale
      Il suo centro storico è uno dei meglio conservati della Liguria, con portici, chiese e palazzi antichi. È la porta di accesso per la splendida Valle Argentina e per i borghi di Triora (il paese delle streghe) e Badalucco.
    4. Bordighera: La Giardino d’Europa
      Elegante e raffinata, con un celebre lungomare, un centro storico (Bordighera Alta) e i magnifici Giardini Winterberry e Giardini Esotici Pallanca. È anche un paradiso per gli amanti del golf.
    5. Ventimiglia: La Città di Confine
      Oltre al bel centro medievale (Ventimiglia Alta), offre il famosissimo Mercato del Venerdì e importanti siti archeologici come Area Archeologica di Albintimilium e i Giardini Botanici Hanbury.
    6. San Bartolomeo al Mare, Cervo e Diano Marina: Località balneari familiari con spiagge sabbiose e centri storici deliziosi, come quello di Cervo, arroccato su un promontorio.

    Cosa Gustare: Sapori di Ponente

    La cucina della Riviera dei Fiori è un trionfo di sapori mediterranei e di montagna.

    • Il Pesto (con l’olio giusto): Qui il pesto si fa con il basilico DOP di Prà e l’olio extravergine di oliva Taggiasca DOP, dolce e fruttato.
    • La Sardenaira: La pizza all’Andrea sanremese, condita con acciughe, olive Taggiasche e origano.
    • I Barbagiuai: Deliziosi fagottini fritti ripieni di zucca o bietole, tipici dell’entroterra.
    • La Fugassa: La focaccia ligure, qui spesso arricchita con cipolle o formaggio.
    • Il Pesce: Frisciù di mare (frittelle di bianchetti), acciughe ripiene e stoccafisso alla sanremasca.
    • I Vini: Non perdere il Rossese di Dolceacqua (un rosso leggero e fruttato) e il Vermentino.
    • I Dolci: La Torta Sanremo (con nocciole e cioccolato) e i Baci di Sanremo (con cioccolato e nocciole).

    La Riviera dei Fiori è un luogo che stupisce in ogni stagione, unendo l’eleganza della Costa Azzurra al calore e all’autenticità della Liguria. È la meta perfetta per chi vuole unire relax, cultura, natura e buona tavola.

    Quale di queste località ti incuriosisce di più?